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Broker Forex Sostituti di Imposta e non

Tutti i redditi prodotti da ogni singolo cittadino italiano devono essere dichiarati al fisco, altrimenti si corre il rischio di essere sanzionati per evasione fiscale. Anche le operazioni effettuate attraverso il trading online, e quindi tutti i profitti derivanti dalle transazioni effettuate nel mercato forex devono essere tassati nella misura del 20% dei profitti netti, ovvero sulla differenza tra plusvalenze e minusvalenze.

Lo Stato italiano concede, a tutti gli investitori che effettuano delle operazioni nel mondo del trading online opzioni binarie e forex, la possibilità di scegliere tra diversi regimi impositivi. In particolare:

  • Regime della dichiarazione dove spetta al trader calcolare le somme da versare nelle casse dello Stato indicandone l’ammontare dei profitti nella dichiarazione dei redditi e allegando l’opportuna certificazione rilasciata dal broker forex che attesta tutte le operazioni effettuate;

  • Regime del risparmio amministrato dove il trader non effettua nessun calcolo sulle imposte da versare, ma il broker, in qualità di sostituto d’imposta, accrediterà direttamente sul conto del trader la somma al netto delle imposte;

Ma cos’è il sostituto d’imposta?

L’ordinamento giuridico italiano, in particolare attraverso il D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, prevede questa particolare figura concedendo ai soggetti autorizzati a sostituirsi ai contribuenti nei rapporti con il fisco, trattenendo le imposte da essi dovute e successivamente versarli nelle casse dello Stato.

A tutti i soggetti ai quali sono state effettuate delle trattenute, deve essere rilasciata una dichiarazione che attesti le ritenute da questi subite.

Come riesco a distinguere i broker sostituti d’imposta e non?

Non tutti i broker presenti nel web sono broker sostituti d’imposta, quindi una volta iscritti o anche prima dell’apertura di un conto di trading online è possibile chiedere al servizio clienti se il broker in questione è autorizzato come sostituto d’imposta.

E’ possibile scegliere il regime impositivo?

Ovviamente sì. Anche se apriamo un conto su un broker sostituto d’imposta possiamo scegliere il nostro regime impositivo e quindi se aderire al regime della dichiarazione o al regime del risparmi amministrato. Ovviamente la scelta dell’uno o dell’altro regime comporta alcune differenze anche a livello di convenienza, nel senso che la scelta può risultare determinante a seconda del numero di broker attraverso i quali effettuiamo i nostri investimenti.

Se operiamo attraverso un solo broker, il regime amministrato risulta leggermente più conveniente rispetto al regime dichiarativo, in quanto il broker calcolerà le imposte sul mio profitto netto, evitandoci di effettuare tutti i calcoli da inserire nella dichiarazione dei redditi.

Se facciamo trading con le opzioni binarie siamo obbligati a scegliere il regime dichiarativo.

La situazione cambia quando operiamo con più di un broker forex. Infatti se ad esempio operiamo con due broker, dove in uno ho ottenuto profitti per 2000 e quindi sono stati trattenuti 400 a titolo di imposta, mentre nel secondo ho ottenuto delle perdite per 500, come possiamo comprendere l’imposta dovuta risulta minore all’importo effettivamente trattenuto in quanto i profitti netti sono 1500 euro. Quindi in questo caso attraverso il regime amministrato non è possibile compensare profitti e perdite derivanti da operazioni effettuate tramite broker differenti.

E’ possibile portare a nuovo le perdite ottenute?

Il fisco italiano concede a tutti gli investitori di poter portare a nuovo tutte le minusvalenze ottenute con l’opportunità di compensarle entro e non oltre 4 anni. Ovviamente attraverso il regime amministrato si potranno compensare soltanto le minusvalenze ottenute presso un solo broker forex, mentre attraverso il regime dichiarativo si potranno compensare le minusvalenze anche attraverso le plusvalenze ottenute in diversi broker.

Come posso ottenere maggiori informazioni sull’argomento in questione?

Per richiedere maggiori informazioni in merito ai diversi regimi di tassazione o sui broker forex sostituti d’imposta e non, puoi contattarci direttamente inviando una email al seguente indirizzo admin@guidatrading.com, dove i nostri esperti saranno lieti di colmare tutti i tuoi dubbi.

+500

Antonio

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