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Segnali Opzioni Binarie e Forex Quotidiani e Gratis

Segnali Opzioni Binarie e Forex Quotidiani e Gratis dal canale YouTube

Da circa 2 mesi pubblico con una certa regolarità un video al giorno per analizzare i trend delle valute forex e individuare i migliori segnali per il trading opzioni binarie e forex. Nei video sono prensenti spunti operativi su grafici Daily o intraday per le seguenti valute:

  • EURUSD
  • GBPUSD
  • EURJPY
  • AUDUSD
  • USDJPY
  • USDCHF

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Potete seguire i video iscrivendovi al canale YouTube tramite il bottone in alto a destra del sito e sarete informati in tempo reale via email non appena ci sono nuovi video online.

In alternativa potete visitare il canale YouTube a questo indirizzo: https://www.youtube.com/user/TradingOpzioniBinary

Ecco il player con gli ultimi video a disposizione:

Il Day Trader di Successo Martin Schwartz

Il Day Trader

Il Day Trading rappresenta una tecnica di trading che ha lo scopo di acquistare e vendere i vari prodotti finanziari durante il corso di una giornata e quindi generare i loro profitti in questo breve arco temporale. Il nome “Day Trader” si riferisce al fatto che il trader in questione non sarà uno che piazza ordini a caso e senza un costante monitoraggio.

La natura a breve termine di questo strumento rappresenta il territorio ideale per l’utilizzo degli indicatori tecnici e per le analisi di trend.

La persona che mira ad ottenere dei benefici dal Day Trading sarà interessata a sviluppare le sue capacità logiche. Alcuni indicatori fondamentali possono aiutare a prevedere il trend generale di una valuta e quindi decidere se piazzare un ordine, ma molti trades saranno guidati tecnicamente.

ETX Capital

Il rischio è un fattore importante da tenere in considerazione e per questo il Day Trader dovrebbe sempre avere una solida strategia di uscita.

Martin Schwartz è un esempio di Day Trader di successo che ha fatto fortuna nel trading futures, trading azioni e trading opzioni. Dopo aver risparmiato circa 100.000 dollari, iniziò ad effettuare contrattazioni sulla borsa americana dove è riuscito a guadagnare circa 600.000 dollari soltanto nel primo anno come investitore indipendente. L’anno successivo guadagnò circa 1,2 milioni di dollari, rivelando, di aver ottenuto profitti fino a circa 70.000 dollari al giorno nelle giornate particolarmente redditizie e di conseguenza riuscendo ad ottenere dei guadagni netti di parecchi milioni di dollari nell’arco della sua carriera di trader. Nel 1984 riuscì a vincere il U.S. Investing Championship presso l’Università di Stanford battendo di gran lunga i suoi rivali.

Marty Schwartz è uno dei migliori trader solisti del mondo. In una sua intervista disse: «Rido sempre quando incontro persone che dicono di non aver mai incontrato un analista tecnico ricco. Mi piace! È una affermazione così arrogante e senza senso. Ho usato l’analisi fondamentale per nove anni e sono diventato ricco con l’analisi tecnica». 

La cosa straordinaria della storia di Martin Schwartz è il fatto che egli era uno dei precursori del Day Trading. Lui non ha mai tenuto una posizione per lungo tempo. Schwartz ha seguito soltanto gli indicatori tecnici per muoversi dentro e fuori le posizioni. La principale conoscenza di trading che ha applicato riguardava soltanto le strategie relative al day trading. Nel 1998 lui è stato citato da molti come uno di quelli che credevano che i mercati erano sull’orlo di una importante correzione. Poco tempo dopo arrivò la crisi del rublo che ha danneggiato i mercati finanziari mondiali.

Il vincente dice: «Pensavo che fosse così ma mi sono sbagliato, taglio subito le posizioni perché voglio salvare i miei soldi e continuare ad operare».

Schwartz rappresenta un esempio di trader di successo che può essere raggiunto soltanto con la giusta motivazione e conoscenza. Tutta la ricchezza accumulata veniva soltanto dai suoi sforzi e dal suo impegno.

5 importanti fattori del Day Trading

  1. Concentrazione sul breve termine

Le strategie di day trading sulle valute sono orientate a brevi periodi trascurando le strategie a lungo termine;

  1. Segnali di entrata e di uscita dai mercati

I segnali di entrata e di uscita per il Day Trader possono provenire da diverse tipologie di approcci. Infatti non è difficile vedere il Day Trader applicare una strategia mista con analisi tecnica e fondamentale guidata da annunci e notizie.

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  1. Non esiste la gallina dalle uova d’oro

Un sistema di trading automatico può essere uno strumento molto utile per comprare e vendere automaticamente a determinate condizioni. I sistemi automatizzati possono essere molto redditizi ma i profitti sono tutt’altro che garantiti. L'ideale è utilizzare il trading automatico assieme a quello discrezionale, ovvero manuale. Ecco alcuni esempi di Sistemi  di Trading Automatici: https://guidatrading.com/broker/forex/myfxbook

  1. Mercati liquidi

Dal momento in cui i daily trader girano spesso le loro posizioni, sarà opportuno e conveniente per loro piazzare ordini in valute e mercati molto liquidi dove i costi relativi agli spread sono abbastanza bassi.

  1. Alta leva finanziaria

I day trader devono essere estremamente disciplinati perché utilizzeranno delle leve molto alte per massimizzare i profitti nel breve termine.


 

Supporti e Resistenze con le Opzioni Binarie

I livelli di supporto e resistenza

Il mercato delle valute rappresenta un tipico esempio di mercato in continuo movimento, ed anche se il trading on line si ferma durante il weekend, gli eventi che accadono in tutto il mondo modellano costantemente l'andamento delle valute. Esistono diverse strategie e strumenti utili per eliminare in tutto o in parte le pesanti perdite a cui si andrebbe incontro a causa di quest’alta variabilità del mercato.

Uno strumento molto importante per poter presagire l’andamento del mercato e quindi per prevedere se il trend proseguirà o cambierà la sua tendenza, è quello di utilizzare le aree di resistenza e di supporto che diventano di fondamentale importanza per chi esegue le proprie operazioni con l’analisi tecnica. Ne avevamo già accennato in passato in questo articolo.

Le aree di resistenza si formano nei trend al rialzo, nell’area dove il mercato sale e i massimi creano dei picchi per poi proseguire in un trend al ribasso. Per analogia, quello che accade in questa situazione è che il mercato sta cercando di salire, ma allo stesso tempo colpisce una specie di tetto di vetro e per questo è costretto ad andare verso il basso.

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Nel momento in cui i minimi di mercato colpiscono il “pavimento”, questo limite viene tecnicamente chiamato zona di supporto. Questo continuerà ad accadere se il mercato continuerà a muoversi in laterale o in rialzo. E' importante notare che la maggior parte delle volte il mercato raggiunge una zona di resistenza o di supporto senza riuscire a romperla, tornando nella direzione precedente.

Le aree di supporto e di resistenza indicano graficamente l’incontro tra domanda ed offerta, e quando si rompe il tetto o il pavimento significa che c’è stato un eccessivo aumento della domanda (breakout) oppure un eccesso di offerta (pullback).

Tutti i traders che hanno acquisito notevoli competenze nel mondo del trading online, e che soprattutto sono in grado di utilizzare e definire delle strategie di successo sono sicuramente in grado di delineare graficamente, in modo più o meno preciso le aree di supporto e di resistenza definendo in questo modo le proprie strategie in funzione alle previsioni effettuate. Graficamente queste importanti linee possono avere un andamento orizzontale quando assumono un comportamento statico nel tempo, oppure un andamento obliquo che rappresenta un comportamento molto variabile a livello di prezzo nel tempo.

Anche nel Trading Opzioni Binarie le aree di supporto e di resistenza sono uno degli strumenti più importanti da utilizzare quotidianamente. La corretta individuazione di un supporto ci permette di comprare al rialzo con una probabilità di guadagno elevata e viceversa per le resistenze.


 

Trading Opzioni Binarie con le FLAG

Un Pattern grafico molto utilizzato da tutti i traders è il Flag Pattern. Per utilizzare questo modello occorre andare alla ricerca di un trend forte e seguirlo sin da quando inizia, generalmente all'inizio di un inversione e comunque non Comprare o Vendere in questo punto, ma aspettare per vedere se il trend del mercato riprende la direzione inversa.

Come è possibile osservare nell’immagine in basso, nella coppia di valute AUD/MXN prese in considerazione, il prezzo è salito, poi improvvisamente scende e poi di nuovo sale a picco verso l’alto. Nel punto dove abbiamo la seconda improvvisa risalita è il punto in cui dobbiamo entrare a mercato.

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Se tracciamo una retta sulla la linea del trend e due linee parallele lungo il range si ottiene un modello a forma di bandiera (FLAG). Il punto di ingresso è il punto in cui il prezzo sfonda la linea parallela superiore. Come si può vedere nel grafico a destra del Flag, il prezzo continua a salire più in alto di quanto non fosse all'inizio del Flag. Entrando nel punto dopo la bandiera sarai in grado di seguire il trend molto più a lungo di quanto si potrebbe fare in precedenza. Ovviamente questo non accade soltanto sui trend al rialzo, ma può verificarsi anche in un trend al ribasso.

Infatti per poter osservare condizioni opposte basta guardare al di fuori del triangolo dove si susseguono in ordine un trend al ribasso, poi un rintracciamento di range, e poi un po’ più in avanti prosegue una trend al ribasso. E’ meglio tenere bene in mente che questo tipo di trading richiede pazienza e occorre osservare i prezzi per un periodo di tempo più lungo.

Tutto questo non è generalmente adatto per lo scalping online ma è utilizzabile dai trader di opzioni binarie che con pazienza possono attendere il miglior punto di ingresso. Inoltre, ricorda che puoi utilizzare anche altri indicatori per contribuire a individuare un trend o un breakout, specialmente l’indicatore RSI che indica una coppia che è overbought o oversold. Se una coppia è overbought o oversold, questo sarà spesso il preludio di una inversione.

 

Come usare le medie mobili triplo crossover

Essendo uno degli strumenti tecnici più utilizzati nel Trading Opzioni Binarie, la media mobile (MA) non necessita di presentazioni per i Traders di Forex più esperti. Per tutti i neofiti invece, volendo dare una piccola definizione, una media mobile è uno strumento di trend following utilizzato da chi sfrutta i grafici per determinare la tendenza del trend attraverso i dati dei prezzi passati.

La comprensione dell' applicazione di medie mobili è un'ottima aggiunta a qualsiasi conoscenza di base di tutti i traders, anche se sono spesso poco utilizzati forse a causa della loro semplicità. Questo potrebbe essere un grave errore, in quanto le medie mobili rappresentano un ottimo strumento di sincronizzazione durante il trend dei mercati.

In questo articolo analizzeremo il metodo del triplo crossover per evidenziare la potenza di utilizzo di più medie mobili quando impiegate in trend fortemente organizzati.

Diversi sistemi di media mobile hanno il vantaggio di combinare i punti di forza delle medie mobili di breve e lungo termine tentando di comprendere le ragioni dei rendimenti misti trovati negli studi empirici sulle singole medie mobili rispetto alle strategie di Buy e Hold evidenziate in ricerche di mercato azionario.

Un sistema che combina le medie mobili di breve e lungo periodo può imporsi obiettivi differenti a seconda del periodo di riferimento; in particolare si fissa l’obiettivo di ridurre i falsi segnali di trade quando utilizza soltanto medie mobili di lungo periodo, mentre si valorizzano le opzioni binarie veloci quando si usano le medie di breve periodo.

Uno dei sistemi opzioni binarie di crossover triplo più utilizzato, è rappresentato dall’applicazione della combinazione della media mobile a 4-9-18 giorni, molto popolare tra i trader di future e introdotto da RC Allen nel suo libro del 1972 “Come costruire una fortuna con le commodities”. Adesso dimostreremo che il sistema può anche essere efficace se applicato alla zona cambio.

Come utilizzare il sistema della media mobile a 4-9-18 giorni

Dato che le medie mobili a breve termine seguono il prezzo più da vicino (grazie alla loro media di prezzi più recenti) la media di 4 giorni seguirà la tendenza più da vicino rispetto a quella a 9 e 18 giorni.

Durante un trend positivo, l’allineamento dato dalla media a 4 giorni sarà più corretto rispetto alla media a 9 giorni, e ancor di più rispetto alla media a 18 giorni; mentre l'allineamento inverso applicato durante un trend negativo dato dalla media a 4 giorni sarà più basso rispetto a quello a 9 e 18 giorni.

Un segnale di Buy si verifica durante un trend al rialzo quando la media a 4 giorni attraversa sopra sia quella a 9 che quella 18 giorni. La conferma del segnale di acquisto si riceve quando la media a 9 giorni si incrocia con la media a 18 giorni fornendoci il nostro allineamento medio desiderato.

Durante un forte trend rialzista le medie rimarranno nel corretto allineamento anche se possono verificarsi delle commistioni durante dei consolidamenti e dei movimenti correttivi; in questo momento gli operatori possono scegliere di prendere profitto o in alternativa di aggiungere posizioni, a seconda dell’aggressività con la quale vogliono fare trading. Per semplicità ci concentreremo soltanto nella corretta applicazione delle norme.

I segnali di Sell si verificano quando il trend rialzista inverte al ribasso e a questo punto la media più sensibile che è quella a 4 giorni scenderà sotto quella a 9 giorni e poi sotto quella a 18 giorni.

La conferma del segnale di sell si verifica quando la prossima media a 9 giorni scende al di sotto della media a 18 giorni, anche se alcuni operatori potrebbero voler liquidare le loro posizioni lunghe quando la media a 4 giorni attraversa quella a 9 giorni. La stretta osservanza della regola impone di aspettare il momento in cui arriva la conferma e che la media mobile si allinea al posto giusto per evitare delle uscite premature dal mercato.

Osserviamo adesso un grafico giornaliero per vedere come il nostro sistema ha lavorato di recente, in questo esempio, con la coppia AUD / USD, si esaminerà il sistema utilizzando medie mobili semplici (SMA).

crossover opzioni binarie

Osservando il grafico per il periodo studiato possiamo constatare che viene utilizzato il sistema del triplo crossover per 9 trades con l'ultimo in fase di apertura. Chi, in questo caso, segna il trade finale a 1,0472 ha fruttato un utile di 831 pips, mentre se fosse stata utilizzata una strategia a lungo o a breve termine si sarebbe ottenuto un utile di 1.328 pips.

Il punto di debolezza della strategia è naturalmente la possibilità di ampi Stop Loss (massimo 113 pips sul trade esaminato nel periodo di riferimento) prima che le medie si riallinino correttamente e attivino il segnale di trade opposto.

Come guadagnare con il sistema triplo crossover con le opzioni binarie

Il sistema di trading online sopra descritto lo abbiamo applicato anche al trading opzioni binarie per creare segnali di acquisto o di vendita su scadenze a 5, 15, 30 e 60 minuti.

Abbiamo constatato che i segnali opzioni binarie con il triplo crossover sono molto affidabili con:

  • grafici a 5 minuti e scadenze tra 5 e 15 minuti
  • grafici a 15 minuti e scadenze tra 30 e 60 minuti

ecco alcuni esempi:

opzioni binarie strategie trading medie mobili eurusdm15-triple

 

Come potete vedere dai grafici molti dei segnali sono affidabili e abbiamo pochissimi falsi segnali opzioni binarie. Molte volte la media a 18 periodi (in verde) risulta il filtro più importante per evitare errori di individuazione del corretto trend.

Prevedere una tendenza: errori da evitare

Il prezzo come ben saprai si muove seguendo delle tendenze ben precise che ne definiscono l’andamento. I tre tipi di movimento sono:

  • Rialzista
  • Ribassista
  • Laterale

Tra questi l’unico a non essere pienamente sfruttato, almeno nella maggior parte dei casi, è il movimento laterale, che risulta essere una fase di transizione e che deve mettere il trader in allerta. Molti aspiranti trader, ma anche molti trader che operano da tempo nel mercato, tendono a prevedere un possibile movimento di prezzo cadendo spesso nell’errore di avere una certa abilità di previsione.
Il prezzo è una variabile che risponde a tantissimi fattori e che spesso risulta essere il risultato di comportamenti emotivi che non possono essere calcolati o considerati.

Proprio questa imprevedibilità deve portare il trader ad agire con cautela considerando il prezzo come un qualcosa di esterno che deve unicamente essere seguito e mai previsto.
I trader migliori, quelli che grazie a questo lavoro sono riusciti a diventare estremamente ricchi, non pensano, nonostante anni ed anni di esperienza, di poter prevedere il prezzo, ma si limitano a seguirlo, ad investire nella fase iniziale di una tendenza.

COSA ACCADE SE CI SI SBAGLIA ?

Prevedere una tendenza: errori da evitareAnche se possiamo dedurre, sulla base delle nostre analisi, che il prezzo di un dato strumento finanziario abbia intrapreso una corrente rialzista, tale tendenza potrebbe interrompersi da un momento all’altro e invertire la propria rotta, o potrebbe anche stabilizzarsi in una fase laterale. In questo caso il segnale che ci ha portato ad investire viene definito ” falso segnale “.
Molti falsi segnali possono essere evitati utilizzando indicatori specifici e servendosi della professionalità che solo la pratica giornaliera e l’esperienza conferiscono, altri invece sono inevitabili.

Per questa seconda categoria di falsi segnali c’è, come sempre, una soluzione, ed è molto più semplice di quanto tu possa immaginare. La soluzione consiste nell’intervenire sulla gestione del capitale anziché sul falso segnale. Intervenire sulla gestione del capitale significa impostare sempre uno stop loss, ossia, uno stop alle perdite che chiude automaticamente la posizione quando il prezzo raggiunge la soglia da re impostata. Un utilizzo ottimale dello stop loss prevede una perdita massima del 5% per ogni operazione.

Come guadagnare il 700% in 29 giorni con le Opzioni Binarie

Attraverso questo articolo proveremo a dimostrare con una semplice analisi candlestick come sia possibile guadagnare realmente il 700% in soli 29 giorni. Sembra incredibile e difficile da credere, eppure è possibile, ma ci vogliono le conoscenze giuste, in breve:

Concetti di supporto e resistenzatendenze, grafici e candlestick e opzioni binarie. Per seguire questa strategia ti servono tre cose:

  • Conoscere come tracciare una trend line
  • Sapere cosa è un supporto e cosa sia una resistenza
  • Conoscere i grafici candlestick

Tutte queste informazioni come già avrai intuito puoi trovarle all’interno del sito.

Opzioni binarie

Questo che vedi è il grafico del prezzo del petrolio con time frame D1 ( ogni candela dura esattamente 1 giorno ). Come puoi notare, dopo una fase rialzista del prezzo, questo rompe la trend line di supporto evidenziando una chiara inversione di tendenza. Non ci resta che seguire la tendenza investendo in opzioni di tipo Put con scadenza giornaliera.

Le candele che vanno considerate sono le prime 29, dopo infatti, il prezzo buca il supporto definendo una nuova inversione di tendenza, questa volta rialzista. Delle 29 candele, che rappresentano l’andamento del prezzo di 29 giorni, ve ne sono 9 rialziste e 20 ribassiste.
Ovviamente le candele rialziste devono essere sottratte alle venti ribassiste poiché quelle candele rappresentano per noi una perdita.

Le candele in profitto sono quindi 20, mentre quelle in cui abbiamo subito una perdita sono 9, la differenza è di 11, Le candele in perdita rappresentano una perdita del’85-100% (non sempre si perde il 100% perché alcuni brokers rimborsano tra il 5 e il 15% dell’investimento). Ogni opzione binaria paga un profitto base compreso tra il 70% e il 91%.

Per calcolare la percentuale di guadagno basta eseguire un semplice calcolo.

Per semplicità supponiamo il 100% in caso di perdita ed un profitto del’80% in caso di posizione positiva.

Percentuale guadagno

  • 20 candele x 80% = 1.600%
  • 9 candele x 100% = 900%
  • Totale guadagno = 700%

Non è facile quantificare questo guadagno in termini di denaro, tutto dipende dal capitale investito.
Supponiamo singoli investimenti da 50€, in questo caso il guadagno sarebbe di 350€. Ovviamente si tratta di un calcolo che dovrebbe tenere conto non solo di quelle opzioni che pagano una percentuale superiore, ma anche del fatto che molti brokers rimborsano fino al 15% dell’investimento in perdita.

Facciamo un altro esempio

  • 20 candele x 80% = 1.600%
  • 9 candele x 85% = 765%
  • Totale guadagno = 835%

In questo caso il guadagno netto espresso in termini di euro sarebbe di 417,5€, sempre con investimenti di 50€

Strategia opzioni Short Strangle

In precedenza abbiamo visto la strategia Long Strangle, cioè una strategia che ha coma presupposto l’acquisto contemporaneo di una opzione call ed una opzione put.
La Short Strangle non è altro che una Long Strangle rovesciata o inversa, ecco perché consiste nella vendita contemporanea di opzioni call e put.

Chiaramente, trattandosi di vendita, e non possedendo il sottostante della opzione call, si tratta di una strategia allo scoperto, quindi, in caso di perdita, si potrà essere costretti ad acquistare il sottostante per rivenderlo all’acquirente dell’opzione. Ovviamente, di questo se ne occuperà il broker al quale ci siamo affidati, noi dobbiamo solo preoccuparci che ciò non accada.

La Short Strangle è dunque una strategia che consiste nella vendita di una opzione call e di una opzione put Out of the money (OTM) con stessa scadenza e prezzi strike diversi. Lo strike della call deve essere superiore a quello della put.

Questo significa che il guadagno massimo (appunto perché strategia di vendita) è limitato al premio ricevuto dalla vendita delle opzioni, mentre come inversa conseguenza, la perdita massima è potenzialmente illimitata, ma questo lo vedremo meglio più in basso con un esempio.

Trattandosi di vendita, il trascorrere del tempo gioca a nostro favore, e per lo stesso motivo, una volatilità implicità crescente ha un impatto disastroso.

Anche in questo caso, due sono i punti di pareggio, ovvero i breakeven, cioè i punti in cui i profitti della strategia sono pari a zero.

Il breakeven superiore si calcola come somma tra prezzo strike della call + somma premi delle opzioni call e put.
Il breakeven inferiore si calcola invece come differenza tra prezzo strike della put – somma premi delle opzioni call e put.

La strategia chiude in profitto se a scadenza il prezzo dell’attività sottostante risulta compreso all’interno del breakeven superiore e del breakeven inferiore. Tra l’altro, se il prezzo dell’attività si colloca all’interno di un range più ristretto, cioè tra gli strike delle due opzioni, la strategia realizza il profitto massimo, ovvero la somma dei premi delle due opzioni.

La strategia chiude in perdita invece se alla scadenza il sottostamente ha un prezzo maggiore del breakeven superiore, o un prezzo minore del breakeven inferiore. Da ciò emerge, che data la possibilità del sottostante (ad esempio un’azione) di aumentare di prezzo all’infinito, la perdita massima della strategia è anch’essa infinita.

Esempio:
100 azioni con opzione call e 100 azioni con opzione put
Strike call 70€
Strike put 60€
Premio call 6€
Premio put 5€
Breakeven superiore = Strike call 70€ + Premio call 6€ e Premio put 5€
Breakeven inferiore = Strike put 60€ – Premio call 6€ e Premio put 5€

Se a scadenza il prezzo del sottostante si colloca all’interno dell’intervallo di prezzo dei due strike, Strike call 70€ e Strike put 60€, il profitto è massimo e pari alla somma dei premi delle due opzioni, ovvero (6€x100) + (5€x100) = 1.100€
In questo caso infatti, sia l’opzione call che l’opzione put scadono senza valore.

Se a scadenza il prezzo del sottostante esce fuori dallo range dei due strike, ma rimane comunque compreso tra il Breakeven superiore 81€ e il Breakeven inferiore 49€, la strategia chiude con un profitto decisamente minore. Più si è vici ad uno dei due breakeven, minore è il profitto. Più si è lontani e ci si avvicina dunque agli strike price delle opzioni, maggiore è il profitto.

Se invece a scadenza il prezzo del sottostante esce fuori anche dal range delimitato dai due breakeven, la strategia realizza un perdita. Per la put la perdita massima è limitata e si ha quando il prezzo del titolo scende a zero. Per la call invece non è possibile definire il limite della perdita massima, infatti, il sottostante può ipoteticamente crescere all’infinito e come conseguenza anche il prezzo della call. Così, una volta superato il prezzo di 81€ (Breakeven superiore), più cresce il valore del titolo, più cresce la perdita.

Strategia opzioni Long Straddle

La strategia si basa sull’acquisto di una opzione call e una put, anche in questo caso con stessa scadenza e stesso strike price. Le opzioni devono essere At the money, mentre lo strike price deve essere lo stesso del prezzo del titolo sottostante al momento dell’acquisto delle opzioni.

A differenza della Short Straddle, chi investe nella Long Straddle spera che il mercato subisca forti oscillazioni, verso l’alto o verso il basso, l’importante è che non rimanga fermo. Anche in questo caso abbiamo due punti di breakeven, uno superiore ed uno inferiore. I due punti fissano un intervallo di prezzo (un range) all’interno del quale la strategia va in perdita, fuori dall’intervallo invece (sopra o sotto non ha importanza), la strategia va in profitto.

La Long Straddle funziona bene con volatilità bassa ma crescente. Dopo l’acquisto delle opzioni, i profitti decollano se la volatilità s’impenna.

I profitti sono potenzialmente illimitati e dello stesso ammontare indipendentemente dalla direzione che subisce il mercato (rialzo o ribasso)

Il rischio di perdita è limitato al premio pagato

Esempio:
Un lotto di 100 azioni con opzione call e 100 azioni con opzione put
Per entrambe le opzioni lo strike price è di 60€
L’opzione call ha un premio di 6€
L’opzione put ha un premio di 4€

Il breakeven inferiore si ottiene sottraendo dal prezzo di esercizio la somma del premio della call + il premio della put, 60€ – (6€ + 4€) = 50€
Il breakeven superiore si ottiene sommando al prezzo di esercizio la somma del premio della call + il premio della put, 60€ + 6€ + 4€ = 70€

All’interno del range 50€ – 70€, cioè se il prezzo del sottostante non scende sotto 50€ e non sale sopra 70€, l’acquirente subisce una perdita. Viceversa, per prezzi inferiori a 50€ o superiori a 70€ l’acquirente ottiene un guadagno.

A scadenza, se il prezzo del sottostante rimane lo stesso dello strike price, l’investitore subisce una perdita pari alla somma dei premi pagati. Più ci si allontana dallo strike, minore è la perdita. Se invece il prezzo del titolo chiude al di sopra del breakeven superiore, o al di sotto di quello inferiore, l’investitore ottiene un guadagno.

L’ammontare del guadagno dipende dalla maggior distanza da uno o dall’altro breakeven. Più ci si allontana, maggiore è il guadagno.

Quando una delle due opzioni si apprezza a sufficienza così da permetterci non solo di coprire i costi dei premi pagati (siamo usciti fuori dal range), ma anche di ottenere un sufficiente profitto, possiamo venderla. L’altra opzione, che invece si deprezza, o la vendiamo e recuperiamo parzialmente il premio pagato, oppure temporeggiamo e speriamo che si riprenda recuperando valore.

Una strategia del genere si utilizza quando ci si attende un forte scossone dal titolo, anche se non si conosce la direzione che prenderà.

Strategia opzioni Short Straddle

La strategia Long Straddle consiste nell’acquistare una opzione call, e una opzione put, con stessa scadenza ed identico strike price.
La stessa logica è applicabile alla Short Straddle, solo che in questo caso le opzioni call e put si vendono (allo scoperto) e non si acquistano.

Non dimenticate che chi acquista opzioni call punta ad un mercato rialzista, chi acquista put punta ad un mercato ribassista. Mentre chi vende opzioni call punta ad un mercato ribassista e chi vende opzioni put punta ad un mercato rialzista. Tutto ciò appare chiaro dal semplice fatto che l’acquirente ha sempre interessi opposti a quelli del venditore.

Strategia opzioni Short Straddle

Supponiamo ad esempio:
Un lotto di 100 azioni con opzione call e 100 azioni con opzione put
Per entrambe le opzioni lo strike price è di 50€
L’opzione call ha un premio di 5€
L’opzione put ha un premio di 4,5€

In questa strategia i punti di breakeven sono due, uno superiore ed uno inferiore.
Il primo è dato dalla somma tra strike price e premi pagati (50€ + 5€+4,5€)
il secondo dalla differenza tra strike price e premi pagati (50€ – 5€+4,5€)

I due punti di breakeven danno vita ad un range trading, cioè ad un intervallo di prezzo 40,55 – 59,5€ all’interno del quale la strategia è in profitto.

Com’ è facile notare, se alla scadenza il prezzo del sottostante rimane identico allo strike price, entrambe le opzioni scadono senza valore ed il venditore realizza un profitto pari al premio incassato dalla vendita della put 4,5€x100, + il premio incassato dalla vendita della call 5€x100. Al venditore rimane in mano un guadagno di 450€+500€ = 950€

Se il prezzo del sottostante muove verso il basso, la call deprezza e la put si apprezza. Il venditore rimane in profitto fino a quando la somma del premio della put + quello della call è sufficiente a coprire l’apprezzamento subito dalla put, cioè fino a quando non raggiunge il breakeven inferiore.

Questo vuol dire che fino a 40,51€ il venditore rimane in profitto, a 40,5€ (breakeven inferiore) il profitto si azzera, sotto i 45,5€ si va in perdita.
Più il titolo sottostante scende sotto i 40,5€, più la put si apprezza e la perdita aumenta.

Se invece il prezzo del sottostante muove verso l’alto, la put deprezza e la call si apprezza. Il venditore di opzioni rimane in profitto fino a quando il premio ricevuto dalla vendita di call e di put è in grado di coprire l’apprezzamento della call, cioè fino al limite del breakeven superiore.

In questo caso sommiamo 9,5€ a 50€ e otteniamo il limite superiore (breakeven) oltre il quale l’investitore va in perdita.

Per sintetizzare, se il prezzo del titolo alla scadenza rimane compreso tra un range di 40,5€ e 59,5€, l’investitore guadagna. Chiaramente, più il prezzo del titolo chiude vicino allo strike price, maggiore è il profitto. Se invece il prezzo supera i 59,5€ o scende al di sotto di 40,5€, la strategia va in perdita. Più ci si allontana (verso l’alto, o verso il basso) da uno dei due limiti, maggiore è la perdita.

La strategia Short Straddle dunque crea un range trading, cioè un intervallo delimitato da un prezzo massimo ed un prezzo minimo. Fintanto che il prezzo del titolo rimane all’interno di questo intervallo, il venditore ottiene un profitto. Se invece il prezzo del titolo chiude o sopra il limite superiore, o sotto il limite inferiore, la Short Straddle va in perdita.

Chi adotta questa strategia si attende allora che il prezzo del titolo sottostante rimanga costante, o che pur subendo piccoli movimenti, rimanga all’interno del range.

Nella Short Straddle:

Il guadagno del venditore dipende dal premio ricevuto dalla vendita di entrambe le tipologie di opzioni.

La Short Straddle non ha un limite di perdita massima, questa può raggiungere somme spropositate se il prezzo del titolo sottostante cresce all’infinito, in questo caso infatti il venditore ha l’obbligo di vendere il titolo al prezzo strike, ma non possedendolo deve comprarlo ad un prezzo più alto sul mercato. Oppure può essere limitata allo strike price se il prezzo del titolo della put scende fino a zero. In entrambi i casi la perdita si riduce dei premi incassati.

Le possibilità di successo aumentano nel caso in cui la volatilità implicita si abbassa.