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Come investire sulle azioni italiane

Lo studio delle azioni

Investire nelle azioni vuol dire innanzitutto studiare. Ovviamente, l’oggetto di studio, ancor prima che le performance dei mercato, è rappresentato dalla storia dell'azienda – o dall’ente – che ha emesso le azioni.

In particolare, bisogna conoscere il bilancio annuale, il conto economico (per verificare lo stato di salute della società), lo stato patrimoniale (che illustra crediti e debiti, ma anche il patrimonio immobiliare), i movimenti di cassa e i piani industriali per intuire i possibili risvolti futuri.

Per esempio se si decide di investire nel titolo FIAT si devono comprendere le motivazioni che hanno spinto l'azienda a quotarsi in America, a spostare la sede legale, ad aprire nuovi impianti in america e chiuderne in Italia e se i nuovi modelli di auto in programmazione possono avere un grande successo e ancora valutare se i piani industriali di fusione con la GM porteranno stabilità e utili per i prossimi anni.

Un altro esempio: il titolo Saipem del gruppo ENI è attualmente in forti difficoltà per effetto della diminuzione delle quotazioni del petrolio e per la crisi russa. Un trader di azioni deve valutare perchè comprare SAIPEM adesso o se preferire ENI oppure se è meglio attendere un periodo migliore.

Interpretare e confrontare le performance storiche

Lo studio dei fondamentali dell’azienda-ente non finisce certo con l’acquisto delle azioni. Anzi, è parte integrante del lavoro che l’investitore deve effettuare in sede di analisi della performance. La performance si analizza nel breve termine confrontando i risultati dell’indice di riferimento con i risultati delle azioni in possesso agli investitori. Il confronto è essenziale perché una valutazione, in assenza di un metro di misura, è poco affidabile.

A medio termine, è molto utile considerare i risultati trimestrali. Questi forniscono una visione più ampia e permettono agli investitori di individuare eventuali trend in atto.

Le informazioni sulla trimestrale sono disponibili in rete, in particolare sul sito borsaitaliana.it. Lo stesso dicasi, ovviamente, per i risultati giornalieri.

Azioni e opzioni binarie

IMG_14012015_180610Le azioni possono essere utilizzate come un asset “qualsiasi”, dunque è possibile investire su di esse attraverso le opzioni binarie. Ovviamente, a livello di studio cambia poco. A cambiare, infatti, è la redazione della strategia.

Quali sono i broker che permettono di investire sulle azioni con le opzioni binarie? Vanno segnalati in particolare:

  1. 24Option: licenza Consob + Cysec, è noto soprattutto per il suo servizio di customer care.

  2. TopOption: licenza Cysec + Consob, è apprezzato per la quantità di segnali che offre.

  3. OptionTrade: licenza Consob + Cysec, è conosciuto per il bonus senza vincoli (100 euro).

  4. Banc de Binary: licenza Consob + Cysec, con segnali di trading professionali.

Grafici in tempo reale avanzati per lo studio del trend

Un ultimo aspetto molto importante per chi vuole investire con le azioni è sicuramente lo studio degli andamenti dei prezzi nel tempo attraverso i grafici. A tal proposito abbiamo fatto vedere già diverse volte come il TrendGT ci è stato molto utile per comprendere i migliori momenti per entrare o per uscire da una posizione e i video sul nostro canale youtube con Plus500 vi hanno chiaramente fatto vedere come noi prendiamo le nostre decisioni di trading con le azioni. Ecco l'ultimo video disponibile:


COME IMPOSTARE EFFICACEMENTE GLI STOP LOSS

Attendendo il rientro di Lorenzo dal viaggio di nozze, in questi articoli parleremo di alcune strategie di trading opzioni binarie e trading forex utili a tutti i traders.

In questo articolo focalizzeremo l’attenzione su come impostare gli stop loss in modo efficace, evitando di commettere errori nel loro utilizzo.

Gli stop loss, come tutti sanno rappresentano degli strumenti di money management utili al fine di salvaguardare i capitali investiti nelle attività finanziarie, quando il mercato si orienta in direzione opposta a quella preventivata. L’obiettivo principale riguarda l’uscita dal mercato per evitare di incorrere in grosse perdite.

Sicuramente non è piacevole per il trader subire perdite ed uscire contestualmente dal mercato, ma a volte è meglio subire una perdita contenuta anziché subire una totale perdita del proprio capitale.

Buona parte dei traders, soprattutto i principianti, quando impostano gli stop loss commettono con molta frequenza l’errore di posizionare gli stop molto stretti senza considerare la volatilità del mercato, con la conseguenza di uscire dal mercato anche quando ci si trova in piena area di “rumore”.

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Ma come si impostano correttamente gli stop loss?

A questa domanda rispondiamo dicendo che uno dei migliori strumenti, da utilizzare per impostare gli stop loss fuori dal noise (rumore), è rappresentato dall’ATR ovvero Avarage True Range.    

L’ATR è un indicatore che ci permette di misurare la volatilità dei prezzi in un timeframe ben determinato (generalmente 14 periodi). Per impostare lo stop loss in modo preciso si deve definire un valore di stop pari a 2 volte l’ATR (in condizioni di normalità) oppure 4 volte l’ATR (in condizioni di elevata volatilità).

Quindi se ad esempio l’ATR vale 0,0034 e il valore del cross è pari a 1,2830, per impostare lo stop loss basta moltiplicare l’ATR x 2 (0,0034×2=0,0068), che ci indica il numero di pips di sicurezza, e quindi impostare lo stop loss a 1,2898 (1,2830+0,0068).

Un’altra soluzione a quella appena descritta è quella di posizionare gli stop sopra o sotto i massimi e minimi relativi. Lo stop in questo caso avverrà soltanto se il grafico subirà un cambiamento rispetto a quanto stimato dal trader.

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Conclusione

Le strategie di uscita dai trade sono fondamentali per il successo di tutti i traders in quanto nel momento in cui il mercato non va come preventivato bisogna trovare delle giuste via di uscita per non compromettere l’intero capitale a disposizione. Il nostro consiglio è quello di impostare sempre gli stop loss cercando di definirne i parametri in modo molto preciso.

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Guadagnare con la strategia del Power Candle Trading

Nell'attesa che Lorenzo rientri dal suo viaggio di nozze approfondiremo alcune tecniche di trading sul forex e opzioni binarie.

Per tutti gli appassionati degli investimenti tramite la tecnica della price action, oggi in questo articolo descriveremo una strategia di trading che si basa su un segnale candlestick chiamato “Power Candle”.

Il power candle non è altro che una formazione di una singola candela con un body molto grande e grosso. La candela deve presentare alcune caratteristiche. In particolare:

  • la parte finale della candela di chiusura non deve presentare stoppini prodotti dalla candela stessa;
  • il prezzo di chiusura della candela deve posizionarsi in modo molto aggressivo verso la direzione della candela di chiusura.

Un esempio pratico può essere rappresentato da una candela bullish che chiude più in alto rispetto al prezzo di apertura. In questo caso non devono essere presenti grandi stoppini superiori chiudendo ai massimi della candela.

Per potersi definire Power candle il range della candela deve essere più grande rispetto alle candele circostanti, che assumendo una presenza dominante sul grafico ci fa capire che una mossa decisiva è avvenuta nella fase di apertura della candela.

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Ecco alcuni tipici esempi di Power candle.

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Nell’immagine sopra possiamo osservare un tipico esempio di bullish power candle in cui possiamo vedere come la candela rialzista ha un range molto grande ed è più grande dei candlestick adiacenti.

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In questa seconda immagine viene presentata una bearish power candle che mostra un body molto grande attirando facilmente l’attenzione del trader.

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In questa immagine invece viene mostrato un grafico in cui il candlestick non chiude in modo aggressivo vicino al massimo. La candela ha mostrato qualche rejection rialzista nella parte finale, lasciando nella parte superiore uno stoppino sporgente che si protrae dal body della candela stessa.

Il power candle può essere molto utile quando si investe seguendo la tecnica del price action perché quando si forma una power candle, il momentum generalemente si protrae nei candlestick successivi.

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Nell’immagine sopra possiamo notare una power candle rialzista. Il momentum si potrae anche nelle successive sessioni di trading.

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Il grafico sopra mostra una power candle ribassista che ha portato una frana sul grafico. In questo trade ha restituito dei grandi ritorni sul rischio iniziale. Sicuramente i movimenti delle power candle possono rappresentare delle vere e proprie opportunità di guadagno.

Il concetto che sta alla base del trading con la power candle è abbastanza semplice e non si deve far altro che cercare il momentum aggressivo che ha causato la power candle in un primo momento e poi proseguire per le prossima o per la seconda sessione. Questo rappresenta fondamentalmente il momentum di trading che ci serve per catturare l’overflow o il continuation della sessione successiva.

Un metodo per fare ciò è quello di utilizzare gli “stop orders” sopra la power candle  per attivare automaticamente il breakout.  

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Nel grafico sopra viene mostrato un breakout innescato senza alcun intervento.

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Nell’immagine sopra invece viene mostrato uno stop order di vendita che può essere utilizzato per attivare in modo automatico brevi trade quando il prezzo supera il minimo della bearish power candle.

Conclusione

Seguire le power candle sicuramente rappresenta un valido metodo per il tuo trading. Senza ombra di dubbio bisogna sapere che ad alti rendimenti seguono anche rischi sostenuti quindi se vuoi utilizzare questa metodologia devi essere abbastanza propenso al rischio.

 

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Da circa 2 mesi pubblico con una certa regolarità un video al giorno per analizzare i trend delle valute forex e individuare i migliori segnali per il trading opzioni binarie e forex. Nei video sono prensenti spunti operativi su grafici Daily o intraday per le seguenti valute:

  • EURUSD
  • GBPUSD
  • EURJPY
  • AUDUSD
  • USDJPY
  • USDCHF

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Potete seguire i video iscrivendovi al canale YouTube tramite il bottone in alto a destra del sito e sarete informati in tempo reale via email non appena ci sono nuovi video online.

In alternativa potete visitare il canale YouTube a questo indirizzo: https://www.youtube.com/user/TradingOpzioniBinary

Ecco il player con gli ultimi video a disposizione:

Il Day Trader di Successo Martin Schwartz

Il Day Trader

Il Day Trading rappresenta una tecnica di trading che ha lo scopo di acquistare e vendere i vari prodotti finanziari durante il corso di una giornata e quindi generare i loro profitti in questo breve arco temporale. Il nome “Day Trader” si riferisce al fatto che il trader in questione non sarà uno che piazza ordini a caso e senza un costante monitoraggio.

La natura a breve termine di questo strumento rappresenta il territorio ideale per l’utilizzo degli indicatori tecnici e per le analisi di trend.

La persona che mira ad ottenere dei benefici dal Day Trading sarà interessata a sviluppare le sue capacità logiche. Alcuni indicatori fondamentali possono aiutare a prevedere il trend generale di una valuta e quindi decidere se piazzare un ordine, ma molti trades saranno guidati tecnicamente.

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Il rischio è un fattore importante da tenere in considerazione e per questo il Day Trader dovrebbe sempre avere una solida strategia di uscita.

Martin Schwartz è un esempio di Day Trader di successo che ha fatto fortuna nel trading futures, trading azioni e trading opzioni. Dopo aver risparmiato circa 100.000 dollari, iniziò ad effettuare contrattazioni sulla borsa americana dove è riuscito a guadagnare circa 600.000 dollari soltanto nel primo anno come investitore indipendente. L’anno successivo guadagnò circa 1,2 milioni di dollari, rivelando, di aver ottenuto profitti fino a circa 70.000 dollari al giorno nelle giornate particolarmente redditizie e di conseguenza riuscendo ad ottenere dei guadagni netti di parecchi milioni di dollari nell’arco della sua carriera di trader. Nel 1984 riuscì a vincere il U.S. Investing Championship presso l’Università di Stanford battendo di gran lunga i suoi rivali.

Marty Schwartz è uno dei migliori trader solisti del mondo. In una sua intervista disse: «Rido sempre quando incontro persone che dicono di non aver mai incontrato un analista tecnico ricco. Mi piace! È una affermazione così arrogante e senza senso. Ho usato l’analisi fondamentale per nove anni e sono diventato ricco con l’analisi tecnica». 

La cosa straordinaria della storia di Martin Schwartz è il fatto che egli era uno dei precursori del Day Trading. Lui non ha mai tenuto una posizione per lungo tempo. Schwartz ha seguito soltanto gli indicatori tecnici per muoversi dentro e fuori le posizioni. La principale conoscenza di trading che ha applicato riguardava soltanto le strategie relative al day trading. Nel 1998 lui è stato citato da molti come uno di quelli che credevano che i mercati erano sull’orlo di una importante correzione. Poco tempo dopo arrivò la crisi del rublo che ha danneggiato i mercati finanziari mondiali.

Il vincente dice: «Pensavo che fosse così ma mi sono sbagliato, taglio subito le posizioni perché voglio salvare i miei soldi e continuare ad operare».

Schwartz rappresenta un esempio di trader di successo che può essere raggiunto soltanto con la giusta motivazione e conoscenza. Tutta la ricchezza accumulata veniva soltanto dai suoi sforzi e dal suo impegno.

5 importanti fattori del Day Trading

  1. Concentrazione sul breve termine

Le strategie di day trading sulle valute sono orientate a brevi periodi trascurando le strategie a lungo termine;

  1. Segnali di entrata e di uscita dai mercati

I segnali di entrata e di uscita per il Day Trader possono provenire da diverse tipologie di approcci. Infatti non è difficile vedere il Day Trader applicare una strategia mista con analisi tecnica e fondamentale guidata da annunci e notizie.

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  1. Non esiste la gallina dalle uova d’oro

Un sistema di trading automatico può essere uno strumento molto utile per comprare e vendere automaticamente a determinate condizioni. I sistemi automatizzati possono essere molto redditizi ma i profitti sono tutt’altro che garantiti. L'ideale è utilizzare il trading automatico assieme a quello discrezionale, ovvero manuale. Ecco alcuni esempi di Sistemi  di Trading Automatici: https://guidatrading.com/broker/forex/myfxbook

  1. Mercati liquidi

Dal momento in cui i daily trader girano spesso le loro posizioni, sarà opportuno e conveniente per loro piazzare ordini in valute e mercati molto liquidi dove i costi relativi agli spread sono abbastanza bassi.

  1. Alta leva finanziaria

I day trader devono essere estremamente disciplinati perché utilizzeranno delle leve molto alte per massimizzare i profitti nel breve termine.


 

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Supporti e Resistenze con le Opzioni Binarie

I livelli di supporto e resistenza

Il mercato delle valute rappresenta un tipico esempio di mercato in continuo movimento, ed anche se il trading on line si ferma durante il weekend, gli eventi che accadono in tutto il mondo modellano costantemente l'andamento delle valute. Esistono diverse strategie e strumenti utili per eliminare in tutto o in parte le pesanti perdite a cui si andrebbe incontro a causa di quest’alta variabilità del mercato.

Uno strumento molto importante per poter presagire l’andamento del mercato e quindi per prevedere se il trend proseguirà o cambierà la sua tendenza, è quello di utilizzare le aree di resistenza e di supporto che diventano di fondamentale importanza per chi esegue le proprie operazioni con l’analisi tecnica. Ne avevamo già accennato in passato in questo articolo.

Le aree di resistenza si formano nei trend al rialzo, nell’area dove il mercato sale e i massimi creano dei picchi per poi proseguire in un trend al ribasso. Per analogia, quello che accade in questa situazione è che il mercato sta cercando di salire, ma allo stesso tempo colpisce una specie di tetto di vetro e per questo è costretto ad andare verso il basso.

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Nel momento in cui i minimi di mercato colpiscono il “pavimento”, questo limite viene tecnicamente chiamato zona di supporto. Questo continuerà ad accadere se il mercato continuerà a muoversi in laterale o in rialzo. E' importante notare che la maggior parte delle volte il mercato raggiunge una zona di resistenza o di supporto senza riuscire a romperla, tornando nella direzione precedente.

Le aree di supporto e di resistenza indicano graficamente l’incontro tra domanda ed offerta, e quando si rompe il tetto o il pavimento significa che c’è stato un eccessivo aumento della domanda (breakout) oppure un eccesso di offerta (pullback).

Tutti i traders che hanno acquisito notevoli competenze nel mondo del trading online, e che soprattutto sono in grado di utilizzare e definire delle strategie di successo sono sicuramente in grado di delineare graficamente, in modo più o meno preciso le aree di supporto e di resistenza definendo in questo modo le proprie strategie in funzione alle previsioni effettuate. Graficamente queste importanti linee possono avere un andamento orizzontale quando assumono un comportamento statico nel tempo, oppure un andamento obliquo che rappresenta un comportamento molto variabile a livello di prezzo nel tempo.

Anche nel Trading Opzioni Binarie le aree di supporto e di resistenza sono uno degli strumenti più importanti da utilizzare quotidianamente. La corretta individuazione di un supporto ci permette di comprare al rialzo con una probabilità di guadagno elevata e viceversa per le resistenze.


 

Trading Opzioni Binarie con le FLAG

Un Pattern grafico molto utilizzato da tutti i traders è il Flag Pattern. Per utilizzare questo modello occorre andare alla ricerca di un trend forte e seguirlo sin da quando inizia, generalmente all'inizio di un inversione e comunque non Comprare o Vendere in questo punto, ma aspettare per vedere se il trend del mercato riprende la direzione inversa.

Come è possibile osservare nell’immagine in basso, nella coppia di valute AUD/MXN prese in considerazione, il prezzo è salito, poi improvvisamente scende e poi di nuovo sale a picco verso l’alto. Nel punto dove abbiamo la seconda improvvisa risalita è il punto in cui dobbiamo entrare a mercato.

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Se tracciamo una retta sulla la linea del trend e due linee parallele lungo il range si ottiene un modello a forma di bandiera (FLAG). Il punto di ingresso è il punto in cui il prezzo sfonda la linea parallela superiore. Come si può vedere nel grafico a destra del Flag, il prezzo continua a salire più in alto di quanto non fosse all'inizio del Flag. Entrando nel punto dopo la bandiera sarai in grado di seguire il trend molto più a lungo di quanto si potrebbe fare in precedenza. Ovviamente questo non accade soltanto sui trend al rialzo, ma può verificarsi anche in un trend al ribasso.

Infatti per poter osservare condizioni opposte basta guardare al di fuori del triangolo dove si susseguono in ordine un trend al ribasso, poi un rintracciamento di range, e poi un po’ più in avanti prosegue una trend al ribasso. E’ meglio tenere bene in mente che questo tipo di trading richiede pazienza e occorre osservare i prezzi per un periodo di tempo più lungo.

Tutto questo non è generalmente adatto per lo scalping online ma è utilizzabile dai trader di opzioni binarie che con pazienza possono attendere il miglior punto di ingresso. Inoltre, ricorda che puoi utilizzare anche altri indicatori per contribuire a individuare un trend o un breakout, specialmente l’indicatore RSI che indica una coppia che è overbought o oversold. Se una coppia è overbought o oversold, questo sarà spesso il preludio di una inversione.

 

Come usare le medie mobili triplo crossover

Essendo uno degli strumenti tecnici più utilizzati nel Trading Opzioni Binarie, la media mobile (MA) non necessita di presentazioni per i Traders di Forex più esperti. Per tutti i neofiti invece, volendo dare una piccola definizione, una media mobile è uno strumento di trend following utilizzato da chi sfrutta i grafici per determinare la tendenza del trend attraverso i dati dei prezzi passati.

La comprensione dell' applicazione di medie mobili è un'ottima aggiunta a qualsiasi conoscenza di base di tutti i traders, anche se sono spesso poco utilizzati forse a causa della loro semplicità. Questo potrebbe essere un grave errore, in quanto le medie mobili rappresentano un ottimo strumento di sincronizzazione durante il trend dei mercati.

In questo articolo analizzeremo il metodo del triplo crossover per evidenziare la potenza di utilizzo di più medie mobili quando impiegate in trend fortemente organizzati.

Diversi sistemi di media mobile hanno il vantaggio di combinare i punti di forza delle medie mobili di breve e lungo termine tentando di comprendere le ragioni dei rendimenti misti trovati negli studi empirici sulle singole medie mobili rispetto alle strategie di Buy e Hold evidenziate in ricerche di mercato azionario.

Un sistema che combina le medie mobili di breve e lungo periodo può imporsi obiettivi differenti a seconda del periodo di riferimento; in particolare si fissa l’obiettivo di ridurre i falsi segnali di trade quando utilizza soltanto medie mobili di lungo periodo, mentre si valorizzano le opzioni binarie veloci quando si usano le medie di breve periodo.

Uno dei sistemi opzioni binarie di crossover triplo più utilizzato, è rappresentato dall’applicazione della combinazione della media mobile a 4-9-18 giorni, molto popolare tra i trader di future e introdotto da RC Allen nel suo libro del 1972 “Come costruire una fortuna con le commodities”. Adesso dimostreremo che il sistema può anche essere efficace se applicato alla zona cambio.

Come utilizzare il sistema della media mobile a 4-9-18 giorni

Dato che le medie mobili a breve termine seguono il prezzo più da vicino (grazie alla loro media di prezzi più recenti) la media di 4 giorni seguirà la tendenza più da vicino rispetto a quella a 9 e 18 giorni.

Durante un trend positivo, l’allineamento dato dalla media a 4 giorni sarà più corretto rispetto alla media a 9 giorni, e ancor di più rispetto alla media a 18 giorni; mentre l'allineamento inverso applicato durante un trend negativo dato dalla media a 4 giorni sarà più basso rispetto a quello a 9 e 18 giorni.

Un segnale di Buy si verifica durante un trend al rialzo quando la media a 4 giorni attraversa sopra sia quella a 9 che quella 18 giorni. La conferma del segnale di acquisto si riceve quando la media a 9 giorni si incrocia con la media a 18 giorni fornendoci il nostro allineamento medio desiderato.

Durante un forte trend rialzista le medie rimarranno nel corretto allineamento anche se possono verificarsi delle commistioni durante dei consolidamenti e dei movimenti correttivi; in questo momento gli operatori possono scegliere di prendere profitto o in alternativa di aggiungere posizioni, a seconda dell’aggressività con la quale vogliono fare trading. Per semplicità ci concentreremo soltanto nella corretta applicazione delle norme.

I segnali di Sell si verificano quando il trend rialzista inverte al ribasso e a questo punto la media più sensibile che è quella a 4 giorni scenderà sotto quella a 9 giorni e poi sotto quella a 18 giorni.

La conferma del segnale di sell si verifica quando la prossima media a 9 giorni scende al di sotto della media a 18 giorni, anche se alcuni operatori potrebbero voler liquidare le loro posizioni lunghe quando la media a 4 giorni attraversa quella a 9 giorni. La stretta osservanza della regola impone di aspettare il momento in cui arriva la conferma e che la media mobile si allinea al posto giusto per evitare delle uscite premature dal mercato.

Osserviamo adesso un grafico giornaliero per vedere come il nostro sistema ha lavorato di recente, in questo esempio, con la coppia AUD / USD, si esaminerà il sistema utilizzando medie mobili semplici (SMA).

crossover opzioni binarie

Osservando il grafico per il periodo studiato possiamo constatare che viene utilizzato il sistema del triplo crossover per 9 trades con l'ultimo in fase di apertura. Chi, in questo caso, segna il trade finale a 1,0472 ha fruttato un utile di 831 pips, mentre se fosse stata utilizzata una strategia a lungo o a breve termine si sarebbe ottenuto un utile di 1.328 pips.

Il punto di debolezza della strategia è naturalmente la possibilità di ampi Stop Loss (massimo 113 pips sul trade esaminato nel periodo di riferimento) prima che le medie si riallinino correttamente e attivino il segnale di trade opposto.

Come guadagnare con il sistema triplo crossover con le opzioni binarie

Il sistema di trading online sopra descritto lo abbiamo applicato anche al trading opzioni binarie per creare segnali di acquisto o di vendita su scadenze a 5, 15, 30 e 60 minuti.

Abbiamo constatato che i segnali opzioni binarie con il triplo crossover sono molto affidabili con:

  • grafici a 5 minuti e scadenze tra 5 e 15 minuti
  • grafici a 15 minuti e scadenze tra 30 e 60 minuti

ecco alcuni esempi:

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Come potete vedere dai grafici molti dei segnali sono affidabili e abbiamo pochissimi falsi segnali opzioni binarie. Molte volte la media a 18 periodi (in verde) risulta il filtro più importante per evitare errori di individuazione del corretto trend.

La gestione del rischio nel forex trading

Chi non risica non rosica; il rischio è l'anima del mercato, insomma, se si vuole guadagnare si deve rischiare, si deve scommettere, si deve credere in se stessi e nelle proprie capacità. L'atteggiamento positivo, l'essere sempre attenti e capaci di trovare soluzioni razionali è l'unico modo di raggiungere traguardi importanti e di portare a termine obiettivi importanti.

QUANTO E COME RISCHIARE NEL TRADING ONLINE

Nonostante il rischio debba essere affrontato razionalmente, molto spesso si pensa che rischiare sia sinonimo di scommettere. Scommettere su cosa? Scommettere come? Di certo quando si scommette non si agisce razionalmente, ma di gioca, come quando si va al casinò o come quando si gioca la schedina. Rischiare, nel senso economico del termine, significa preparare razionalmente un piano d'azione che calcoli, in termini di percentuale, il rischio che si corre per ogni investimento che si fa.

I RISCHI NEL FOREX TRADING

Il forex è per tutti. Affermiamo questo perché quando parliamo di forex parliamo di un’attività di investimento che è facilmente accessibile a tutti e come sappiamo ogni attività di investimento comporta dei rischi. Quindi quando ci avviciniamo a questo tipo di investimento dobbiamo cercare di capire come ridurre e gestire i rischi forex, compiendo le giuste azioni sia nella scelta del broker forex ma anche durante il trading forex online.

Possiamo parlare in particolare di due tipologie di rischi:

  • Rischio broker forex. Questo rischio è connesso alla scelta di un dato broker forex che non ha ottenuto da parte delle principali Authority le necessarie certificazioni per poter operare, quali le licenze CySEC e Consob. Spesso si incorre a questo tipo di rischio per l’inesperienza e per la fretta di iniziare a fare trading forex, con la possibilità invece di trovarsi truffati dal broker scelto. Per ridurre questo rischio dunque è necessario ricorrere a broker forex regolamentati che offrono un alto livello di sicurezza e affidabilità, e offrono altresì delle piattaforme di trading forex professionali e tecnologicamente avanzate.

  • Rischio trading forex. Questo rischio riguarda invece le operazioni di trading forex e dunque le negoziazioni che andremo a effettuare con riferimento agli Asset scelti, cioè negoziazioni di titoli, indici, valute, materie prime. Tutto ciò dipende dal non verificarsi delle nostre previsioni oppure spesso da previsioni errate frutto dell’adozione di metodi e strategie forex errate.

GESTIONE DEL RISCHIO: QUANTO RISCHIARE NEL FOREX TRADING

Ci sono molte teorie a riguardo, alcune sono abbastanza complesse, altre invece risultano facilissime da assimilare e da utilizzare.

  • La strategia di gestione del rischio più semplice ed immediata risulta essere quella di mettere a rischio solo una minima parte del proprio capitale ad ogni investimento. In questo modo non solo l’esposizione al rischio diminuirà, ma si vedranno aumentare anche le proprie probabilità a favore.

  • Altra strategia forex per ridurre il rischio è la strategia forex money management. Questa strategia che letteralmente significa “gestione del denaro” consente di ottimizzare la quantità di denaro e le operazioni di negoziazione. In questo modo è possibile massimizzare il capitale di cui disponiamo sul nostro conto di trading  al fine di ottenere dei profitti. Inoltre con la strategia forex money management è possibile proteggere il capitale quando le operazioni forex non vanno secondo le nostre previsioni. Questa strategia dunque ci indica quanto depositare sul nostro conto di trading, l’importo da investire per ogni operazione di negoziazione e quando prelevare i profitti generati.

Quanto rischiare in ogni operazione nel forex?

La strategia ottimale suggerita dal forex money management per ridurre il rischio di perdite è quello di fissare per ogni operazione un ammontare massimo di capitale da investire, piuttosto che investire il più possibile. Così che se le previsioni sono positive i profitti dal trading forex saranno ottimizzati se invece le previsioni sono errate a decrescere saranno sia il capitale sia il valore delle operazioni. Spesso i risultati non sono immediati per cui per poter guadagnare con il forex trading occorre pazienza e soprattutto conoscere bene il mercato.

QUANTO VALE IL 5%

Mettere a rischio per ogni operazione solo il 5% del capitale, o meglio, impostare uno stop loss al 5% delle perdite risulta essere un metodo razionale di gestire al meglio il proprio capitale e di rischiare poco e guadagnare potenzialmente molto.

In generale un trucco per non rischiare subito il proprio capitale è quello di non iniziare subito a fare trading forex con soldi reali, ma imparare prima con soldi virtuali messi a disposizione dai conti demo di alcuni broker forex. Inoltre alcuni broker regalano ai propri trader anche dei Bonus senza deposito per il trading forex, per approfondire puoi leggere l’articolo cliccando qui.