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Opzioni binarie: cinque cose che devi assolutamente sapere

Opzioni binarieLe opzioni binarie stanno diventando uno strumento di trading molto diffuso sia per quanto riguarda la schiera dei trader ” dilettanti ” sia per quanto riguarda la schiera dei trader professionisti.

La convenienza e la semplicità di questo strumento finanziario sta coinvolgendo tutti, ma attenzione, ci sono cose che dovresti sapere prima di investire:

1. Non tutte le opzioni binarie sono uguali

Non tutte le opzioni binarie sono uguali, infatti, ci sono alcune tipologie di opzioni binarie più difficili di altre ma che sostanzialmente rendono di più.

Le opzioni binarie più utilizzate dai trader sono quelle classiche, le high/low, o più semplicemente le su e giù o. Questa categoria di opzioni offre un ritorno sul capitale investito dell’85% ed una probabilità a favore del 50%.

2. I broker di opzioni offrono un rimborso

Non tutti lo sanno ma molti broker di opzioni binarie offrono un rimborso, in caso di perdita, del 15%, tale rimborso ovviamente va riutilizzato nell’attività di trading, fai quindi ben attenzione a scegliere il broker giusto che offra questa possibilità.

3. Le opzioni binarie non somigliano a quelle vanilla

La parola opzione ricorda ovviamente le classiche opzioni vanilla, ma le opzioni binarie risultano essere completamente diverse e, a nostro avviso, molto più utili alla speculazione rispetto alle classiche vanilla, non per niente le opzioni binarie sono state definite il futuro del trading.

4. Rapporto rischio rendimento

A differenza di altri strumenti finanziari con le opzioni binarie sai già quanto puoi guadagnare e quanto invece puoi perdere. Infatti la percentuale di ritorno sul capitale investito è chiaramente espressa prima ancora che tu decida se investire o meno.

5. Regolamentazione 3…2…1..

Purtroppo una vera e propria regolamentazione ancora non c’è, ma una nuova normativa Europea ha dato di recente il via al processo di regolamentazione delle opzioni binarie, tra un anno avremo broker con regolare licenza, nel frattempo ti consiglio di affidarti ai broker migliori. Magari al momento della lettura di questo post i broker avranno già ottenuto una licenza, quando ciò sarà accaduto noi saremo i primi ad indicarvi quelli regolari

L’A B C del trader: come guadagnarsi le probabilità a favore

Trading onlineNel trading non conta vincere o perdere, ciò che conta è che le vincite siano più consistenti, in termine di ritorno di capitale, rispetto alle possibili perdite.

Questo si traduce nell’avere le probabilità a favore, ossia, di calcolare e garantirsi più del 51% di probabilità. Per quanto la cosa possa sembrare difficile basti pensare che molti trader professionisti non possiedono informazioni particolari o sconosciute, semplicemente riescono a mantenere un atteggiamento calmo e distaccato nei confronti del denaro, ai trader professionisti non importa se perdono, la cosa importante è tagliare le perdite e lasciare correre i profitti.

TAGLIA LE PERDITE E LASCIA CORRERE I PROFITTI

Questa è la grande regola del trading, tagliare le perdite significa stabilire, ancora prima di investire, quanto sei disposto a perdere per mantenere quella posizione.

Il concetto di perdita cambia totalmente tra un piccolo trader, che magari ha iniziato da poco, e i grandi trader professionisti che arrivano ad investire anche 300 milioni di dollari nel mercato: mentre i primi hanno paura delle perdite, considerandole come qualcosa di estremamente negativo ed inaccettabile, i secondi le accettano come una parte del gioco, l’unica cosa importante è ridurle al massimo, tagliarle, estirparle appena si presentano.

COME AVERE LE PROBABILITÀ A FAVORE

Le probabilità a favore non si hanno per grazia di Dio, come si suol dire, ma ce le dobbiamo guadagnare lavorando sodo. Fare trading non significa fare soldi facili, fare trading significa studiare e capire il mercato, non puoi capirlo se non lo conosci, come non potresti capire una donna senza neppure averci parlato almeno una volta.

Per capire il mercato vi sono due tipi di prospettive, una si chiama analisi tecnica e l’altra si chiama analisi fondamentale. Entrambe le prospettive offrono punti di vista interessanti, e se usate sinergicamemte possono portare a risultati davvero impressionanti.

L’attività di un trader è un po’ come il gioco d’azzardo, però con la differenza che le probabilità di vincita possono essere calcolate con un margine d’errore minimo. Iniziare a fare trading può rappresentare una grande opportunità di miglioramento sia sotto il profilo finanziario sia sotto il profilo professionale.

Le opzioni binarie sono davvero convenienti?

Opzioni binarie

Il trading in opzioni binarie è sempre più diffuso e sempre più numerose sono le persone/investitori che vi accedono giornalmente, per alcuni di loro questa nuova tipologia di trading rappresenta una nuova ed entusiasmante opportunità, per altri, quelli ancora scettici, rimane l’ennesimo tentativo di diventare ricchi senza lavorare.

Le correnti di pensiero sono differenti perché partono da premesse totalmente diverse, cerchiamo di evidenziarne i lati positivi e di tracciare una verità che, come in tutte le cose, risiede sempre nel mezzo. Leggi Articolo »

Fattori che determinano la riuscita di un investimento

Fattori che influenzano il trading

Abbiamo parlato di tecniche, abbiamo introdotto alcuni concetti di analisi tecnica ed abbiamo anche cercato di tracciare una linea comune che lega i grandi investitori, ora vediamo quali sono i fattori che determinano la riuscita di un investimento, fattori fondamentali di varia natura che vanno conosciuti ed utilizzati a proprio vantaggio, non conoscerli significherebbe non controllarli e, in ultima analisi, ci si troverebbe a soccombere di fronte ad eventi apparentemente casuali.

FATTORE Nº1: CONOSCENZA

Uno scrittore deve conoscere la grammatica, un medico deve conoscere la struttura del corpo umano, un pescatore deve conoscere bene ogni tipo di pesce e le esche giuste da utilizzare, allora, in egual modo anche un investitore o un trader devono avere delle conoscenze che indichino loro come operare.

Nel mercato non esiste l’istinto o il famoso fiuto, esiste l’osservazione e la conoscenza che portano ad elaborare strategie sempre nuove che si basano soprattutto sulle probabilità che un particolare esito ha di potersi verificare. Studiare è l’unico modo per riuscire ad apprendere dagli errori degli altri e fare tesoro delle conoscenze altrui.

FATTORE Nº2: EMOTIVITÀ

Se un chirurgo opera suo figlio probabilmente la componente emotiva sarà tanto forte da compromettere l’esito della operazione. Se uno scienziato è troppo convinto della sua teoria tenderà a vedere la realtà in modo univoco, scrutandola non per ricercare la verità, ma per ricercare ciò che rende reale la sua ipotesi. Se un trader è troppo legato al capitale di investimento e a sentimenti come l’entusiasmo, l’eccessivo pessimismo e la troppa fiducia non nella analisi ma nella riuscita dell’investimento allora finirà per perdere tutto il suo capitale. Il capitale è uno strumento e l’attività di trading va incentrata prima di tutto sulla protezione del capitale, l’avidità va evitata sempre e comunque.

FATTORE Nº 3: METODO

Esiste il metodo scientifico, esistono metodi per coltivare le piante, per fare piatti squisiti, per aumentare la forza muscolare, ed esistono metodi per aumentare il capitale di investimento, metodi per proteggerlo e metodi per evitare che il coinvolgimento emotivo ci devi dalla nostra attività di trading. Il metodo in gergo viene detto trading system ed è sostanzialmente un modo di operare basato sulle probabilità che prende in esame dei segnali che il mercato ci da e dell’esito più probabile associato a detti segnali.

Questi tre fattori vanno conosciuti ed interiorizzati, già conoscerli attraverso questo articolo ti ha aperto la mente e reso molto più consapevole di prima.

Domande frequenti sulle opzioni binarie

In questo post cerchiamo di chiarirvi alcune delle domande più frequenti che normalmente vengono poste da chi ha poca conoscenza ed esperienza delle opzioni binarie.

Cosa sono le opzioni binarie?
Sono degli strumenti finanziari di facile utilizzo che permettono a trader esperti o meno esperti di poter guadagnare del denaro.
Per maggiori informazioni vi rimandiamo all’articolo: Cosa sono le opzioni binarie?

Quanto posso guadagnare con le opzioni binarie?
Dipende dal tipo di opzione selezionata e dalla tipologia, normalmente i profitti si aggirano tra il 70 ed il 95%. Alcune opzioni binarie, chiamate ad alto rendimento, hanno ritorni economici molto elevati, anche del 400/450%.

Quanto rischio di perdere?
Il rischio è sempre limitato al capitale investito. Alcuni broker rimborsano fino al 15% del capitale perso in una singola operazione chiusa in negativo.

Qual’è il capitale minimo per iniziare?
Il capitale minimo per iniziare correttamente dipende da quanto denaro si pensa di investire per singola operazione, e dal tipo di propensione al rischio, per questo vi consigliamo di leggere attentamente l’articolo sulla gestione del capitale, anche se alcuni broker permettono di aprire conti reali con piccoli depositi minimi di 100$ (circa 60-75 euro).

Qual’è il deposito minimo per aprire un conto con un broker?
Come abbiamo già accennato, per alcuni broker i depositi minimi sono di 100$ o 100 euro (difficile trovarli più bassi perché non ha senso iniziare con meno), mentre altri broker chiedono versamenti più alti, in genere tra 200$ e 500$

Qual’è il deposito massimo?
Dipende dal broker scelto, ma comunemente è molto elevato. Alcuni prevedono limiti di deposito settimanali e mensili.

C’è un importo minimo da investire per singola operazione?
Si, ogni broker stabilisce una somma minima per singola operazione, generalmente molto bassa, tra 10$ e 25$

Qual’è la somma massima che posso investire per singola operazione?
Anche in questo caso i limiti sono abbastanza elevati, 5-10 mila euro almeno, ogni broker però ha limiti differenti che può cambiare anche da cliente a cliente.

Su quali mercati posso investire?
In genere Materie prime, tassi di cambio, Azioni, indici.

Cos’e’ la scadenza di un’opzione?
La scadenza è la data e l’ora in cui l’opzione scade.

Che scadenza hanno le opzioni?
Le opzioni hanno scadenze varie, da pochi minuti, ad alcuni giorni, fino ad arrivare ad un mese, anche se le opzioni binarie vengono spesso proposte con brevi scadenze.

Posso vendere le opzioni prima della scadenza, cioè chiudere la posizione in anticipo rispetto alla data di scadenza?
Le opzioni binarie normalmente devo essere tenute fino a scadenza, anche se per alcune tipologie di esse, collocate in determinate categorie, si può chiedere una valutazione al broker e quindi venderle prima della scadenza ottenendo un prezzo in cambio.

Quando guadagno dall’opzione?
Quando l’opzione scade in the money, cioè “nel denaro”, ovvero quando si indovina la previsione.

Cosa significano i termini call e put?
Call viene utilizzato per indicare rialzo, e put per indicare ribasso.

Cosa devo fare per investire in opzioni binarie?
Devi scegliere un broker sulla base delle tue esigenze, creare un conto, effettuare un deposito e poi selezionare un mercato ed un asset.
Esempio d’investimento in opzioni High/low
Esempio d’investimento in opzioni one touch
Esempio d’investimento in opzioni intervallo

Quali sistemi di pagamento posso utilizzare?
Dipende dal broker, ma solitamente sono accettati tutti gli strumenti di pagamento più comuni e conosciuti.

Come ottenere migliori condizioni dai broker di opzioni binarie

Adesso ti metteremo al corrente di alcune informazioni che non sono facili da trovare in circolazione, perché per i broker è più conveniente un trader principiante e disinformato, che uno particolarmente esperto. Queste ti permetteranno di ottenere grandi benefici perché capirai cosa chiedere e come trattare con un broker.

Innanzitutto ricordati sempre questa regola fondamentale:
Gli account manager che ti contatteranno per conto del broker sono abili ed addestrati negoziatori. Loro ti offriranno bonus, promozioni o percentuali superiori, ma non fatti ammaliare troppo, perché non è tutto oro quello che luccica.

Ed allora dimostrati più furbo di loro e combattili con l’arma della conoscenza, quindi, una volta registrato e creato un conto non accontentarti dei bonus o dei profitti offerti, chiedi ed osa di più.
E’ quasi matematico che verrai contattato ed invitato ad un maggior deposito, a provare la loro piattaforma, a fare questo o quello.

La conoscenza è forza e potere, e adesso voi siete a conoscenza di ciò, quindi sapete di poter richiedere di più. Certo, non è il caso di tirare troppo la corda perché non vi concederanno mai richieste assurde, ma non dimenticate che per il broker voi siete il cliente che potrebbero perdere se non venisse accontentato, e come accade per qualsiasi azienda, senza clienti si chiude battenti.

Ecco di cosa dovete tener conto:

Siete nuovi clienti

I manager cercheranno di accontentarti per farti depositare. Magari avevi già deciso di provare la piattaforma ancora prima della telefonata del manager, ma questo lui non lo sa.

I Bonus

Sicuramente ti offriranno dei bonus.
ti conviene o non ti conviene accettarli?
Possiamo dirvi che dipende da te e dalle condizioni del bonus, ma vediamo di spiegare meglio la questione:

Se un broker ti regala un bonus, lo fa con lo scopo di farti utilizzare per più tempo la piattaforma, non certo perché gli stai simpatico, quindi scordateti di ricevere un bonus e di poterlo prelevare il giorno dopo come se niente fosse.

D’altra parte basta rifletterci un po’ per capire che non hanno mica tutti i torti. Pensa se dopo aver ricevuto un bonus il trader potesse immediatamente prelevarlo senza far nulla. Quante persone credi che lo preleverebbero? Ovviamente tutte, quindi il trader incassa, chiude il conto ed il broker chiude i battenti.

Ovviamente i broker non sono né stupidi, né tanto meno benefattori, ed il motivo del bonus consiste, come accennato sopra, nel farti diventare cliente di lungo corso.

Ma allora quando si potrà prelevare il bonus?
Di solito viene imposta una importante condizione: Raggiungere un certo volume di operazioni.
Questo vuol dire che fino a quando il trader non avrà accumulato il volume di investimenti richiesto, il bonus non potrà essere prelevato.

E quant’è questo volume?
Di solito di 10-40 volte il bonus ricevuto, a seconda del broker. Nella sezione Bonus Broker opzioni binarie puoi prendere visione del bonus offerto e del volume richiesto per sbloccarlo.

Facciamo un esempio concreto ipotizzando alcune condizioni:

  • Bonus del 50% sul capitale depositato.
  • Raggiungere  un volume di operazioni pari a 10 volte il capitale depositato.

Vediamo cosa accade se depositi 500 euro

  • Ricevi 250 euro di bonus, infatti il 50% di 500 euro
  • Lo sblocchi con un volume di operazioni di 2.500 euro

Per calcolare il volume di operazioni si moltiplica il bonus ricevuto (250) per il moltiplicatore indicato, in questo esempio di volte (10), cioè 250×10= 2.500 euro. Questo non vuol dire che devi raggiungere questa cifra con un solo investimento, o che devi farlo in un singolo giorno, ma semplicemente come somma di tutti i tuoi investimenti.

Ecco cosa tenere d’occhio dei bonus:

  •   Un volume da considerarsi accettabile varia tra 10 e 20, dopo 20 diventa problematico, almeno per i principianti.
  •  La percentuale del bonus, ad esempio 20%, 50%, 100% ecc ecc.

Solitamente vengono offerti bonus compresi tra il 20 ed il 100%
Più è elevata la percentuale, maggiore sarà il bonus riconosciuto con la stessa somma depositata.

Ad esempio, depositate 100 euro:
Un bonus del 20% corrisponde a 20 euro,
un bonus del 50% corrisponde a 50 euro,
un bonus del 100% corrisponde a 100 euro

Scadenza

Fatevi comunicare se i bonus hanno una scadenza. Se sono senza scadenza potrete raggiungere il volume d’investimento richiesto nel tempo che ritenete opportuno, se invece hanno una scadenza, allora dovrete farlo entro la data stabilita, altrimenti superato quel termine non sarà più possibile farlo.

Il nostro consiglio è dunque quello di chiedere tutte le condizioni dei bonus. Se possibile fatevi inviare una email con tutti i termini e le condizioni di utilizzo, così da leggerla come calma e valutare la loro convenienza sulla base delle condizioni e dei propri obiettivi.

E’ chiaro ad esempio che se pensate di investire grosse somme di denaro, sarà facile raggiungere i volumi richiesti, quindi è sicuramente conveniente accettare qualsiasi bonus.

Le percentuali di profitto

I broker riconoscono percentuali fisse di profitto sugli investimenti chiusi in positivo, comprese di norma tra il 70 e il 90%. A parità di condizioni, più è elevata tale percentuale, maggiori sono i profitti.

Con alcuni broker è anche possibile contrattare per ricevere percentuali più alte, di solito devi essere utenti VIP, cioè in grado di movimentare ingenti somme di capitali. Se fosse possibile, noi consigliamo di puntare su questo, ed in cambio dei bonus, ottenere aumenti percentuali, magari del 2-5%. Se dovessero offrirti bonus, rispondi di rifiutarli in cambio di percentuali di profitto più elevate.

Le 4 regole d’oro per acquistare opzioni

Strategia non utilizzabile per le opzioni binarie

Per fare buoni affari con le opzioni, 4 sono le regole fondamentali da rispettare:

1. Acquistare con Volatilità implicita crescente
2. Acquistare call se il mercato tende al rialzo, e put se tende al ribasso.
3. Acquistare opzioni sottovalutate
4. Acquista solo in mercati liquidi

Si tratta di quattro semplici indicazioni che sono in grado di trasformare un investimento in un profitto. Giocare quindi con le probabilità a proprio favore è essenziale.

I più esperti affermano che coloro i quali vendono opzioni scoperte sono quelli che guadagnano, tranne sottolineare che per gli elevati rischi è vivamente sconsigliato vendere opzioni.

E allora mi sembra di capire che per guadagnare con le opzioni, senza correre rischi eccessivi, o utilizzi strategie d’acquisto, oppure combini strategie che prevedono contemporaneamente sia l’acquisto che la vendita di opzioni.

In entrambi i casi devi comunque acquistare opzioni, e di conseguenza è meglio sapere quali opzioni e quando conviene acquistarle.

Analizziamo il primo punto: Acquistare con Volatilità implicita crescente.
Abbiamo visto cosa significa volatilità, quindi, è evidente che se la volatilità è bassa, minori sono le possibilità che il prezzo del titolo possa oscillare tanto (sia verso l’alto che verso il basso).
Senza forti scossoni, il titolo rimane vicino allo strike price o comunque fermo, e questo vuol dire solamente una cosa per noi: Perdita!
Il tempo passa e l’opzione si deprezza, tutto questo a vantaggio del venditore.
Il venditore infatti beneficia di ciò che per noi è sfavorevole, la volatilità bassa è quindi per lui un vantaggio.

L’ideale sarebbe invece acquistare l’opzione in una fase in cui la volatilità non è altissima, ma comunque è in buona crescita.
Volatilità bassa significa anche prezzi delle opzioni più basse.
Se acquistiamo a prezzi moderati, e poi la volatilità cresce, possiamo in breve tempo vendere a prezzi più alti.

Analizziamo adesso il secondo punto:Acquistare call se il mercato tende al rialzo, e put se tende al ribasso.

Anche in questo caso la logica è evidente. Le call si apprezzano se il titolo cresce, le put si apprezzano se il titolo decresce, di conseguenza, a seconda del tipo di opzione che si intende acquistare, è sempre meglio assecondare l’andamento di mercato.

Ad esempio, anche se una società è in buona salute, se gli indici di borsa stanno subendo un forte periodo di calo, anche le azioni di quella società tendenzialmente caleranno.
Tenete presente che il prezzo delle azioni non rispecchia mai al 100% il reale stato di salute di una società. Una parte del prezzo del titolo è praticamente influenzato dal momento e dall’uomore degli investitori.

Se gli investitori vedono tutto nero le borse calano perché tutti cercano di vendere, ma dato che nessuno acquista, come logica conseguenza della legge di mercato tra domanda ed offerta, calano i prezzi.
Logico no? Se vuoi vendere qualcosa, ma nessuno la compra, cosa fai? Chiedi un prezzo più basso e speri stavolta di trovare qualcuno. Viceversa, se sai che ciò che vuoi vendere è molto richiesto, ti limiti a chiedere un prezzo basso? Non credo proprio! Cerchi invece di chiedere il massimo, infatti se la richiesta è così alta, qualcuno che alla fine paga il tuo prezzo lo trovi sicuramente.

Andiamo ora al terzo punto: Acquistare opzioni sottovalutate. Significa pagare una opzione meno di quello che in realtà vale. Spendere meno si traduce in guadagnare di più. Per fare questo è essenziale analizzare bene il mercato e tanti fattori, e studiare a fondo le greche.

Concludiamo con il quarto punto: Scegliere i mercati molto liquidi. Abbiamo più volte ripetuto che un mercato è liquido se circola tanto denaro. Se un mercato è liquido allora è più facile acquistare e vendere. I mercati azionari sono molto liquidi, e sotto questo profilo, i grandi colossi USA si pongono al primo posto. Le grandi multinazionali Americane, la cui proprietà è spesso frantumata in milioni di azioni, non mancano certo di acquirenti o venditori.

Ma perché è importante un mercato molto liquido?

Se l’obiettivo di un trader è quello di speculare su acquisto e vendita di una opzione, capite bene che in ogni momento, quando si vuole uscire dalla posizione ad esempio per incassare i profitti o per limitare le perdite, è essenziale riuscire a piazzare immediatamente l’opzione. Pensate quanto potrebbe essere disastroso non riuscire a vendere una opzione precedentemente acquistata che si trova in profitto. Nell’attesa di trovare un compratore, tutto potrebbe accadere, anche che l’opzione si deprezzi.

13 Semplici consigli per chi fa trading con le opzioni

In precedenza abbiamo visto quali sono i vantaggi del fare trading in opzioni, soprattutto rispetto al trading in azioni. Adesso invece, per completare la trattazione, ci permettiamo di suggerirvi alcune regole da seguire per iniziare nel migliore dei modi, e per ridurre il rischio di partire con il piede sbagliato.

Nella maggior parte dei casi infatti, è il buon approccio al lavoro che crea nel trader principiante le giuste motivazioni per andare avanti anche dopo alcune perdite:

1. Non iniziare immediatamente ad investire migliaia di euro. Comincia con poco, fai esperienza ed impara, non si diventa dei Guru del trading dall’oggi al domani.

2. Molte piattaforme di trading ti permettono di operare con moneta finta, un ottimo modo per vedere se sei in grado di creare profitto. Volendo si può iniziare facendo finta di aprire delle posizioni, e di valutare giorno per giorno l’andamento delle vostre decisioni

3. Non avere premura. I migliori profitti si fanno con la pazienza, sfruttando le opportunità che il mercato offre. Se in un determinato momento non si presenta nessuna opportunità, questo non vuol dire che devi per forza investire.

4. Annota tutte le operazioni e periodicamente valuta i tuoi risultati.

5. Utilizza delle strategie, non agire mai a caso, ma soprattutto non dimenticare mai di iniziare senza una corretta analisi costi/benefici

6. Mantieniti il controllo. Controllo e sangue freddo sono le parole d’ordine per non perdere testa e denaro.

7. Non esaltarti dopo una serie di operazioni chiuse in positivo, e non scoraggiarti o abbatterti dopo alcune operazioni in perdita. Continua a lavorare e sforzati di imparare dai tuoi errori. Se pensi di essere diventato un genio del trading commetterai più errori perché inizierai a sottovalutare troppe cose.

8. Guadagna il giusto. Guadagnare il giusto non significa che devi accontentarti, ma è sempre meglio non essere troppo avidi. Quando infatti il sottostante (azioni) si muove di un 10-15% è meglio chiudere la posizione.

9. Non acquistare opzioni con strike price troppo alto, questo non dovrebbe essere superiore al 10-15% rispetto al prezzo del sottostante

10. Sfrutta l’effetto leva, per fare questo lavora con prezzi d’esercizio in ATM e OTM nel caso di posizione d’acquisto, lavora invece in ITM nel caso di posizioni di vendita.

11. Opera in mercati liquidi ed in movimento (mercati USA), cioè dove circola molto denaro. In questi mercati infatti troverai sempre un venditore o un compratore disposti a vendere o acquistare. Evita quindi di operare in mercati dove si corre il rischio di non riuscire a vendere (mancanza di acquirenti) quando si ha la necessità di farlo (perché si vuole chiudere la posizione).

12. Ricorda che il tempo è tuo nemico, più passa il tempo, maggiore è il rischio di perdite.

13. Acquista durante le fasi di volatilità elevata, i prezzi infatti si muovono più rapidemante e i profitti aumentano