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Scalping e risk management: 4 consigli utili

Lo scalping è uno stile di trading che consiste nell’aprire e chiudere velocemente i trades per ottenere numerosi piccoli guadagni. Molti trader la utilizzano anche perchè sono amanti dell’adrenalina prodotta dalla pressione e dalle sfide che quotidianamente pone in essere.

Offre opportunità di rilievo ma espone il trader ad alcuni rischi. Obbliga, per esempio, a mettere in campo un approccio al risk management del tutto diverso. Il legame tra scalping e risk management deve essere più forte che mai e dettato prima di tutto dal buon senso. Alcuni consigli tecnici, tuttavia, possono risultare utili agli aspiranti scalper.

Lo scalping: opportunità e rischi

Quando si parla di scalping e risk management, non ci si può esimere dall’analizzare i vantaggi e gli svantaggi di questa pratica. Tecnicamente, consiste nell’apertura e nella chiusura di posizioni a un ritmo superiore al normale. Lo scalper piazza più trade nell’arco di una stessa giornata, in alcuni casi si contano più trade nell’arco di un’ora.

scalping

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Il vantaggio principale risiede nella possibilità di generare un numero di guadagni superiori alla media. Se presi singolarmente, questi saranno di entità ridotta. In aggregato, saranno piuttosto ingenti.

Ciò nella migliore delle ipotesi. Lo scalping, infatti, è un approccio che comporta stress, in grado di generare una pressione ai limiti del sostenibile. Lo spazio decisionale si restringe, si ha meno tempo per produrre delle decisioni. L’operatività acquisisce importanza a discapito della strategia e non è escluso il ricorso all’improvvisazione.

Il risk management nello scalping: posizionare gli stop loss

Alla luce di questi pericoli, il risk management va ripensato. Sia chiaro, fare scalping e risk management vuol dire seguire le regole classiche della disciplina, che trovano negli stop loss il punto di riferimento principale, ma è in dubbio che la ristrettezza dell’orizzonte temporale ponga in essere dinamiche sui generis.

Di seguito, 4 consigli riguardanti il posizionamento degli stop loss e la gestione del rischio nella prospettiva dello scalping.

  1. Individuare supporti e resistenze. Da questo punto di vista, non si segnalano differenze rispetto al risk management propriamente detto. Il trader deve individuare supporti e resistenze e porli a riferimento nella fase di posizionamento degli stop. Gli strumenti di analisi tecnica per farlo abbondano. L’unica raccomandazione è, in caso di scalping, di utilizzare time frame circoscritti e operanti in una prospettiva intra-day. Se si acquista, lo stop loss verrà posizionato in corrispondenza di un supporto. Se si vende, verrà posizionato in corrispondenza di una resistenza.
  2. Stop loss pari al conto. In questo caso il trader decide di depositare una piccola somma sul conto trading (pari al suo rischio in termini di stop loss) e di rischiare tutto. Quindi lo stop loss è rappresentato dal deposito sul conto. Non applica stop sulle singole posizioni. Ad esempio se normalmente su un conto di 10.000 inserisce stop di 200 euro allora utilizzerà un conto da 200 euro che rischia al 100%.
  3. Seguire la regola dell’1%. Molto banalmente, ogni trade non deve impiegare più dell’1% del proprio capitale. In genere, se il trading è multiday, il limite è posto al 2 o al 5%. In questo caso, viste dinamiche dello scalping, è bene non superare il punto di percentuale.
  4. Seguire la regola del 5%. Secondo questa regola, nell’arco di una giornata lo scalper non dovrebbe rischiare più del 5% del suo capitale. Ciò significa fare una stima dell’eventuale perdita in caso di fallimento di un trade, ripetere il procedimento per tutto i trade della giornata e sommare. Se la perdita stimata complessiva supera il ventesimo del capitale, allora si parla di approccio rischioso (e quindi da evitare).

Scalping nel trading automatico o manuale?

Un’altro importante elemento che incide sulle strategie di scalping online è l’utilizzo o meno di software, indicatori o expert advisor che permettono di fare trading automatico o semi-automatico.

Lo scalper deve valutare numerosi tipi di ingressi a mercato e la fretta o l’imprecisione del timing di ingresso (o di uscita) può determinare un incremento di profitti o perdite. Ecco perchè spesso ci si affida a expert advisor nati per lo scalping. Tuttavia noi di Guidatrading siamo dell’idea che non è possibile automatizzare al 100% tali tipi di strategie ma sarà necessario sempre un intervento umano. Ecco perchè siamo favorevoli ad un utilizzo “intelligente” degli expert advisor che possano aiutare lo scalper solo in alcuni fasi (aperture, gestione o chiusura dei trades).

Scalping forex e opzioni binarie?


Senza ombra di dubbio lo scalping è nato nel forex trading perchè la volatilità e la leva finanziaria hanno reso questa strategia accessibile a tutti. Ma non dimentichiamoci che è possibile fare scalping anche su altri mercati come nel trading di azioni, indici o materie prime.

Anche per le opzioni binarie con scadenze 60 secondi o 5 minuti si è diffusa la strategia di scalping. In effetti ci sono numerose similitudini. Invece di piazzare un take profit stretto si va a valutare un uscita a scadenza dopo 60 secondi. Lo scalping con le opzioni binarie permette di conoscere il rischio (pari al singolo investimento deciso dal trader) e il potenziale guadagno (circa l’80% dell’investimento).

Trading Veloce Opzioni o forex?

La domanda che molti di noi si pone è: conviene investire con le opzioni binarie oppure con il forex trading tradizionale?

Dopo aver letto le nostre guide al trading online molti lettori ci chiedono: fare trading veloce con opzioni binarie o dedicarsi allo studio del forex?

Consigli utili per imparare il trading

  1. Trading Veloce: se desideri studiare i movimenti di breve periodo che durante il giorno possono muovere una coppia di valute o un indice azionario per pochi minuti allora ci si deve dedicare alle opzioni binarie veloci come quelle con scadenze a 5 – 10 – 15 minuti (leggi confronto broker veloci)
  2. Trading Tradizionale: se si desidera studiare i grafici e valutare possibili trend duraturi per il daily trading allora ci si deve concentrare su grafici H4, Daily e Weekly e quindi il miglior modo per gestire il rischio / rendimento è sicuramente un broker tradizionale come Plus500, Markets o XM

Vantaggi e Svantaggi del Trading Veloce con Opzioni Binarie

Il trading veloce con opzioni binarie ha sostituito lo scalping trading tradizionale perchè ha numerosi vantaggi come la possibilità di investire per piccoli movimenti di mercato conoscendo fin da subito il rischio (pari all'importo investito). Nello scalping tradizionale invece il trader entra per cogliere piccoli movimenti ma spesso rischia molti soldi. 

Esempio:

Immaginiamo di cogliere un'opportunità di trading al rialzo su GBPUSd dove valutiamo un possibile movimento da 1,5710 a 1,5715 in 5 minuti. Se si investe in opzioni binarie con 100 euro si ricava un netto guadagno di 75 euro (rendimento 75%) sia se chiude a 1,5711 o se chiude a 1,5725. Se si investe con il trading tradizionale per guadagnare 75 euro con 1 lotto standard è necessario un movimento di 8 pips circa. Il rischio nel primo caso è di 100 euro mentre nel trading trazionale dipende dal movimento negativo… se chiude a oltre 10 pips in negativo il trader può perdere più di 100 euro.

Quindi se si ha una buona tecnica che possa permetterci di individuare movimenti di breve il trader di opzioni binarie veloci rischia molto meno.

Gli svantaggi principali per il trader di opzioni binarie sono legati invece alla qualità dei segnali di trading che se sono poco affidabili non permettono di guadagnare.

E voi che tipo di trader siete?

Come fare scalping intraday sfruttando le fasi laterali

Lo scalping è quella tipologia di trading che ti permette di sfruttare i movimenti di prezzo che avvengono in intervalli di tempo molto ristretti che vanno da pochissimi minuti ( talvolta anche pochissimi secondi ) ad un quarto d’ora circa. Questo tipo di attività risulta essere alquanto redditizia perché sfrutta occasioni di trading che si verificano più volte durante il corso della giornata. Le migliori strategie di scalping intraday sono quelle trend-following ( che seguono il trend ) che si basano sui breakout.

I breakout sono essenzialmente delle rotture di supporti o resistenze che definiscono nel caso specifico delle fasi di congestione laterale, ossia, delle fasi in cui il prezzo non assume una direzione precisa, ma risulta muoversi orizzontalmente o quasi. La fase di congestione laterale è sempre caratterizzata, appena finisce, da un movimento direzionale più o meno forte che va appunto sfruttato.

CARATTERISTICHE DELLA FASE LATERALE 

Per avere le probabilità a favore dobbiamo cercare di identificare fasi laterali che hanno determinate caratteristiche quali:

  • Prezzo che definisce un movimento orizzontale
  • Contrazione di volatilità

La contrazione di volatilità è una diminuzione delle oscillazioni in termini di ampiezza, tale caratteristica è propria delle fasi laterali che sviluppano poi dei movimenti direzionali ben precisi.

Scalping

L’immagine che vedi rappresenta il prezzo del dollaro/yen, come si nota, dopo una fase di congestione laterale durata circa due ore, si ha un breakout rialzista abbastanza deciso. Tale breakout consente allo scalper di poter sfruttare il movimento rialzista che ne deriva lucrando anche somme di denaro considerevoli.

Le regole del trading per diventare esperti del mercato

Regole del tradingLo scalping è un’attività di trading veloce, improntata sull’apertura di posizioni della durata di qualche minuto e, in alcuni casi, anche di pochi secondi. Lo scalper cerca, quindi, di sfruttare i minimi movimenti di prezzo e guadagnare piccole somme ad ogni posizione chiusa, le piccole somme a fine giornata rappresenteranno un guadagno considerevole ( uno scalper apre e chiude dalle 100 alle 300 posizioni ).

Per quanto l’attività di scalping possa essere altamente remunerativa, alcuni scalper vantano di guadagnare anche il 1000%, non è semplice da svolgere e richiede una fredda capacità di analisi.

Se vuoi provare anche tu a diventare scalper ecco alcune delle regole fondamentali da seguire:

SEGUIRE IL TREND

Molto spesso si dimentica questa piccola ma fondamentale regola che, da sola, riesce ad aumentare in maniera considerevole le probabilità a favore della riuscita dell’investimento. Seguire il trend significa aprire posizioni di acquisto quando si è in presenza di una tendenza a rialzo e aprire posizioni di vendita quando si ha una tendenza a ribasso. Molti sono tentati a sfruttare i micro movimenti di correzione che, purtroppo per loro, durano molto poco e spesso sono una fonte di perdite quasi certa.

IL TREND NON SI PUÒ PREVEDERE

Molte persone commettono l’errore di pensare di poter prevedere una tendenza, purtroppo, questo non può avvenire mai, se non per casi fortuiti in cui si hanno le stesse possibilità che offre il caso. Il trend va cavalcato e per farlo un buon trader aspetta che si sia formato, solo così si possono avere le probabilità a favore, certo non si riuscirà a cogliere i punti di massimo e di minimo, ma che importa, in fondo ciò che conta è guadagnare riducendo al minimo i rischi.

TAGLIA SUBITO LE PERDITE!

Ecco il punto debole di ogni trader alle prime armi, io lo definirei il flagello del trader. Molto spesso, anzi quasi sempre, quando si vede che la propria posizione è in perdita si innesca un meccanismo di negazione, subentra la speranza che il prezzo torni ai livelli precedenti e si spera di chiudere almeno in pareggio. Purtroppo questo approccio porta inevitabilmente ad una perdita costante e, tal volta, fatale per il portafoglio del trader. La prima cosa che devi imparare è quella di tagliare le perdite, se tagli le perdite hai sempre le probabilità a favore, se non lo fai allora è come se tu investissi alla roulette.

ATTENZIONE ALLE FASI LATERALI

Alcuni traders ritengono che queste fasi siano estremamente profittevoli, altri invece affermano che non bisogna operare quando il prezzo si muove lateralmente, come sempre la verità sta nel mezzo. Operare nelle fasi laterali di mercato significa prevedere che il prezzo, da un momento all’altro, prenda una direzione ben precisa, quindi, va adottata una strategia di copertura utilizzando le opzioni sia vanilla sia binarie.

CALCOLA LE PERDITE

Prima di aprire una posizione devi necessariamente fissare la perdita che sei disposto a subire, questa perdita va espressa in termini di percentuale. Io consiglio sempre, soprattutto nello scalping, di non rischiare più del 5% del capitale. Se rischiamo il 5% abbiamo, in caso di errore, altre 19 possibilità di rifarci, se ne rischiamo il 10% ne avremo solo 9, se ne rischiamo il 20% ne avremo solo 5.

LO STOP LOSS: UN AMICO DEL TRADER

Lo stop loss è una funzione offerta da tutte le piattaforme di trading, fissa sempre uno stop loss prima ancora di aprire una posizione, fissalo sempre tenendo conto della precedente regola. Fissare uno stop loss ti permette di chiudere la posizione in automatico nel caso in cui il mercato ti andasse contro, questo ti offre un duplice vantaggio: chiude automaticamente una posizione se in perdita di una certa cifra da te specificata; evita che la tua emotività ti spinga a prolungare una perdita.

CONCENTRATI E SI ATTIVO

Un trader, nonostante stia molte ore a guardare i grafici deve avere la mente sveglia e ricettiva, nessun segnale del mercato deve sfuggire alla sua analisi, quindi, assicurati di essere pronto ad affrontare la giornata di trading in modo attivo, evita di mangiare troppo pesante e di bere alcolici mentre lavori.

GLI INGANNI DELLA LEVA FINANZIARIA

La leva finanziaria è un’arma a doppio taglio, se utilizzata male e con superficialità questa può farti esaurire il capitale in pochissimo tempo. La leva finanziaria moltiplica il potere del tuo capitale, aumentandone in modo esponenziale i profitti, ma anche le perdite. Per un trader alle prime armi va benissimo una leva finanziaria 1:10, ossia, ogni euro che hai sul conto vale 10 euro nel mercato.

CONCLUSIONI

Spero che farai tesoro di questi preziosi consigli e che terrai sempre in mente che fare trading non significa agire d’istinto, ma pianificare tutto, sia i profitti sia le perdite, non dimenticare poi la regola madre della disciplina: ” taglia le perdite e lascia correre i profitti “.

Pillole di trading: Come calcolare i Pivot Point

I Pivot Point sono dei punti di supporto e di resistenza che vengono utilizzati nella speculazione intra-day e nello scalping. Questi punti sono fondamentali per chi vuole conoscere dei livelli più o meno affidabili in cui il prezzo assume un particolare comportamento.

La tecnica dei Pivot Point è molto utilizzata e permette di operare con qualsiasi strumento finanziario. Fu il matematico Gann a definire matematicamente i Pivot Point, che si possono definire una sorta di evoluzione di alcuni studi di Fibonacci.

COME CALCOLARE I PIVOT POINT

Per quanto la cosa possa inizialmente sembrare difficile, i realtà il calcolo dei pivot point risulta estremamente semplice da capire e da attuare. Per calcolare i pivot point basta sostituire alle formule che ora vedremo i dati di fine giornata di qualsiasi strumento finanziario. I dati di cui abbiamo bisogno sono:

Prezzo massimo di giornata = x

Prezzo minimo di giornata = Y

Prezzo di chiusura giornaliero = Z

Prezzo medio di giornata = K = ( X+Y+Z )/3

Ora che abbiamo ottenuto i dati possiamo passare al calcolo dei primi due pivot point.

Resistenza 1° = ( 2xK ) – Y

Supporto 1° = ( 2xK ) – x

Questi due valori rappresenteranno i primi livelli di supporto e di resistenza da monitorare nel giorno successivo, ovviamente, vi sono altri punti di pivot da dover calcolare, vediamo come:

Resistenza 2° = K-S1°+R1°

Supporto 2° = k-R1°-S1°

Resistenza 3° = K-S2+R2°

Supporto 3° = K-R2°-S2°

STRATEGIA DEI PIVOT POINT

Ora che abbiamo calcolato i nostri pivot point possiamo passare alla nostra strategia che è molto semplice da seguire.

Se il prezzo tocca S1 si acquista, se tocca R1 si vende.

Se il prezzo supera la resistenza si acquista e si vende successivamente quando il prezzo raggiunge la resistenza di secondo livello R2. La stessa cosa va fatta se il presso supera il supporto, l'unica differenza è che anziché acquistare in questo caso si deve vendere allo scoperto.

ATTENZIONE: se il prezzo non dovesse dirigersi verso il secondo pivot point e tende a scendere o salire al primo punto di pivot va subito staccato l'investimento.