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Swissquote: il broker che ha a cuore la formazione degli utenti

Swissquote è un broker forex e cfd di fama mondiale e molto conosciuto e apprezzato dai trader italiani. E’ il punto di riferimento per oltre 220.000 clienti sparsi in tutto il mondo, ai quali offre condizioni di trading favorevoli e la possibilità di tradare con una quantità elevata di asset.

Vai al sito di Swissquote

Swissquote è innanzitutto un broker sicuro. E’ infatti regolamentato dalla britannica FCA, conosciuta come uno degli enti regolatori più severi al mondo. Aderisce, inoltre, alla normativa MiFID, che pone in essere importati tutele per i consumatori. Infine, mette a disposizione dei clienti l’accesso al Financial Services Compensation Scheme, che protegge i depositi fino a 50.000 sterline.

swissquote

L’offerta formativa di Swissquote: webinar forex e seminari in Italia

Sono numerosi i pregi di Swissquote. Su tutti, l’attenzione che ripone nell’argomento “formazione”. Un tema molto importante, in quanto può fare la differenza, se il trader è alle prime armi. Il broker si pone dalla parte dei clienti e offre contenuti formativi di prim’ordine, completi dal punto di vista teorico e pratico.

Molto apprezzati dagli utenti sono in particolare i webinar, che di distinguono per qualità, gratuità e approccio dialogico. Sono infatti gestiti da trader professionisti, che hanno affrontano quotidianamente le tematiche di cui parlano. Sono inoltre in tempo reale, in modo che i partecipanti possano porgere domande e fare commenti. Infine, prevedono una procedura di prenotazione piuttosto semplice: è sufficiente iscriversi al sito di Swissquote e attendere un messaggio informativo riguardante gli eventi in corso e in programma.

I webinar sono incentrati sui seguenti argomenti:

  • Nozioni base sul Forex. I contenuti sono dedicati anche ai profani, a chi vorrebbe approcciarsi al trading online ma non ha nessuna competenza o conoscenza in merito.
  • Analisi tecnica. Gli utenti apprendono l’importanza dell’analisi tecnica, imparano a scegliere e utilizzare gli indicatori.
  • Strategie forex. I docenti illustrano strategie totalmente replicabili, in grado di ispirare trade vincenti.
  • Piattaforme. Le piattaforme messe a disposizione da Swissquote sono accessibili ma per sfruttarle al meglio è necessario studiare.
  • Trade a margine. L’utilizzo della leva è un’arma a doppio taglio. I webinar di Swissquote insegnano a padroneggiare questo strumento così affascinante (è in grado di moltiplicare in modo esponenziale i profitti).

Condizioni trading di Swissquote

Il broker non si distingue solo per l’offerta formativa ma anche per quella riguardante il trading in senso stretto. Nello specifico, consente di tradare con:

  • Il Forex (80 coppie di valute)
  • L’azionario (23 indici)
  • Le materie prime (greggio USA, greggio UK, gasolio, gas naturale, oro e argento)
  • I CFD su altri sottostanti

Dal punto di vista economico, Swissquote è in grado di offrire molto. Gli spread, infatti, sono tra i più bassi della categoria (spread a partire da 0.8 pip). I trade minimi, grazie alla presenza dei micro-lotti, si attestano sui 100 euro, i tassi Swap sono piuttosto convenienti.

Le piattaforme messe a disposizione, infine, sono Metatrader 4 e 5, molto famose presso la comunità dei trader.

Snapchat si quota in borsa: IPO da 20 miliardi

Snapchat si sta preparando per il debutto a Wall Street. L’evento, previsto per i primi di Marzo, consegnerà il celebre servizio di messaggistica al ristretto club delle compagnie tecnologiche quotate in borsa. Dopo Google, Facebook, Twitter, Alibaba anche Snapchat si appresta a diventare una società per azioni quotata e con un’entrata in grande stile.

Snapchat è un app di messaggistica instantanea con funzionalità uniche come:

  • auto-distruzione dei messaggi al termine della lettura o dopo 24 ore
  • pubblicazione di storie e offerte lampo da parte dei partner e publisher
  • diffusa tra i giovani 18-34 anni

I broker cfd si sono già preparati per permetterci di fare subito trading e approfittare di questa opportunità: Plus500 e Markets tra i primi.

Snapchat in borsa: i numeri

Voci di corridoio, infatti, parlano di una IPO di 3,6 miliardi e una valutazione della società di circa 20 miliardi di dollari, una cifra di gran lunga superiore all’offerta con cui il colosso di Mark Zuckerberg intraprese il suo cammino nel mercato azionario (5 miliardi). Una cifra che non sfigura di fronte a quella di Alibaba, 21 miliardi, che nel 2014 fece segnare un vero e proprio record.

Snapchat, secondo i rumor, si quoterà al NYSE, New York Stock Exchange, scelta che rivela l’intenzione di fare riferimento alla tradizione, piuttosto che seguire pedissequamente le orme dei vari Facebook, Amazon, Google (quotati invece al Nasdaq). Sempre secondi i rumor, l’IPO elevata è dovuta principalmente all’offerta per singola azione, che sarebbe già stata decisa per una cifra compresa tra i 14 e i 16 dollari. Cifre queste, che tradiscono sogni di grandezza e che metteranno a dura prova la capacità di Snapchat di convincere investitori e pubblico. A tal proposito, sono già iniziati i colloqui con alcuni grandi azionisti finalizzati alla ricerca di sostenitori di un IPO che, a ben vedere, appare davvero ambiziosa.

Snapchat IPO giusta?

I numeri giustificano una offerta pubblica iniziale così alta? Potrebbero, sebbene si segnalino alcuni dati in chiaroscuro. E’ vero, infatti, che Snapchat gode di una crescita del fatturato molto notevole: +600% dal 2015 al 2016, con un passaggio in termini assoluti da 59 milioni a 404,5 milioni di dollari. E’ altrettanto vero che gli analisti prevedono un fatturato di 1,76 miliardi per il 2018. Tuttavia, è indubbio che la società di messaggistica stia affrontando un carico di spese non indifferente, sintetizzate da un dato piuttosto negativo: 514 milioni di perdite nel 2016.

D’altra parte, Snapchat è in forte ascesa, a tal punto da essere entrato in competizione con Facebook nel mercato dei publisher. Nell’ultimo quadrimestre del 2016 si contavano già 158 milioni di utenti, con un tempo di navigazione media piuttosto alto: 30 minuti. Soprattutto, Snapchat rischia di essere un avversario formidabile per Facebook in virtù di alcune considerazioni di carattere demografico. La giovane piattaforma di messagistica, infatti, sta acquisendo consensi presso la fascia di età tra i 18 e i 34 anni, che ne rappresenta la maggior parte dell’utenza. Un dato che cela un patrimonio di inestimabile valore, dal momento che gli under 35 sono coloro che più di ogni altro reagiscono in maniera positiva alle inserzioni.

snapchat

E’ ovvio che le speranze di Snapchat poggiano sulla capacità di innovare il comparto, di creare feature che in un modo o nell’altro facciano emergere la società rispetto alle rivali. Per adesso, almeno in tal senso, le indicazioni sono positive: alcune delle nuovi funzioni di Snapchat non solo sono state apprezzate dagli utenti, ma hanno rappresentato una fonte di ispirazione per i competitor. Il riferimento è, tra le altre cose, alle Instagram Stories.

24option forex: mt4 e novità del 2017

24option è probabilmente (assieme a IQoption) il broker più famoso e amato dai trader di opzioni binarie. Ma nel 2017 è anche 24option forex e mt4 e completa l'offerta per tutti i tipi di trader!

Si fa apprezzare per le garanzie di sicurezza, per la fruibilità, per le condizioni economiche accessibili. Nonostante il favore che ha acquisito nel corso degli ultimi anni presso il pubblico, non si è seduto sugli allori e ha deciso di recente di apportare numerose modifiche.

24option oggi appare rinnovato e non solo dal punto di vista estetico. Sono state inserite alcune novità che migliorano e arricchiscono l’esperienza dei trader.

24option forex

24option forex: la nuova grafica

Già dal primo impatto si intuisce l’impegno profuso nel tentativo di migliorare una piattaforma già di per sé ottima. Nell’immediato, infatti, si apprezza il restyling grafico. Adesso l’interfaccia risulta ancora più fruibile, si avverte un senso di pulizia in grado di facilitare ulteriormente il lavoro degli trader.

Una novità “grafica”, ma dal grande potenziale strategico, consiste nella possibilità di scegliere tra vari timeframe mentre si visualizzano le preferenze degli altri trader. E’ un modo per comprendere più a fondo le mosse degli altri operatori e trarre, eventualmente, le dovute conclusioni

Broker 24option forex, CFD e opzioni 100

La novità più grande è probabilmente l’inserimento del trading con i CFD e il forex. L’acronimo sta per Contract For Difference. Si tratta di uno strumento derivato che, al costo di una esposizione al rischio solo leggermente più elevata rispetto alle opzioni binarie e il Forex, offre rendimenti molto alti. Il guadagno, nello specifico, è dato dalla differenza tra il prezzo contrattato a inizio operazione e il prezzo rilevato alla scadenza.

Lo strumento si presta all’utilizzo di leve molto elevate, sicché i profitti sono davvero cospicui. La presenza degli CFD, inoltre, arricchisce l’esperienza di trading in quanto, rispetto al semplice Forex, mette a disposizione numerosi asset in qualità di sottostanti.

Opzioni con rendimento 100%

Un’altra novità di rilievo, e che sicuramente farà aumentare i profitti dei trader, è rappresentate dalle opzioni 100. Il nome deriva dal rendimento del 100%. Una percentuale che si vede raramente anche nelle piattaforme più generose. Il meccanismo è semplice e, il ché non guasta, anche divertente. Si tratta in buona sintesi di una evoluzione delle classiche opzioni ALTO/BASSO. Il trader, anziché guadagnare se il prezzo alla scadenza risulta aumentato, guadagna se il prezzo (sempre alla scadenza) è superiore a quello stabilito dal broker a inizio contrattazione. Le opzioni 100 sono molto utili se il trader prevede una forte oscillazione del prezzo.

Trading semi-automatico

Infine, si segnala un’altra importante novità: il trading semiautomatico. Il prefisso “semi” è giustificato dal fatto che lo strumento proposto da 24option forex non è un “robot” nel senso stretto del termine, bensì un tool utile per entrare automaticamente nel mercato quando si presentano determinate condizioni.

Il trader stabilisce la soglia di prezzo raggiunta la quale l’ordine deve essere eseguito. Stabilisce anche la direzione, il capitale investito e ovviamente il sottostante. A fare il resto sarà la piattaforma. L’ingresso automatico è molto utile perché non è raro perdere il classico treno in un momento di distrazione. E’ assolutamente sicuro, anzi forse più sicuro rispetto all’alternativa “manuale” poiché impone un approccio strategico: l’operatore deve analizzare il mercato, individuare il corretto punto di ingresso, pianificare il trade e impostare i settaggi. Per esempio, un trader sa che il livello di resistenza di un dato asset è X. Programmerà quindi un’opzione PUT con punto di ingresso X perché sa che, raggiunta la resistenza, il prezzo molto probabilmente scenderà.

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Markets broker: social trading forex cfd

Market broker forex cfd è stato fondato nel 2008 dalla Playtech Plc, una multinazionale quotata a Londra con una capitalizzazione di 2,6 miliardi di sterline. E’ un broker forex cfd molto apprezzato, capace di ritagliarsi uno spazio importante in un panorama molto competitivo, specialmente in Italia. L’opinione degli utenti è in genere molto favorevole. Basterebbe solo questo a dimostrare le sue qualità tuttavia…

E’ proprio vero? Markets.com è realmente uno dei migliori broker forex cfd in circolazione? Una recensione Markets.com contribuirà a chiarire le idee.

Markets.com è un broker forex cfd affidabile?

La risposta è sì. A testimoniarlo è il numero degli utenti che ogni giorno si affidano ai suoi servizi, ma anche la licenza erogata dalla Cysec, uno degli enti regolatori più importanti a livello globale. A suo favore gioca anche un’offerta molto ampia e variegata. Chi trada con Markets.com può scegliere tra il Forex, i CFD, le azioni, gli indici, i metalli preziosi, il petrolio, gli ETF e i futures. Le attività di trading possono essere praticate con fluidità e senza affrontare ostacoli di sorta. A favorire ciò è la presenza di una piattaforma proprietaria, disponibile anche nella versione smartphone (Markets Web Trader e Markets Mobile Trader).

Tipi di conto trading di Markets

  • Conto classico. Il deposito minimo è di 100 dollari. Vengono offerte analisi di mercato giornaliere e i tutorial formativi.
  • Conto standard. Il deposito minimo è di 2.500. Offre analisi di mercato ancora più approfondite e i segnali via SMS.
  • Conto premium. Il deposito minimo è di 25.000 dollari. Offre analisi premium e un’assistenza ancora più puntuale, precisa, personalizzata.

L’offerta di Markets broker forex cfd

Di seguito, le condizioni economiche e operative di Markets.com.

In definitiva, non si può che affermare che la recensione Markets.com non può che restituire un buon esito. I punti di forza sono numerosi, non ultimo il ricco bonus di benvenuto e l’ampia offerta. L’unico difetto, se si vuole essere pignoli, risiede negli spread: sono fissi, quindi consentono una programmazione più precisa, ma per questo motivo sono leggermente più alti della media.

Petrolio previsioni 2017 di Goldman Sachs

Il petrolio, e nello specifico la produzione, è stato al centro di importanti negoziati nel tentativo di sostenerne il prezzo. Gli accordi OPEC, finalizzati alla diminuzione dell’offerta, dopo gli stop degli ultimi mesi, sono andati finalmente a buon fine. Alla luce di ciò, Goldman Sachs ha ritoccato le stime riguardo al petrolio Brent e WTI, posizionandosi con una view nettamente ottimistica rispetto agli altri istituti finanziari. Ha pubblicato le sue stime in un paper datato 16 dicembre 2016.

Petrolio previsioni: ben oltre i 50 dollari

Nello specifico, la banca statunitense prevede che il WTI toccherà quota 57,50 dollari già entro il secondo trimestre del 2017. Le previsioni precedenti lo davano a 55 dollari (sempre entro il secondo trimestre). Viene dato al rialzo anche il Brent, che verrà a costare 59 dollari al barile, contro i 56,5 della stima precedente.

Goldman Sachs ha specificato inoltre che il rialzo del prezzo del petrolio avverrà a 2017 inoltrato. Non è un caso, quindi, che le previsioni di dicembre-gennaio rimangano ancorate a 50 dollari al barile. In questo momento, infatti, a pesare sono essenzialmente due fattori. Da un lato l’apprezzamento del dollaro, causato dall’aumento dei tassi di interesse recentemente stabilito dalla Federal Reserve, e dalla crescita della produzione in Libia (il paese sta ritrovando un po’ di stabilità e il commercio ne sta traendo giovamento).

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Molto interessanti sono le tempistiche riportate da Goldman Sachs. Secondo la banca americana, infatti, il trend rialzista acquisirà vigore a partire da febbraio, quando gli accordi OPEC entreranno a regime. Il paper parla chiaramente di “forte catalizzatore di un grande movimento di prezzo”.

petrolio previsioni

Petrolio previsioni e news positive dall’Arabia Saudita

Il motivo di queste stime ottimistica va rintracciato, come già accennato, dall’esito positivo delle negoziazioni OPEC. Al centro della discussione, il ruolo dell’Arabia Saudita, tradizionalmente restia a scalare la produzione a causa del timore di perdere ingenti quote di mercato. Questa volta, come informa Goldman Sachs, è diverso. “In definitiva, la nostra analisi del saldo di bilancio saudita indica che il regno ha un forte incentivo a tagliare la produzione allo scopo di normalizzare le scorte. Alla luce dei i tagli OPEC e non OPEC annunciato durante le due settimane precedenti, aggiorniamo al rialzo i cali di produzione nella prima metà del 2017”.

In particolare, gli analisti credono che entro Luglio si assisterà a un’entrata a regime del tagli nella migliore delle ipotesi, un’entrata all’87% nella peggiore.

Insomma, le view di Goldman Sachs sono molto positive e vanno verso una stabilizzazione del mercato, che in questi anni ha sofferto del disastroso calo della domanda, causato dall’imperversare della crisi economico in Occidente e dal rallentamento delle economie emergenti.

Oltre la prima metà del 2017, reputiamo probabile che il mercato internazionale rimanga equilibrato. Il prezzo del petrolio brent si posizionerà tra i 55 e i 60 dollari al barile, in virtù anche della risposta dell’industria dello shale oil, e la produzione del petrolio a basso costo solo leggermente in aumento”.