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Market mover prezzo Bitcoin

Il Bitcoin è la valuta virtuale più famosa. Il prezzo del bitcoin è influenzato da numerosi fattori ed apprezzato per la sua indipendenza (non fa capo ad alcuna banca centrale) e per l’estrema volatilità. Di recente il prezzo bitcoin ha abbattuto i suoi massimi storici, superando la soglia dei 1.200 dollari. Ciò non implica che il trading sia semplice. Per investire con profitto è necessario conoscere come minimo, i market mover Bitcoin, ossia i fattori che ne influenzano il valore.

Bitcoin: una valuta rifugio?

Il Bitcoin non è una valuta ufficiale, non nel senso stretto del termine. Non fa riferimento a un paese specifico, non è gestito da un’autorità finanziaria. Dietro la criptovaluta più famosa, infatti, vi è un algoritmo e alcune suggestive dinamiche di “immissione della liquidità” (come il mining). Dunque, come individuare i market mover Bitcoin? Semplice, è sufficiente analizzare gli avvenimenti che hanno accompagnato le fasi di estrema volatilità della moneta.

Il dato che si evince è abbastanza strano: il Bitcoin sta diventano un bene rifugio. Un po’ come l’oro, o come il dollaro e l’euro dei tempi migliori.

ATTENZIONE: il prezzo bitcoin registra un’elevata volatilità delle quotazioni e non è uno strumento adatto a chi non conosce il potenziale rischio o per chi non accetta improvvisi cambi di trend.

Prezzo Bitcoin: i fattori determinanti

Se seguiamo questo principio, possiamo rintracciare tre market mover Bitcoin non ufficiali ma comunque efficaci.

  • Panorama politico-economico internazionale. Ebbene sì, in qualità di bene rifugio, il Bitcoin fa segnare le migliori prestazioni quando il contesto politico ed economico è dominato dall’incertezza. Sono i dati a dimostrarlo. Nei giorni più convulsi della Brexit, la criptovaluta ha registrato il suo massimo a 24 mesi, portandosi rapidamente a quota 671 dollari. Dopo una breve flessione, dovuta principalmente al clima disteso post-referendum britannico, è tornato a risalire a seguito dell’elezione di Trump. In quel periodo, il Bitcon ha superato i 950 dollari.
  • Sofferenze sul piano valutario. Proprio come farebbe l’oro, o qualsiasi altro bene rifugio, il Bitcoin si avvantaggia delle difficoltà sul fronte valutario. Quando si instaura una corsa al ribasso, con le principale coppie valutarid che fanno segnare un andamento volatile, la moneta virtuale cresce. Un esempio? I mesi a cavallo tra il 2013 e il 2014, che i trader ricorderanno per una delle più rovinose guerre di valute degli ultimi vent’anni. Risultato? BitCoin a 1112 dollari. Proprio questo avvenimento ha acceso i riflettori sulla criptovaluta, anche perché fino a qualche settimana prima galleggiava intorno ai 100 dollari.
  • News che riguardano direttamente il Bitcoin. Il fatto che il Bitcoin non sia regolamentato da una banca centrale e che sia soggetta a dinamiche di puro libero mercato, non l’implica la totale assenza di notizie sul suo conto, sia positive che negative. Lo scandalo della piattaforma di scambio MtGOX fece crollare il Bitcoin al di sotto dei 500 euro (dal piccolo di 1112 di sei mesi prima). Di contro, le trattative sull’accettazione del primo ETF in criptovaluta tutt’ora in corso, e che pare si stiano risolvendo favorevolmente, hanno innescato una rivalutazione senza precedenti del BitCoin.

Correlazione negativa prezzo Bitcoin e Gold

Il bitcoin e il gold stanno creando una correlazione negativa che nel tempo si è evoluta e rafforzata. Questo vuol dire che ad un incremento di valore del bitcoin solitamente si contrappone una perdita di valore del Gold.

Il motivo è da ricercare soprattuto dalla funzionalità di “bene rifugio” del Gold che si sta erodendo nei confronti del Bitcoin. Oggi il bitcoin inizia ad essere considerato un “bene rifugio digitale”.

Molte persone (informatici e appassionati di monete digitali) stanno considerando di comprare bitcoin per un investimento di lungo periodo a discapito del Gold.

Ecco come si sono mossi il prezzo bitcoin e del gold nel tempo:

bitcoin

Da notare che il valore del bitcoin nei confronti del gold è cresciuto notevolmente dal 2010 ad ora. L’accelerazione più forte la stiamo vivendo in queste settimane.

In base a questo grafico se avessimo comprato bitcoin e gold dal 2010 ad ora avremmo un forte guadagno generato dal bitcoin e una leggera perdita sul gold (che non ha preso valore).

L’evoluzione dei Bitcoin, la criptovaluta nemica della politica

Mentre la vita reale scorre come normale che sia, da quel di Internet non tutto ciò che è “virtuale” rimane appunto sempre “virtuale”. E’ il caso dei Bitcoin, valuta nata sui fili della rete ma che passo dopo passo ha saputo evolvere fino ad assumere un peso sempre più incisivo nella finanza. Quella vera.



Come nascono i BitCoin

La forma “grezza” dei Bitcoin nasce nell’ambito di Second Life, un gioco che permetteva agli utenti di interagire tra loro con appositi personaggi e nell’ambito di dinamiche e luoghi molto realistici; proprio per darsi una veste quanto più vicina al vero i creatori di Second Life hanno così deciso di creare dei cosiddetti “Linden Dollars”, del denaro digitale convertibile tanto in euro quanto in dollari e utilizzabile per fare delle vere compravendite nell’ambito del gioco stesso.

Ecco, i Bitcoin che nascono solo pochi anni dopo poggiano sostanzialmente sulla stessa idea e sugli stessi meccanismi dei “Linden Dollars”.

L’evoluzione dei BitCoin

All’atto della loro nascita i Bitcoin venivano osteggiati e ridicolizzati un po’ da chiunque, anche perchè in pochi ritenevano davvero impossibile che una valuta virtuale e senza una banca centrale dietro potesse prendere il via in maniera seria, eppure la realtà dei fatti è stata tutt’altra: i Bitcoin sono cresciuti sempre più e negli ultimi tempi i suoi creatori hanno persino progettato delle carte di credito basate sul loro utilizzo! Sempre più negozi accettano poi questo sistema e in Svizzera, negli ultimi anni, alcuni comuni hanno aperto a questa criptovaluta per il pagamento delle tasse e dei servizi locali!

Bitcoin: Punti di forza e di debolezza

Il punto di forza (o di debolezza?) dei Bitcoin sta nel fatto che il loro valore aumenta o scende a seconda delle dinamiche di mercato, e il 2016 è stato un anno a dir poco cruciale per determinare questo meccanismo. Si pensi ad esempio che nel recente caso Brexit, i Bitcoin sono riusciti a crescere esponenzialmente di valore perché al contrario di altre valute – che hanno invece perso quota – sono considerati anche e soprattutto un bene di rifugio su cui investire nei momenti di maggiore difficoltà. In quei momenti nei quali praticamente “tutto il resto crolla”.

Con alcuni broker forex è possibile fare trading con i Bitcoin e sfruttare la loro volatilità. E’ il caso di Plus500Avatrade, IQoption e The Rock Trading.

I bitcoin di IQoption (opzioni binarie) sono possono essere usati per fare trading il Sabato e la Domenica.

Quotazioni e trend bitcoin

Non è un caso infatti se dai 6 miliardi siamo arrivati al punto in cui i Bitcoin controllano di fatto un mercato da 10 miliardi, ma ci si chiede se il trend preso nel 2016 possa in qualche modo continuare su questa linea: la valuta digitale, per quanto sia cresciuta e per quanto abbia retto agli scossoni del mercato, da molti non viene comunque considerata affidabile. Per capirne il vero grado di affidabilità (e di volatilità) bisognerà aspettare i prossimi mesi, ossia un periodo di tempo più lungo entro cui i Bitcoin avranno probabilmente modo di confrontarsi ancor più incisivamente con la realtà che ci circonda.

bitcoin

Da notare che l’aumento dell’instabilità dei mercati ha portato ad un incremento dei volumi di trading sul bitcoin con una conseguente crescita del suo valore che in pochi mesi è passato da 350 dollari a oltre 750. Il trading bitcoin è molto avventuroso ed è consigliato solo a chi ha ben compreso il rischio dell’alta volatilità.

Plus500

Potete provare a fare trading con i bitcoin con i broker sopra citati.