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Opzioni call e put IQoption: come fare trading

IQoption ha introdotto una importante novità per il 2017: le opzioni call e put di tipo classico. Si tratta di strumenti di investimento speculativo che commutano alcuni elementi delle opzioni binarie (o viceversa, dal momento che queste ultime sono più recenti). Le opzioni call e put di IQoption rappresentano una scelta da prendere in considerazione in quanto potenzialmente più redditizie, più professionali e in grado di offrire un margine d’azione più esteso.

  • rendimenti illimitati
  • rischio controllato
  • scadenze da 1 a 15 giorni
  • vendita e acquisto libero, in ogni momento e senza vincoli
  • investi a partire da 1 opzione (circa 2 dollari)

IQoption opzioni call e put: uno strumento redditizio

opzioni call e put

Le opzioni classiche IQ Option sono, di fatto, “opzioni di borsa”. Il sottostante cui fanno di riferimento, nello specifico, sono le azioni quotate a Wall Street. Sono a disposizione degli utenti i seguenti listini:

  • CME, Chicago Mercantile Exchange

  • CBOE, Chicago Board Option Exchange

  • PHLX, Philadelphia Stock Exchange

  • EUREX International Exchange

In concreto, i trader affiliati con IQ Option possono investire, tramite le opzioni classiche, sulle azioni di 500 delle più importanti società americane. Tra queste spiccano Mc Donald, Netflix, Starbucks, Google, Apple, Facebook, Morgan Stanley, Warner Bros, TripAdvisor, Electronics Arts, Mattel, HP, Aon, Disney.

Le opzioni classiche IQ Option si distinguono per le seguenti caratteristiche.

  • Guadagno potenzialmente illimitato: il rendimento non è fisso, bensì segue l’andamento del prezzo. Per esempio, se si punta su una opzione CALL, il rendimento sarà proporzionale all’aumento del prezzo.

  • Possibilità di uscire in ogni momento dall'investimento: è possibile, anche prima della scadenza, “ritirarsi” e godere del rendimento fin lì maturato.

  • Niente trade minimo. E’ possibile investire cifre pari al costo dell’azione oggetto del trade, dunque anche capitali molto bassi, persino nell’ordine dei centesimi di dollaro.

Opzioni classiche call e put: pro e contro

IQ Option ha scelto di venire incontro alle esigenze degli utenti proponendo una versione semplificata, quindi adatta a tutti, delle opzioni classiche. Le opzioni classiche in senso stretto, infatti, sono strumenti piuttosto rischiosi.

In primo luogo, pongono in essere, rispetto alle “normali” opzioni binarie, dinamiche molto più complesse, frutto dell’ampio margine d’azione cui il trader gode. Se nella variante binaria il trader deve scegliere tra due alternative, nelle opzioni classiche è chiamato a compiere numerose scelte: quando uscire dal trade? A quale guadagno puntare? E’ bene conservare l’opzione o venderla?

In compenso, le “classiche” offrono un rendimento che è potenzialmente infinito. Questo non è più la risultante di una decisone del broker, ma dipende esclusivamente dalla performance del sottostante.

Nuovamente, va segnalato il rovescio della medaglia. Se da un lato al trader non può che far piacere un rendimento potenzialmente illimitato, dall’altro lato trova numerose difficoltà nelle attività di money management. Una cosa è conoscere quanto è possibile guadagnare e perdere prima ancora di investire, un’altra cosa è, di fatti, rimanere in balìa del mercato. Il senso di incertezza può essere in qualche modo placato praticando una efficace analisi tecnica. Le opzioni, con la variante classica, vengono assimilate agli strumenti di trading più tradizionale, nel quale il successo deriva in gran parte dalle capacità analitiche dell’investitore.

A quanto pare, il pregio delle opzioni binarie classiche corrisponde alla sua minaccia più insidiosa: la libertà.

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Opzioni binarie e opzioni classiche: differenze, pro e contro

Che differenza c’è tra opzioni binarie e opzioni classiche? Su quale delle due è meglio studiare e lavorare?

Le opzioni binarie rappresentano uno strumento di investimento speculativo ormai molto diffuso presso l’utenza retail, specie quella formata dalle persone comuni, non in possesso di un solido background finanziario. Non tutti però sanno che esse rappresentano una versione semplificata delle opzioni in senso stretto, che potremmo definire “opzioni classiche”.

Trading binario vs opzioni classiche: le differenze

La differenza più grande tra le opzioni binarie e le opzioni classiche riguarda la negoziabilità dello strumento. In genere, l’unica operazione concessa al trader binario è l’acquisto dell’opzione, dal quale deriverà poi il guadagno nel caso in cui il sottostante, al raggiungimento della scadenza, si sarà mosso come desiderato. Nelle opzioni classiche esiste… Una opzione in più: vendere. E’ possibile tradare al rialzo e al ribasso le opzioni classiche come si farebbe con un qualsiasi altro sottostante. Questa alternativa non esiste nelle binarie, nella migliore delle ipotesi è il broker stesso a riacquistare l’opzione dall’utente.

Un’altra differenza riguarda i sottostanti. Nelle opzioni classiche, infatti, il sottostante può diventare un asset da trading diretto. Quando la scadenza sopraggiunge, il suo possessore può acquistare il sottostante a un prezzo precedentemente concordato, secondo una dinamica che ricorda i futures. Nel trading binario questa operazione non è consentita.

Infine, il rendimento. I trader delle opzioni binarie conoscono fin da subito la percentuale di rendimento e quella dell’eventuale rimborso, in quanto queste sono soggette alla “politica economica” del broker, che agisce in qualità di market maker puro. Il rendimento delle opzioni classiche, di contro, è estremamente variabile e dipende dalle performance del sottostante.

Va specificato, infine, che le opzioni classiche vengono scambiate nei mercati ufficiali. In Europa si segnala l’Eurotex. Il trading binario, come già accennato, è gestito dai singoli broker che ricreano un ambiente di mercato chiuso (fungono in parole povere da market maker).

opzioni classiche

Opzioni classiche e opzioni binarie: quale dei due è meglio?

Rispondere a questa domanda non è semplice. Dipende infatti dagli obiettivi che il singolo trader si pone e dal grado di competenze che lo contraddistingue. Di oggettivo vi è però la grande disparità dal punto di vista dei requisiti desiderabili. Le opzioni classiche, infatti, sono molto più complicate e quindi sono appannaggio dei trader più esperti. Le opzioni binarie sono state create per un pubblico più ampio, quindi sono molto accessibili anche a chi è digiuno di trading.

Ricapitolando, si può affermare che il punto di forza delle opzioni classiche consiste nella quantità di alternative che pone in essere: acquisto dell’opzione, acquisto del sottostante, guadagno sull’andamento. Un difetto, appunto, risiede proprio nella complessità dello strumento e dalla necessità di tenere sotto controllo un numero di variabili a tratti proibitivo.

Il punto di forza delle opzioni binarie, di contro, è la fruibilità, la semplicità di utilizzo. Da segnalare anche le maggiori opportunità sul piano del money management, derivate da una conoscenza pregressa del guadagno potenziale. Un difetto, invece, è la povertà di alternative, certo non compensata dalla presenza di più tipologie di opzioni binarie (touch, range etc.).

IQoption introduce le opzioni classiche

Il broker IQoption ha ampliato gli strumenti a disposizione del trader offrendo anche le opzioni classiche. A tal fine ha elaborato alcuni video tutorials che spiegano bene come usarle.

E' sicuramente una notizia importante che incrementa e constata la serietà di questo broker nei confronti dei propri clienti. In questo modo i trader possono creare nuove tipologie di strategie e migliorare le proprie capacità di guadagno.

  • opzioni classiche su 500 azioni americane (tra cui apple, amazon, alphabet, twitter, snapchat e altro)
  • possibilità di chiudere in anticipo o attendere la scadenza
  • rendimenti positivi senza limiti
  • rischio massimo pari all'investimento 
  • possibilità di creare strategie comprando e vendendo le stesse opzioni su stesse scadenze o scadenze differenti

Per fare trading con le opzioni classiche è necessario conoscere e studiare i seguenti elementi:

  • strike di prezzo 
  • tendenza del sottostante
  • scadenza entro il quale valutare lo strike