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Strategia Position Sizing – Quanti soldi investire? 2/2

Trading a Frazione Fissa

Molti traders esperienti utilizzano il metodo del trading a frazione fissa per il calcolo della position size, rischiando una percentuale compresa tra il 2% ed il 10% del proprio bankroll corrente. Questo metodo consente di ottenere un trade off positivo tra rischio e rendimento e consente allo stesso tempo di portare al ribasso la probabilità di default.

Per calcolare correttamente la position size occorre conoscere e definire, prima che si apra una posizione, i livelli di uscita dai trade. Da questo si può desumere che questo tipo di strategia non si può applicare a strategie variabili oppure senza conoscere i livelli di prezzo di uscita.

La formula da applicare è la seguente:

 

Dove:

  • R rappresenta la percentuale di rischio
  • P0 rappresenta il prezzo di uscita
  • Pi rappresenta il prezzo di entrata
  • N rappresenta il numero di shares o contratti

Se gli stop loss sono impostati a punti fissi allora avremo:

Questo implica che il prezzo di entrata e di uscita si equivalgono e lo stop loss Si dipende a seconda che il trade sia short o long.

Dalla combinazione delle due formule di cui sopra otterremo:

Da quest’ultima formula potremo ottenere agevolmente la N come mostrato di seguito:

Quindi se ad esempio abbiamo un capitale di 150.000 USD, volendo rischiare il 2% del capitale e fissando gli stop a 4 punti otterremo:

 

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La Formula di Larry Williams

Una innovazione rispetto alla formula di Kelly è stata introdotta da Larry Williams, noto trader che ha guadagnato milioni di dollari attraverso il trading, e definita come “la chiave per il paradiso”. In particolare la formula consente di calcolare il numero di contratti da acquistare tenendo in considerazione una percentuale di rischio soggettivo da parte del trader, il capitale a disposizione e il massimo drawdown del periodo. In particolare la formula è la seguente:

Quindi avendo a disposizione un capitale di 30.000 dollari, essendo disposti ad accettare un rischio del 5% ed avendo generato un drawdown di 1500 dollari otterremo:

 

Tutte queste strategie di cui abbiamo discusso rappresentano le principali tecniche seguite dai migliori traders del momento. Per maggiori approfondimenti puoi contattare direttamente i nostri esperti inviando una email a admin@guidatrading.com

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Bruce Kovner, un trader da 300 milioni di dollari all’anno

Migliori traderÈ sempre affascinante conoscere la storia dei grandi trader, soprattutto se ancora oggi questi personaggi riescono ad ottenere performance da capogiro. Molti sono i trader che hanno avuto successo, uno di questi personaggi si chiama Bruce Kovner.
Nonostante sia uno dei migliori trader presenti sulla piazza, Bruce, non ha mai voluto farsi pubblicità, preferisce restare nell’anonimato e continuare a gestire i suoi 650 milioni di dollari che, annualmente, gli garantiscono un profitto di ben 300 milioni.

Bruce Kovner non ha mai amato essere al centro dell’attenzione, ma fortunatamente, grazie ad una intervista fatta da Jack Schwager qualche tempo fa, sappiamo qualcosa della vita di questo milionario.
Bruce Kovner ha sempre avuto una passione particolare per le valute e per i tassi di interesse, ha iniziato la sua carriera di trader lavorando per delle compagnie di materie prime. All’inizio Bruce gestiva 35.000 dollari per queste compagnie, ovviamente, come lavoratore dipendente, nel frattempo però investiva anche il suo capitale, allora le compagnie di materie prime lo consentivano.

Per lui fu una vera fortuna conoscere Michael Marcus, un’altra leggenda del trading che gli insegnò le basi della disciplina. L’insegnamento più grande ricevuto da Marcus è stato quello relativo alla possibilità di raggiungere grandi cifre attraverso l’attività di trading, ovviamente, a patto di conoscere le regole del gioco e di essere determinati, lucidi, razionali e mai, per nessuna ragione, avari. Un alto insegnamento fondamentale ricevuto da Marcus è stato quello relativo alle perdite, queste sono del tutto naturali nell’attività di trading e servono a fortificare la capacità di analisi.

ECCO COME DEVE ESSERE UN TRADER PER BRUCE KOVNER

Secondo Bruce Kovner un trader non deve avere né un intelligenza particolare né un grande capitale, la prima caratteristica di un trader è la disciplina. Solo se una persona riesce ad auto-disciplinarsi può diventare un trader di successo, altrimenti è destinato ad abbandonare il business dopo poco tempo. Bruce ha formato 30 trader nella sua carriera, ma solo 5 operano ancora oggi sul mercato, la restante parte non è riuscita a rispettare l’unico requisito importante, gli altri trader hanno perso la testa dopo i primi guadagni e hanno abbandonato l’auto-disciplina per seguire le emozioni che il mercato offre, nel bene e nel male.

Perché conviene investire in opzioni binarie

Strategia opzioni binarie

Le opzioni binarie stanno via via diventando l’investimento per eccellenza sia tra i trader professionisti sia tra gli aspiranti trader che sempre più vengono attratti da questa nuova opportunità di guadagno.

Ovviamente dove vi sono opportunità per alcuni vi sono delusioni per altri. Ogni investimento se fatto con razionalità può portare ottimi benefici, quando invece si investe senza conoscere cosa si sta facendo si corre il rischio di scommettere e questo potrebbe essere estremamente pericoloso, si rischierebbe di confondere l’investimento in opzioni con quello della roulette.

Molti piccoli investitori hanno una sorta di timore ogni volta che si parla di opzioni perché è comune sentire dire che le opzioni sono uno strumento finanziario molto pericoloso.

Quando l’ignoranza fa da padrona allora dipanare la matassa delle incertezze e dei dubbi diventa estremamente difficile e complicato. Innanzitutto va specificato che le opzioni binarie non sono le opzioni vanilla e che quando ci si riferisce al rischio di questo strumento finanziario si parla delle vanilla.

Potremmo in questa sede dimostrare e sfatare il mito derivante dalla convenienza del sistema bancario di far conoscere il meno possibile i vantaggi delle opzioni, ma non è questo il momento, ora focalizziamoci ad analizzare quelli che sono i vantaggi derivanti dall’investimento in opzioni binarie.

VANTAGGI DELLE OPZIONI BINARIE

Il vantaggio principale è di sicuro quello legato alla facilità di utilizzo delle opzioni binarie, oggi è possibile investire in opzioni binarie anche con capitali estremamente ridotti e con probabilità di riuscita casuale del 50%. Probabilità di riuscita casuale significa che se si investe a caso nelle opzioni bonarie su 100 investimenti 50 andranno a buon fine.

Un altro vantaggio deriva dall’alto rendimento offerto dai broker di opzioni binarie che parte da un buon 70% sino ad arrivare all’85%, in una sola operazione che può durare anche soli 60 secondi.

Come se non bastasse molti broker di opzioni binarie offrono una percentuale di rimborso in caso di perdita, la percentuale è del 15% del capitale investito, sembra poco?, allora prova a cercare un altro tipo di investimento che garantisce un rimborso di questa portata.

Opzioni binarie Vs opzioni vanilla

Opzioni binarie

Le opzioni binarie stanno avendo un successo molto marcato rispetto alle tradizionali opzioni vanilla, il motivo di questo successo va sicuramente ricercato nella semplicità di utilizzo delle opzioni binarie e nella loro immediatezza.

Un altro punto di forza delle opzioni binarie è dato dalla loro trasparenza di investimento, attraverso le opzioni binarie, infatti, è possibile calcolare sin dall’inizio sia la perdita massima sostenibile, che è uguale all’ammontare dell’investimento, sia il guadagno in termini di percentuale, che solitamente parte da un minimo del 70% sino ad arrivare all’85%-91%.

Le opzioni binarie hanno varie scadenze, si possono scegliere opzioni binarie con scadenza mensile, settimanale, oraria e ultimamente molti broker offrono la possibilità di investire nelle opzioni binarie a 60 secondi, una particolare tipologia di opzioni bonarie che, se ben sfruttata, può dare numerosi vantaggi ed ottimi ritorni di investimento.

Pensa alla possibilità di guadagnare il 70% del capitale investito in soli 60 secondi, una prospettiva molto allettante che ha convinto molti trader, esperti e non, a dedicarsi all’investimento sulle opzioni a 60 secondi.

Una delle critiche che spesso viene mossa a questa particolare tipologia di opzioni riguarda il fatto che riduce l’attività di trading a quella di un semplice gioco da casinò, in realtà questa affermazione ha un suo fondo di verità se ci si avvicina alle opzioni a 60 secondi con una mentalità da scommettitore più tosto che con una mentalità da trader, ma si potrebbe dire lo stesso di qualsiasi tipo di investimento, anche di quello relativo al mercato Forex.

In definitiva le opzioni binarie si prestano ad un trading più immediate rispetto alle vanilla, inoltre, le vanilla possono essere utilizzate meglio come strumento di copertura di investimento, quelle binarie sono molto più ” speculative ” e dirette.

Negoziare opzioni vanilla non è cosa semplice. Solo i più esperti vi riescono, come nel mercato forex. Mentre le opzioni binaire sono più semplici, possiamo dire che forse sono nate proprio per accogliere le esigenze dei trader principianti.

Una strategia semplice per guadagnare nel trading

Strategie di trading

Una strategia di trading vincente non è sempre sinonimo di una strategia infallibile, anzi, se si fa attenzione agli insegnamenti dei grandi trader si può facilmente intuire che la strategia non è l’unica componente che rende vincente un trader rispetto ad un altro.

Chi fa trading di professione, chi guadagna veramente nel mercato, tende ad avere un atteggiamento distaccato nei confronti del denaro, soprattutto quando si perdono somme di denaro che per noi comuni mortali possono sembrare enormi.

Tutto nel trading va inteso in termini di percentuali, ed anche il capitale va inteso in questo senso, come in questo senso vanno intese le perdite. Se si possiede un capitale di 1.000.000 € una perdita del 5% costituisce già una cifra che potrebbe essere rilevante per moltissime persone ( 50.000 € ).

Di solito i grandi trader non rischiano più del 5% per ogni operazione che fanno, questo approccio rappresenta già una delle regole fondamentali del trading: ” taglia le perdite e lascia correre i profitti “.

Tagliare le perdite significa proprio questo: stabilire un tetto massimo, in termini di percentuali, in cui l’investimento si chiuderà. In questo modo sarà molto più difficile farsi prendere dall’emotività e dalla paura, che sono delle emozioni che un trader dovrebbe imparare a gestire prima ancora di imparare a riconoscere i segnali del mercato.

Medie mobili

Sembrerebbe strano ma per guadagnare nel mercato basterebbe seguire delle piccole tecniche come quella della media mobile esponenziale. Questa tecnica è conosciutissima, si tratta di impostare una media mobile dei prezzi a 25 giorni in un grafico che riporta l’andamento del prezzo negli scorsi 3 mesi, in questo modo si avranno dei segnali molto attendibili.

La regola base è comprare quando il prezzo buca dal basso verso l’alto la sua media mobile e vendere quando il prezzo buca dall’alto verso il basso la sua media mobile. Ebbene questo semplice trading system potrebbe far guadagnare costantemente sul mercato a patto di utilizza una attenta gestione del denaro come quella esposta in precedenza.

Contrattare bonus e profitti con i broker di opzioni Binarie

Non appena registrate un conto con un boker di opzioni binarie, se trascorsi alcuni giorni non depositate del denaro, state sicuri che un account manager vi contatterà per proporvi qualcosa.
In fin dei conti è normale, vi siete registrati però non avete depositato denaro e quindi non avete ancora iniziato. Perché?

Non siete rimasti soddisfatti della piattaforma? Avete dubbi sul funzionamento delle opzioni binarie? Qualcosa non vi convince? Tutte domande lecite che il broker vorrebbe porvi.
Proprio perché vuole che voi diventiate clienti, il broker vi contatta (chiaramente tramite un addetto) attraverso il numero di telefono o email da voi rilasciati durante la registrazione.

Di solito, l’account manager che vi contatta, per convincervi a fare un versamento vi alletta con un bonus sul primo deposito o anche sui depositi successivi. Questi strumenti vengono utilizzati anche dai siti di scommesse, di poker e casinò online.
E’ ovviamente un modo per incentivarvi ad iniziare con loro.

Sebbene ottenere dei bonus sia una cosa positiva, noi suggeriamo però di puntare sull’aumento della percentuale di ritorno economico.

Vediamo meglio le due questioni.

Bonus o profitti più elevati?

Il bonus non è altro che un omaggio offerto dal broker, una somma in più rispetto al deposito iniziale che si va ad aggiungere al denaro depositato dal trader.
Attenzione però, perché se si riceve un bonus, cioè del denaro aggiuntivo, non vuol dire che questo sia immediatamente prelevabile.
Se ci pensate bene è normale, se fosse fin da subito riscuotibile, chiunque aprirebbe un conto solo per ottenere il bonus da incassare. Il conto sarebbe chiuso immediatamente dopo il prelievo.

Impensabile una cosa del genere, così, per evitare abusi di ogni genere, ma questo accade anche per i siti di casinò, di poker e di giochi in generale, i broker impongono delle condizioni al prelievo.

Solitamente le condizioni sono di due specie:
1. Raggiungere un certo volume di investimenti
2. Raggiungere il volume di investimenti richiesto entro un determinato periodo.

La prima condizione consiste nel dover cumulare un volume di investimenti pari al bonus ricevuto moltiplicato per un certo valore.
Ad esempio, se un broker vi regala 50 euro ma prima di poterlo prelevare, e cioè di farlo completamente vostro, vi chiede di raggiungere un volume di investimenti pari a 10 volte il bonus ricevuto, questo vuol dire che i 50 euro di bonus si sbloccheranno (e quindi si potranno incassare) solo quando avrete investito (non necessariamente in una singola operazione) 50 euro x 10 = 500 euro.

Andiamo alla seconda condizione, sicuramente più semplice da capire. A volte viene stabilito un tempo massimo di validità del bonus. Se non viene raggiunto il volume di invesimento richiesto entro il tempo limite (di norma alcuni mesi), il bonus scade.

A questo punto qualcuno si potrebbe domandare se i bonus sono effettivamente convenienti:
Si, sono convenienti, anche se non semplici da sbloccare. Tuttavia, non esiste alcun motivo per rifiutarli.
Ovviamente, per coloro che investono grosse somme, raggiungere le condizioni richieste per il prelievo è decisamente più semplice.

Noi però consigliamo di premere e puntare sull’aumento della percentuale di profitto. Ad esempio, il ritorno economico delle opzioni binarie normali oscilla tra il 70% e il 90%, a seconda del broker e dell’asset selezionato.

I trader Vip, o coloro che sono stati bravi a contrattare con il broker, riescono a spuntare percentuali maggiori, 2-5% in più rispetto alle percentuali standard. Ciò permette fondamentalmente di aumentare il proprio ROI e i propri potenziali guadagni.

Mentre dunque i bonus, sebbene allettanti, sono vincolati a determinate condizioni, e non potrebbe essere altrimenti, le maggiori percentuali non dipendono dal numero di operazioni o dal volume di investimenti portati a termine entro un determinato periodo. Ecco perché secondo noi è più conveniente spuntare percentuali più elevate piuttosto che bonus di maggiori dimensioni.

Se poi si riesce ad ottenere entrambe le cose, allora tutto di guadagnato.

Attenzione alle bufale: Storia di un trader sprovveduto

Che sia chiara una cosa fondamentale sulle opzioni binarie: Investire in opzioni binarie è pura espressione della semplicità, ma questo non vuol dire che sia egualmente facile raggiungere risultati esaltanti, ovvero guadagnare profitti.

In parole povere, se è molto facile aprire un account con un broker di opzioni binarie ed investire, non si può dire per il resto del cammino.

Broker truffa settembre 2017

I lettori ci segnalano truffe in corso da parte di:

  • trade .com
  • tradingbanks
  • marketsbroker
  • exxonfx

Tutto semplicissimo: Basta scegliere una tipologia di opzioni, un mercato e poi selezionare un asset, decidere la somma da investire e poi pigiare su alto o basso, o sopra sotto, o dentro o fuori, a seconda dei termini utilizzati dal broker.

Questa semplicità non sempre però si traduce in guadagni, ma anzi, se non si presta molta attenzione, spesso ci si “gioca” interamente il proprio capitale in breve tempo.
Per fare soldi serve un minimo (diciamo anche più di un minimo) di conoscenza, di esperienza e di preparazione.
Inoltre, ci vuole poco tempo per farsi ammaliare da prospettive di alti e facili guadagni, soprattutto se qualcuno propone strategie invincibili.

Come abbiamo sempre sottolineato, non esistono geni infallibili delle opzioni binarie, software o programmi in grado di farvi arricchire, oppure Guru gentiluomini che passano informazioni Gratis. A tal proposito abbiamo scritto un articolo dove spieghiamo perché secondo noi i software per segnali di opzioni binarie non funzionano.

Fondamentalmente lo stesso discorso può farsi per tutti quei Guru o geni della finanza che dispensano consigli su internet, magari a Pagamento. Perché dovrebbero svelarvi i loro segreti soprattutto senza chiedere nulla in cambio? Noi non capiamo!
E se invece vi chiedessero del denaro, chi vi assicura che non siano solo dei furbetti in cerca di sprovveduti creduloni? Anche in questo caso, i veri geni della finanza non vi rivelerebbero mai i loro segreti, le loro strategie migliori, neanche a pagamento o sotto tortura. Quindi, per esclusione, chi vi chiede denaro per strategie, trucchi, consigli, segnali e quant’altro, è da evitare assolutamente.

A tal proposito vogliamo raccontarvi la storia di uno sprovveduto che allettato da alti e facili guadagni, ha perso tutto il proprio capitale destinato alle opzioni binarie.
Si tratta di un commento lasciato su un forum da un novizio trader e che noi, senza far menzione del soggetto, riportiamo in questo post.

Storia di uno sprovveduto: come farsi raggirare.

Andando alla ricerca di strategie per guadagnare con le opzioni binarie, il novizio trader della nostra storia, è incappato su un video di you tube, prodotto da un tale esperto di Trading che assicurava che con le sue abilità era in grado di guadagnare anche 200 mila euro in poco tempo.

In gamba avrà pensato il novizio trader, forse con estrema sufficienza, e così, credendo al mago del trading, gli chiese come avesse fatto per guadagnare tutto quel denaro.
L’ideatore del video che gira su you tube, del quale evitiamo di farvi conoscere, gli rispose che prima di svelare i suoi segreti il trader avrebbe dovuto creare un account su un conto di opzioni binarie utilizzando un certo codice fornito da lui stesso.
E qui un primo campanello d’allarme doveva suonare.

Il trader versa la prima volta e perde tutto, non contento e non convinto che quello non era un mago versa ancora, per la seconda, la terza e la quarta volta, per un totale di mille euro. Alla fine perde tutto grazie ai favolosi consigli del Guru.
A questo punto il trader capisce che qualcosa non funziona, allora chiede lumi al Guru che con tanta nonchalance lo manda a quel paese e diventa non più rintracciabile.

Concludiamo la storia spiegando perché il Guru ha aiutato il novizio trader senza chiedere denaro in cambio:
Secondo voi per farselo amico? No di certo!
Semplicemente perché il broker (che in questa faccenda ha solo fatto il proprio lavoro), con l’utilizzo di quel codice, registra il trader come cliente del Guru e per questo gli riconosce una commissione.
In poche parole, il broker paga il Guru perché questo gli ha permesso di acquisire un nuovo cliente.

Che il broker paghi una commissione a colui che lo ha aiutato ad acquisire nuovi clienti è normale. E’ un semplice sistema di affiliazione, usato anche da noi in questo blog, usato da tutti i commercianti e venditori di qualsiasi settore che vogliono acquisire nuovi clienti sia su internet che nella vita di tutti i giorni. Internet funziona interamente in questo modo.

Il problema non è dunque il sistema dell’affiliazione, lecita in se, ma il fatto che troppi trader o potenzialmente tali, credono agli asini che volano e a gente che promette lauti guadagni.

Noi continuiamo a ribadire i nostri concetti:
1. I software e i programmi sulle opzioni binarie non funzionano
2. Non acquistate guide, strategie e fesserie varie perché sono soldi buttati
3. Non credete a chi vi fornisce segnali sulle opzioni binarie, soprattutto se vi chiede del denaro, abbonamenti o altro.

Gestione del rischio e del capitale per fare trading in opzioni Binarie

Le opzioni binarie sono una delle forme d’investimento più semplici , e per questo preferite da molti trader alle prime armi. Questo non vuol dire però che siano esenti da rischi, anzi, come ogni altro strumento finanziario bisogna prestare sempre molta attenzione perché è facile perdere capitale se si inizia con troppa superficialità e leggerezza.

Ecco perché, sebbene negli ultimi anni stiano diventando la forma d’ investimento più semplice, veloce ed a volte altamente remunerativa, nonché più adatta ai meno esperti, noi consigliano di stare parecchio attenti e di avvicinarsi al settore con i piedi di piombo.

Prima di gettarsi anima e corpo in questa avventura è essenziale imparare a gestire correttamente il rischio ed il proprio capitale.

Ogni trader dovrebbe porsi questa domanda:

E’ possibile investire in opzioni binarie senza mai subire delle perdite?
La risposta è scontata ed è NO!

Non è possibile fare trading e non aspettarsi di capitolare in certe occasioni, anche quando l’esperienza accumulata è tanta, anche quando le previsioni sono studiate nei minimi dettagli, anche quando la posizione sembra ormai chiusa in profitto al 100%.

Il trader che crede di non poter subire mai delle perdite come una sorta di onnipotente Guru dei mercati finanziari, non sarà mai un buon trader e avrà vita breve, quindi, è sempre bene mettere in conto il rischio di perdite che possano intaccare il proprio capitale. Tuttavia, onde evitare il rischio opposto, a chi pensa di non guadagnare mai nulla per la paura di perdere denaro, sconsigliamo vivamente questo mondo.

E’ necessaria un po’ d’ intraprendenza perché nessuno ti potrà mai garantire nulla di certo, ma la paura di perdere il proprio denaro investito non deve mai essere più forte della voglia di guadagnare e di fare profitti. Per chi ha paura di perdere denaro esistono formule altamente sicure come i titoli di stato, i conto deposito delle banche o i pronti contro termine che hanno un rischio prossimo allo zero. Anche se le ultime vicende ci insegnano (Titoli Argentini e Greci), il rischio di perdere il capitale non è mai nullo.

La gestione del rischio è la base di ogni trader, principiante o esperto che sia.

E’ normale non avere nessuna, o poca esperienza all’inizio, quindi è anche plausibile perdere qualcosa durante i primi investimenti, ma imparando a gestire il capitale, eviterete qualsiasi tracollo emotivo e soprattutto economico.

Per fare un buon trading dunque è necessario imparare a:

1. Minimizzare le perdite e di contro massimizzare le occasioni di profitto
2. Gestire correttamente il capitale
3. Investire bene il capitale
4. Diversificare il rischio

La prima cosa che bisogna fare per una corretta gestione del capitale, consiste nello scegliere quanto denaro investire nel trading. Questa somma non deve mai intaccare il reddito che serve alla normale vita di tutti i giorni. Prima si pensa a sfamare la famiglia, a pagare le rate dell’auto e del mutuo, a soddisfare le esigenze di moglie e figli, a togliere qualcosa per le esigenze impreviste, ed infine, solamente la parte in più, cioè quella che potrebbe tranquillamente essere tolta senza creare difficoltà alcuna, può essere utilizzata a scopo d’investimento.

Così, solo il capitale destinato all’investimento sarà soggetto a rischio, nient’altro, non dimenticatelo mai. In questo modo, nell’eventualità che più operazioni consecutive non dovessero chiudersi in positivo, con l’auspicio per voi che ciò non accada, si potranno comunque dormire sonni tranquilli, senza considerare che il contraccolpo psicologico sarebbe probabilmente più sopportabile.

Detto ciò, la seconda regola fondamentale per chi investe è sicuramente quella di non investire mai tutto il denaro in una sola o in poche operazioni. Una corretta gestione del capitale consiste nel minimizzare le perdite e nel massimizzare i profitti.

Per fare ciò i trader più esperti affermano che non bisognerebbe mai investire una quota troppo elevata del proprio capitale in una singola operazione. Statisticamente, la parte del capitale che può essere persa in un’unica operazione, senza che ciò impedisca al trader di produrre profitto nel medio-lungo termine è del 5% del totale.

Questo perché, anche se dovesse presentarsi un periodo negativo con una serie di chiusure in perdita, il trader con una corretta gestione del capitale potrà sempre contare sulla rimanente parte di capitale, e ciò gli darà modo di recuperare. Se invece il trader dovesse investire in una singola operazione il 30%-40%, state pur certi che basteranno 2-3 fallimenti consecutivi per metterlo KO.

Subire perdite una dietro l’altra può accadere a qualsiasi trader, anche ai più esperti. Ciò può dipendere da diversi fattori, come ad esempio la troppa sicurezza, un momento negativo, l’avidità che spinge il trader ad investire in operazioni più remunerative ma molto rischiose.

Inoltre, oltre al 5% per singola operazione, non si dovrebbe mai investire contemporaneamente più del 15% del proprio capitale. Ciò serve a limitare il contraccolpo psicologico.
Pensate ad esempio al trader che pur attenendosi alla regola del 5% decide di aprire 10 posizioni e queste si chiudono tutte in perdita. Sarebbe un dramma, perdere il 50% del proprio capitale in una sola giornata!

Tra l’altro, le opzioni binarie consentono una buona gestione del rischio, infatti, prima ancora di aprire una posizione, il trader conosce sempre sia la perdita massima, che non potrà mai essere superiore al premio pagato, sia il suo potenziale guadagno.

Queste informazioni sono molto importanti, ciò non toglie che bisogna sempre rimanere con i piedi per terra e con il pieno controllo, la tentazione di azzardare investimenti sconsiderati o troppo rischiosi è sempre dietro l’angolo.