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Tag Archivi: rischio

Come proteggere gli investimenti dal terrorismo

Ospitiamo un'interessante riflessione sull'allarme terrorismo e attentati e la conseguente reazione delle borse mondiali a cura di Matteo Nobile, gestore di un importante fondo di investimento svizzero della banca BSI di Lugano. Sappiamo che le sue opinioni sono sempre di grande valore per i nostri lettori.

Indifferenza

settembreÈ ovviamente impossibile cercare di misurare, in modo razionale, la gravità di un attentato terroristico: non trovo corretto né usare la vicinanza geografica, né il numero di vittime, di feriti, le armi usate, … L'attacco di Parigi, di venerdì scorso, quello nel Mali, durante la settimana, i rastrellamenti nei quartieri di Parigi e di Bruxelles e la risposta militare in Siria, gli avvisi di stare a casa ed evitare i luoghi affollati sono comunque fatti gravi, è difficile negarlo.

Eppure, la reazione del mercato, è stata prossima allo zero. Un sussulto lunedì mattina, durato pochi attimi, 46 minuti per l'esattezza, per poi tornare, con l'indice europeo in zona neutrale dopo un inizio comunque relativamente contenuto a -1.03%.

In realtà, il mercato statunitense sembra più o meno “fuori dai giochi”, mentre quello europeo sembra essere guidato praticamente solo dalla liquidità offerta dalla banca centrale (BCE) che nell'instabilità e nell'incertezza ha altre motivazioni per continuare, estendere, rafforzare il suo intervento monetario, senza dover nemmeno richiedere ai vari paesi di attivare le misure di austerità, anzi.

Le mosse di Draghi e delle banche centrali

Tanto che Draghi ha fondamentalmente ricordato che è pronto a fare tutto il possibile, in attesa dell'incontro del 3 dicembre. A tutti gli effetti, la “non reazione” di

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Il money management secondo Joe Ross

Il money management, in italiano gestione del rischio, rappresenta una tecnica fondamentale per tutti i trader che intendono operare nel trading online cercando di massimizzare i profitti senza mettere a repentaglio l’intero capitale a disposizione. Una tecnica di money management molto conosciuta ed apprezzata da tutti i traders del mondo è quella implementata da uno dei più grandi trader di tutti i tempi, Joe Ross.

Secondo Joe Ross molti trader subiscono dei condizionamenti mentali esterni che portano a errori abbastanza costosi. In questo articolo descriveremo questi errori e forniremo il parere di Joe Ross che ci consentirà di evitare queste spiacevoli perdite.

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Strategia Position Sizing – Quanti soldi investire? 2/2

Trading a Frazione Fissa

Molti traders esperienti utilizzano il metodo del trading a frazione fissa per il calcolo della position size, rischiando una percentuale compresa tra il 2% ed il 10% del proprio bankroll corrente. Questo metodo consente di ottenere un trade off positivo tra rischio e rendimento e consente allo stesso tempo di portare al ribasso la probabilità di default.

Per calcolare correttamente la position size occorre conoscere e definire, prima che si apra una posizione, i livelli di uscita dai trade. Da questo si può desumere che questo tipo di strategia non si può applicare a strategie variabili oppure senza conoscere i livelli di prezzo di uscita.

La formula da applicare è la seguente:

 

Dove:

  • R rappresenta la percentuale di rischio
  • P0 rappresenta il prezzo di uscita
  • Pi rappresenta il prezzo di entrata
  • N rappresenta il numero di shares o contratti

Se gli stop loss sono impostati a punti fissi allora avremo:

Questo implica che il prezzo di entrata e di uscita si equivalgono e lo stop loss Si dipende a seconda che il trade sia short o long.

Dalla combinazione delle due formule di cui sopra otterremo:

Da quest’ultima formula potremo ottenere agevolmente la N come mostrato di seguito:

Quindi se ad esempio abbiamo un capitale di 150.000 USD, volendo rischiare il 2% del capitale e fissando gli stop a 4 punti otterremo:

 

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La Formula di Larry Williams

Una innovazione rispetto alla formula di Kelly è stata introdotta da Larry Williams, noto trader che ha guadagnato milioni di dollari attraverso il trading, e definita come “la chiave per il paradiso”. In particolare la formula consente di calcolare il numero di contratti da acquistare tenendo in considerazione una percentuale di rischio soggettivo da parte del trader, il capitale a disposizione e il massimo drawdown del periodo. In particolare la formula è la seguente:

Quindi avendo a disposizione un capitale di 30.000 dollari, essendo disposti ad accettare un rischio del 5% ed avendo generato un drawdown di 1500 dollari otterremo:

 

Tutte queste strategie di cui abbiamo discusso rappresentano le principali tecniche seguite dai migliori traders del momento. Per maggiori approfondimenti puoi contattare direttamente i nostri esperti inviando una email a admin@guidatrading.com

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Strategia Position Sizing – Quanti soldi investire? 1/2

Per diventare trader di successo occorre, oltre ad avere delle giuste conoscenze riguardo le strategie tecniche del trading, anche e soprattutto conoscere ed applicare le regole del money management. Quest’ultimo concentra le proprie attenzioni principalmente su due aspetti

  • Risk Management
  • Position Sizing

Il primo si occupa della gestione del rischio ed in particolare del calcolo del rischio legata alla posizione che si intende aprire, mentre la seconda si occupa del calcolo del capitale da investire nell’operazione e la ripartizione del capitale tra i vari asset di portafoglio.

In questo articolo ci concentreremo prevalentemente sul Position Size descrivendo ed analizzando le principali strategie e formule adottate dai migliori traders di tutto il mondo.

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Formula di Kelly

Una formula molto utilizzata dai traders di tutto il mondo è sicuramente rappresentata dalla formula di Kelly, che prende il nome dal suo ideatore. Questa strategia di money management rappresenta un metodo ideale per cercare di massimizzare al meglio i propri investimenti tenendo sempre in considerazione il capitale a disposizione. In particolare la formula di Kelly ci consentirà di calcolare il valore F che rappresenta la porzione di capitale da investire:


 

 

Dove:

  • W rappresenta la probabilità che il trade si trasformi in una operazione positiva
  • R rappresenta il valore medio dei trade vincenti e perdenti

Quindi se ad esempio negl’ultimi 50 trades abbiamo ottenuto 30 trade vincenti e 20 perdenti il nostro W sarà pari a 0,6 (30/50), mentre se il valore medio delle operazioni positive è stato pari a 600 euro ed il valore medio delle posizioni perdenti è stato 320 euro allora otteniamo un R pari a 1,875 (600/320). Applicando la formula di Kelly otterremo:


 

 

E quindi avendo a disposizione un capitale di 10000 USD dovremmo investire 1100 dollari.

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Optimal F

La optional F rappresenta una delle più note formule di money management in circolazione. Attraverso questa formula ideata da Ralph Vince, grande stratega del money management, si impiega in ogni trade una percentuale fissa del proprio capitale a disposizione, cercando di massimizzare al meglio i possibili profitti del proprio trading system. Quindi se il nostro optimal F è pari al 10%, ciò implica che noi dovremo investire nel successivo trade il 10% del nostro capitale.

La formula per calcolare il numero di quote N per investire seguendo l’Optional F:

Dove:

  • N è il numero di shares da acquistare
  • F è una media basata sui risultati storici dei trade compresa tra 0 e 1
  • Equity rappresenta il saldo disponibile nel conto
  • Rischio si basa su risultati dei trade precedenti

Quindi se ad esempio nel nostro account avremo a disposizione 10.000 USD , il nostro rischio si attesta al 35% ,la nostra F sia pari al 30% ed il prezzo sia pari a 20 euro per share, allora dovremo acquistare 429 shares.

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5 consigli per un Money Management di successo

Nel trading è facile commettere degli errori, soprattutto per quanto riguarda la gestione del capitale, questo perchè si tende a dimenticare, alle volte quasi volontariamente, la corretta gestione del rischio.
E' bene dunque, fin da subito, acquisire delle buone abitudini che vi aiuteranno a ridurre il rischio di perdere denaro.

1. Attenti a quando inserite un comando di acquisto

In pochi click è semplice acquistare una

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Una componente essenziale: il rischio di investimento

Rischio di investimento

Il trading system non è altro che una strategia di trading che si basa sulla pianificazione delle entrate a mercato solo se vi sono alcune premesse base che ne presuppongono la riuscita.

Esistono attualmente numerosi trading system che risultano più o meno efficaci a seconda del mercato di riferimento. Non tutti i trading system che si trovano in rete sono affidabili, alcuni di questi possono essere scelti per la loro semplicità di utilizzo, altri per la propensione al rischio che risulta nettamente al di sotto della media.

In sostanza non esiste un trading system perfetto, ma ne esistono tanti che possono soddisfare le esigenze di varie categorie di trader, da quello meno propenso al rischio a quello con una propensione più marcata.

Alla base di un trading system ottimale deve comunque esserci una razionale gestione del capitale da investire, nel caso in cui questa componente mancasse il trading system sarebbe da scartare a priori. La gestione del denaro o come spesso la si definisce, money management, è essenziale in qualsiasi tipo di investimento.

Questa componente serve ad arginare il rischio intrinseco che ogni investimento comporta. Infatti nel trading non è importante quante volte un investimento vada a buon fine, ma risulta essenziale che il numero di investimenti che vada a segno sia superiore rispetto al numero di investimenti che risultano essere in perdita.

Il modo di gestire il proprio capitale dipende essenzialmente dalla propensione al rischio che ogni investitore ha, quindi, prima ancora di decidere su quale mercato operare è utile prevedere un tornaconto provabile che andrà poi comparato al rischio che tale tornaconto possa avere sul capitale di investimento.

La scelta della strategia giusta dipende, in ultima analisi, dall’atteggiamento soggettivo che ogni operatore ha nei confronti dell’investimento, a ciò va aggiunta una considerazione fondamentale che è quella relativa ai costi-benefici di un investimento.

Se per esempio a fronte di un investimento che richiede il 30% del proprio capitale si ha un possibile ritorno del 30% è scontato che tale rischio sia troppo elevato a differenza di un investimento che offre un ritorno, sulla stessa percentuale di capitale, del 100%. La scelta in definitiva dipende essenzialmente dalla scelta razionale che ogni trader dovrebbe compiere, tale scelta sta alla base di qualsiasi tipo di investimento, sia che si tratti di trading sia che ci si riferisca ad investimenti di altra natura.

Gestione del rischio e del capitale per fare trading in opzioni Binarie

Le opzioni binarie sono una delle forme d’investimento più semplici , e per questo preferite da molti trader alle prime armi. Questo non vuol dire però che siano esenti da rischi, anzi, come ogni altro strumento finanziario bisogna prestare sempre molta attenzione perché è facile perdere capitale se si inizia con troppa superficialità e leggerezza.

Ecco perché, sebbene negli ultimi anni stiano diventando la forma d’ investimento più semplice, veloce ed a volte altamente remunerativa, nonché più adatta ai meno esperti, noi consigliano di stare parecchio attenti e di avvicinarsi al settore con i piedi di piombo.

Prima di gettarsi anima e corpo in questa avventura è essenziale imparare a gestire correttamente il rischio ed il proprio capitale.

Ogni trader dovrebbe porsi questa domanda:

E’ possibile investire in opzioni binarie senza mai subire delle perdite?
La risposta è scontata ed è NO!

Non è possibile fare trading e non aspettarsi di capitolare in certe occasioni, anche quando l’esperienza accumulata è tanta, anche quando le previsioni sono studiate nei minimi dettagli, anche quando la posizione sembra ormai chiusa in profitto al 100%.

Il trader che crede di non poter subire mai delle perdite come una sorta di onnipotente Guru dei mercati finanziari, non sarà mai un buon trader e avrà vita breve, quindi, è sempre bene mettere in conto il rischio di perdite che possano intaccare il proprio capitale. Tuttavia, onde evitare il rischio opposto, a chi pensa di non guadagnare mai nulla per la paura di perdere denaro, sconsigliamo vivamente questo mondo.

E’ necessaria un po’ d’ intraprendenza perché nessuno ti potrà mai garantire nulla di certo, ma la paura di perdere il proprio denaro investito non deve mai essere più forte della voglia di guadagnare e di fare profitti. Per chi ha paura di perdere denaro esistono formule altamente sicure come i titoli di stato, i conto deposito delle banche o i pronti contro termine che hanno un rischio prossimo allo zero. Anche se le ultime vicende ci insegnano (Titoli Argentini e Greci), il rischio di perdere il capitale non è mai nullo.

La gestione del rischio è la base di ogni trader, principiante o esperto che sia.

E’ normale non avere nessuna, o poca esperienza all’inizio, quindi è anche plausibile perdere qualcosa durante i primi investimenti, ma imparando a gestire il capitale, eviterete qualsiasi tracollo emotivo e soprattutto economico.

Per fare un buon trading dunque è necessario imparare a:

1. Minimizzare le perdite e di contro massimizzare le occasioni di profitto
2. Gestire correttamente il capitale
3. Investire bene il capitale
4. Diversificare il rischio

La prima cosa che bisogna fare per una corretta gestione del capitale, consiste nello scegliere quanto denaro investire nel trading. Questa somma non deve mai intaccare il reddito che serve alla normale vita di tutti i giorni. Prima si pensa a sfamare la famiglia, a pagare le rate dell’auto e del mutuo, a soddisfare le esigenze di moglie e figli, a togliere qualcosa per le esigenze impreviste, ed infine, solamente la parte in più, cioè quella che potrebbe tranquillamente essere tolta senza creare difficoltà alcuna, può essere utilizzata a scopo d’investimento.

Così, solo il capitale destinato all’investimento sarà soggetto a rischio, nient’altro, non dimenticatelo mai. In questo modo, nell’eventualità che più operazioni consecutive non dovessero chiudersi in positivo, con l’auspicio per voi che ciò non accada, si potranno comunque dormire sonni tranquilli, senza considerare che il contraccolpo psicologico sarebbe probabilmente più sopportabile.

Detto ciò, la seconda regola fondamentale per chi investe è sicuramente quella di non investire mai tutto il denaro in una sola o in poche operazioni. Una corretta gestione del capitale consiste nel minimizzare le perdite e nel massimizzare i profitti.

Per fare ciò i trader più esperti affermano che non bisognerebbe mai investire una quota troppo elevata del proprio capitale in una singola operazione. Statisticamente, la parte del capitale che può essere persa in un’unica operazione, senza che ciò impedisca al trader di produrre profitto nel medio-lungo termine è del 5% del totale.

Questo perché, anche se dovesse presentarsi un periodo negativo con una serie di chiusure in perdita, il trader con una corretta gestione del capitale potrà sempre contare sulla rimanente parte di capitale, e ciò gli darà modo di recuperare. Se invece il trader dovesse investire in una singola operazione il 30%-40%, state pur certi che basteranno 2-3 fallimenti consecutivi per metterlo KO.

Subire perdite una dietro l’altra può accadere a qualsiasi trader, anche ai più esperti. Ciò può dipendere da diversi fattori, come ad esempio la troppa sicurezza, un momento negativo, l’avidità che spinge il trader ad investire in operazioni più remunerative ma molto rischiose.

Inoltre, oltre al 5% per singola operazione, non si dovrebbe mai investire contemporaneamente più del 15% del proprio capitale. Ciò serve a limitare il contraccolpo psicologico.
Pensate ad esempio al trader che pur attenendosi alla regola del 5% decide di aprire 10 posizioni e queste si chiudono tutte in perdita. Sarebbe un dramma, perdere il 50% del proprio capitale in una sola giornata!

Tra l’altro, le opzioni binarie consentono una buona gestione del rischio, infatti, prima ancora di aprire una posizione, il trader conosce sempre sia la perdita massima, che non potrà mai essere superiore al premio pagato, sia il suo potenziale guadagno.

Queste informazioni sono molto importanti, ciò non toglie che bisogna sempre rimanere con i piedi per terra e con il pieno controllo, la tentazione di azzardare investimenti sconsiderati o troppo rischiosi è sempre dietro l’angolo.