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I migliori asset trading Opzioni Binarie

Il trading opzioni binarie è solo all’apparenza semplice e banale.

Il meccanismo – appunto – binario non toglie nulla alla varietà e, anzi, pone in essere un gran numero di approcci e strategie. I trader, quindi, hanno un margine di azione elevato e sono chiamati a compiere le scelte. Devono, per esempio, scegliere i migliori asset trading opzioni binarie.

Quali sono i migliori asset trading opzioni binarie? Ogni investitore è diverso e ha le sue preferenze, ma è bene ricordare quali sono i tre asset più diffusi in assoluto.

Asset trading opzioni binarie: 3 buone idee

  • Euro-dollaro. Il mercato valutario è tra i più frequentati in assoluto, specie se consideriamo le attività “collaterali” e che non rientrano nella categoria “Forex”. In questo contesto, a fare la parte del leone è il cambio euro-dollaro. Estremamente liquido, muove ogni giorno una cifra superiore all’intero debito pubblico italiano. E’ anche molto leggibile: riguarda da vicino le due economie più grandi del pianeta, è oggetto per tanto di analisi e stime, specie in riferimento ai market mover.
  • Petrolio. Non è necessario dire nulla sull’importanza dell’oro nero per l’economia mondiale. Oltre a essere una risorsa dal punto di vista produttivo, è uno dei migliori asset per i trader online. Il motivo? La grande leggibilità, determinata da un legame molto saldo con elementi di natura meramente economica (domanda e offerta), immediatamente consultabili.
  • Oro. Il metallo giallo è il classico bene rifugio. E’ apprezzato, dal punto di vista del trading, per la sua grande volatilità. Sono molti, infatti, i fattori che lo influenzano. Questi non si limitano a elementi di macro e microeconomia ma sfociano anche nella sfera sociale e politica. Un esempio? Quando il panorama globale è nel caos, l’oro quasi sempre sale. Questo dona, come già anticipato, da un lato volatilità e dall’altro una grande leggibilità.

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Scadenze e timeframe

Euro-dollaro, oro e petrolio rappresentano 3 asset trading opzioni binarie molto utilizzati ma non sono certo gli unici in grado di offrire opportunità. A prescindere dall’asset scelto, però, è obbligatorio prendere decisioni di ordine “temporale”. In particolare, è necessario stabilire la scadenza delle opzioni binarie e il time frame da utilizzare nelle attività di analisi.

Possono sembrare due decisioni scollegate eppure dall’una dipende l’altra. Se il time frame cambia è troppo ampio, per esempio, il trader rischia di non rilevare elementi fondamentali a breve termine, necessarie in caso di scadenza imminente. Questo elenco è utile a chiarire la corrispondenza tra scadenze e time frame.

  • Scadenze da 60 secondi a 2-5 minuti; Time Frame 1-5 minuti
  • Scadenze da 5 minuti a 15 minuti; Time Frame 5-15 minuti
  • Scadenze fino a 30 minuti; Time Frame 15-30 minuti
  • Scadenze fino a 1 ora; Time Frame 30-60 minuti
  • Scadenze da 2 a 4 ore; Time Frame 1-4 ore
  • Scadenze superiori a 4 ore; Time Frame 4-24 ore
  • Scadenze a un giorno; Time Frame 1-7 giorni

Opzioni binarie e opzioni classiche: differenze, pro e contro

Che differenza c’è tra opzioni binarie e opzioni classiche? Su quale delle due è meglio studiare e lavorare?

Le opzioni binarie rappresentano uno strumento di investimento speculativo ormai molto diffuso presso l’utenza retail, specie quella formata dalle persone comuni, non in possesso di un solido background finanziario. Non tutti però sanno che esse rappresentano una versione semplificata delle opzioni in senso stretto, che potremmo definire “opzioni classiche”.

Trading binario vs opzioni classiche: le differenze

La differenza più grande tra le opzioni binarie e le opzioni classiche riguarda la negoziabilità dello strumento. In genere, l’unica operazione concessa al trader binario è l’acquisto dell’opzione, dal quale deriverà poi il guadagno nel caso in cui il sottostante, al raggiungimento della scadenza, si sarà mosso come desiderato. Nelle opzioni classiche esiste… Una opzione in più: vendere. E’ possibile tradare al rialzo e al ribasso le opzioni classiche come si farebbe con un qualsiasi altro sottostante. Questa alternativa non esiste nelle binarie, nella migliore delle ipotesi è il broker stesso a riacquistare l’opzione dall’utente.

Un’altra differenza riguarda i sottostanti. Nelle opzioni classiche, infatti, il sottostante può diventare un asset da trading diretto. Quando la scadenza sopraggiunge, il suo possessore può acquistare il sottostante a un prezzo precedentemente concordato, secondo una dinamica che ricorda i futures. Nel trading binario questa operazione non è consentita.

Infine, il rendimento. I trader delle opzioni binarie conoscono fin da subito la percentuale di rendimento e quella dell’eventuale rimborso, in quanto queste sono soggette alla “politica economica” del broker, che agisce in qualità di market maker puro. Il rendimento delle opzioni classiche, di contro, è estremamente variabile e dipende dalle performance del sottostante.

Va specificato, infine, che le opzioni classiche vengono scambiate nei mercati ufficiali. In Europa si segnala l’Eurotex. Il trading binario, come già accennato, è gestito dai singoli broker che ricreano un ambiente di mercato chiuso (fungono in parole povere da market maker).

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Opzioni classiche e opzioni binarie: quale dei due è meglio?

Rispondere a questa domanda non è semplice. Dipende infatti dagli obiettivi che il singolo trader si pone e dal grado di competenze che lo contraddistingue. Di oggettivo vi è però la grande disparità dal punto di vista dei requisiti desiderabili. Le opzioni classiche, infatti, sono molto più complicate e quindi sono appannaggio dei trader più esperti. Le opzioni binarie sono state create per un pubblico più ampio, quindi sono molto accessibili anche a chi è digiuno di trading.

Ricapitolando, si può affermare che il punto di forza delle opzioni classiche consiste nella quantità di alternative che pone in essere: acquisto dell’opzione, acquisto del sottostante, guadagno sull’andamento. Un difetto, appunto, risiede proprio nella complessità dello strumento e dalla necessità di tenere sotto controllo un numero di variabili a tratti proibitivo.

Il punto di forza delle opzioni binarie, di contro, è la fruibilità, la semplicità di utilizzo. Da segnalare anche le maggiori opportunità sul piano del money management, derivate da una conoscenza pregressa del guadagno potenziale. Un difetto, invece, è la povertà di alternative, certo non compensata dalla presenza di più tipologie di opzioni binarie (touch, range etc.).

IQoption introduce le opzioni classiche

Il broker IQoption ha ampliato gli strumenti a disposizione del trader offrendo anche le opzioni classiche. A tal fine ha elaborato alcuni video tutorials che spiegano bene come usarle.

E' sicuramente una notizia importante che incrementa e constata la serietà di questo broker nei confronti dei propri clienti. In questo modo i trader possono creare nuove tipologie di strategie e migliorare le proprie capacità di guadagno.

  • opzioni classiche su 500 azioni americane (tra cui apple, amazon, alphabet, twitter, snapchat e altro)
  • possibilità di chiudere in anticipo o attendere la scadenza
  • rendimenti positivi senza limiti
  • rischio massimo pari all'investimento 
  • possibilità di creare strategie comprando e vendendo le stesse opzioni su stesse scadenze o scadenze differenti

Per fare trading con le opzioni classiche è necessario conoscere e studiare i seguenti elementi:

  • strike di prezzo 
  • tendenza del sottostante
  • scadenza entro il quale valutare lo strike

Fineco vs IqOption: qual è il broker migliore?

Fineco vs IqOption: due broker autorizzati completamente diversi. La prima è una banca italiana in senso letterale, che concepisce il trading online come un servizio aggiuntivo e si presta pure come broker forex, cfd e di opzioni binarie. La seconda è una società che si dedica quasi esclusivamente al trading online opzioni binarie. Questa natura così tanto difforme pone in essere differenze per ciò che concerne l’offerta riservata ai trader? Ecco una breve ma esaustiva analisi comparata di Fineco e IqOption.
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Fineco vs IqOption: le piattaforme trading

Tra gli elementi da prendere in considerazione spicca l’offerta di piattaforme trading. In entrambi i casi, i broker opzioni binarie mettono a disposizione piattaforme web proprietarie. Il punto in comune è la presenza di piattaforme di stampo classico, che richiedono l’installazione di un software, piattaforme web, e di piattaforme per il mobile trading.

Fineco, in particolare, offre una piattaforma di trading per opzioni binarie piuttosto tipica (Logos Time) e una piattaforma utilizzabile su smartphone e tablet (Logos app). La prima offre book verticale a 10 livello e grafici professionali con 5 anni di storico. La seconda consente di visualizzare grafici intraday e prevede un book a 5 livelli.

IqOtion offre l’innovativa piattaforma IqOption 4.0, rilasciata a dicembre 2015, compatibile con tutti i sistemi operativi Windows dal 7 al 10 e con il Mac OS X. Richiede una memoria RAM di 2 giga, una scheda grafica con supporto Open GL ES 2.0, uno spazio su hard disk di 17.3 mb. IqOption mette a disposizione anche una versione mobile, praticamente identica a quella desktop.

Fineco vs IqOption: opzioni binarie

Per quanto riguarda il rendimento delle opzioni binarie con Fineco, si segnalano solo buone notizie:

  • Il rendimento medio per le opzioni binarie CALL/PUT si aggira intorno all’80%*
  • Il rendimento massimo è invece dell’92%*
  • L’investimento minimo con Fineco è di 25 euro

Iqoption invece non fa pagare costi di gestione o di giacenza. Il rendimento, poi, è leggermente più alto. La media è la stessa di Fineco ma il rendimento massimo corrisponde al 91%.

  • rendimento medio 85%*
  • rendimento massimo 91%*
  • investimento minimo di 1 euro (visita il sito www.iqoption.com)
  • deposito minimo di 10 euro

Differenze Fineco e IqOption

Anche per ciò che concerne l’offerta si segnalano importanti differenze. L’alternativa di Fineco, pur garantendo performance elevate, non offre molta scelta. L’unica tipologia di opzione disponibile è la CALL/PUT, che impone al trader di stabilire se il prezzo scenderà o salirà alla scadenza dell’operazione. Più ampia l’offerta di IqOption, che consente al trader di scegliere tra le CALL/PUT e le opzioni binarie Turbo. Queste ultime prevedono infatti scadenze davvero brevi e che vanno dai 60 secondi ai 3 minuti. Insomma, offrono l’opportunità di praticare il “trading veloce”.

Confronto broker iqoption vs Fineco
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Si segnalano differenze, infine, anche per quanto riguarda le soglie minime. Con Fineco, ogni trade deve mettere sul piatto almeno 25 euro, che è comunque molto meno di quanto stabiliscano altre banche. IqOption, però, dà la possibilità di tradare anche con 1 euro.

Tassazione forex e opzioni binarie

I costi di Fineco sono in media più alti. Dopotutto è una banca e in quanto tale sottopone il capital gain direttamente a tassazione. Ciò vuol dire che a fine giornata il trader lamenterà un ammanco pari al 26% di quanto guadagnato. Va detto, però, che a differenza delle altre banche Fineco concede attivazione e negoziazione gratuite.

IqOption, di contro, non sottopone i trader a tassazione automatica.

Opzioni binarie e Forex: differenze

Il trading online vede due protagonisti indiscussi: opzioni binarie e forex. All’occhio dei piccoli e grandi investitori, sono considerati rivali. Sia chiaro: l’utilizzo dell’uno non esclude l’utilizzo dell’altro. Ma tant’è: chi in genere investe nel Forex non investe nelle opzioni binarie e viceverse. Le due squadre sono ben definite. A questo punto è lecito chiedersi: qual è il migliore metodo per investire soldi? Ciascuno deve darsi la propria risposta. Tuttavia, è possibile disquisire su differenze, vantaggi e svantaggi.

Opzioni binarie e Forex: differenze, pro e contro dei 2 tipi di strumenti finanziari

I punti di divergenza sono essenzialmente due. Il primo riguarda il meccanismo stesso del trading. Il mercato valutario funziona esattamente come tutti gli altri. Si acquista basso e si vende alto. L’idea di base è guadagnare sul trend. Insomma, le valute vengono considerate come se fossero delle merci, quindi soggette alla legge della domanda e dell’offerta. Nelle opzioni binarie è diverso: non esiste surplus, non si possiedono gli asset, che infatti fungono solo da sottostanti. Molto banalmente, si investe su un dato evento. Se si verifica, si guadagna, altrimenti si perde. L’evento in questo riguarda ovviamente il prezzo.

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L’altra differenza riguarda il modo in cui si guadagna e l’entità del guadagno stesso. Se un trade del Forex fallisce, l’investitore perde una cifra equivalente allo scarto tra il prezzo d’acquisto e il prezzo di vendita. Come nel commercio in generale, insomma. Nelle opzioni binarie, invece, si perde l’intera posta. Si intuisce che il trading binario è un’attività molto più rischiosa.

  Forex Opzioni Binarie
Controllo del rischio Il trader ha pieno controllo e può modificare il rischio anche dopo aver aperto il trade Rischio 100% dell'importo investito
Rendimento Non ci sono limiti anche se il trader fissa normalmente un take profit tra il 70 e 85%
Sottostanti Coppie di valute, indici di borsa, azioni, materie prime e preziose
Regolamentazioni Cysec, Consob, FCA o altre
Sicurezza Fondo interbancario, assicurazione sui depositi, depositi in conti segregati e altro
Bonus Bonus sul margine, bonus sul deposito, bonus con rimborso spread e commissioni – generalmente non vincolanti Bonus sul deposito – generalmente vincolano i prelievi se non sbloccati

Opzioni binarie e Forex: i pro e i contro

Da questa constatazione, tuttavia, si evince il più grande pregio delle opzioni binarie. In via potenziale, è possibile guadagnare tantissimo. La maggior parte dei broker propone rendimenti pari al 75%. Questo vuol dire che se il trade va in porto l’investitore realizza un utile del 75%. Un altro vantaggio, che potrebbe sembrare irrilevante ma non lo è affatto, riguarda il concetto di divertimento. Le opzioni binarie sono infatti molto divertenti in quanto adrenaliniche. In genere, le scadenze sono molto più brevi rispetto al Forex e ciò aumenta a dismisura la sensazione di frenesia. E’ bene, sia chiaro, non lasciarsi mai sopraffare dalle emozioni, pena la perdita della lucidità.

Anche il Forex ha i suoi pregi. In primo luogo (questo è il rovescio della medaglia) è rischioso ma fino a un certo punto. Come già anticipato, è possibile perdere ingenti capitali, ma mai come nelle opzioni binarie. Secondariamente, è un mercato tutto sommato leggibile: la letteratura scientifica circa il mercato valutario abbonda, come anche il lavoro degli analisti. Il motivo è semplice: le opzioni binarie vengono considerate meno autorevoli del Forex, dunque il supporto tecnico degli esperti è in questo senso leggermente carente.

Da questa breve disquisizione si evince come le opzioni binarie e il Forex rappresentano due mondi che, nonostante abbiano poco a che vedere l’uno con l’altro, possono offrire molto agli investitori. La scelta quindi è personale, e riguarda principalmente il carattere, le abitudini, gli approcci di ciascuno.

Come usare le opzioni binarie

Le operazioni binarie sono strumenti per speculare sui mercati usato dai trader che lucrano sulla salita (opzioni binarie CALL) o sulla discesa dei prezzi (opzioni binarie PUT). Le opzioni binarie permettono di guadagnare se il prezzo finale (alla scadenza scelta dal trader) è superiore al prezzo di carico in caso di opzioni binarie call (o inferiore in caso di put).

Come usare le opzioni binarie CALL e PUT


La tipologia di opzioni binarie più utilizzate al mondo sono sicuramente quelle del tipo Call o Put che, vuol dire semplicemente alto o basso. Inizialmente esistevano soltanto queste due tipologie di operazioni per il trading binario ed è per questo motivo che vengono spesso chiamate anche “opzioni binarie classiche” (altra denominazione è high/low). Usare questo tipo di strumento è semplicissimo: bisogna in sostanza fare una previsione sul movimento del prezzo per un certo periodo di tempo.

  1. Si sceglie dunque l’asset su cui si vuole fare trading, ovvero, valute, materie prime, titoli azionari, ecc.
  2. Poi si sceglie se si vuole “investire” al rialzo o al ribasso;
  3. infine si stabilisce la scadenza. Generalmente le scadenze si possono scegliere da un menù a tendina disponibile nella schermata delle opzioni binarie che va dai 60 secondi di tempo fino a fine giornata. Alcuni broker offrono anche scadenze più lunghe come fine settimana, fine mese o fine anno.

Quanto si può guadagnare con le opzioni binarie

Per il trading opzioni binarie c’è un importo minimo ed uno massimo da rispettare, per ogni singola operazione sulle opzioni binarie. La cifra minima può essere di 1 euro (ad esempio con Iqoption), la massima può arrivare solitamente fino ai 10mila euro (e qui si distingue il noto broker 24option – uno dei big del settore). Ad ogni modo bisogna definire prima di procedere il cosiddetto “Money Management” e, ovviamente, bisogna cercare di non investire tutto il capitale in una sola operazione.

Una volta immesso l’importo che si vuole investire, viene mostrato il potenziale guadagno per l’operazione binaria scelta. In tal modo saprete fin dall’inizio il potenziale guadagno o la possibile perdita. Normalmente è previsto un ritorno “Payout” tra il 75% e il 92%. A questo punto, dopo aver controllato tutti i passi dell’operazione per essere sicuri di non aver commesso errori, si può procedere con l’acquisto.

Differenze tra opzioni binarie 60 secondi, 5 minuti e fine ora

Come detto, il trader deve scegliere la scadenza dell’operazione binaria che può variare da soli 60 secondi, a un’ora ma anche ad una settimana. La scadenza, dunque, è il periodo di tempo dopo il quale la vostra opzione binaria sarà chiusa e verrà calcolato il guadagno o l’eventuale perdita. Le opzioni binarie 60 secondi sono una particolare tipologia di opzioni binarie con scadenza di soli 60 secondi, che nascono come strumento prettamente speculativo. Si riesce a fare il cosiddetto scalping ma la previsione va fatta velocemente. Le opzioni binarie 60 secondi permettono di guadagnare circa il 70-75% del capitale investito, motivo per cui risultano essere estremamente convenienti, soprattutto se si fa riferimento alla scadenza ed alle occasioni di trading giornaliere. Le opzioni binarie da 5 minuti, come quelle da 60 secondi, sono inserite sempre nella categoria delle “scadenze brevi” e, pertanto, non si possono utilizzare una serie di strumenti come il rimborso sulle perdite, la chiusura anticipata, il rollover o il cosiddetto double up.

Benché sensibilmente differenti, le opzioni binarie da 60 secondi e 5 minuti sono quindi molto simili, estremamente vantaggiose se si azzecca la previsione ma anche molto rischiose. Quelle classiche, in cui rientrano anche le operazioni di fine ora, consentono invece di fare previsioni più elaborate, di utilizzare schemi e strategie più sofisticate e di utilizzare tutti quegli strumenti sopraelencati.