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COME IMPOSTARE EFFICACEMENTE GLI STOP LOSS

Attendendo il rientro di Lorenzo dal viaggio di nozze, in questi articoli parleremo di alcune strategie di trading opzioni binarie e trading forex utili a tutti i traders.

In questo articolo focalizzeremo l’attenzione su come impostare gli stop loss in modo efficace, evitando di commettere errori nel loro utilizzo.

Gli stop loss, come tutti sanno rappresentano degli strumenti di money management utili al fine di salvaguardare i capitali investiti nelle attività finanziarie, quando il mercato si orienta in direzione opposta a quella preventivata. L’obiettivo principale riguarda l’uscita dal mercato per evitare di incorrere in grosse perdite.

Sicuramente non è piacevole per il trader subire perdite ed uscire contestualmente dal mercato, ma a volte è meglio subire una perdita contenuta anziché subire una totale perdita del proprio capitale.

Buona parte dei traders, soprattutto i principianti, quando impostano gli stop loss commettono con molta frequenza l’errore di posizionare gli stop molto stretti senza considerare la volatilità del mercato, con la conseguenza di uscire dal mercato anche quando ci si trova in piena area di “rumore”.

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Ma come si impostano correttamente gli stop loss?

A questa domanda rispondiamo dicendo che uno dei migliori strumenti, da utilizzare per impostare gli stop loss fuori dal noise (rumore), è rappresentato dall’ATR ovvero Avarage True Range.    

L’ATR è un indicatore che ci permette di misurare la volatilità dei prezzi in un timeframe ben determinato (generalmente 14 periodi). Per impostare lo stop loss in modo preciso si deve definire un valore di stop pari a 2 volte l’ATR (in condizioni di normalità) oppure 4 volte l’ATR (in condizioni di elevata volatilità).

Quindi se ad esempio l’ATR vale 0,0034 e il valore del cross è pari a 1,2830, per impostare lo stop loss basta moltiplicare l’ATR x 2 (0,0034×2=0,0068), che ci indica il numero di pips di sicurezza, e quindi impostare lo stop loss a 1,2898 (1,2830+0,0068).

Un’altra soluzione a quella appena descritta è quella di posizionare gli stop sopra o sotto i massimi e minimi relativi. Lo stop in questo caso avverrà soltanto se il grafico subirà un cambiamento rispetto a quanto stimato dal trader.

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Conclusione

Le strategie di uscita dai trade sono fondamentali per il successo di tutti i traders in quanto nel momento in cui il mercato non va come preventivato bisogna trovare delle giuste via di uscita per non compromettere l’intero capitale a disposizione. Il nostro consiglio è quello di impostare sempre gli stop loss cercando di definirne i parametri in modo molto preciso.

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L’indicatore Trading Turtle per MT4/MT5

Sempre alla ricerca continua di nuovi ed efficaci indicatori per il trading online, ci siamo imbattuti in un noto indicatore adatto per le piattaforme MT4/MT5 chiamato Trading Turtle.

La storia dell’indicatore Trading Turtle è alquanto simpatica. Nel 1983 due noti traders, Richard Dennis e William Eckhardt fecero una scommessa e come strumento di analisi fecero un esperimento. Volevano dimostrare se per diventare trader di successo bisognava avere delle doti innate oppure bastasse soltanto fornire a una persona un set di regole standard e una formazione di trading. Per l’esperimento furono assunti 21 uomini e due donne senza conoscenze di trading, i “Turtle”, i quali furono messi in una stanza in un edificio di Chicago e gli furono insegnate le principali nozioni del trading. Il risultato fu sbalorditivo, quasi tutti diventarono dei traders di successo.

Attraverso questo set di regole è stato creato un indicatore chiamato per l’appunto “Indicatore Trading Turtle” che ha portato notevoli benefici agli utilizzatori.

Vediamo in dettaglio come funziona l'Indicatore Trading Turtle per MT4/MT5.

La Strategia in entrata

Questo sistema prevede due strategie di ingresso nel mercato che analizzeremo qui di seguito.

Il system One (S1) utilizza un breakout di entrata di 20 giorni. Questo sistema stabilisce una regola che prevede che per aumentare l’opportunità di cavalcare un grande trend si deve ignorare un indicatore se l’ultimo trend è stato redditizio. Ovviamente questa regola potrebbe creare problemi e far perdere delle opportunità di guadagno qualora il trend saltato si rivelasse in realtà molto redditizio. Per questo motivo, come salvagente è stato creato il system two (S2) che prevede un breakout di 55 giorni.

Utilizzando il system One la strategia di entrata si risolve nel seguente modo:

  • Comprare su un breakout rialzista a 20 giorni se l’ultimo segnale era una perdita
  • Shortare su un breakout ribassista a 20 giorni se l’ultimo segnale era una perdita

Utilizzando il system two la strategia di entrata prevede invece di:

  • Comprare su un breakout rialzista a 55 giorni se siamo fuori dal mercato
  • Shortare su un breakout ribassista a 55 giorni se siamo fuori dal mercato

I turtle comunque si coprono da eventuali rischi calcolando attentamente gli stop loss attraverso l’Avarage True Range degli ultimi 30 giorni per ogni singolo trade.

 

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La Strategia in uscita

La strategia in uscita nella maggior parte dei casi si rivela alquanto determinante e per questo i turtle hanno imparato a uscire dai loro trade utilizzando i breakout nella direzione opposta e, in questo modo, riservandosi la possibilità di cavalcare lunghi trend.

La strategia di uscita del System One prevede di:

  • Chiudere posizioni lunghe quando il prezzo tocca il minimo dei 10 giorni
  • Chiudere posizioni short quando il prezzo tocca il massimo dei 10 giorni

Mentre la strategia di uscita del System Two prevede di:

  • Uscire dalle posizioni lunghe quando il prezzo tocca il minimo dei 20 giorni
  • Chiudere le posizioni short quando il prezzo tocca il massimo dei 20 giorni

 

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Osservando tutte le regole stabilite dai turtle e rispettando con molta precisione il money management, questo indicatore potrebbe rivelarsi una strategia di trading molto redditizia.

Per ulteriori informazioni relative a questo indicatore e ad altri indicatori redditizi per il trading online potrai chiedere gratuitamente la consulenza dei nostri esperti semplicemente inviando una email a admin@guidatrading.com

Quali TimeFrame usare per il Trading Opzioni Binarie

Spesso i lettori ci chiedono consigli sui migliori TimeFrame da utilizzare per il Trading Opzioni Binarie.

La questione è molto complessa e ci sarebbe parecchio da dire, tuttavia abbiamo provato a dare una risposta molto semplice e sintetica.

Ciò non vuol dire che bisogna prendere per oro colato la tabella in basso, tuttavia può essere considerata un buon punto di partenza.

Secondo la nostra esperienza di trading acquisita nel tempo attraverso i diversi Broker di Opzioni Binarie, vi possiamo riassumere questi consigli:

Scadenza

TimeFrame da usare

5 minuti

Grafico a 1 minuto

15 minuti

Grafico a 5 minuti

30 minuti

Grafico a 15 minuti

1 ora – 2 ore

Grafico a 30 minuti

2-4 ore

Grafico a 1 ora

4 ore e oltre

Grafico a 4 ore

Fine settimana

Grafico Daily

Fine Mese

Grafico Daily o Weekly

in questo modo avete una visione di base ma più chiara per impostare i vostri grafici. Utilizzateli tramite la metatrader!

I migliori indicatori per il trading Opzioni Binarie

Quando si deve iniziare a fare trading con le Opzioni Binarie è necessario comprare ai prezzi migliori del mercato per ottenere un guadagno a scadenza. Visualizzare i grafici è quindi un necessario per poter ottenere una visione chiara sul trend da seguire.

La decisione di aprire una posizione CALL o PUT può essere facilitata quando si usano indicatori come:

  • Bande di Bollinger
  • Macd
  • Incroci di Medie

Clicca sull'immagine per osservarla a schermo intero

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Bande di Bollinger

Si tratta di un indicatore molto utilizzato che indica la tendenza di mercato e la volatilità del momento. I prezzi sono compresi tra due bande, una superiore e l'altra inferiore, infine è visualizzata anche una banda centrare che corrisponde ad una media a 20 periodi. I segnali di trading con le Bande di Bollinger sulle opzioni binarie si leggono in questo modo:

  •  RIALZO quando il prezzo passa sopra la media centrale per dirigersi verso la banda superiore
  • RIBASSO quando il prezzo passa sotto la media centrale per dirigersi verso la banda inferiore

MACD

Anche questo è un indicatore molto utilizzato e forma dei segnali al RIALZO o al RIBASSO dagli incroci di due trendline.

  • Quando l'incrocio è al ribasso si deve comprare una PUT,
  • quando è al rialzo si deve comprare una CALL

Incroci di Medie

Le medie sono gli indicatori più semplici e creano segnali al rialzo o al ribasso in coincidenza del trend. Consigliamo di inserire nei grafici 2 medie, una impostasta a 9 periodi e l'altra impostata a 25 e di utilizzare questi incroci solo su grafici M30 e superiori per scadenze a 1 ora o superiori.

Il segnale è RIALZISTA quando la media a 9 periodi rompe verso l'alto la media a 25, viceversa per il segnale è RIBASSISTA

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Come utilizzare l’indicatore MACD con le Opzioni Binarie

Nel trading hanno un’importanza fondamentale gli indicatori, ossia, dei particolari strumenti grafici che basano il proprio valore sul prezzo e che riescono a chiarire meglio sia la direzione della tendenza ( non sempre identificabile in una fase iniziale ) sia la forza di una tendenza. Attraverso l’utilizzo degli indicatori si possono sfruttare i movimenti direzionali, ossia, quei movimenti che sono definiti rialzisti e ribassisti. Esistono numerosi indicatori, tra questi troviamo il MACD, un indicatore molto utile che è bene conoscere.

COSA CI INDICA IL MACD

Macd

Il MACD appartiene alla categoria degli indicatori che ci indicano tempestivamente la direzione di una tendenza. Questo indicatore viene utilizzata da gran parte dei trader che operano nel mercato forex, di fatto il mercato più conveniente sia in termini di guadagno sia in relazione alle occasioni di trading. Il MACD è composto da tre medie mobili esponenziali:

Media veloce: media a 12 periodi
Media lenta: media a 26 periodi
Media centrale: differenza tra le due precedenti medie

Questa struttura ci permette di analizzare il prezzo osservandone le fasi di iper-comprato e di iper-venduto. Le zone di iper-comprato si trovano al di sopra della terza media mobile, quella centrale, mentre le zone di iper-venduto si trovano sotto la media mobile centrale.

SEGNALI DEL MACD

Segnale di acquisto: si ha un segnale di acquisto quando la media mobile veloce buca quella lenta dal basso verso l’alto.

Segnale di vendita: si ha un segnale di vendita quando la media mobile veloce buca quella lenta dall’alto verso il basso.

Indicatori di trading: come funziona il MACD

Conoscere il mercato è come conoscere una persona lunatica che cambia quindi umore da un momento all’altro. Il mercato non è mai coerente e molto spesso riesce a sorprendere anche i trader che vi operano da diversi anni. Tuttavia, nonostante la sua imprevedibilità alcuni comportamenti risultano essere quasi sempre gli stessi e come sempre si possono sfruttare per trarre profitti di un certo peso.

Per sfruttare al meglio i movimenti di prezzo, per coglierli nella loro fase iniziale, sono stati elaborati un numero enorme di indicatori che aiutano il trader in questa impresa. Uno degli indicatori più utilizzati è il MACD.

COME SI COSTRUISCE IL MACD

Il MACD è un indicatore affidabile e semplice da interpretare, la formula con la quale si costruisce è semplice, infatti, si tratta di una sottrazione tra due medie mobili, una veloce a 12 ed una lenta a 26. La differenza tra le due medie viene poi confrontata con una terza media a 9 periodi che ne costituisce il segnale di entrata.

Il MACD obbedisce a delle semplici regole interpretative che ricordano molto quelle dei normali indicatori di momentum. Ovviamente, per quanto l’indicatore MACD possa essere preciso non è immune, come del resto tutti gli indicatori, ai falsi segnali. Prima di trovare rimedio a ciò andiamo ad analizzare quali sono i segnali del MACD e come dobbiamo interpretarli.

SEGNALI DELL’INDICATORE MACD

Il MACD ci da sia segnali di acquisto sia segnali di vendita, la regola fondamentale è: acquistare quando la media veloce buca dal basso verso l’alto quella ottenuta dalla differenza delle due medie; vendere quando la media veloce buca dall’alto verso il basso quella ottenuta dalla differenza delle due medie. Cerchiamo di capire come funziona osservando graficamente il comportamento dell’indicatore.

SEGNALE DI ACQUISTO

Indicatori di trading

SEGNALE DI VENDITA 

Indicatori di trading

Come puoi ben vedere dai grafici, risulta estremamente semplice ed intuitivo analizzare i segnali che ci offre il MACD, tuttavia, può capitare, soprattutto nelle fasi laterali, che compaiano troppi falsi segnali.

COME EVITARE I FALSI SEGNALI 

Ancora una volta per evitare i falsi segnali degli indicatori serve esperienza, ma possiamo, in attesa che la nostra conoscenza del mercato si ampli, utilizzare una semplice tecnica che riduce l’effetto negativo dei falsi segnali consentendoci di avere le probabilità a favore e di guadagnare sempre.

Dato che i falsi segnali sono inevitabili, almeno per il momento, non ci resta che agire sul money management, ossia, sulla gestione del denaro. Per comprendere l’importanza di tale concetto basta immaginare di poter evitare i falsi segnali semplicemente riducendone la portata. Per ottenere tale risultato è sufficiente inserire sempre uno stop loss al 5% della peridita. In questo modo appena avremo perso il 5% del nostro capitale l’investimento si bloccherà automaticamente.

Come sfruttare l’analisi fondamentale

Come sfruttare l'analisi fondamentaleL’analisi fondamentale è uno dei due metodi operativi che servono per fare trading. Sostanzialmente chi opera seguendo i principi dell’analisi fondamentale sfrutta le variazioni di prezzo che si verificano successivamente all’uscita di un dato macroeconomico di un certo rilievo. Operare seguendo i principi dell’analisi fondamentale non solo risulta essere estremamente conveniente, ma rende l’attività di trading anche meno stressante e decisamente più ” leggera ” rispetto ad una metodologia basata sull’osservazione grafica dei prezzo. Ma vediamo di capire come si può sfruttare l’analisi fondamentale per guadagnare in borsa.

SFRUTTARE L’ANALISI FONDAMENTALE PER GUADAGNARE IN BORSA

Il trading è un lavoro che può essere svolto in molti modi diversi: si può analizzare un grafico i cui prezzi rappresentano variazioni che avvengono in 60 secondi, gestendo di conseguenza i propri investimenti in modo veloce e frenetico; si può investire osservando un grafico giornaliero o addirittura si può investire basandosi sull’osservazione di un grafico mensile. Tutti i modi di operare descritti si basano essenzialmente sull’osservazione grafica dei prezzi che prende il nome di analisi tecnica.

Un altro modo di operare si basa sull’osservazione, e il conseguente investimento, appena dopo l’uscita di un dato macroeconomico importante. Molto spesso si verificano dei movimenti di prezzo, anche consistenti, in base al risultato di un dato macroeconomico: se le attese su uno specifico dato erano positive rispetto all’esito, allora, nella maggior parte dei casi si assiste a forti vendite che spingono i prezzi a ribasso, in caso contrario possiamo assistere allo scenario opposto.

COSA FARE PER SFRUTTARE I DATI FONDAMENTALI

Per prima cosa dobbiamo avere un calendario economico che riporti la lista dei dati macroeconomici più importanti e ne specifichi anche la data e l’ora d’uscita. Il secondo passo è osservare i movimenti di prezzo qualche ora prima dell’uscita del dato. Se all’uscita dello stesso i verificano movimenti rialzisti basta vendere allo scoperto, in caso contrario, compriamo cavalcando l’impennata dei prezzi.

Guide trading: la prevedibilità del mercato

Il mercato deve essere visto come la somma del pensiero degli investitori che vi operano. Tale somma determina l’andamento del prezzo. Non tutti gli investitori sono uguali però, infatti, vi sono investitori istituzionali ( banche d’affari; fondi pensione; banche centrali; etc ) e investitori privati. Ovviamente la categoria che ha più peso è quella degli investitori istituzionali, che vengono chiamati anche: ” mani forti “. Le mani forti del mercato possono, in alcuni casi, influenzarne l’andamento.

Ciò accade nei periodi brevi e di medio termine, nel lungo termine è invece il fattore economico che ha la meglio, quindi, se l’economia di un dato paese va bene, nel lungo periodo si registrano dati positivi, viceversa, si registreranno dati negativi.

Il mercato risulta essere prevedibile sia nel lungo termine, in cui è sicuramente più facile individuarne le tendenze, sia nel breve e medio termine, dove, nonostante le tendenze siano più difficili da individuare, dopo un po’ di pratica si può riuscire ad individuare le occasioni più profittevoli.

Molti investitori però preferiscono affidare i propri risparmi a consulenti finanziari o alla banca, questo perché non hanno le conoscenze adatte per poter gestire i propri risparmi nel modo più profittevole. Nel mercato si possono guadagnare cifre molto elevate, ben lontane, in senso positivo, da quelle erogate dalla banca.

È ovvio che per operare investimenti bisogna conoscere le ” regole del gioco “, ma ti assicuro che ce ne sono poche e che basterebbe solo una regola per cogliere delle buone occasioni. Il prezzo si muove seguendo delle tendenze precise. Le tendenze sono il risultato del pensiero comune degli investitori. Tale pensiero è animato da scelte soggettive che però costituiscono una base comune di oggettività.

Guide Trading Supporti e Resistenze

I supporti e le resistenze rappresentano le basi dell’analisi tecnica dei mercati finanziari. Un supporto è un’area in cui il prezzo ha rimbalzato a ribasso per almeno due volte.

Guide trading

Una resistenza rispetta lo stesso principio, con l’unica differenza che questa rappresenta l’area superiore in cui il prezzo va a rimbalzare a rialzo.

Guide trading

I supporti e le resistenze costituiscono una base o un muro, in prossimità di queste aree il prezzo può reagire in due modi: rompere l’area o rimbalzare.
Se rompe l’area, allora siamo in presenza di una inversione di tendenza, se vi rimbalza ciò indica una continuazione.

Guide trading

Questo semplice concetto è sempre valido, ovviamente, la rottura delle aree deve avvenire in presenza di particolari contesti che definiamo: contesti di inversione. Il contesto di inversione è un insieme di segnali che sanciscono l’avvenuta inversione di tendenza. Il primo segnale, quello più importante dopo la rottura, è il volume di scambi che si verifica in corrispondenza della rottura dell’area. Tale volume deve necessariamente presentarsi più elevato rispetto a quello della sessione precedente, se ciò non accade, allora probabilmente la rottura potrebbe rivelarsi solo un falso segnale, in tal caso il prezzo rientrerebbe nuovamente nell’area per proseguire la tendenza precedente.

Analisi tecnica: i 3 segnali di inversione più importanti

Analsi tecnica

In analisi tecnica esistono numerosissimi segnali che indicano delle inversioni di tendenza. Molti di questi sono affidabili, altri invece risultano essere un po’ meno affidabili dipendentemente dalle circostanze in cui si verificano. Ad ogni modo non tutti i segnali di inversione di tendenza possono essere messi sullo stesso piano, ve ne sono alcuni che in linea di massima sono più affidabili di altri a parità di contesto.

Tre sono quelli che secondo noi risultano essere i segnali più affidabili che sanciscono una inversione di tendenza. Vediamoli insieme:

Rottura di tendenza: una rottura di tendenza è semplicemente il passaggio del prezzo da una certa area ad un’altra. Tale passaggio è delimitato da una linea di confine chiamata trend line. Tale linea va tracciata in base al tipo di tendenza: in una tendenza rialzista, si traccia la trend line di supporto. Tale trend line unisce i minimi di prezzo più importanti, creando così un supporto dinamico entro cui il prezzo tende a mantenersi. In una tendenza ribassista si traccia invece la trend line di resistenza, che, diversamente da quella di supporto, unisce i punti di massimo più importanti. Quando il prezzo buca la sua area di supporto o di resistenza, allora, molto probabilmente, ci troviamo di fronte ad una inversione.

Formazioni candlestick: le formazioni candlestick sono un altro esempio di come l’analisi dei grafici possa costituire la base essenziale della metodologia di investimento. Attraverso lo studio delle formazioni candlestick di inversione si può stabilire se il prezzo stia per cambiare tendenza o se, invece, sia predisposto a mantenere quella attuale.

Volume di scambi: per quanto il volume di per se non può essere considerato come un segnale di inversione, tuttavia, la sua analisi porta il trader a stabilire la validità di tutti i possibili segnali di inversione di tendenza. Il volume di scambi tende sempre ad aumentare in prossimità di una inversione, ciò accade perché altri trader si rendo conto che è stata infranta un’area di supporto o di resistenza importante, mentre molti altri trader chiudono investimenti in perdita incrementando la discesa e la salita dei prezzi. Un segnale di inversione, qualunque esso sia, va sempre confermato attraverso lo studio del volume di scambio.

Strategie opzioni binarie: come guadagnare il 260% in 4 ore

Sembra incredibile riuscire ad ottenere un tale guadagno sfruttando le opzioni binarie, ma se si considera che ogni investimento che va a buon fine può dare dal 70 all’85% di ritorno sul capitale investito, allora, si può iniziare a comprendere che ciò sia davvero possibile. Ovviamente occasioni di questo genere non capitano sempre e sta al trader cogliere le opportunità migliori e sfruttarle tempestivamente.

La tempestività è fondamentale nell’investimento in opzioni binarie, soprattutto perché gli investimenti più profittevoli avvengono in time frame molto veloci come in questo caso che stai per vedere.

Non si tratta di utilizzare nessun tipo di strategia azzardata o di indicatore particolare, ciò che ci interessa è il prezzo e ciò che più risulta essere importante è saper tracciare le trend line.

Strategia Opzioni Binarie 260% in 4 Ore

Il 260% sembra essere una percentuale incredibile e sotto certi aspetti irraggiungibile, soprattutto se si considera l’arco di tempo che abbiamo sottolineato. Eppure è possibile raggiungere tali risultati, basta un po’ di impegno, tanta pratica e, nel caso specifico, restare svegli sino alle quattro del mattino, infatti, la nostra strategia va dall’1:00 alle 4:00.

Ti chiederai perché, la risposta è semplice: perché il denaro non dorme mai e non siamo noi trader a creare il momento giusto per guadagnare dei soldi, ma è il momento giusto che si presenta, noi dobbiamo solo tenere gli occhi bene aperti.

Strategie opzioni binarie

Ecco la situazione che ci ha portato a raggiungere un guadagno del 260% in sole quattro ore di sonno mancate. Come puoi notare dal grafico, il prezzo si presenta ribassista, abbiamo quindi tracciato la relativa trend line di resistenza. Ad un certo punto, circa all’1:00, il prezzo buca dal basso verso l’alto la trend line di resistenza. Questo segnale rappresenta un chiaro segnale di inversione.

Strategie opzioni binarie

L’immagine rappresenta proprio l’avvenuta inversione, come puoi notare nel momento dell’inversione di tendenza il volume di scambi risulta nettamente superiore rispetto alla sessione precedente. Ciò denota che il movimento ha basi solide anche se la candlestick che si è formata non è una long candle, ma se si considera l’ora ci si può anche accontentare.

STRATEGIA OPERATIVA

Appena ci siamo resi conto dell’avvenuta inversione abbiamo iniziato ad investire in opzioni binarie considerando come scadenza il time frame del grafico che in questo caso è M5. Quindi, ogni opzione binaria che andremo ad acquistare ( opzione di tipo Put ) avrà come scadenza 5 minuti.
Le candele a favore del nostro investimento sono 28, infatti l’investimento termina quando la long candle ribassista perfora con decisione la nostra trend line di supporto, indicando una possibile inversione di tendenza che ci fa cautamente bloccare l’investimento. Le candele che invece rappresentano una perdita sono 17.

Calcolare il guadagno in termini di percentuali

Ogni candlestick a favore ci fa guadagnare dal 70% all’85%. Ogni candlestick invece contro ci fa perdere il 100%. Il calcolo è presto fatto.

  • Candele a favore 28 = 28 x 70% = 1960%
  • Candele contro 17 = 17 x 100% = 1700%
  • Totale guadagno = 1960% – 1700% = 260%

Se per ogni opzione binaria avessimo investito un capitale di 100€, avremmo ottenuto un guadagno di 260€ in quattro ore. Ovviamente, se avessimo investito 1.000€ in ogni opzione binaria avremmo ottenuto ben 2.600€. Questo considerando un ritorno minimo del 70%, ma se consideriamo un ritorno dell’85% la percentuale di guadagno sale al 680%.

CONSIDERAZIONI DI MONEY MANAGEMENT

Come abbiamo spesso affermato non va mai investito l’intero capitale in una singola operazione. Per investire 100€ ad operazione, il capitale totale sul conto non deve essere inferiore a 2.000€. Ovviamente questa non è una regola dettata dal broker, ma dal buon senso. Infatti, se la strategia si fosse rivelata sbagliata in corso d’opera, la perdita massima sarebbe stata del 5% e non del 100% del capitale. Il rischio poi si sa è l’anima del mercato, quindi nessuno vieta di puntare tutto su una singola operazione, ma il rischio poi è quello di giocare d’azzardo e questo è trading non gioco d’azzardo, chi investe nel trading non lo fa per giocare, ma per fare soldi, quindi occhio al rischio, sempre!.

Alcuni Consigli per ottenere un maggior Profitto

Attualmente Opteck ha attivato una speciale promozione, ovvero il rimborso fino a 200 euro delle prime due operazioni in perdita.
Ciò vi consente di poter attuare la strategia a rischio zero per i primi due trades.

1. Noi consigliamo di agire in questo modo:
2. Aprite un conto su Opteck
3. Effettuate un deposito minimo
4. Richiedete un conto demo (su Opteck è possibile solamente dopo aver depositato)
5. Esercitatevi a mentere in pratica quanto affrontato
6. Quando vi sentite pronti investite denaro vero