Home » Tag Archivi: opzioni binarie

Tag Archivi: opzioni binarie

Opzioni binarie vs opzioni digitali: le differenze

Il trading online si è evoluto nel corso degli ultimi anni. Questo percorso evolutivo è stato favorito, se non addirittura forzato, dalla volontà dei broker di abbassare le barriere all’entrata. Il trading si è aperto alle persone comuni e pertanto sono emersi varianti semplificate di molti strumenti speculativi. L’esempio più evidente di questo processo è rappresentato dalle opzioni binarie e dalle nuove opzioni digitali di IQoption.

opzioni digitali

Cosa sono le opzioni binarie

Ora, tutti sono in grado di comprendere cosa siano le opzioni binarie. E molti, in effetti, pur non essendo trader professionisti, ne conoscono almeno superficialmente i meccanismi. Anche perché c’è relativamente poco da comprendere: il trader sceglie tra le opzioni call e le opzioni put; nel primo caso “vince” se il prezzo alla scadenza risulta superiore al prezzo iniziale, nel secondo caso vince se il prezzo, sempre alla scadenza, risulta minore al prezzo iniziale. Tutto qui.

Cosa sono le opzioni digitali e differenze con le binarie

Quali differenze possono essere rilevate rispetto alle opzioni binarie?

Opzioni

Binarie

Digitali

Direzione

Call e Put

Call e Put

Rendimento

Tra il 60 e il 95%*

Da 25% a oltre il 300%**

Prezzo di acquisto

Pari al prezzo nel momento di acquisto

Pari al prezzo nel momento di acquisto

Strike

Uguale al prezzo di acquisto

Diversi tipi di prezzi strike che il trader può scegliere prima di aprire un’opzione digitale

  • *in caso di previsione corretta alla scadenza con prezzo superiore/inferiore al prezzo di acquisto
  • ** in caso di previsione corretta alla scadenza che prevede un prezzo superiore/inferiore allo strike

Per rispondere a questa domanda è necessario, prima di tutto, fornire una definizione delle opzioni digitali.

Una opzione digitale non è nient’altro che un contratto, alla stregua dei CFD. Il trader che acquisisce una opzione digitale si riserva il diritto di acquistare o di vendere l’asset una volta che questi ha raggiunto un prezzo prestabilito. Si parla di diritto, sia chiaro, ma non di obbligo. Nessuno vieta al trader di rinnovare l’opzione o di vendere in ogni momento l’opzione stessa, proprio come se questa fosse un asset a sua volta.

L’unico punto in comune tra opzioni binarie e opzioni digitali sembra essere la consueta distinzione tra “call” e “put”, sebbene gli effetti, nei due strumenti, appaiono completamente diversi.

Una opzione digitale call consente, molto banalmente, di acquistare l’asset e una volta raggiunto il prezzo stabilito si ha la possibilità di creare un profitto esponenziale. Una opzione digital put, invece, consente di venderlo.

Un’altra differenza sostanziale sta nel concetto di strike price. E’ questo, infatti, il nome con cui si indica il “prezzo prestabilito” di cui si è parlato poc’anzi. E’ il trader stesso, almeno in via ufficiale, a decidere lo strike price.

Una differenza importante riguarda anche la variabilità. Le opzioni binarie sono, come si è già detto, strumenti piuttosto semplici, che quindi non lasciano molto margine di discrezione né al trader né al broker. Ne consegue che, se escludiamo alcune piccole novità introdotte nel corso degli anni, le opzioni binarie sono sempre uguale a se stesse. Le variabili in gioco nelle opzioni digitali, invece, sono numerose, e questo permette ai broker di proporre un’offerta quanto mai variegata.

Molto differente è anche il meccanismo di remunerazione.

Curiosità sulle opzioni binarie

Pochi, però, sanno che le opzioni binarie non sono altro che una evoluzione, in senso semplificante, di uno strumento assai più anziano e che da sempre offre opportunità di speculazioni a livelli medio-alti: le opzioni classiche regolamentate. Si tratta, sia chiaro, di uno strumento ben più complesso delle odierne opzioni binarie, quindi appannaggio di pochi. Questa verità, a essere sinceri, è scalfita dalle politiche adottate di alcuni broker, che hanno introdotto anche le opzioni classiche al grande pubblico (vedi IQoption).

Chi investe nelle opzioni binarie, guadagna con il payout, che è una percentuale sul capitale investito, in genere pari al 65-95%. Il pensiero va al mondo delle scommesse, per questo motivo le opzioni binarie sono spesso tacciate di non essere uno strumento di investimento.

Il meccanismo di remunerazione delle opzioni digitali è invece piuttosto complicato: il trader può guadagnare con la compravendita dell’asset, se le condizioni lo consentono (es. vende se lo strike price è raggiunto e l’opzione era put) oppure il rendimento è esponenziale se riesce a seguire il trend.

Rivoluzione Cysec: bandite opzioni binarie, leva e bonus?

La Cysec è uno degli enti di regolamentazione per il forex e opzioni binarie più importanti del mondo. Negli ultimi anni si è contraddistinta non solo per una attenta attività di vigilanza ma anche per la capacità di fare scuola, di rappresentare un punto di riferimento per gli altri enti.

In questo senso vanno intese le recenti (e meno recenti) modifiche al regolamento, tutte finalizzate al raggiungimento di un unico obiettivo: la tutela dei trader e degli investitori retail.

Non stupisce quindi la messa in pratica di disposizioni che, in un modo più o meno restrittivo, limitano la tendenza di alcuni broker a “esagerare” con le promozioni o a pulire il mercato dai broker truffa.

Ecco, in breve, le disposizioni che negli ultimi due anni hanno reso possibile quella che molti chiamano la “rivoluzione Cysec”.

Leva finanziaria, bonus e opzioni binarie

  • La leva finanziaria. Croce e delizia dei trader, consente di aumentare a dismisura i guadagni, agendo da moltiplicare, a costo di un rischio molto alto di perdere il capitale. La Cysec non ha affatto bandito la leva finanziaria, sia chiaro, ha solo limitato l’utilizzo alle varianti meno pericolose. In estrema sintesi, i broker potranno offrire esclusivamente leve dal rapporto pari o inferiori a 50:1. Le leve 100:1, 200:1 e superiori, che negli ultimi anni hanno spopolato, e rappresentato una vera e propria fonte di attrazione, sono giudicate pericolose e per questo motivo bandite.
  • I bonus. Le disposizioni della Cysec raggiungono, nel casi dei bonus, una valenza particolare. L’ente cipriota, con una decisione che ha lasciato di stuccho i broker, ha deciso di vietare qualsiasi forma di bonus. Un paio di anni fa aveva imposto una maggiore trasparenza nelle condizioni di utilizzo, ma evidentemente tale misura non si è rivelata sufficiente. Alla base di queste decisioni, un fenomeno purtroppo molto diffuso: i nuovi clienti vengono attirati dai bonus e credono, in questo modo, di ottenere della liquidità gratuita, solo per rimanerne poi profondamente delusi. Una volta accettato il bonus, infatti, nella maggior parte dei casi, gli utenti devono vedersela con condizioni di prelievo quanto mai limitanti.
  • Le opzioni binarie. Altra nota dolente. Le opzioni binarie sono state bandite? No, anche perché sarebbe stato un controsenso dal momento che è stata la stessa Cysec a portarle, nel 2012, nell’alveo dei prodotti finanziari “legittimi”. L’ente cipriota si è limitata a imporre ai broker delle opzioni binarie alcune limitazioni, ecco quali:
    • Eliminazione dei prezzi strike nascosti, affinché i trader conoscano il prezzo esatto dell’esercizio prima dell’apertura della posizione;
    • Quotazione dei prezzi in tempo reale;
    • Contrattazione più semplici, ossia la possibilità per gli utenti di uscire dalla posizione anche prima della scadenza;
    • Eliminazione delle opzioni binaria con una scadenza inferiore ai 5 minuti, in modo da ridurre l’effetto “scommessa” (i trader, incentivati dai broker, si approcciano alle opzioni veloce con l’atteggiamento tipico dello scommettitore, essendo la volatilità quasi incontrollabile nelle finestre temporali più piccole);
    • Standardizzazione di negoziazione, affinché il valore della scadenza offra una panoramica realistica del mercato anche al momento dell’apertura della posizione.

I migliori asset trading Opzioni Binarie

Il trading opzioni binarie è solo all’apparenza semplice e banale.

Il meccanismo – appunto – binario non toglie nulla alla varietà e, anzi, pone in essere un gran numero di approcci e strategie. I trader, quindi, hanno un margine di azione elevato e sono chiamati a compiere le scelte. Devono, per esempio, scegliere i migliori asset trading opzioni binarie.

Quali sono i migliori asset trading opzioni binarie? Ogni investitore è diverso e ha le sue preferenze, ma è bene ricordare quali sono i tre asset più diffusi in assoluto.

Asset trading opzioni binarie: 3 buone idee

  • Euro-dollaro. Il mercato valutario è tra i più frequentati in assoluto, specie se consideriamo le attività “collaterali” e che non rientrano nella categoria “Forex”. In questo contesto, a fare la parte del leone è il cambio euro-dollaro. Estremamente liquido, muove ogni giorno una cifra superiore all’intero debito pubblico italiano. E’ anche molto leggibile: riguarda da vicino le due economie più grandi del pianeta, è oggetto per tanto di analisi e stime, specie in riferimento ai market mover.
  • Petrolio. Non è necessario dire nulla sull’importanza dell’oro nero per l’economia mondiale. Oltre a essere una risorsa dal punto di vista produttivo, è uno dei migliori asset per i trader online. Il motivo? La grande leggibilità, determinata da un legame molto saldo con elementi di natura meramente economica (domanda e offerta), immediatamente consultabili.
  • Oro. Il metallo giallo è il classico bene rifugio. E’ apprezzato, dal punto di vista del trading, per la sua grande volatilità. Sono molti, infatti, i fattori che lo influenzano. Questi non si limitano a elementi di macro e microeconomia ma sfociano anche nella sfera sociale e politica. Un esempio? Quando il panorama globale è nel caos, l’oro quasi sempre sale. Questo dona, come già anticipato, da un lato volatilità e dall’altro una grande leggibilità.

asset trading opzioni binarie

Scadenze e timeframe

Euro-dollaro, oro e petrolio rappresentano 3 asset trading opzioni binarie molto utilizzati ma non sono certo gli unici in grado di offrire opportunità. A prescindere dall’asset scelto, però, è obbligatorio prendere decisioni di ordine “temporale”. In particolare, è necessario stabilire la scadenza delle opzioni binarie e il time frame da utilizzare nelle attività di analisi.

Possono sembrare due decisioni scollegate eppure dall’una dipende l’altra. Se il time frame cambia è troppo ampio, per esempio, il trader rischia di non rilevare elementi fondamentali a breve termine, necessarie in caso di scadenza imminente. Questo elenco è utile a chiarire la corrispondenza tra scadenze e time frame.

  • Scadenze da 60 secondi a 2-5 minuti; Time Frame 1-5 minuti
  • Scadenze da 5 minuti a 15 minuti; Time Frame 5-15 minuti
  • Scadenze fino a 30 minuti; Time Frame 15-30 minuti
  • Scadenze fino a 1 ora; Time Frame 30-60 minuti
  • Scadenze da 2 a 4 ore; Time Frame 1-4 ore
  • Scadenze superiori a 4 ore; Time Frame 4-24 ore
  • Scadenze a un giorno; Time Frame 1-7 giorni

Opzioni binarie e opzioni digitali: differenze, pro e contro

Che differenza c’è tra opzioni binarie e opzioni digitali? Su quale delle due è meglio studiare e lavorare?

Le opzioni binarie rappresentano uno strumento di investimento speculativo ormai molto diffuso presso l’utenza retail, specie quella formata dalle persone comuni, non in possesso di un solido background finanziario. Non tutti però sanno che esse rappresentano una versione semplificata delle opzioni in senso stretto, che potremmo definire “opzioni digitali”.

Trading binario vs opzioni digitali: le differenze

La differenza più grande tra le opzioni binarie e le opzioni digitaliriguarda la negoziabilità dello strumento. In genere, l’unica operazione concessa al trader binario è l’acquisto dell’opzione, dal quale deriverà poi il guadagno nel caso in cui il sottostante, al raggiungimento della scadenza, si sarà mosso come desiderato. Nelle opzioni digitaliesiste… Una opzione in più: vendere. E’ possibile tradare al rialzo e al ribasso le opzioni digitalicome si farebbe con un qualsiasi altro sottostante. Questa alternativa non esiste nelle binarie, nella migliore delle ipotesi è il broker stesso a riacquistare l’opzione dall’utente.

Un’altra differenza riguarda i sottostanti. Nelle opzioni digitali, infatti, il sottostante può diventare un asset da trading diretto. Quando la scadenza sopraggiunge, il suo possessore può acquistare il sottostante a un prezzo precedentemente concordato, secondo una dinamica che ricorda i futures. Nel trading binario questa operazione non è consentita.

Infine, il rendimento. I trader delle opzioni binarie conoscono fin da subito la percentuale di rendimento e quella dell’eventuale rimborso, in quanto queste sono soggette alla “politica economica” del broker, che agisce in qualità di market maker puro. Il rendimento delle opzioni digitali, di contro, è estremamente variabile e dipende dalle performance del sottostante.

Va specificato, infine, che le opzioni digitali vengono scambiate nei mercati ufficiali. In Europa si segnala l’Eurotex. Il trading binario, come già accennato, è gestito dai singoli broker che ricreano un ambiente di mercato chiuso (fungono in parole povere da market maker).

opzioni classiche

Opzioni digitali e opzioni binarie: quale dei due è meglio?

Rispondere a questa domanda non è semplice. Dipende infatti dagli obiettivi che il singolo trader si pone e dal grado di competenze che lo contraddistingue. Di oggettivo vi è però la grande disparità dal punto di vista dei requisiti desiderabili. Le opzioni digitali, infatti, sono molto più complicate e quindi sono appannaggio dei trader più esperti. Le opzioni binarie sono state create per un pubblico più ampio, quindi sono molto accessibili anche a chi è digiuno di trading.

Ricapitolando, si può affermare che il punto di forza delle opzioni digitali consiste nella quantità di alternative che pone in essere: acquisto dell’opzione, acquisto del sottostante, guadagno sull’andamento. Un difetto, appunto, risiede proprio nella complessità dello strumento e dalla necessità di tenere sotto controllo un numero di variabili a tratti proibitivo.

Il punto di forza delle opzioni binarie, di contro, è la fruibilità, la semplicità di utilizzo. Da segnalare anche le maggiori opportunità sul piano del money management, derivate da una conoscenza pregressa del guadagno potenziale. Un difetto, invece, è la povertà di alternative, certo non compensata dalla presenza di più tipologie di opzioni binarie (touch, range etc.).

IQoption introduce le opzioni digitali

Il broker IQoption ha ampliato gli strumenti a disposizione del trader offrendo anche le opzioni digitali. A tal fine ha elaborato alcuni video tutorials che spiegano bene come usarle.

E’ sicuramente una notizia importante che incrementa e constata la serietà di questo broker nei confronti dei propri clienti. In questo modo i trader possono creare nuove tipologie di strategie e migliorare le proprie capacità di guadagno.

  • opzioni digitali su 500 azioni americane (tra cui apple, amazon, alphabet, twitter, snapchat e altro)
  • possibilità di chiudere in anticipo o attendere la scadenza
  • rendimenti positivi senza limiti
  • rischio massimo pari all’investimento 
  • possibilità di creare strategie comprando e vendendo le stesse opzioni su stesse scadenze o scadenze differenti

Per fare trading con le opzioni digitali è necessario conoscere e studiare i seguenti elementi:

  • strike di prezzo
  • tendenza del sottostante
  • scadenza entro il quale valutare lo strike

Fineco vs IqOption: qual è il broker migliore?

Fineco vs IqOption: due broker autorizzati completamente diversi. La prima è una banca italiana in senso letterale, che concepisce il trading online come un servizio aggiuntivo e si presta pure come broker forex, cfd e di opzioni binarie. La seconda è una società che si dedica quasi esclusivamente al trading online opzioni binarie. Questa natura così tanto difforme pone in essere differenze per ciò che concerne l’offerta riservata ai trader? Ecco una breve ma esaustiva analisi comparata di Fineco e IqOption.
scalping opzioni binarie

Fineco vs IqOption: le piattaforme trading

Tra gli elementi da prendere in considerazione spicca l’offerta di piattaforme trading. In entrambi i casi, i broker opzioni binarie mettono a disposizione piattaforme web proprietarie. Il punto in comune è la presenza di piattaforme di stampo classico, che richiedono l’installazione di un software, piattaforme web, e di piattaforme per il mobile trading.

Fineco, in particolare, offre una piattaforma di trading per opzioni binarie piuttosto tipica (Logos Time) e una piattaforma utilizzabile su smartphone e tablet (Logos app). La prima offre book verticale a 10 livello e grafici professionali con 5 anni di storico. La seconda consente di visualizzare grafici intraday e prevede un book a 5 livelli.

IqOtion offre l’innovativa piattaforma IqOption 4.0, rilasciata a dicembre 2015, compatibile con tutti i sistemi operativi Windows dal 7 al 10 e con il Mac OS X. Richiede una memoria RAM di 2 giga, una scheda grafica con supporto Open GL ES 2.0, uno spazio su hard disk di 17.3 mb. IqOption mette a disposizione anche una versione mobile, praticamente identica a quella desktop.

Fineco vs IqOption: opzioni binarie

Per quanto riguarda il rendimento delle opzioni binarie con Fineco, si segnalano solo buone notizie:

  • Il rendimento medio per le opzioni binarie CALL/PUT si aggira intorno all’80%*
  • Il rendimento massimo è invece dell’92%*
  • L’investimento minimo con Fineco è di 25 euro

Iqoption invece non fa pagare costi di gestione o di giacenza. Il rendimento, poi, è leggermente più alto. La media è la stessa di Fineco ma il rendimento massimo corrisponde al 91%.

  • rendimento medio 85%*
  • rendimento massimo 91%*
  • investimento minimo di 1 euro (visita il sito www.iqoption.com)
  • deposito minimo di 10 euro

Differenze Fineco e IqOption

Anche per ciò che concerne l’offerta si segnalano importanti differenze. L’alternativa di Fineco, pur garantendo performance elevate, non offre molta scelta. L’unica tipologia di opzione disponibile è la CALL/PUT, che impone al trader di stabilire se il prezzo scenderà o salirà alla scadenza dell’operazione. Più ampia l’offerta di IqOption, che consente al trader di scegliere tra le CALL/PUT e le opzioni binarie Turbo. Queste ultime prevedono infatti scadenze davvero brevi e che vanno dai 60 secondi ai 3 minuti. Insomma, offrono l’opportunità di praticare il “trading veloce”.

Confronto broker iqoption vs Fineco
iqoption-broker-scalping-opzioni-binarie
Conto Demo GRATIS e illimitatoNessun Conto Demo
Trading da 1 euroTrading minimo 25 euro
Deposito da 10 euroDeposito da 100 euro
Per chi ama lo scalping opzioni binariePer tutti i tipi di trader e scadenze
Rendimenti fino a 91%*Rendimenti tra 70% e 80%
*rendimento in caso di previsione correttaRimborso parziale non previsto
Licensa CySECLicenza Consob
ISCRIVITIISCRIVITI

Si segnalano differenze, infine, anche per quanto riguarda le soglie minime. Con Fineco, ogni trade deve mettere sul piatto almeno 25 euro, che è comunque molto meno di quanto stabiliscano altre banche. IqOption, però, dà la possibilità di tradare anche con 1 euro.

Tassazione forex e opzioni binarie

I costi di Fineco sono in media più alti. Dopotutto è una banca e in quanto tale sottopone il capital gain direttamente a tassazione. Ciò vuol dire che a fine giornata il trader lamenterà un ammanco pari al 26% di quanto guadagnato. Va detto, però, che a differenza delle altre banche Fineco concede attivazione e negoziazione gratuite.

IqOption, di contro, non sottopone i trader a tassazione automatica.