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Telegram: la criptovaluta che può funzionare

Telegram (dopo aver lanciato la sfida a whatsapp) è pronta a lanciarsi nel mondo delle criptovalute. Ha intenzione di farlo in grande stile, con una ICO pazzesca, come mai se ne sono viste. Segnale, questo, che le valute virtuali hanno ormai compiuto un salto di qualità: da fenomeno bizzarro a oggetto del desiderio dei grandi player internazionali. Ad attrarre sono le potenzialità, soprattutto in campo tecnologico, anche perché le infrastrutture che stanno alla base delle criptovalute appaiono già oggi in grado di dare un nuovo impulso non solo alle tematiche monetarie ma anche a quella della cibersecurity.

telegram

Da quando la notizia è stata diffusa, gli esperti ma anche i semplici appassionati hanno iniziato a interrogarsi sulla qualità del progetto. La nuova criptovaluta di Telegram ha le carte in regola per ritagliarsi un posto di primo piano nel già saturo panorama crypto? E’ in grado di insidiare il primato di Bitcoin ed Ethereum? Prima di rispondere a questa domanda, o meglio lanciarci in qualche previsione, è bene ricapitolare numeri e finalità del progetto.

Telegram e la nuova criptovaluta

La ICO dovrebbe essere lanciata entro la fine di marzo. Dunque, è ancora tutto di là da venire. Alcune informazioni, però, hanno già iniziato a circolare con una certa insistenza. Per esempio, l’entità della ICO stessa, che è semplicemente enorme. Si parla, infatti, di una cifra pari a 1,2 miliardi di euro. Mai prima d’ora si era vista una ICO di questa dimensioni. Il record attuale (ricordiamo che il progetto di Telegram deve ancora iniziare) è detenuto da Filecoin, che ha raccolto 257 milioni di dollari per un progetto che, a rigor di termini, consisteva, più che nella creazione di una valuta virtuale, in una modifica della blockchain finalizzato a condividere la memoria inutilizzata dei pc.

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Ad ogni modo, Telegram è pronta a mettere (anzi, a farsi mettere) sul piatto della bilancia 1,2 miliardi di dollari. Non tutti, però, andranno a comporre la liquidità della nuova valuta. A questa è riservato il 44% del totale. Il resto andrà al team di sviluppo (4%) o costituirà una quota di riserva (52%). Le stime parlano giù di una emissione di token pari a 500-600 milioni di dollari.

Quali caratteristiche avrà la nuova criptovaluta di Telegram?

Per ora si conosce il nome, Gram, e poco altro. Un’altra informazione attendibile suggerisce che il progetto fa parte del Telegram Open Network, una rete finalizzata a creare un protocollo multifunzione ispirato alla tecnologia della blockchain, in una prospettiva secondo cui, nel prossimo futuro, il pagamento mediante criptovaluta sarà alla portata di tutti. I passaggi che il TON promette di percorrere riguardano la risoluzione dei problemi di scalabilità, velocità e governance.

GRAM funzionerà?

Ancora sono pochi gli elementi per rispondere a questa domanda, sebbene il progetto stia nascendo sotto i migliori auspici. Tuttavia, è possibile individuare tre fattori che fanno pensare a un successo di GRAM, e finanche alla sua capacità di imprimere una svolta nel mondo crypto. Ecco quali.

  • Base consolidata. Il periodo più critico di una criptovaluta è costituito dai mesi successivi alla sua nascita, in quanto è cruciale per acquisire una base di utilizzatori e/o investitori tali da sostenere la sua presenza nel mercato. Ebbene, GRAM da questo punto di vista appare in grado di difendersi fin da subito. Potrà attingere, infatti, all’incredibile bacino di utenza di Telegram, che è costituito da 180 milioni di individui.
  • Potenza di fuoco. E’ raro vedere una criptovaluta in grado di reggersi sulle sue gambe al primo colpo. Molto spesso i progetti vengono rimaneggiati, l’infrastruttura protetta, ampliata e riarrangiata. Per fare ciò, occorrono risorse. Anche sotto questo profilo, il futuro di GRAM appare assicurato, o almeno non particolarmente foriero di pericoli. Dietro non ha un team di sviluppatori di nicchia, stile indie, bensì una società affermata e dotata di tutti gli strumenti necessari.
  • ICO gigantesca. E’ bene non sottovalutare i numeri. Un miliardo e due sono veramente tanti, anche se alla fine a comporre la liquidità sarà meno della metà. Una ICO di queste proporzioni è in grado di garantire alla valuta una base già eccellente, il terreno fertile per una entrata a regime in tempi record. Ovviamente, tutto dipenderà dalle reali caratteristiche della criptovalute, e non solo dei numeri a suo sostegno, ma si tratta certamente di un fattore molto positivo.

Dan Aran

Dan è un trader indipendente appassionato di finanza e studio di strategie forex intraday AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come consigli di investimento personalizzati ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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