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Opzioni binarie vs opzioni digitali: le differenze

Il trading online si è evoluto nel corso degli ultimi anni. Questo percorso evolutivo è stato favorito, se non addirittura forzato, dalla volontà dei broker di abbassare le barriere all’entrata. Il trading si è aperto alle persone comuni e pertanto sono emersi varianti semplificate di molti strumenti speculativi. L’esempio più evidente di questo processo è rappresentato dalle opzioni binarie e dalle nuove opzioni digitali di IQoption.

opzioni digitali

Cosa sono le opzioni binarie

Ora, tutti sono in grado di comprendere cosa siano le opzioni binarie. E molti, in effetti, pur non essendo trader professionisti, ne conoscono almeno superficialmente i meccanismi. Anche perché c’è relativamente poco da comprendere: il trader sceglie tra le opzioni call e le opzioni put; nel primo caso “vince” se il prezzo alla scadenza risulta superiore al prezzo iniziale, nel secondo caso vince se il prezzo, sempre alla scadenza, risulta minore al prezzo iniziale. Tutto qui.

Cosa sono le opzioni digitali e differenze con le binarie

Quali differenze possono essere rilevate rispetto alle opzioni binarie?

Opzioni

Binarie

Digitali

Direzione

Call e Put

Call e Put

Rendimento

Tra il 60 e il 95%*

Da 25% a oltre il 300%**

Prezzo di acquisto

Pari al prezzo nel momento di acquisto

Pari al prezzo nel momento di acquisto

Strike

Uguale al prezzo di acquisto

Diversi tipi di prezzi strike che il trader può scegliere prima di aprire un’opzione digitale

  • *in caso di previsione corretta alla scadenza con prezzo superiore/inferiore al prezzo di acquisto
  • ** in caso di previsione corretta alla scadenza che prevede un prezzo superiore/inferiore allo strike

Per rispondere a questa domanda è necessario, prima di tutto, fornire una definizione delle opzioni digitali.

Una opzione digitale non è nient’altro che un contratto, alla stregua dei CFD. Il trader che acquisisce una opzione digitale si riserva il diritto di acquistare o di vendere l’asset una volta che questi ha raggiunto un prezzo prestabilito. Si parla di diritto, sia chiaro, ma non di obbligo. Nessuno vieta al trader di rinnovare l’opzione o di vendere in ogni momento l’opzione stessa, proprio come se questa fosse un asset a sua volta.

L’unico punto in comune tra opzioni binarie e opzioni digitali sembra essere la consueta distinzione tra “call” e “put”, sebbene gli effetti, nei due strumenti, appaiono completamente diversi.

Una opzione digitale call consente, molto banalmente, di acquistare l’asset e una volta raggiunto il prezzo stabilito si ha la possibilità di creare un profitto esponenziale. Una opzione digital put, invece, consente di venderlo.

Un’altra differenza sostanziale sta nel concetto di strike price. E’ questo, infatti, il nome con cui si indica il “prezzo prestabilito” di cui si è parlato poc’anzi. E’ il trader stesso, almeno in via ufficiale, a decidere lo strike price.

Una differenza importante riguarda anche la variabilità. Le opzioni binarie sono, come si è già detto, strumenti piuttosto semplici, che quindi non lasciano molto margine di discrezione né al trader né al broker. Ne consegue che, se escludiamo alcune piccole novità introdotte nel corso degli anni, le opzioni binarie sono sempre uguale a se stesse. Le variabili in gioco nelle opzioni digitali, invece, sono numerose, e questo permette ai broker di proporre un’offerta quanto mai variegata.

Molto differente è anche il meccanismo di remunerazione.

Curiosità sulle opzioni binarie

Pochi, però, sanno che le opzioni binarie non sono altro che una evoluzione, in senso semplificante, di uno strumento assai più anziano e che da sempre offre opportunità di speculazioni a livelli medio-alti: le opzioni classiche regolamentate. Si tratta, sia chiaro, di uno strumento ben più complesso delle odierne opzioni binarie, quindi appannaggio di pochi. Questa verità, a essere sinceri, è scalfita dalle politiche adottate di alcuni broker, che hanno introdotto anche le opzioni classiche al grande pubblico (vedi IQoption).

Chi investe nelle opzioni binarie, guadagna con il payout, che è una percentuale sul capitale investito, in genere pari al 65-95%. Il pensiero va al mondo delle scommesse, per questo motivo le opzioni binarie sono spesso tacciate di non essere uno strumento di investimento.

Il meccanismo di remunerazione delle opzioni digitali è invece piuttosto complicato: il trader può guadagnare con la compravendita dell’asset, se le condizioni lo consentono (es. vende se lo strike price è raggiunto e l’opzione era put) oppure il rendimento è esponenziale se riesce a seguire il trend.

Rivoluzione Cysec: bandite opzioni binarie, leva e bonus?

La Cysec è uno degli enti di regolamentazione per il forex e opzioni binarie più importanti del mondo. Negli ultimi anni si è contraddistinta non solo per una attenta attività di vigilanza ma anche per la capacità di fare scuola, di rappresentare un punto di riferimento per gli altri enti.

In questo senso vanno intese le recenti (e meno recenti) modifiche al regolamento, tutte finalizzate al raggiungimento di un unico obiettivo: la tutela dei trader e degli investitori retail.

Non stupisce quindi la messa in pratica di disposizioni che, in un modo più o meno restrittivo, limitano la tendenza di alcuni broker a “esagerare” con le promozioni o a pulire il mercato dai broker truffa.

Ecco, in breve, le disposizioni che negli ultimi due anni hanno reso possibile quella che molti chiamano la “rivoluzione Cysec”.

Leva finanziaria, bonus e opzioni binarie

  • La leva finanziaria. Croce e delizia dei trader, consente di aumentare a dismisura i guadagni, agendo da moltiplicare, a costo di un rischio molto alto di perdere il capitale. La Cysec non ha affatto bandito la leva finanziaria, sia chiaro, ha solo limitato l’utilizzo alle varianti meno pericolose. In estrema sintesi, i broker potranno offrire esclusivamente leve dal rapporto pari o inferiori a 50:1. Le leve 100:1, 200:1 e superiori, che negli ultimi anni hanno spopolato, e rappresentato una vera e propria fonte di attrazione, sono giudicate pericolose e per questo motivo bandite.
  • I bonus. Le disposizioni della Cysec raggiungono, nel casi dei bonus, una valenza particolare. L’ente cipriota, con una decisione che ha lasciato di stuccho i broker, ha deciso di vietare qualsiasi forma di bonus. Un paio di anni fa aveva imposto una maggiore trasparenza nelle condizioni di utilizzo, ma evidentemente tale misura non si è rivelata sufficiente. Alla base di queste decisioni, un fenomeno purtroppo molto diffuso: i nuovi clienti vengono attirati dai bonus e credono, in questo modo, di ottenere della liquidità gratuita, solo per rimanerne poi profondamente delusi. Una volta accettato il bonus, infatti, nella maggior parte dei casi, gli utenti devono vedersela con condizioni di prelievo quanto mai limitanti.
  • Le opzioni binarie. Altra nota dolente. Le opzioni binarie sono state bandite? No, anche perché sarebbe stato un controsenso dal momento che è stata la stessa Cysec a portarle, nel 2012, nell’alveo dei prodotti finanziari “legittimi”. L’ente cipriota si è limitata a imporre ai broker delle opzioni binarie alcune limitazioni, ecco quali:
    • Eliminazione dei prezzi strike nascosti, affinché i trader conoscano il prezzo esatto dell’esercizio prima dell’apertura della posizione;
    • Quotazione dei prezzi in tempo reale;
    • Contrattazione più semplici, ossia la possibilità per gli utenti di uscire dalla posizione anche prima della scadenza;
    • Eliminazione delle opzioni binaria con una scadenza inferiore ai 5 minuti, in modo da ridurre l’effetto “scommessa” (i trader, incentivati dai broker, si approcciano alle opzioni veloce con l’atteggiamento tipico dello scommettitore, essendo la volatilità quasi incontrollabile nelle finestre temporali più piccole);
    • Standardizzazione di negoziazione, affinché il valore della scadenza offra una panoramica realistica del mercato anche al momento dell’apertura della posizione.

I migliori asset trading Opzioni Binarie

Il trading opzioni binarie è solo all’apparenza semplice e banale.

Il meccanismo – appunto – binario non toglie nulla alla varietà e, anzi, pone in essere un gran numero di approcci e strategie. I trader, quindi, hanno un margine di azione elevato e sono chiamati a compiere le scelte. Devono, per esempio, scegliere i migliori asset trading opzioni binarie.

Quali sono i migliori asset trading opzioni binarie? Ogni investitore è diverso e ha le sue preferenze, ma è bene ricordare quali sono i tre asset più diffusi in assoluto.

Asset trading opzioni binarie: 3 buone idee

  • Euro-dollaro. Il mercato valutario è tra i più frequentati in assoluto, specie se consideriamo le attività “collaterali” e che non rientrano nella categoria “Forex”. In questo contesto, a fare la parte del leone è il cambio euro-dollaro. Estremamente liquido, muove ogni giorno una cifra superiore all’intero debito pubblico italiano. E’ anche molto leggibile: riguarda da vicino le due economie più grandi del pianeta, è oggetto per tanto di analisi e stime, specie in riferimento ai market mover.
  • Petrolio. Non è necessario dire nulla sull’importanza dell’oro nero per l’economia mondiale. Oltre a essere una risorsa dal punto di vista produttivo, è uno dei migliori asset per i trader online. Il motivo? La grande leggibilità, determinata da un legame molto saldo con elementi di natura meramente economica (domanda e offerta), immediatamente consultabili.
  • Oro. Il metallo giallo è il classico bene rifugio. E’ apprezzato, dal punto di vista del trading, per la sua grande volatilità. Sono molti, infatti, i fattori che lo influenzano. Questi non si limitano a elementi di macro e microeconomia ma sfociano anche nella sfera sociale e politica. Un esempio? Quando il panorama globale è nel caos, l’oro quasi sempre sale. Questo dona, come già anticipato, da un lato volatilità e dall’altro una grande leggibilità.

asset trading opzioni binarie

Scadenze e timeframe

Euro-dollaro, oro e petrolio rappresentano 3 asset trading opzioni binarie molto utilizzati ma non sono certo gli unici in grado di offrire opportunità. A prescindere dall’asset scelto, però, è obbligatorio prendere decisioni di ordine “temporale”. In particolare, è necessario stabilire la scadenza delle opzioni binarie e il time frame da utilizzare nelle attività di analisi.

Possono sembrare due decisioni scollegate eppure dall’una dipende l’altra. Se il time frame cambia è troppo ampio, per esempio, il trader rischia di non rilevare elementi fondamentali a breve termine, necessarie in caso di scadenza imminente. Questo elenco è utile a chiarire la corrispondenza tra scadenze e time frame.

  • Scadenze da 60 secondi a 2-5 minuti; Time Frame 1-5 minuti
  • Scadenze da 5 minuti a 15 minuti; Time Frame 5-15 minuti
  • Scadenze fino a 30 minuti; Time Frame 15-30 minuti
  • Scadenze fino a 1 ora; Time Frame 30-60 minuti
  • Scadenze da 2 a 4 ore; Time Frame 1-4 ore
  • Scadenze superiori a 4 ore; Time Frame 4-24 ore
  • Scadenze a un giorno; Time Frame 1-7 giorni

Opzioni binarie e opzioni digitali: differenze, pro e contro

Che differenza c’è tra opzioni binarie e opzioni digitali? Su quale delle due è meglio studiare e lavorare?

Le opzioni binarie rappresentano uno strumento di investimento speculativo ormai molto diffuso presso l’utenza retail, specie quella formata dalle persone comuni, non in possesso di un solido background finanziario. Non tutti però sanno che esse rappresentano una versione semplificata delle opzioni in senso stretto, che potremmo definire “opzioni digitali”.

Trading binario vs opzioni digitali: le differenze

La differenza più grande tra le opzioni binarie e le opzioni digitaliriguarda la negoziabilità dello strumento. In genere, l’unica operazione concessa al trader binario è l’acquisto dell’opzione, dal quale deriverà poi il guadagno nel caso in cui il sottostante, al raggiungimento della scadenza, si sarà mosso come desiderato. Nelle opzioni digitaliesiste… Una opzione in più: vendere. E’ possibile tradare al rialzo e al ribasso le opzioni digitalicome si farebbe con un qualsiasi altro sottostante. Questa alternativa non esiste nelle binarie, nella migliore delle ipotesi è il broker stesso a riacquistare l’opzione dall’utente.

Un’altra differenza riguarda i sottostanti. Nelle opzioni digitali, infatti, il sottostante può diventare un asset da trading diretto. Quando la scadenza sopraggiunge, il suo possessore può acquistare il sottostante a un prezzo precedentemente concordato, secondo una dinamica che ricorda i futures. Nel trading binario questa operazione non è consentita.

Infine, il rendimento. I trader delle opzioni binarie conoscono fin da subito la percentuale di rendimento e quella dell’eventuale rimborso, in quanto queste sono soggette alla “politica economica” del broker, che agisce in qualità di market maker puro. Il rendimento delle opzioni digitali, di contro, è estremamente variabile e dipende dalle performance del sottostante.

Va specificato, infine, che le opzioni digitali vengono scambiate nei mercati ufficiali. In Europa si segnala l’Eurotex. Il trading binario, come già accennato, è gestito dai singoli broker che ricreano un ambiente di mercato chiuso (fungono in parole povere da market maker).

opzioni classiche

Opzioni digitali e opzioni binarie: quale dei due è meglio?

Rispondere a questa domanda non è semplice. Dipende infatti dagli obiettivi che il singolo trader si pone e dal grado di competenze che lo contraddistingue. Di oggettivo vi è però la grande disparità dal punto di vista dei requisiti desiderabili. Le opzioni digitali, infatti, sono molto più complicate e quindi sono appannaggio dei trader più esperti. Le opzioni binarie sono state create per un pubblico più ampio, quindi sono molto accessibili anche a chi è digiuno di trading.

Ricapitolando, si può affermare che il punto di forza delle opzioni digitali consiste nella quantità di alternative che pone in essere: acquisto dell’opzione, acquisto del sottostante, guadagno sull’andamento. Un difetto, appunto, risiede proprio nella complessità dello strumento e dalla necessità di tenere sotto controllo un numero di variabili a tratti proibitivo.

Il punto di forza delle opzioni binarie, di contro, è la fruibilità, la semplicità di utilizzo. Da segnalare anche le maggiori opportunità sul piano del money management, derivate da una conoscenza pregressa del guadagno potenziale. Un difetto, invece, è la povertà di alternative, certo non compensata dalla presenza di più tipologie di opzioni binarie (touch, range etc.).

IQoption introduce le opzioni digitali

Il broker IQoption ha ampliato gli strumenti a disposizione del trader offrendo anche le opzioni digitali. A tal fine ha elaborato alcuni video tutorials che spiegano bene come usarle.

E’ sicuramente una notizia importante che incrementa e constata la serietà di questo broker nei confronti dei propri clienti. In questo modo i trader possono creare nuove tipologie di strategie e migliorare le proprie capacità di guadagno.

  • opzioni digitali su 500 azioni americane (tra cui apple, amazon, alphabet, twitter, snapchat e altro)
  • possibilità di chiudere in anticipo o attendere la scadenza
  • rendimenti positivi senza limiti
  • rischio massimo pari all’investimento 
  • possibilità di creare strategie comprando e vendendo le stesse opzioni su stesse scadenze o scadenze differenti

Per fare trading con le opzioni digitali è necessario conoscere e studiare i seguenti elementi:

  • strike di prezzo
  • tendenza del sottostante
  • scadenza entro il quale valutare lo strike

Fineco vs IqOption: qual è il broker migliore?

Fineco vs IqOption: due broker autorizzati completamente diversi. La prima è una banca italiana in senso letterale, che concepisce il trading online come un servizio aggiuntivo e si presta pure come broker forex, cfd e di opzioni binarie. La seconda è una società che si dedica quasi esclusivamente al trading online opzioni binarie. Questa natura così tanto difforme pone in essere differenze per ciò che concerne l’offerta riservata ai trader? Ecco una breve ma esaustiva analisi comparata di Fineco e IqOption.
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Fineco vs IqOption: le piattaforme trading

Tra gli elementi da prendere in considerazione spicca l’offerta di piattaforme trading. In entrambi i casi, i broker opzioni binarie mettono a disposizione piattaforme web proprietarie. Il punto in comune è la presenza di piattaforme di stampo classico, che richiedono l’installazione di un software, piattaforme web, e di piattaforme per il mobile trading.

Fineco, in particolare, offre una piattaforma di trading per opzioni binarie piuttosto tipica (Logos Time) e una piattaforma utilizzabile su smartphone e tablet (Logos app). La prima offre book verticale a 10 livello e grafici professionali con 5 anni di storico. La seconda consente di visualizzare grafici intraday e prevede un book a 5 livelli.

IqOtion offre l’innovativa piattaforma IqOption 4.0, rilasciata a dicembre 2015, compatibile con tutti i sistemi operativi Windows dal 7 al 10 e con il Mac OS X. Richiede una memoria RAM di 2 giga, una scheda grafica con supporto Open GL ES 2.0, uno spazio su hard disk di 17.3 mb. IqOption mette a disposizione anche una versione mobile, praticamente identica a quella desktop.

Fineco vs IqOption: opzioni binarie

Per quanto riguarda il rendimento delle opzioni binarie con Fineco, si segnalano solo buone notizie:

  • Il rendimento medio per le opzioni binarie CALL/PUT si aggira intorno all’80%*
  • Il rendimento massimo è invece dell’92%*
  • L’investimento minimo con Fineco è di 25 euro

Iqoption invece non fa pagare costi di gestione o di giacenza. Il rendimento, poi, è leggermente più alto. La media è la stessa di Fineco ma il rendimento massimo corrisponde al 91%.

  • rendimento medio 85%*
  • rendimento massimo 91%*
  • investimento minimo di 1 euro (visita il sito www.iqoption.com)
  • deposito minimo di 10 euro

Differenze Fineco e IqOption

Anche per ciò che concerne l’offerta si segnalano importanti differenze. L’alternativa di Fineco, pur garantendo performance elevate, non offre molta scelta. L’unica tipologia di opzione disponibile è la CALL/PUT, che impone al trader di stabilire se il prezzo scenderà o salirà alla scadenza dell’operazione. Più ampia l’offerta di IqOption, che consente al trader di scegliere tra le CALL/PUT e le opzioni binarie Turbo. Queste ultime prevedono infatti scadenze davvero brevi e che vanno dai 60 secondi ai 3 minuti. Insomma, offrono l’opportunità di praticare il “trading veloce”.

Confronto broker iqoption vs Fineco
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Trading da 1 euroTrading minimo 25 euro
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*rendimento in caso di previsione correttaRimborso parziale non previsto
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Si segnalano differenze, infine, anche per quanto riguarda le soglie minime. Con Fineco, ogni trade deve mettere sul piatto almeno 25 euro, che è comunque molto meno di quanto stabiliscano altre banche. IqOption, però, dà la possibilità di tradare anche con 1 euro.

Tassazione forex e opzioni binarie

I costi di Fineco sono in media più alti. Dopotutto è una banca e in quanto tale sottopone il capital gain direttamente a tassazione. Ciò vuol dire che a fine giornata il trader lamenterà un ammanco pari al 26% di quanto guadagnato. Va detto, però, che a differenza delle altre banche Fineco concede attivazione e negoziazione gratuite.

IqOption, di contro, non sottopone i trader a tassazione automatica.

Opzioni binarie e Forex: differenze

Il trading online vede due protagonisti indiscussi: opzioni binarie e forex. All’occhio dei piccoli e grandi investitori, sono considerati rivali. Sia chiaro: l’utilizzo dell’uno non esclude l’utilizzo dell’altro. Ma tant’è: chi in genere investe nel Forex non investe nelle opzioni binarie e viceverse. Le due squadre sono ben definite. A questo punto è lecito chiedersi: qual è il migliore metodo per investire soldi? Ciascuno deve darsi la propria risposta. Tuttavia, è possibile disquisire su differenze, vantaggi e svantaggi.

Opzioni binarie e Forex: differenze, pro e contro dei 2 tipi di strumenti finanziari

I punti di divergenza sono essenzialmente due. Il primo riguarda il meccanismo stesso del trading. Il mercato valutario funziona esattamente come tutti gli altri. Si acquista basso e si vende alto. L’idea di base è guadagnare sul trend. Insomma, le valute vengono considerate come se fossero delle merci, quindi soggette alla legge della domanda e dell’offerta. Nelle opzioni binarie è diverso: non esiste surplus, non si possiedono gli asset, che infatti fungono solo da sottostanti. Molto banalmente, si investe su un dato evento. Se si verifica, si guadagna, altrimenti si perde. L’evento in questo riguarda ovviamente il prezzo.

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L’altra differenza riguarda il modo in cui si guadagna e l’entità del guadagno stesso. Se un trade del Forex fallisce, l’investitore perde una cifra equivalente allo scarto tra il prezzo d’acquisto e il prezzo di vendita. Come nel commercio in generale, insomma. Nelle opzioni binarie, invece, si perde l’intera posta. Si intuisce che il trading binario è un’attività molto più rischiosa.

  Forex Opzioni Binarie
Controllo del rischio Il trader ha pieno controllo e può modificare il rischio anche dopo aver aperto il trade Rischio 100% dell'importo investito
Rendimento Non ci sono limiti anche se il trader fissa normalmente un take profit tra il 70 e 85%
Sottostanti Coppie di valute, indici di borsa, azioni, materie prime e preziose
Regolamentazioni Cysec, Consob, FCA o altre
Sicurezza Fondo interbancario, assicurazione sui depositi, depositi in conti segregati e altro
Bonus Bonus sul margine, bonus sul deposito, bonus con rimborso spread e commissioni – generalmente non vincolanti Bonus sul deposito – generalmente vincolano i prelievi se non sbloccati

Opzioni binarie e Forex: i pro e i contro

Da questa constatazione, tuttavia, si evince il più grande pregio delle opzioni binarie. In via potenziale, è possibile guadagnare tantissimo. La maggior parte dei broker propone rendimenti pari al 75%. Questo vuol dire che se il trade va in porto l’investitore realizza un utile del 75%. Un altro vantaggio, che potrebbe sembrare irrilevante ma non lo è affatto, riguarda il concetto di divertimento. Le opzioni binarie sono infatti molto divertenti in quanto adrenaliniche. In genere, le scadenze sono molto più brevi rispetto al Forex e ciò aumenta a dismisura la sensazione di frenesia. E’ bene, sia chiaro, non lasciarsi mai sopraffare dalle emozioni, pena la perdita della lucidità.

Anche il Forex ha i suoi pregi. In primo luogo (questo è il rovescio della medaglia) è rischioso ma fino a un certo punto. Come già anticipato, è possibile perdere ingenti capitali, ma mai come nelle opzioni binarie. Secondariamente, è un mercato tutto sommato leggibile: la letteratura scientifica circa il mercato valutario abbonda, come anche il lavoro degli analisti. Il motivo è semplice: le opzioni binarie vengono considerate meno autorevoli del Forex, dunque il supporto tecnico degli esperti è in questo senso leggermente carente.

Da questa breve disquisizione si evince come le opzioni binarie e il Forex rappresentano due mondi che, nonostante abbiano poco a che vedere l’uno con l’altro, possono offrire molto agli investitori. La scelta quindi è personale, e riguarda principalmente il carattere, le abitudini, gli approcci di ciascuno.

Come usare le opzioni binarie

Le operazioni binarie sono strumenti per speculare sui mercati usato dai trader che lucrano sulla salita (opzioni binarie CALL) o sulla discesa dei prezzi (opzioni binarie PUT). Le opzioni binarie permettono di guadagnare se il prezzo finale (alla scadenza scelta dal trader) è superiore al prezzo di carico in caso di opzioni binarie call (o inferiore in caso di put).

Come usare le opzioni binarie CALL e PUT


La tipologia di opzioni binarie più utilizzate al mondo sono sicuramente quelle del tipo Call o Put che, vuol dire semplicemente alto o basso. Inizialmente esistevano soltanto queste due tipologie di operazioni per il trading binario ed è per questo motivo che vengono spesso chiamate anche “opzioni binarie classiche” (altra denominazione è high/low). Usare questo tipo di strumento è semplicissimo: bisogna in sostanza fare una previsione sul movimento del prezzo per un certo periodo di tempo.

  1. Si sceglie dunque l’asset su cui si vuole fare trading, ovvero, valute, materie prime, titoli azionari, ecc.
  2. Poi si sceglie se si vuole “investire” al rialzo o al ribasso;
  3. infine si stabilisce la scadenza. Generalmente le scadenze si possono scegliere da un menù a tendina disponibile nella schermata delle opzioni binarie che va dai 60 secondi di tempo fino a fine giornata. Alcuni broker offrono anche scadenze più lunghe come fine settimana, fine mese o fine anno.

Quanto si può guadagnare con le opzioni binarie

Per il trading opzioni binarie c’è un importo minimo ed uno massimo da rispettare, per ogni singola operazione sulle opzioni binarie. La cifra minima può essere di 1 euro (ad esempio con Iqoption), la massima può arrivare solitamente fino ai 10mila euro (e qui si distingue il noto broker 24option – uno dei big del settore). Ad ogni modo bisogna definire prima di procedere il cosiddetto “Money Management” e, ovviamente, bisogna cercare di non investire tutto il capitale in una sola operazione.

Una volta immesso l’importo che si vuole investire, viene mostrato il potenziale guadagno per l’operazione binaria scelta. In tal modo saprete fin dall’inizio il potenziale guadagno o la possibile perdita. Normalmente è previsto un ritorno “Payout” tra il 75% e il 92%. A questo punto, dopo aver controllato tutti i passi dell’operazione per essere sicuri di non aver commesso errori, si può procedere con l’acquisto.

Differenze tra opzioni binarie 60 secondi, 5 minuti e fine ora

Come detto, il trader deve scegliere la scadenza dell’operazione binaria che può variare da soli 60 secondi, a un’ora ma anche ad una settimana. La scadenza, dunque, è il periodo di tempo dopo il quale la vostra opzione binaria sarà chiusa e verrà calcolato il guadagno o l’eventuale perdita. Le opzioni binarie 60 secondi sono una particolare tipologia di opzioni binarie con scadenza di soli 60 secondi, che nascono come strumento prettamente speculativo. Si riesce a fare il cosiddetto scalping ma la previsione va fatta velocemente. Le opzioni binarie 60 secondi permettono di guadagnare circa il 70-75% del capitale investito, motivo per cui risultano essere estremamente convenienti, soprattutto se si fa riferimento alla scadenza ed alle occasioni di trading giornaliere. Le opzioni binarie da 5 minuti, come quelle da 60 secondi, sono inserite sempre nella categoria delle “scadenze brevi” e, pertanto, non si possono utilizzare una serie di strumenti come il rimborso sulle perdite, la chiusura anticipata, il rollover o il cosiddetto double up.

Benché sensibilmente differenti, le opzioni binarie da 60 secondi e 5 minuti sono quindi molto simili, estremamente vantaggiose se si azzecca la previsione ma anche molto rischiose. Quelle classiche, in cui rientrano anche le operazioni di fine ora, consentono invece di fare previsioni più elaborate, di utilizzare schemi e strategie più sofisticate e di utilizzare tutti quegli strumenti sopraelencati.

Broker OptionWeb: investire al rialzo e al ribasso

OptionWeb è un broker di opzioni binarie di proprietà della Lionsman Capital Ltd, il cui indirizzo legale è 18 Evagora Papachistoforou Petoussis Bros Building, 4th floor, 3030 Limasol, Cyprus. Si tratta di una delle piattaforme di brokeraggio più famose e apprezzati dagli utenti, perché affidabile, completa e se vogliamo anche un po’ “storica” in questo segmento di mercato.

Con OptionWeb si può investire al rialzo o al ribasso su Oro, Petrolio, indici di borsa o forex (come EURUSD) attraverso le opzioni binarie CALL e PUT. Il guadagno medio riconosciuto per ogni opzione binarie è del 75%. 

OptionWeb è un broker regolamentato?

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OptionWeb è stato il primo broker di opzioni binarie ad avere ricevuto la regolamentazione completa da parte della CySEC, pertanto questo elemento non può che essere esemplificativo di come dietro OptionWeb si nasconda una realtà affidabile e trasparente in tutto e per tutto! Dopo avere ricevuto la licenza dell’ente di regolamentazione cipriota, la società è stata autorizzata ad operare nel mercato italiano anche dalla CONSOB e nel Regno Unito dalla FCA. Tutto ciò mette questo broker nelle condizioni di saper rispondere appieno alle norme contenute nella direttiva europea MiFID.

Fare trading con OptionWeb

L’offerta di OptionWeb si articola essenzialmente su quattro grandi aspetti. Il primo è quello della formazione, nell’ambito del quale gli utenti possono far uso di e-book, seminari online e videoteche; il secondo è quello dell’informazione all’interno del quale confluiscono notizie utili ai fini dell’investimento; il terzo è quello dell’analisi che tra calendari economici e analisi grafica permette appunto di effettuare analisi complete e minuziose sull’andamento dei prezzi, e il quarto e ultimo è l’ambito trader che è stato progettato su misura dell’investitore e che proprio per questo si propone di portare all’attenzione del trader orari dei mercati, regole e tassi di scadenza.

Fare formazione con OptionWeb

OptionWeb ha a cuore la formazione degli utenti perché ritiene che permettere loro di conoscere e di fare esperienza in modo sano e graduale, sia l’approccio migliore per farli diventare dei futuri trader provetti! Per questa ragione OptionWeb mette a disposizione dei suoi iscritti un centro di formazione multimediale che tra corsi dal vivo e webinars li segue praticamente passo dopo passo.

OptionWeb: come approfittare dei segnali di trading

Il centro di formazione multimediale, però, non è il solo strumento che OptionWeb mette alla mercé dei suoi iscritti. Già, perché un altro servizio particolarmente rinomato (e apprezzato) è quello legato ai segnali di trading: i segnali di trading non sono altro che indicazioni di investimento che il broker avanza ai suoi utenti, e che elabora tenendo conto di diversi parametri.

OptionBit: broker + segnali trading

Breve introduzione a OptionBit, broker di opzioni binarie

OptionBit è molto probabilmente uno dei broker di opzioni binarie più popolari di sempre, che si contraddistingue oggi per via di una piattaforma professionale, per via di una percentuale di guadagno che può arrivare anche all’86% e per un deposito minimo da 200€. Ma il motivo per cui OptionBit è divenuto tanto famoso non ha strettamente a che fare con queste sue condizioni di utilizzo, quanto invece per essere stato il primo broker ad avere offerto un servizio di auto-trading, ossia uno strumento che permette di investire in opzioni binarie anche a chi è alle prime armi.

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Ad esempio, ciò che oggi rende tanto utilizzato questo broker è il suo tool di segnali di trading che risponde al nome di AlgoBit (leggi recensione AlgoBit da qui: https://guidatrading.com/segnali-opzioni-binarie/algobit/)

AlgoBit è un robot di opzioni binarie sviluppato dal broker OptionBit ed oggi molto utilizzato da coloro i quali hanno un account utente iscritto presso questa piattaforma. I segnali algoBit sono la risposta ideale per tutti quelli che hanno deciso di approfittare dell’opportunità data dalle opzioni binarie, e al tempo stesso di avvalersi di qualche piccolo aiuto per rendere “automatici” i possibili guadagni.

Il bello di questo robot sta nel fatto che è interamente collegato a OptionBit, per cui si ha la possibilità di utilizzarlo in tutta libertà senza uscire fuori dall’account del broker. Per di più, sulla base di quanto si legge in rete e più in particolare nei vari forum Internet, sembra anche che algoBit fornisca dei segnali di trading piuttosto precisi. Cosa tutt’altro che scontata, quest’ultima, dato che è doveroso sottolineare come non tutti i robot di segnali di opzioni binarie possano dirsi autorevoli e affidabili!

OptionBit: tipi di opzioni binarie

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Per quanto riguarda i tipi di opzioni binarie offerte da OptionBit, sono essenzialmente quattro quelle che in genere catturano l’attenzione da parte degli utenti. In primo luogo ci sono le opzioni Digital che permettono di speculare sia al rialzo sia a ribasso; in secondo luogo ci sono le opzioni Range che si differenziano dalle altre perché mettono il trader di fronte ad una scelta un po’ particolare, ossia nella condizione di scegliere se il valore dell’asset, al momento della scadenza, rimarrà dentro o fuori da un determinato intervallo.

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Ci sono poi le opzioni Touch che garantiscono un ritorno economico anche del 240% e che come si può intuire dal nome, chiedono molto semplicemente all’utente se entro una scadenza prestabilita il valore dell’asset toccherà oppure no una determinata soglia di prezzo. E infine ci sono le opzioni turbo che sono “turbo” per un motivo preciso: perché hanno una scadenza fortemente limitata nel tempo, che può andare appunto da 60 secondi fino a 5 minuti massimo!

Differenze tra opzioni binarie 60 e scalping forex?

Guadagnare nel breve periodo: quali differenze tra opzioni e scalping forex?

Ci sono sostanzialmente due modi per trarre profitti dal trading in tempi relativamente brevi: le opzioni binarie a 60 secondi e lo scalping forex. Ma se entrambi i metodi permettono di guadagnare in maniera veloce, quali differenze ci sono tra l'uno e l'altro? Come si fa a capire quando è meglio prediligere le opzioni e quando è invece il caso di preferire il forex?

Opzioni a 60 secondi e scalping forex: le principali differenze

demo opzioni binarie

Rischio investimento

Una prima sostanziale differenza tra le opzioni a breve scadenza e lo scalping sta nel fattore di rischio. E in questo senso sono meglio le opzioni binarie: occorre infatti sapere che il forex è un mercato che operando con fattore leva fa sicuramente aumentare i profitti, ma tende di conseguenza ad amplificare anche i rischi in base all'utilizzo dello stop loss (o peggio ancora se non si utilizza stop loss).

Con le opzioni binarie invece il massimo rischio è pari all'investimento effettuato. Ad esempio se investi 100 euro allora sai che in caso di errore potrai perdere solo 100 euro.

Redditività e performancebancdebinary-raddoppia-capitale-opzioni-binarie

C'è poi anche un fattore di redditività da considerare: con le opzioni binarie è più facile individuare un rapporto tra rischio e ricompensa, o meglio, ancor prima di investire c'è già la possibilità di capire quanto si andrà a perdere e quanto eventualmente si andrà a vincere. Ad esempio sai che investendo 100 euro potrai ottenere un ritorno di 185 euro (100 + 85 di profitto) oppure perdere 100 euro. Cosa che non avviene invece nel forex, il cui costo del trade e il cui profitto devono essere calcolati dal trader tramite l'utilizzo degli stop loss.

Capitale iniziale necessario

iqoption-broker-scalping-opzioni-binarieChi è agli inizi o chi più semplicemente non è disposto a mettere a rischio grosse quantità di denaro, deve valutare inoltre un ulteriore aspetto: la facilità di accesso al mercato. Già, perchè questa è se vogliamo una delle differenze più eclatanti che tendono a contraddistinguere le opzioni a 60 secondi dallo scalping forex: se con le opzioni binarie si possono investire anche pochi euro (ci sono dei broker che permettono persino investimenti da 1 euro l'uno come IQoption e Banc de Binary). Con lo scalping forex ci troviamo dinanzi ad un qualcosa di un po' più consolidato e di pretenzioso sul fronte dei costi di accesso perchè alcuni broker applicano commissioni e spread che determinano dei limiti per l'operatività. Ad esempio il broker XM con il conto 0 adatto per lo scalping forex applica una commissione di 5 usd per lotto eseguito (che è già tra le più competitive del mercato).

Broker

Binarie

60

120

300

Asset offerti

Investimento Minimo

IQoption 87% 75% 75% 6 Materie Prime, 16 cambi, 4 indici 1 euro / usd

Banc de Swiss

75%

no

no

2 Materie Prime, 8 cambi, 2 titoli e 2 coppie di titoli

5 euro / usd

24Option

78%

70%

72%

3 Materie Prime, 20 cambi, 5 indici

5 euro / usd

OptionBit

71%

76%

76%

1 Materie Prime, 6 cambi, 6 indici

10 euro / usd

Banc de Binary

76%

70%

no

2 Materie Prime, 8 valute, 2 titoli, 1 coppia

1 euro / usd

OptionWeb 79% si si 6 Materie Prime, 16 cambi, 4 indici 5 euro / usd

Facilità di utilzzo delle piattaforme trading

E in ultimo, ma non meno importante, v'è la facilità di negoziazione. Da questo punto di vista le opzioni binarie si prestano maggiormente ad un pubblico di neofiti perchè per poter funzionare necessitano di quattro semplici passi:

  1. la scelta dell'asset
  2. l'inserimento del valore dell'investimento
  3. la scelta della scadenza (che può appunto essere anche da 60 secondi)
  4. e l'esecuzione del trade con l'acquisto di opzioni binarie PUT (per il ribasso) e CALL (per investire al rialzo)

Cosa ben diversa rispetto a quanto avviene nel forex e quindi anche nello scalping, laddove ci sono lotti da selezionare, valori come lo Stop e il take profit da calcolare, e così via. In parole povere, se il trader di opzioni binarie deve scegliere soltanto tra due ordini (PUT o SELL), il trader che opera nel forex si ritrova a dover impostare anche 6 diversi tipi di ordini per ciascun trade!

Scalping forex broker 

Se invece il trader vuole investire con i broker forex per fare scalping allora è necessario attrezzarsi con broker adeguati e preparati per questo tipo di strategie aggressive del mercato. A tal fine vi consigliamo di leggere questo interessante articolo che vi spiega cosa sono i broker forex ECN, come riconoscerli e quali sono i vantaggi e svantaggi rispetto agli altri tipi di broker: https://guidatrading.com/guida-trading-online/broker-ecn-vantaggi-e-svantaggi/