Home » Tag Archivi: rsi

Tag Archivi: rsi

Stocastico e Rsi: utilizzo, punti in comune e differenze

Stocastico e RSI appartengono entrambe alla classe degli oscillator e restituiscono valori compresi in un intervallo 0-100. Entrambi sono molto utilizzati, sebbene spesso non da soli bensì come supporto, verifica (o semplicemente in compagnia) di altri indicatori. Hanno parecchi punti in comune e infatti di frequente vengono considerati come intercambiabili.

Sono invece molto diversi.

Lo stocastico

Inventato dal trader George Lane nel 1970, lo stocastico è utile per individuare le zone di ipercomprato e di ipervenduto. Annuncia, quindi, le possibili inversioni di trend.

Nello specifico, mette in relazione il prezzo corrente con i minimi e i massimi rilevati, di fatto, dal trader. Quest’ultimo definisce un orizzonte temporale tra i tanti disponibili, ognuno dei quali, come è risaputo da tutti gli investitori, produce diversi minimi e massimi. Per questo motivo, il grosso del lavoro coincide con l’individuazione dell’esatto timeframe.

Ad ogni modo, lo stocastico restituisce un valore compreso tra 0 e 100, noto come %K e il valore %D, che rappresenta la media mobile di %K.

Come si utilizza lo stocastico?

Le tecniche sono numerose. La più utilizzata prevede l’individuazione delle situazione di ipercomprato e ipervenduto. Quando %K è superiore a 80, il mercato è in ipercomprato. Quando %K è inferiore a 20, il mercato è in ipervenduto. In definitiva, un consigliao di massima è assumere posizioni long quando si è in una situazione di ipervenduto e posizioni short quando si è in una condizione di ipercomprato.

I valori estremi, infatti, suggeriscono inversioni di trend più o meno immediate.

L’RSI

RSI, acronimo di Relative Strenght Index è stato inventato dal trader J Welles Wilder nel 1978. Come lo stocastico, si prefigge l’ambizioso obiettivo di annunciare le possibili inversioni di trend. Inoltre, ancora una volta analogamente allo stocastico, l’RSI produce un valore che va da 0 a 100. Segnala, poi, le situazioni di ipercomprato e di ipervenduto. Nello specifico, si è in ipercomprato quando il valore è compreso tra 80 e 100, si è in ipervenduto quando il valore è compreso tra 0 e 20.

Quando il mercato è in ipercomprato, si prospetta una inversione di tendenza, quindi è bene vendere. Quando il mercato è in ipervenduto, idem, quindi è bene comprare.

Prova lo stocastico e l'RSI direttamente nelle piattaforme trading di:

Confronto broker iqoption vs 24option
iqoption-broker-scalping-opzioni-binarie 24option
Conto Demo GRATIS e illimitato Conto Demo solo per clienti con deposito
Trading da 1 euro Trading da 24 euro
Deposito da 10 euro Deposito da 250 euro
Per chi ama lo scalping opzioni binarie opzioni binarie + CFD trading
Robot opzioni binarie gratis integrabili Segnali opzioni binarie in piattaforma
Rendimenti fino a 90% Rendimenti tra 79% e 86%
Rimborso fino al 45% Rimborso parziale non previsto
Licensa CySEC Licenza CySEC
ISCRIVITI ISCRIVITI

Differenze tra stocastico e RSI: ipercomprato e ipervenduto

E’ veramente così facile? E’ sufficiente individuare gli “estremi” e comportarsi di conseguenza?

La verità è che sia lo stocastico che l’RSI non sono così infallibili, soprattutto se utilizzati da soli. Tuttavia se associati ad altri indicatori, o anche solo a una media mobil, sono molto utili. Necessitano di un supporto perché rischiano di restituire falsi segnali. Quando il timeframe è stretto, sia lo stocastico che l’RSI tendono a rilevare un numero maggiore di ipercomprati o ipervenduti. Quando l’approccio è basato sul lungo periodo, gli estremi sono più rari. Paradossalmente, il superamento dei valori 20 e 80 potrebbe suggerire un rafforzamento del trend. Che fare dunque? Un’idea è associato un indicatore che fornisca profondità, che replichi gli effetti del long term, come una media mobile.

Confronto scalping IQoption vs Markets
iqoption-broker-scalping-opzioni-binarie scalping opzioni binarie
Conto Demo GRATIS e illimitato Conto Demo con scadenza
Trading da 1 euro Trading da 1 micro lotto
Deposito da 10 euro Deposito da 100 euro
Per chi ama lo scalping opzioni binarie Per tutti i tipi di trader 
Rendimenti fino a 91%  
Rimborso fino al 45% Rimborso parziale non previsto
Licensa CySEC Licenza CySEC
ISCRIVITI ISCRIVITI

 

Altre strategie con RSI e Stocastico

  1. Strategia Bande di Bollinger + RSI
  2. Strategia Bande di Bollinger + Stocastico
  3. Strategie Opzioni Binare 5 – 10 – 15 minuti con Stocastico
  4. Strategia con lo Stocastico

Come usare l’indice RSI di forza relativa nel trading online

J. Welles Wilder è un gigante nel campo dell'analisi tecnica. In una sua recente pubblicazione ha introdotto una serie di precisazioni e consigli per l'utilizzo degli indicatori di trading online, come il noto RSI, l’indice di forza relativa (traduzione italiana dell’acronimo) che offre un supporto non da poco ai nostri investimenti di ogni giorno.

Guadagnare con l’indicatore RSI 14 periodi

L'impostazione predefinita dell’indice RSI a 14 periodi ha portato ottimi risultati a molti trader, che la usano nelle loro principali strategie di trading intraday. D’altra parte, è bene specificare che nel frattempo altri investitori trovano un tale approccio abbastanza carente (i segnali non hanno tutti la stessa frequenza) per investire in modalità “Intraday”, ossia con posizioni di breve periodo con orizzonte pari al massimo ad alcune ore.

Alcuni trader sono riusciti a superare questo problema abbassando il time-frame da H1 a M15, mentre altri preferiscono attenuare al ribasso l'impostazione RSI per ottenere un oscillatore RSI di maggior sensibilità. Tuttavia, a giudizio dei più esperti, queste soluzioni producono segnali RSI più inaffidabili e rischiosi per le nostre previsioni di trading. Non sempre ciò si rivela un autentico problema per il day trading, qualora le poche impostazioni di trading siano di alta qualità. Di seguito, vi mostreremo come imparare un semplice metodo per sfruttare a nostro favore tale indecisione.

L'idea è di coniugare il valore predefinito dell’indice RSI 14 periodi con le zone di supporto e resistenza. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di trovare configurazioni di trading intraday con un elevato rapporto di rendimento/rischio. Ci aiuteremo anche con il TrendGT indicator.

EURUSDDaily

Come fare trading online con l’indicatore RSI

Di seguito, le sessioni previste dal trading di tipo “long” e “short”, due strategie da tenere d’occhio per far fronte a due differenti situazioni.

Long Day Trading

  • RSI a 14 periodi si trova sotto quota 30 (situazione di ipervenduto);

  • Il prezzo sta entrando in una zona di supporto;

  • Si compra sopra ogni limite di prezzo rialzista o ad ogni segnale del TrendGT indicator su TF minori;

Short Day Trading

  • L’indice RSI a 14 periodi è sopra 70 (situazione di ipercomprato);

  • Il prezzo sta entrando in una zona di resistenza;

  • Si vende sotto ogni limite di prezzo al ribasso o ad ogni segnale del TrendGT indicator su TF minori;

EURUSDH4

Recensione del trading Intraday con l’RSI: spunti conclusivi

La chiave di questa configurazione di trading è la vostra valutazione personale delle zone di supporto e resistenza. Prendete in considerazione la struttura del mercato e concentratevi sulle configurazioni di trading qualitativamente superiori.

Questa strategia è adatta per i trader che non vogliono spendere troppo tempo a guardare e interpretare i grafici di prezzo. È possibile contrassegnare le zone di supporto e resistenza prima dell'inizio di una sessione, per poi impostare avvisi per i segnali di ipercomprato e ipervenduto dell’indice RSI. Nei momenti in cui tali comunicazioni non arrivano, è consigliabile dare un'occhiata da vicino al grafico per valutare la qualità delle configurazioni. Se si preferisce un indicatore ancor più sensibile, provate l'RSI a 2 periodi.

600x425_italian_webinars-it

Il day trading, come è noto, non deve mai diventare un affare con compravendite eccessivamente rapide e in grande quantità. Prendendo un minor numero di scambi, si avrà più tempo per analizzare il quadro della situazione. Questo concetto è alla base della strategia di trading online fin qui descritta.

Lezioni Trading RSI gratis: 20 Ottobre 2015

Iscriviti gratis alla lezione di trading sull'indicatore RSI con Lorenzo Sentino. Avrai la possibilità di vedere e studiare la strategia e tecnica intraday sul forex per guadagnare con l'RSI, supporti, resistenze e breakout sulle divergenze con i prezzi.

Opzioni Binarie Strategia scadenze 15-30 minuti dall’Australia

segnali opzioni binarie TrendGTQuesta stategia per il trading di opzioni binarie e’ stata inventata da Patrick, un trader australiano che sta utilizzando il TrendGT indicator. Abbiamo tradotto la sua email e secondo noi potrebbe essere una buona strategia non solo per il trading di opzioni binarie ma anche per lo scalping trading sul forex.

Patrick dice:

“Quando ho cercato di creare la mia strategia di trading il mio obiettivo era quello di sviluppare un sistema in grado di eliminare i dubbi e indecisioni fuori dall'equazione. Avevo bisogno di conferme, una solida strategia di semplici regole che potrebbero essere seguite e negoziate meccanicamente. Oggi, con mesi di allenamento, ho le competenze per usufruire appieno le grandi opportunità di trading che esso offre. Se sei un principiante, è possibile seguire le regole e il trading di questa strategia meccanicamente fino ad acquisire le competenze necessarie per comprendere le ragioni che stanno dietro le regole. Una volta raggiunto quello stato si sarà anche in grado di trarre pieno vantaggio della mia strategia. Quindi posso consigliare questa strategia di trading sia ai neofiti e più esperti trader.

Come impostare la MT4 (scarica un conto demo da qui)

Leggi Articolo »

Indicatori Volatilità nel Trading Online

GLI INDICATORI DI VOLATILITA’ PIU EFFICACI

Alcuni mercati, come il forex, sono particolarmente volatili. E’ un aspetto importante, da tenere d’occhio. Sono proprio i movimenti del prezzo a permettere al trader di guadagnare, dunque comprendere se un asset è più volatile del solito, è essenziale per redigere una buona strategia e trarne quindi un orientamento quanto più possibile fondato.

Gli indicatori di volatilità hanno lo scopo di analizzare la volatilità di un asset in un dato momento.

ATR (Average True Range)

L’indicatore ATR ha le seguenti caratteristiche:

  • Fornisce informazioni sulla durata del trend

  • Non fornisce informazioni sulla direzione del trend

  • Si basa sullo studio dei prezzi di chiusura dei minimi e dei massimi di sessione

  • Considera in genere 14 periodi

Un ATR basso indica che il mercato è calmo e i prezzi si stanno spostando entro un intervallo piuttosto breve. Di conseguenza, il trend è da considerarsi confermato.

Un ATR alto, di contro, indica che il mercato non si muove in laterale, con i prezzi che si spostano entro un intervallo consistente. La probabilità di inversione del trend è alta.

per approfondire lo studio dei grafici con l'ATR ti consigliamo questo articolo: https://guidatrading.com/2014/04/come-usare-lindicatore-atr/

ATR-ADX-Williams+trendGt

ADX (Average Directional Movement)

Simile all’ATR sebbene riesca a dare qualche informazione sulla direzione

Se l’indicatore ADX è superiore a 25, si può seguire una strategia di trend following. Se l’indicatore ADX è inferiore a 25, si può pensare al contro-following.

L’ADX ha solo una controindicazione: in caso di mercato che si muove in laterale, l’indicatore fatica inizialmente un po’ per riconoscerlo, sicché alcuni segnali in queste fasi devono essere presi con le molle.

per approfondire il trading con l'ADX ti consiglio di leggere qui: https://guidatrading.com/2012/10/forex-trading-come-investire-conoscendo-solo-ladx/

Oscillatore Williams %R

Il meccanismo è simile a quello dell’RSI e dello Stocastico. La funzione principale di questo indicatore è quindi fornire informazioni circa presunte situazioni di ipercomprato e di ipervenduto. Quando il Williams %R è sopra 80, vuol dire che l’asset si trova in ipercomprato, quando è sotto 20 l’asset è in ipervenduto.

L’oscillatore segnala molto efficacemente le situazioni di divergenza. La dirigenza ribassista è segnalata da un asset che registra nuovi massimi, in concomitanza di un Williams %R che fa massimi decrescenti.

La divergenza rialzista è segnalata invece da un asset che registra nuovi minimi, in concomitanza di un Williams %R che fa minimi decrescenti.

Strategia Trading Pin Bar

Strategia forex pin bar

In questo articolo parleremo della strategia di trading forex con le Pin Bar, ovvero di uno dei segnali di trading più potenti della price action attualmente esistenti. Si tratta appunto di una strategia forex che si occupa di studiare il movimento dei prezzi delle azioni, delle valute, degli indici, ecc.

Cosa sono le Pin bar


La Pin Bar, per chi già conosce la price action theory, rappresenta la struttura principale della maggior parte dei sistemi di trading fondati sulla price action. Si tratta di una particolare formazione delle candele, la cui apertura e chiusura devono essere superiori almeno della metà del range per Pin bar rialzista e per essere delle Pin bar ribassiste devono essere inferiori almeno del 50% del suo range.

La candela appunto è composta da tre punti fondamentali:

  1. L'open (apertura)
  2. Il Close (chiusura)
  3. Il Nose (naso che rappresenta la "bugia" del mercato)

L’open rappresenta il prezzo effettivo di apertura della pin bar, il close è il prezzo di chiusura, il nose invece rappresenta il tratto di shadow (ombra) caratteristico della pin bar. Essa infatti si presenta con un lungo naso sporgente su un lato del prezzo di apertura e chiusura. Per essere realmente una pin bar, i prezzi di apertura e chiusura devono trovarsi ad una estremità della candela ed il nose deve percorrere almeno i 2/3 della misura di tutta la bar. Ovviamente più lungo è il nose e più potente è il segnale.

imm. 1

Pin bar Webinar

webinar forex

Per attuare delle strategie di successo è necessario una buona formazione per il trader. In particolare vi vogliamo consigliare i Webinar forex gratuiti che il docente il Dott. Lorenzo Sentino tiene settimanalmente. Si tratta di Webinar accessibili a tutti anche con conto demo, dove si tratteranno diversi temi riguardanti le migliori strategie forex per il tuo trading. Cliccando qui potrai iscriverti e partecipare ai Pin bar Webinar.

La bugia dei Falsi Breakout

La pin bar viene associata alla favola di pinocchio, da cui prende anche il nome, per i movimenti che essa percorre. La prima mossa riguarda lo spostamento del prezzo dal punto X al punto Y. Questo primo spostamento attira molti traders in quanto si credono che esso rappresenti un breakout e quindi intendono sfruttarne i vantaggi. Il secondo movimento invece riguarda lo spostamento dal punto Y al punto X e quindi alla situazione di partenza formando un grosso naso proprio come quello di pinocchio. Dunque quando il corpo della candela si riduce di tanto rispetto alle precedenti ( e si allunga l’ombra) molto probabilmente si verifica un cambio del trend. Quando la lunghezza dell’ombra è maggiore rispetto al corpo della candela, maggiore è la probabilità che si verifichi una Pin bar di inversione. In questo caso però questa bugia è costata cara a molti traders che sono rimasti intrappolati da questo falso breakout.

imm. 2

Le pin bar come potete notare, rappresentano degli strumenti molto potenti di price action. Queste si formano con molta frequenza e possono essere trovati in tutti i time frames.

Come usare le pin bar per fare trading online?

Il principale utilizzo della pin bar è quello di interpretarla come un segnale di inversione di tendenza della price action. Quando questa si forma significa che il mercato sta per muoversi nella direzione opposta. Lavorare con le pin bar potrebbe essere molto utile per:

  • Catturare possibili Top o Buttom del prezzo (punti alti e bassi)
  • Identificare le trappole breakout che possono portare a potenti inversioni
  • posizionarsi in zone di trend con dei ottimi prezzi.

Come tradare con le Pin bar

Per sfruttare al meglio questa Pin bar strategy forex e dunque per tradare con le Pin bar bisogna:

  • Attendere che si venga a formare una Pin bar in corrispondenza della resistenza o del supporto
  • Una volta formata la Pin bar entrare long sul supporto
  • Dopo la formazione della Pin bar entrare shot sulla resistenza
  • Successivamente per ottimizzare il rischio bisogna effettuare un ordine limite pari alla metà della Pin bar; se la Pin bar è ribassista effettuare un ordine stop loss con un valore poco superiore al massimo e poco inferiore al minimo se invece la Pin bar è rialzista.

Pin bar binarie

Le Pin bar binarie rientrano tra i segnali più famosi delle tecniche del Price Action. Si tratta di una strategia Pin bar abbastanza semplice solitamente applicata indistintamente sia da trader alle prime armi sia da trader esperti in quanto non sono necessarie delle conoscenze particolari per applicarla. Infatti con questa strategia è possibile trovare i migliori punti per acquistare opzioni CALL e PUT, e dunque per guadagnare con le opzioni binarie.

Le Pin bar possono essere ribassiste o rialziste: rialzista quando il corpo della terza candela supera il corpo della seconda. In questo caso si  procede con l’acquisto di un’opzione CALL. Se invece la barra ribassista che sta a destra della pin bar attraversi il corpo della candela dall’alto verso il basso, il pattern sarà a ribasso e dunque si procede con l’acquisto di un’opzione PUT.

iqoption broker indicatore mt4 pinbar

Grafici con le pin bar

In questo momento è possibile utilizzare i grafici della nuova piattaforma trading 4.0 del broker Iqoption per identificare le pin bar andando sulla funziona avanzata che permette di fare trading guardando e personalizzando i grafici.

In alternativa è possibile utilizzare il tool aggiuntivo di Markets.com che identifica in automatico le pin bar. Se vuoi scaricare una copia gratuita del tool condividi questo articolo e richiedilo via email a admin@guidatrading.com oppure lascia un commento

leggi parte 2

Come usare l’indicatore ATR

Un indicatore molto utilizzato dai traders e che generalmente viene incluso in modo gratuito nelle piattaforme trading (come la Metatrader forex o la piattaforma Avanzata di IQoption) offerti dai Broker trading online è l’Avarage True Range o semplicemente ATR. Questo indicatore sviluppato da Welles Wilder molto adatto al mercato delle commodities, è utile per misurare la volatilità del mercato ma non la durata o la direzione. 

La formula dell'ATR

atrLa formula usata per il calcolo dell’ATR prende in considerazione gli gap di mercato, ed il principale input che deve fornire il trader riguarda il “periodo” ovvero il numero di candele che vengono utilizzate per fornire la figura ATR e che generalmente assume un valore di 14.
Per determinare il “True Range”, l’ATR applicherà tre calcoli per ogni candela, per poi confrontare e selezionare i migliori risultati:

  • Massimo corrente meno il punto di chiusura della candela precedente;
  • Minimo corrente meno il punto di chiusura della candela precedente;
  • Massimo corrente meno minimo corrente.

Una volta calcolati tutti i True Range, l’ATR prenderà in considerazione tutte le figure e calcolerà la media per ottenere l’Avarage True Range.

Come interpretare i valori dell'ATR

Come detto in precedenza l’indicatore Avarage True Range viene utilizzato principalmente per misurare la volatilità del mercato, e l’idea di fondo è quella che maggiori sono i movimenti del mercato e maggiore sarà l’output generato dell’ATR. Questo rappresenta l’unico motivo per cui i traders utilizzano questo indicatore, anche se raramente lo utilizzeranno come un unico strumento nel proprio sistema di trading online.
Infatti, l’Avarage True Range generalmente non viene mai utilizzato da solo, ma soltanto in coppia con altri per formare un utile strumento di analisi tecnica che ci consente di creare la nostra strategia di trading.

Ad esempio è utile abbinarlo con l'RSI o con lo Stocastico: leggi questa guida

Nelle immagini qui sotto mostriamo l’azione e, soprattutto i problemi riscontrati durante l’utilizzo dell’ATR.

atr-example-1

atr-example-3

Nel primo caso in esame, l’ATR è rimasto insensibile durante tutto il trend rialzista. Se ci fossimo affidati soltanto a questo indicatore per ricevere un segnale, non avremmo ottenuto alcun guadagno da questa situazione favorevole per piazzare un ordine.

ATR stop loss forex e opzioni binarie

L'ATR è molto utile per calcolare uno stop loss adeguato alla volatiltà del sottostante studiato per fare trading. Se l'ATR è elevato si usano stop loss più alti. 

Per le opzioni binarie l'ATR è utile per valutare le scadenze. Se l'ATR è elevato allora si usano scadenze più lunghe.

Confronto broker iqoption vs 24option
iqoption-broker-scalping-opzioni-binarie 24option
Conto Demo GRATIS e illimitato Conto Demo solo per clienti con deposito
Trading da 1 euro Trading da 24 euro
Deposito da 10 euro Deposito da 250 euro
Per chi ama lo scalping opzioni binarie opzioni binarie + CFD trading
Robot opzioni binarie gratis integrabili Segnali opzioni binarie in piattaforma
Rendimenti fino a 90% Rendimenti tra 79% e 86%
Rimborso fino al 45% Rimborso parziale non previsto
Licensa CySEC Licenza CySEC
ISCRIVITI ISCRIVITI

Intervista a John Bollinger

Bollinger BandsIn questo testo riportiamo una traduzione di un'intervista che John Bollinger ha rilasciato nel 2014 in occasione dei suoi 30 anni da trader alla rivista FX Trader Magazine.

Technical analysis and robust trading systems are a way to minimaze the impact of the emotions in the trading process.

Molti trader di opzioni binarie usano le bande di bollinger sui grafici a 60 secondi e 5 minuti ma il miglior utilizzo è sicuramente sui TF maggiori e studiati per mettersi in direzione del mercato e non contro il trend.

Le bande di bollinger sono degli indicatori di volatilità (simile al Keltner channel) e sono utilizzate per valutare un possibile movimento del prezzo sui massimi o minimi relativi rispetto ai trades precedenti.
Fin dalla loro creazione, 30 anni fa, John Bollinger ha continuato a sviluppare altri indicatori da affiancare alle Bande di Bollinger come il %B. 

  • %B – Indica dove siamo in relazione alle bande di bollinger
  • BBImpulse – Come è cambiato il prezzo rispetto alle bande?
  • BBMomentum – Quale è il momentum dei prezzi in relazione alle BB?
  • BandWidth – Quanto ampie sono le bande di bollinger?
  • %BandWidth – Quanto sono ampie le bande in relazione allo storico?
  • BBTrend – I prezzi sono in trend on in fase laterale?

Quale è il miglior modo per utilizzare le Bande di Bollinger?

JB: sicuramente le BB aiutano i trader a valutare diversi aspetti ma la cosa più importante è seguire le regole e i filtri eliminando soprattuto gli errori delle emozioni. Le emozioni sono il nemico più forte di un trader.

L'Analisi Tecnica è utile?

JB: Raccomando di studiare le basi dell'analisi tecnica tradizionale perché le BB hanno bisogno pure di valutazioni di AT. 

I nuovi strumenti nascono dalla tua esperienza?

JB: si, sono derivati da 30 anni di esperienza sui mercati che mi hanno dato la possibilità di personalizzare diversi aspetti e studiare diverse fasi di mercato dalle crisi alle bolle speculative

Quando un Trader si può definire Preparato?

JB: io penso che nessun trader è mai abbastanza preparato. Lo studio dei mercati è continuo per tutta la vita. Non esiste una formula magica.

Quale è il tuo consiglio per i Forex Trader e per i Trader di Opzioni Binarie?

JB: mantenere le regole e i sistemi di trading SEMPLICI (Keep it simple). Studiare 2-3 strumenti adatti alla propria personalità e non saltare da sistemi a sistemi perché non sarà possibile trarre feedback positivi dagli errori. La migliore cosa è lavorare sui propri limiti, errori e diventare disciplinati al fine di sviluppare un proprio stile di trading. Altro aspetto importante è il Position Sizing.

Come usare lo StocasticRSI per il Trading Opzioni Binarie

Lo StocasticRSI è un particolare indicatore che nasce dall'unione di segnali dello Stocastico e dell'RSI. La sua applicazione ai grafici permette di individuare i momenti in cui il trend prende forza.
Lo StocasticRSI può essere usato anche per il trading opzioni binarie e nel seguente video abbiamo spiegato la nostra idea di strategia opzioni binarie.

Ecco un esempio grafico:

Come creare i segnali opzioni binarie

I segnali opzioni binarie possono nascere in 2 diverse modalità:
a) Incrocio delle curve, ribassista quando si trova sopra il livello 85 che indica l'ipercomprato e rialzista quando si trova sotto il livello 15 di ipervenduto
b) Attraversamento del segnale sui livelli di ipercomprato 85 o ipervenduto 15

Le Scadenze dei segnali opzioni binarie

Sui grafici M5 di EURUSD può essere eseguito con la scadenza a 15-30 minuti dal momento dell'entrata.
Sui grafici M15 di EURUSD può essere eseguito con la scadenza a 30-45 minuti dal momento dell'entrata.
Sui grafici M30 di EURUSD può essere eseguito con la scadenza a 30-60 minuti dal momento dell'entrata.

L'indicatore si applica alla Piattaforma Metatrader 4 e può essere scaricato gratuitamente da QUI

Alcune piattaforme di opzioni binarie come la famosa IQoption permettono di avere lo stocatistco rsi già nei grafici online senza la necessità di installare la metatrader. Inoltre il trader può usare lo stocastico anche quando fa trading dallo smartphone. Infatti le app di IQoption sono compatibili sia con android che con iOS.

Come usare Bollinger e RSI con le Opzioni Binarie

Le bande di Bollinger sono tra gli strumenti più utilizzati dai trader per valutare il Trend di mercato e la Volatilità. L'utilizzo delle Bande di Bollinger assieme all'indicatore RSI permette di individuare i momenti in cui il trend potrebbe invertire. I momenti di inversione sono i segnali di trading per entrare al mercato con questa semplice strategia opzioni binarie. Per usare questa strategia abbiamo bisogno di questa configurazione grafica:

  • Bande di Bollinger impostate a 50 periodi
  • Rsi impostato a 14 periodi
  • Grafico con time-frame H1
  • Broker opzioni binarie con scadenze a fine ora
  • Broker con rimborso perdite 

Quando Comprare al Rialzo?

Le condizioni per comprare un'opzione binaria al rialzo per la scadenza di fine ora è la coincidenza di questi fattori:

  • prezzi sotto la banda inferiore di bollinger
  • valore dell'RSI sotto 25 punti
Se si avverano queste condizioni allora bisogna comprare al rialzo. Ad esempio:
 


Quando Comprare al Ribasso?

Le condizioni per comprare un'opzione binaria al ribasso per la scadenza di fine ora è la coincidenza di questi fattori:

  • prezzi sopra la banda superiore di bollinger
  • valore dell'RSI sopra 75 punti
Se si avverano queste condizioni allora bisogna comprare al ribasso. Ad esempio:
 

Sia quando si deve comprare al Ribasso o al Rialzo è consigliato attendere che il prezzo forma un max/min assoluto per poter entrare al mercato. Esempio di entrata sui max/min:

 

Come Gestire il Capitale?

La scelta di molti trader che usano questa tecnica opzioni binarie ricade sul "metodo del raddoppio" ovvero dopo ogni perdita si investe un capitale doppio al fine di poter ottenere un recupero immediato nella successiva operazione di trading. Esistono però 2 varianti:

  • Raddoppio immediato all'apertura della candela successiva con scadenza 1 ora
  • Raddoppio sul segnale successivo (quindi non immediato ma si attende la formazione di un nuovo segnale)

Scarica le impostazioni Grafiche per Metatrader, clicca qui

 

Trading: quanti e quali indicatori conviene utilizzare?

TradingMolto spesso i giovani trader sono portati a pensare che l’utilizzo di un numero considerevole di indicatori sia da ritenere positivo in quanto diventa molto più semplice ” capire ” il mercato. Purtroppo non è assolutamente vero che mediante gli indicatori si possano avere le idee chiare.

Sicuramente lo studio degli indicatori risulta essere necessario per confermare l’andamento dei prezzi, ma l’uso di molti indicatori non fa altro che confondere il trader.

IL PREZZO È IL PUNTO DI PARTENZA

I trader professionisti utilizzano al minimo gli indicatori. L’analisi del prezzo risulta essere l’unico modo per stabilire l’andamento del mercato che, come abbiamo spesso affermato, si può muovere in tre direzioni:

  • Direzione laterale
  • Direzione ascendente
  • Direzione discendente

Per stabilire se, in un dato momento, il mercato si stia muovendo in un certo modo bisogna analizzare l’andamento del prezzo mediante le linee di tendenza. Grazie a questo metodo possiamo già stabilire se ci troviamo in una fase rialzista o ribassista o in una fase laterale. Seguendo giornalmente l’andamento del prezzo possiamo facilmente individuare una tendenza nel suo stato iniziale e seguirla investendo nella direzione intrapresa dal prezzo.

LE DUE CATEGORIE DI OSCILLATORI

Occorre fare una distinzione tra indicatori Trend Following e Oscillatori. Vediamo di capire quali sono le differenze tra le due categorie.

Trend following: questo tipo di indicatori seguono la tendenza dei prezzi. Seguire la tendenza dei prezzi è l’unico modo per avere le probabilità a favore. Purtroppo, nonostante l’utilizzo di questo genere di oscillatori sia utile per stabilire l’inizio e la fine di una determinata tendenza, nei mercati laterali tali indicatori danno un numero di falsi segnali considerevoli, ciò crea molta confusione nel trader che non ha precedentemente analizzato il prezzo. I maggiori trend following indicators sono: Medie Mobili, Average Directional Movement Index (ADX), Bollinger Bands.

Oscillatori: al contrario dei Trend following gli oscillatori forniscono informazioni preziose quando il prezzo si muove lateralmente. Infatti, con tali indicatori si può stabilire la perdita di forza di una tendenza e le zone in cui quel determinato strumento finanziario è stato troppo comprato o troppo venduto.
Nonostante nelle fasi laterali l’uso di questo genere di indicatori sia da ritenersi necessario, nelle fasi in cui siamo in presenza di una tendenza rialzista o ribassista, gli oscillatori non ci aiutano affatto perché evidenziano moltissimi falsi segnali. I maggiori oscillatori sono: Relative Strenght Indicator (RSI), Stochastics, Rate of Change (ROC), Commodity Channel Index (CCI).

QUANTI INDICATORI UTILIZZARE ?

Se qualcosa ti aiuta non significa che devi necessariamente esagerare nell’utilizzarla. Molti trader pensano che utilizzare molti indicatori porti a risultati migliori. A tal proposito ti proponiamo questa immagine.

Trading

È evidente che non si ha un approccio chiaro se si riempie il grafico di indicatori che danno tutti la medesima informazione. Va anche detto che alcuni di essi danno informazioni uguali ma le rappresentano in modi diversi, questo crea molta confusione nel trader che si trova a dover decifrare la stessa informazione più volte.

Gli indicatori utili sono quelli che danno informazioni diverse e chiare. Per costruire strategie di trading profittevoli non servono decine di indicatori, ne basterebbe anche uno solo che, unito all’analisi del prezzo, ci dica esattamente quando entrare a mercato. Gli indicatori migliori, dal nostro punto di vista, risultano essere le medie mobili e lo stocastico. Questi sono indicatori che offrono differenti informazioni che vanno confrontate con il risultato dell’analisi dell’andamento del prezzo.