Home » Tag Archivi: criptovalute

Tag Archivi: criptovalute

Trading con le criptovalute: l’offerta dei broker

Il trading con le critptovalute hanno guadagnato l’interesse dei trader e degli speculatori. Non c’è da stupirsi, se si considerano le performance elevate di Bitcoin e compagni. I broker si sono adeguati e hanno messo a disposizione degli utenti il trading con le criptovalute. La buona notizia è che l’offerta non ruota attorno al Bitcoin, che ha praticamente funto da apri-pista, ma anche ad altre valute meno famose come Ethereum, Litecoin, Dash. Segnale, questo, che il trading con le criptovalute ha acquisito una sua dignità e ha raggiunto una maturità tale da essere accostato alle forme di investimento più nobili. I trader hanno solo l’imbarazzo della scelta, dal momento che molti broker hanno implementato la loro offerta con le criptovalute. Ecco cosa offrono, nello specifico, quattro dei broker più importanti.

criptovalute

Markets.com

La particolarità dell’offerta dedicata per il trading con le criptovalute targata Markets.com risiede nella possibilità di investire sui CFD. La scelta di valute è più che sufficiente riuscendo a fornire ottimi storici e grafici su cui poter effettuare studi di trend. Gli utenti, infatti, possono scegliere tra Bitcoin, Ethereum, Litecoin, XRP. La leva è presente ma non raggiunge livelli molto alti. Il rapporto massimo è di 10:1 ma in alcuni casi non si va oltre l’5:1. Markets.com non impone l’utilizzo di piattaforme ad hoc per le criptovalute o l’apertura di portafogli particolari, tuttavia garantisce condizioni di trading agevoli e a misura di utente.

AvaTrade

AvaTrade consente di fare il trading con le criptovalute sul Bitcoin, Dash, Ripple, Litecoin, quindi può essere considerata un’offerta completa. La presenza di diverse criptovalute è accompagnata da condizioni di trading eccellenti. Si segnala, in tal senso, la possibilità di tradare sia con i CFD che con il Forex. Molto interessante sono anche le disposizioni in termini di leva, che possono raggiungere il rapporto 20:1. Inoltre, mette a disposizione un portafoglio digitale per il deposito e il ritiro di Bitcoin. Gli utenti di Avatrade possono commerciare il Bitcoin attraverso la piattaforma MetaTrader 4 e AvaTradeAct. Il deposito minimo è di 100 euro.

IQoption


Più ricca l’offerta l’offerta di IQoption (vedi dettagli QUI), almeno in termini di criptovalute. Ce ne sono addirittura sei: Bitcoin, Ethereum, Litecoin, Dash, Ripple, Iota. E’ assente qualsivoglia leva finanziaria ed è possibile investire solo nel Forex. In compenso, mette a disposizione una piattaforma dedicata, la Crypto.

Il deposito minimo su IQoption è di 10 euro.

Plus500

+
Anche in questo caso l’offerta comprende sei criptovalute, ossia: Bitcoin, Ethereum, Ripple, Litecoin, Dash, NEM. Ovviamente, come da tradizione del broker, è possibile investire solo sul Forex. La particolarità dell’offerta di Plus500 dedicata alla criptovalute è la leva finanziaria, che raggiunge livelli davvero alti, ossia il rapporto 30:1. Come Avatrade, Plus500 ha stabilito una barriera all’entrata molto bassa, simboleggiata da un deposito minimo di 100 euro.

Tabella confronto broker con criptovalute

Questa tabella è stata estratta da financemagnates.com

BrokerBitcoinLitecoinEthereumRippleDashLeverageMore details
IQoption+++++1:1
Plus500+++++up to 1:30
AvaTrade+++++up to 1:20
BDSwiss++++up to 1:3
XTB+++++up to 1:20
UFX++1:4
JFD Brokers+1:10
Markets.com+++++up to 1:10
SwissQuote+1:1
IG+1:13
HYCM+1:10
SimpleFX++++up to 1:10
AAAFx+++N/A
Evolve Markets+++up to 1:25
Fortrade++++1:5
1Broker.com+N/A
FXChoice+1:3
ForexClub++up to 1:20
Ayondo+N/A
Bulltraders.com+N/A
Salma Markets+1:1
Whaleclub++++up to 1:20
1billionforex.com+1:3
Forex.ee(NetStock Ltd.)++++1:3
PrivateFX+N/A
FXCortex+N/A
796.com+N/A
Alpari+up to 1:10
NordFX+++1:3
Admiral Markets++++1:5
InstaForex+1:10
Exante++++N/A
Vantage FX+1:1
Trade360++1:4
Trade+1:20
HotForex+1:20

Criptovalute in crisi? La calda estate di Bitcoin ed Ethereum

Le criptovalute sono state una delle invenzioni finanziarie più importanti degli ultimi anni e con un successo in grande ascesa. Il riferimento del settore sono il Bitcoin e l’Ethereum, che però sono stati protagonisti di recente di uno scivolone notevole, per poi riprendere quasi immediatamente un trend positivo.

Le forti oscillazioni però stanno provocando dei dubbi intorno alle criptovalute e rappresentano una battuta d’arresto nell’evoluzione che, nella mente dei loro creatori, dovrebbe portarle da strumenti di investimento speculativo a moneta corrente vera e propria.

Broker con cui è possibile fare trading di criptovalute bitcoin e ethereum

I recenti problemi del Bitcoin


Da qualche mese il Bitcoin appare inarrestabile. All’alba del nuovo anno, ha toccato quota 1.000 dollari. A marzo aveva già superato il valore di un oncia d’oro. Poi è esploso il boom delle ICO, il sistema di offerte iniziali in crowdfunging, che ha fatto sognare i fanatici delle criptovalute e immaginare che possa sostenere progetti molto ambiziosi, anche di natura pubblica. Il 12 giugno, infine, ha superato i 2.900 dollari.

Il giorno dopo, il collasso: il bitcoin ha perso in una manciata di giorni un quarto del suo valore. Certo, la criptovaluta sta lentamente recuperando ma questa repentina discesa fa pensare.

Quali sono i motivi?

Ebbene, questi sono purtroppo strutturali, o per meglio dire a lungo termine, e lasciano pensare che il Bitcoin abbia perso, almeno per un po’, il suo slancio. La ragione principale risiede nella introduzione del BIP 148, richiesta esplicitamente dalla community di esperti. L’iniziativa consiste nella suddivisione della blockchain, una sorta di differenziazione tra il modello corrente e un modello nuovo, che punta a rendere più facili i pagamenti da dispositivi indossabili. E’ ovvio che la presenza di due sotto-blockchain rallenterà, e di molto, le transazioni. Gli investitori evidentemente non l’hanno presa bene e hanno “punito” il Bitcoin.

I problemi dell’Ethereum



Se il crollo del Bitcoin ha sorpreso i più, il collasso dell’Ethereum ha generato una ondata di stupore generale. Durante le sessioni del 5 e del 6 luglio, infatti, la criptovaluta ha perso quasi tutto il suo valore. E’ passata da 300 dollari a 0,10 dollari. Un collasso a cui è seguito un aumento altrettanto repentino, quantificabile in qualcosa come 2500 punti percentuali.

Insomma, cosa sta succedendo? Perché l’Ethereum è impazzito?

In realtà, questi movimenti dimostrano come ancora questi strumenti siano acerbi. Nulla di male, visto che sono sulla scena da poco tempo, ma è bene che gli investitori prendano le misure di questa estrema volatilità.

Nel caso dell’Ethereum, questo “su e giù” è stato provocato da alcuni rumor che sono stati successivamente smentiti. Il riferimento è alla presunta morte del creatore di Ethereum, Vitalik Buterin, che invece è vivo e vegeto.

Secondo alcuni analisti, poi, il crollo è stato favorito anche dall’inizio di una fase di profit-taking, che certamente – se guardiamo alle dimensioni del fenomeno – è frutto non solo di una necessità di tipo strategico ma anche di una diffidenza di fondo nei confronti di questa criptovaluta. Una diffidenza in parte fisiologica, dal momento che l’aumento del valore dell’Ethereum è stato persino più alto rispetto a quello del Bitcoin, se si considera il periodo gennaio-giugno 2017 (+400%).

L’evoluzione dei Bitcoin, la criptovaluta nemica della politica

Mentre la vita reale scorre come normale che sia, da quel di Internet non tutto ciò che è “virtuale” rimane appunto sempre “virtuale”. E’ il caso dei Bitcoin, valuta nata sui fili della rete ma che passo dopo passo ha saputo evolvere fino ad assumere un peso sempre più incisivo nella finanza. Quella vera.



Come nascono i BitCoin

La forma “grezza” dei Bitcoin nasce nell’ambito di Second Life, un gioco che permetteva agli utenti di interagire tra loro con appositi personaggi e nell’ambito di dinamiche e luoghi molto realistici; proprio per darsi una veste quanto più vicina al vero i creatori di Second Life hanno così deciso di creare dei cosiddetti “Linden Dollars”, del denaro digitale convertibile tanto in euro quanto in dollari e utilizzabile per fare delle vere compravendite nell’ambito del gioco stesso.

Ecco, i Bitcoin che nascono solo pochi anni dopo poggiano sostanzialmente sulla stessa idea e sugli stessi meccanismi dei “Linden Dollars”.

L’evoluzione dei BitCoin

All’atto della loro nascita i Bitcoin venivano osteggiati e ridicolizzati un po’ da chiunque, anche perchè in pochi ritenevano davvero impossibile che una valuta virtuale e senza una banca centrale dietro potesse prendere il via in maniera seria, eppure la realtà dei fatti è stata tutt’altra: i Bitcoin sono cresciuti sempre più e negli ultimi tempi i suoi creatori hanno persino progettato delle carte di credito basate sul loro utilizzo! Sempre più negozi accettano poi questo sistema e in Svizzera, negli ultimi anni, alcuni comuni hanno aperto a questa criptovaluta per il pagamento delle tasse e dei servizi locali!

Bitcoin: Punti di forza e di debolezza

Il punto di forza (o di debolezza?) dei Bitcoin sta nel fatto che il loro valore aumenta o scende a seconda delle dinamiche di mercato, e il 2016 è stato un anno a dir poco cruciale per determinare questo meccanismo. Si pensi ad esempio che nel recente caso Brexit, i Bitcoin sono riusciti a crescere esponenzialmente di valore perché al contrario di altre valute – che hanno invece perso quota – sono considerati anche e soprattutto un bene di rifugio su cui investire nei momenti di maggiore difficoltà. In quei momenti nei quali praticamente “tutto il resto crolla”.

Con alcuni broker forex è possibile fare trading con i Bitcoin e sfruttare la loro volatilità. E’ il caso di Plus500Avatrade, IQoption e The Rock Trading.

I bitcoin di IQoption (opzioni binarie) sono possono essere usati per fare trading il Sabato e la Domenica.

Quotazioni e trend bitcoin

Non è un caso infatti se dai 6 miliardi siamo arrivati al punto in cui i Bitcoin controllano di fatto un mercato da 10 miliardi, ma ci si chiede se il trend preso nel 2016 possa in qualche modo continuare su questa linea: la valuta digitale, per quanto sia cresciuta e per quanto abbia retto agli scossoni del mercato, da molti non viene comunque considerata affidabile. Per capirne il vero grado di affidabilità (e di volatilità) bisognerà aspettare i prossimi mesi, ossia un periodo di tempo più lungo entro cui i Bitcoin avranno probabilmente modo di confrontarsi ancor più incisivamente con la realtà che ci circonda.

bitcoin

Da notare che l’aumento dell’instabilità dei mercati ha portato ad un incremento dei volumi di trading sul bitcoin con una conseguente crescita del suo valore che in pochi mesi è passato da 350 dollari a oltre 750. Il trading bitcoin è molto avventuroso ed è consigliato solo a chi ha ben compreso il rischio dell’alta volatilità.

Plus500

Potete provare a fare trading con i bitcoin con i broker sopra citati.