Home » Tag Archivi: bitcoin

Tag Archivi: bitcoin

Criptovalute in crisi? La calda estate di Bitcoin ed Ethereum

Le criptovalute sono state una delle invenzioni finanziarie più importanti degli ultimi anni e con un successo in grande ascesa. Il riferimento del settore sono il Bitcoin e l’Ethereum, che però sono stati protagonisti di recente di uno scivolone notevole, per poi riprendere quasi immediatamente un trend positivo.

Le forti oscillazioni però stanno provocando dei dubbi intorno alle criptovalute e rappresentano una battuta d’arresto nell’evoluzione che, nella mente dei loro creatori, dovrebbe portarle da strumenti di investimento speculativo a moneta corrente vera e propria.

Broker con cui è possibile fare trading di criptovalute bitcoin e ethereum

I recenti problemi del Bitcoin


Da qualche mese il Bitcoin appare inarrestabile. All’alba del nuovo anno, ha toccato quota 1.000 dollari. A marzo aveva già superato il valore di un oncia d’oro. Poi è esploso il boom delle ICO, il sistema di offerte iniziali in crowdfunging, che ha fatto sognare i fanatici delle criptovalute e immaginare che possa sostenere progetti molto ambiziosi, anche di natura pubblica. Il 12 giugno, infine, ha superato i 2.900 dollari.

Il giorno dopo, il collasso: il bitcoin ha perso in una manciata di giorni un quarto del suo valore. Certo, la criptovaluta sta lentamente recuperando ma questa repentina discesa fa pensare.

Quali sono i motivi?

Ebbene, questi sono purtroppo strutturali, o per meglio dire a lungo termine, e lasciano pensare che il Bitcoin abbia perso, almeno per un po’, il suo slancio. La ragione principale risiede nella introduzione del BIP 148, richiesta esplicitamente dalla community di esperti. L’iniziativa consiste nella suddivisione della blockchain, una sorta di differenziazione tra il modello corrente e un modello nuovo, che punta a rendere più facili i pagamenti da dispositivi indossabili. E’ ovvio che la presenza di due sotto-blockchain rallenterà, e di molto, le transazioni. Gli investitori evidentemente non l’hanno presa bene e hanno “punito” il Bitcoin.

I problemi dell’Ethereum



Se il crollo del Bitcoin ha sorpreso i più, il collasso dell’Ethereum ha generato una ondata di stupore generale. Durante le sessioni del 5 e del 6 luglio, infatti, la criptovaluta ha perso quasi tutto il suo valore. E’ passata da 300 dollari a 0,10 dollari. Un collasso a cui è seguito un aumento altrettanto repentino, quantificabile in qualcosa come 2500 punti percentuali.

Insomma, cosa sta succedendo? Perché l’Ethereum è impazzito?

In realtà, questi movimenti dimostrano come ancora questi strumenti siano acerbi. Nulla di male, visto che sono sulla scena da poco tempo, ma è bene che gli investitori prendano le misure di questa estrema volatilità.

Nel caso dell’Ethereum, questo “su e giù” è stato provocato da alcuni rumor che sono stati successivamente smentiti. Il riferimento è alla presunta morte del creatore di Ethereum, Vitalik Buterin, che invece è vivo e vegeto.

Secondo alcuni analisti, poi, il crollo è stato favorito anche dall’inizio di una fase di profit-taking, che certamente – se guardiamo alle dimensioni del fenomeno – è frutto non solo di una necessità di tipo strategico ma anche di una diffidenza di fondo nei confronti di questa criptovaluta. Una diffidenza in parte fisiologica, dal momento che l’aumento del valore dell’Ethereum è stato persino più alto rispetto a quello del Bitcoin, se si considera il periodo gennaio-giugno 2017 (+400%).

Bitcoin oltre i 2.000 dollari: quale futuro per la criptovaluta

Quella del bitcon è una corsa trionfale. Ha raggiunto quotazioni record al limite di 2900 dollari superando il valore di 1 oncia d’oro quotata attualmente sotto 1300 dollari. Dopo qualche anno trascorso all’insegna della difficoltà, a cavallo tra il 2016 e il 2017 ha iniziato a crescere oltre ogni aspettativa. Il risultato è un bitcoin che, in prossimità del giro di boa di quest’anno, ha ampiamente superato i 2.800 dollari.

Quale destino si prospetta per la criptovaluta bitcoin?

Continuerà a crescere, magari a ritmi un po’ più bassi?
bitcoin trading

Si stabilizzerà?

Tornerà sui suoi passi?

Cos’è il bitcoin

I profani che si approcciano al bitcoin potrebbero sentirsi disorientati di fronte a una valuta capace di sovrastare persino il celebre biglietto verde. La tendenza, per di più basata sulla logica, è quella di dare fiducia al bitcoin. Una fiducia che, di contro, potrebbe venire meno una volta venuti a conoscenza di quello che il bitcon è realmente. E’ una criptovaluta, come molti sanno, ma è – soprattutto – una valuta acefala. Dietro non vi è alcuna banca centrale in grado di intervenire nei momenti di difficoltà o per sanare gli eventuali squilibri. In effetti, il bitcoin è una divisa letteralmente “consegnata” a quella che è la più importante legge del mercato: la legge della domanda e dell’offerta.

Puoi fare trading con i bitcoin e litecoin con diversi broker forex, cfd e di opzioni binarie come:

Un altro elemento da prendere in considerazione, e che in un certo senso contrasta con il concetto di valuta “libera”, è quello della sua… Finitezza. A differenza di altre criptovalute, come ethereum, il bitcoin è destinato, se non a concludere la sua corsa, perlomeno a rallentarla. E’ previsto infatti un rallentamento di emissione graduale. Un modo, questo, per mettere una pezza in caso di squilibri, o addirittura prevenirli. Ad oggi, è uno dei pochi meccanismi di protezione di cui il bitcoin è dotato.

Questi due elementi, l’assenza di una banca centrale e il rallentamento delle emissioni, pongono in essere una certa tensione e tendono a frenare i facili entusiasmi. Da qui il dubbio sul destino del bitcoin, che appare incerto nonostante il solido trend rialzista che lo sta attraversando.

Il futuro del bitcoin

Per riuscire a carpire il futuro della criptovaluta è necessario analizzare i motivi della sua crescita. In realtà, si tratta di una questione quasi esclusivamente normativa. Il bitcoin cresce soprattutto perché, dopo tanti anni vissuti nella penombra, sta per essere accettato come valuta legale dai vari paesi. Il Giappone, per esempio, ha riconosciuto il bitcoin ad aprile. Sulla stessa linea d’onda, le dichiarazioni del presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, che ha plaudito al meccanismo della criptovaluta. “Secondo noi il parametro di riferimento è adesso la blockchain, la tecnologia sottostante, che è molto probabilmente più interessante ed ha forse più potenziale rispetto al bitcoin di per sé”.

Gli spazi per una ulteriore crescita ci sono tutti, anche perché il bitcoin è “abbastanza” sdoganato, ma non totalmente sdoganato. La forza propulsiva di questo elemento non si è ancora esaurita. Il trend rialzista, anzi, potrebbe rafforzarsi nel caso in cui il bitcoin subisse uno slittamento ulteriore di significato: da valuta adatta alla speculazione a bene rifugio. Le possibilità ci sono, viste le difficoltà che stanno incontrando le monete tradizionali.

Market mover prezzo Bitcoin

Il Bitcoin è la valuta virtuale più famosa. Il prezzo del bitcoin è influenzato da numerosi fattori ed apprezzato per la sua indipendenza (non fa capo ad alcuna banca centrale) e per l’estrema volatilità. Di recente il prezzo bitcoin ha abbattuto i suoi massimi storici, superando la soglia dei 1.200 dollari. Ciò non implica che il trading sia semplice. Per investire con profitto è necessario conoscere come minimo, i market mover Bitcoin, ossia i fattori che ne influenzano il valore.

Bitcoin: una valuta rifugio?

Il Bitcoin non è una valuta ufficiale, non nel senso stretto del termine. Non fa riferimento a un paese specifico, non è gestito da un’autorità finanziaria. Dietro la criptovaluta più famosa, infatti, vi è un algoritmo e alcune suggestive dinamiche di “immissione della liquidità” (come il mining). Dunque, come individuare i market mover Bitcoin? Semplice, è sufficiente analizzare gli avvenimenti che hanno accompagnato le fasi di estrema volatilità della moneta.

Il dato che si evince è abbastanza strano: il Bitcoin sta diventano un bene rifugio. Un po’ come l’oro, o come il dollaro e l’euro dei tempi migliori.

ATTENZIONE: il prezzo bitcoin registra un’elevata volatilità delle quotazioni e non è uno strumento adatto a chi non conosce il potenziale rischio o per chi non accetta improvvisi cambi di trend.

Prezzo Bitcoin: i fattori determinanti

Se seguiamo questo principio, possiamo rintracciare tre market mover Bitcoin non ufficiali ma comunque efficaci.

  • Panorama politico-economico internazionale. Ebbene sì, in qualità di bene rifugio, il Bitcoin fa segnare le migliori prestazioni quando il contesto politico ed economico è dominato dall’incertezza. Sono i dati a dimostrarlo. Nei giorni più convulsi della Brexit, la criptovaluta ha registrato il suo massimo a 24 mesi, portandosi rapidamente a quota 671 dollari. Dopo una breve flessione, dovuta principalmente al clima disteso post-referendum britannico, è tornato a risalire a seguito dell’elezione di Trump. In quel periodo, il Bitcon ha superato i 950 dollari.
  • Sofferenze sul piano valutario. Proprio come farebbe l’oro, o qualsiasi altro bene rifugio, il Bitcoin si avvantaggia delle difficoltà sul fronte valutario. Quando si instaura una corsa al ribasso, con le principale coppie valutarid che fanno segnare un andamento volatile, la moneta virtuale cresce. Un esempio? I mesi a cavallo tra il 2013 e il 2014, che i trader ricorderanno per una delle più rovinose guerre di valute degli ultimi vent’anni. Risultato? BitCoin a 1112 dollari. Proprio questo avvenimento ha acceso i riflettori sulla criptovaluta, anche perché fino a qualche settimana prima galleggiava intorno ai 100 dollari.
  • News che riguardano direttamente il Bitcoin. Il fatto che il Bitcoin non sia regolamentato da una banca centrale e che sia soggetta a dinamiche di puro libero mercato, non l’implica la totale assenza di notizie sul suo conto, sia positive che negative. Lo scandalo della piattaforma di scambio MtGOX fece crollare il Bitcoin al di sotto dei 500 euro (dal piccolo di 1112 di sei mesi prima). Di contro, le trattative sull’accettazione del primo ETF in criptovaluta tutt’ora in corso, e che pare si stiano risolvendo favorevolmente, hanno innescato una rivalutazione senza precedenti del BitCoin.

Correlazione negativa prezzo Bitcoin e Gold

Il bitcoin e il gold stanno creando una correlazione negativa che nel tempo si è evoluta e rafforzata. Questo vuol dire che ad un incremento di valore del bitcoin solitamente si contrappone una perdita di valore del Gold.

Il motivo è da ricercare soprattuto dalla funzionalità di “bene rifugio” del Gold che si sta erodendo nei confronti del Bitcoin. Oggi il bitcoin inizia ad essere considerato un “bene rifugio digitale”.

Molte persone (informatici e appassionati di monete digitali) stanno considerando di comprare bitcoin per un investimento di lungo periodo a discapito del Gold.

Ecco come si sono mossi il prezzo bitcoin e del gold nel tempo:

bitcoin

Da notare che il valore del bitcoin nei confronti del gold è cresciuto notevolmente dal 2010 ad ora. L’accelerazione più forte la stiamo vivendo in queste settimane.

In base a questo grafico se avessimo comprato bitcoin e gold dal 2010 ad ora avremmo un forte guadagno generato dal bitcoin e una leggera perdita sul gold (che non ha preso valore).

L’evoluzione dei Bitcoin, la criptovaluta nemica della politica

Mentre la vita reale scorre come normale che sia, da quel di Internet non tutto ciò che è “virtuale” rimane appunto sempre “virtuale”. E’ il caso dei Bitcoin, valuta nata sui fili della rete ma che passo dopo passo ha saputo evolvere fino ad assumere un peso sempre più incisivo nella finanza. Quella vera.



Come nascono i BitCoin

La forma “grezza” dei Bitcoin nasce nell’ambito di Second Life, un gioco che permetteva agli utenti di interagire tra loro con appositi personaggi e nell’ambito di dinamiche e luoghi molto realistici; proprio per darsi una veste quanto più vicina al vero i creatori di Second Life hanno così deciso di creare dei cosiddetti “Linden Dollars”, del denaro digitale convertibile tanto in euro quanto in dollari e utilizzabile per fare delle vere compravendite nell’ambito del gioco stesso.

Ecco, i Bitcoin che nascono solo pochi anni dopo poggiano sostanzialmente sulla stessa idea e sugli stessi meccanismi dei “Linden Dollars”.

L’evoluzione dei BitCoin

All’atto della loro nascita i Bitcoin venivano osteggiati e ridicolizzati un po’ da chiunque, anche perchè in pochi ritenevano davvero impossibile che una valuta virtuale e senza una banca centrale dietro potesse prendere il via in maniera seria, eppure la realtà dei fatti è stata tutt’altra: i Bitcoin sono cresciuti sempre più e negli ultimi tempi i suoi creatori hanno persino progettato delle carte di credito basate sul loro utilizzo! Sempre più negozi accettano poi questo sistema e in Svizzera, negli ultimi anni, alcuni comuni hanno aperto a questa criptovaluta per il pagamento delle tasse e dei servizi locali!

Bitcoin: Punti di forza e di debolezza

Il punto di forza (o di debolezza?) dei Bitcoin sta nel fatto che il loro valore aumenta o scende a seconda delle dinamiche di mercato, e il 2016 è stato un anno a dir poco cruciale per determinare questo meccanismo. Si pensi ad esempio che nel recente caso Brexit, i Bitcoin sono riusciti a crescere esponenzialmente di valore perché al contrario di altre valute – che hanno invece perso quota – sono considerati anche e soprattutto un bene di rifugio su cui investire nei momenti di maggiore difficoltà. In quei momenti nei quali praticamente “tutto il resto crolla”.

Con alcuni broker forex è possibile fare trading con i Bitcoin e sfruttare la loro volatilità. E’ il caso di Plus500Avatrade, IQoption e The Rock Trading.

I bitcoin di IQoption (opzioni binarie) sono possono essere usati per fare trading il Sabato e la Domenica.

Quotazioni e trend bitcoin

Non è un caso infatti se dai 6 miliardi siamo arrivati al punto in cui i Bitcoin controllano di fatto un mercato da 10 miliardi, ma ci si chiede se il trend preso nel 2016 possa in qualche modo continuare su questa linea: la valuta digitale, per quanto sia cresciuta e per quanto abbia retto agli scossoni del mercato, da molti non viene comunque considerata affidabile. Per capirne il vero grado di affidabilità (e di volatilità) bisognerà aspettare i prossimi mesi, ossia un periodo di tempo più lungo entro cui i Bitcoin avranno probabilmente modo di confrontarsi ancor più incisivamente con la realtà che ci circonda.

bitcoin

Da notare che l’aumento dell’instabilità dei mercati ha portato ad un incremento dei volumi di trading sul bitcoin con una conseguente crescita del suo valore che in pochi mesi è passato da 350 dollari a oltre 750. Il trading bitcoin è molto avventuroso ed è consigliato solo a chi ha ben compreso il rischio dell’alta volatilità.

Plus500

Potete provare a fare trading con i bitcoin con i broker sopra citati.