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Le differenze tra analisi tecnica e analisi grafica

Uno dei presupposti per un trading davvero efficace è l’analisi. E’ grazie all’analisi che le attività di investimento acquisiscono una carica di scientificità e il trader può operare con cognizione di causa. Esistono varie tipologie di analisi.

Tecnica, innanzitutto, ma anche fondamentale e del sentiment.
analisi tecnica

Un tipo di analisi di cui si sente parlare spesso ma che è allo stesso tempo oggetto di fraintendimento è l’analisi grafica, la quale viene sovente confusa con la tecnica.

Che cos’è l’analisi grafica?

Quali sono le differenze con l’analisi tecnica?

Per capirlo è necessario offrire una concisa definizione di entrambe.

Cos’è l’analisi tecnica

L’analisi tecnica è lo studio del grafico al fine di intuire i movimenti del mercato e di prevedere, nei limiti del possibile, i prezzi. Gli strumenti attraverso cui un trader analizza il mercato vengono chiamati “indicatori”. Gli indicatori elaborano le informazioni provenienti dal grafico e lanciano segnali, ossia rivelano – per chi è in grado di leggerli ovviamente – come l’asset in questione si comporterà. Gli indicatori non sono bacchette magiche, i risultati che restituiscono sono frutto di una modellizzazione, la quale si basa soprattutto sulla statistica. Pertanto, soffrono di un certo grado di approssimazione.

Guida Trading Analisi Tecnica

  1. Analisi Tecnica
  2. Il trend
  3. Oscillatore stocastico
  4. RSI
  5. Stock-RSI
  6. MACD
  7. Supporto e Resistenza
  8. Aree di Supporto e Resistenza
  9. Media Mobile con livelli
  10. Medie Mobili Triplo Crossover
  11. Come usare l’Indicatore MFI
  12. ATR
  13. Ichimoku
  14. ADX
  15. Indicatori di Volatilità
  16. Candele Giapponesi
  17. Come usare le CandleStick – Hanging Man and Hammer
  18. CandleStick Doji
  19. Trading con Morning, Evening e Shooting Star
  20. Come usare i pattern Engulfing, Piercing e Dark cloud
  21. Candele Giapponesi con Metatrader
  22. Pattern D’inversione
  23. Modello testa e spalle
  24. Modello Doppio Massimo
  25. Modello Triangolo
  26. Le Flag
  27. Volume
  28. Pivot Point
  29. Cicli di Mercato Intermedi
  30. Bande di Bollinger
  31. Come usare le bande di Bollinger correttamente
  32. Indicatori per Opzioni Binarie
  33. Pattern 123 di Joe Ross
  34. Strategia Trading Pin Bar – Parte 1

Esistono numerosi indicatori, ognuno dei quali specificato in un dato ambito. Sarebbe un errore, però, puntare su un indicatore e utilizzare solo quelli. Gli indicatori danno il meglio di sé quando sono impiegati in maniera simultanea (magari due o tre alla volta).

Cos’è l’analisi grafica

Una volta definita l’analisi tecnica, possiamo passare all’analisi grafica. Ebbene, la definizione è la medesima: è quella disciplina che mediante lo studio del grafico consente, con una certa approssimazione, di predire i movimenti del mercato. E quindi qual è la differenza tra l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale? Niente di trascendentale. Il punto di divergenza consiste negli strumenti. Se l’analista tecnico basa il proprio lavoro sull’impiego degli indicatori, l’analisti grafico agisce sui pattern. Nello specifico, i pattern sono delle formazioni grafiche, formate dalle candele, che restituiscono i segnali. Insomma, quando nel grafico compare una “figura”, allora possiamo trarre una specifica conclusione. Esistono numerose figure (così come esistono numerosi indicatori), ciascuna delle quali lancia un segnale.

L’analisi grafica si basa sullo studio di tue tipologie di figure: quelle di continuazione e quelle di inversione. Le prime annunciano il proseguimento del trend, le seconde annunciano la rottura del trend medesimo.

Analisi tecnica: 3 consigli per praticarla a meglio

L’analisi tecnica è lo studio del grafico mediante tecniche e strumenti avanzati, il cui scopo è fornire segnali di entrata e di uscita dal mercato e, in generale, orientare l’investitore nella sua attività di trading. Un errore comune, soprattutto tra i trader poco esperti, è complicare un’attività che già di per sé non è semplice, impiegando tecniche farraginose e perdendo di vista i veri obiettivi dell’analisi tecnica.

Ecco 3 consigli utili per ricondurre la propria attività di analisi tecnica a una dimensione di semplicità e, soprattutto, di efficacia.

Identificare i livelli chiave

Una delle leggi dell’analisi tecnica è che la “storia si ripete”. Tradotto nella realtà dell’analisi tecnica, i livelli di prezzo che hanno ricoperto un ruolo importante nel passato lo ricopriranno anche in futuro. E’ quindi necessario individuare i livelli di prezzo passati, che in questo caso assumono la qualifica di “key level”. Il riferimento è ai massimi e ai minimi giornalieri e ai massimi e ai minimi settimanali. I livelli chiave sono importanti perché fungono da supporti e da resistenze molto credibili. Ovviamente, esistono svariati metodi per individuare supporti e resistenze ma la localizzazione dei massimi e dei minimi è certamente il più veloce (ed efficace).

Combinare analisi tecnica e analisi fondamentale

I fautori dell’analisi tecnica considerano questa pratica come autosufficiente. Il dibattito è ancora aperto, sebbene sia indubbia la necessità di praticare anche l’analisi fondamentale, che è lo studio delle notizie che provengono dall’ambiente economico e politico (e che incidono sui prezzi). Il segreto non sta nel privilegiare una o l’altra pratica, bensì nel combinarle. L’obiettivo di fondo è quello di utilizzarle contestualmente in modo che una confermi l’altra. Per esempio, per adottare un minimo settimanale come supporto, è bene verificare che in corrispondenza di esso (o subito prima, in qualità di causa scatenante) sia stato rilasciato un dato inferiore alle attese.

Vale anche all’inverso. Se concludiamo che a un evento X, in programma magari nel pomeriggio, segua un effetto Y, è possibile consultare le chart passate per vedere se a un evento simile a X sia corrisposto un effetto simile a Y.

Individuare Stop Loss e Limit Order

Il risk management, ossia la gestione del rischio, è una delle pratiche fondamentali del trading. Consente infatti di tenere sotto controllo il rischio e di limitarne gli effetti negativi. Lo strumento principale del risk management è il posizionamento degli Stop Loss e dei Limit Order.

Come si individuano i punti esatti in cui posizionare Stop Loss e Limit Order? Molto semplice (almeno in teoria): usare l’analisi tecnica. E, nello specifico, usarla seguendo i primi due consigli: individuare supporti e resistente mediante l’analisi dei minimi e dei massimi, confermare la loro valenza strategica mediante uno studio comparato del flusso di notizie (analisi fondamentale).

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Analisi tecnica e analisi grafica: quali le differenze?

webinar forex gratisL’analisi tecnica è una disciplina di fondamentale importanza per tutti gli stili di trading. Consente, mediante un approccio scientifico e razionale, di comprendere la reale situazione del mercato e di fornire indicazioni sull’andamento futuro dei prezzi. Un’altra espressione cara ai trader è “analisi grafica”. Alcuni, ovviamente i meno esperti, tendono a confondere le due disciplina. D’altronde, hanno entrambi lo stesso oggetto di studio: il grafico.

Analisi tecnica

Si definisce analisi tecnica come quella disciplina che studia attraverso strumenti particolari il mercato così come viene rappresentato dal grafico. Il suo scopo è fornire “segnali”, ossia orientamenti utili alla progettazione degli ordini. Quando si parla di strumenti, si parla in realtà di “indicatori”, ossia dei mezzi di misurazione che restituiscono dei valori dal preciso significato. L’interpretazione di questi ultimi si basa su modelli ciclici, quindi su un principip in particolare: i prezzi tendono a replicare gli stessi movimenti, a parità di condizioni un asset reagisce più o meno sempre allo stesso modo.

Il concetto può sembrare complicato ma padroneggiare l’analisi tecnica non è molto difficile. Sono necessari pazienza, un minimo di logica e una buona guida. Anche perché, fortunatamente, la stragrande maggioranza delle piattaforme offre gli indicatori già pronti per essere utilizzati e interpretati. Al trader non rimane che scegliere l’indicatore più adatto, impostare alcuni parametri e studiarne i risultati.

Ovviamente, è più facile a dirsi che a farli. In ogni caso, non c’è via di uscita: l’analisi tecnica va utilizzata. Il rischio, se si sceglie altrimenti, è approcciarsi al trader con il mero intuito, un po’ come se fosse gioco d’azzardo.

Analisi grafica

E l’analisi grafica? In realtà, è una sottocategoria dell’analisi tecnica. Una specie di branca. Esiste però una differenza tra analisi tecnica in senso stretto e analisi grafica. In quest’ultima, infatti, gli indicatori sono sostituiti dal grafico nudo e crudo. I segnali, dunque, non provengono dagli indicatori bensì dal grafico o per meglio dire dalle figure che emergono da esso.

Il principio è il seguente: l’andamento del prezzo forma delle figure nel grafico. Alcune figure dicono qualcosa sul futuro dei prezzi, dunque possono essere utilizzate in senso analitico e predittivo.

Sono numerose le figure, quindi si può affermare che l’analisi grafica sia in qualche modo autosufficiente. Le figure si raggruppano in due categorie: figure di continuazione e figure di inversione.

Le prime segnalano, tra le altre cose, un proseguimento del trend. Le seconde, molto banalmente, annunciano una inversione di rotta.

L’analisi grafica ha la stessa dignità e autorevolezza dell’analisi tecnica nuda e cruda. E’ efficace, benché non priva di falsi segnali. Certamente è più difficile da padroneggiare dal momento che lo studio del grafico è “meno automatico” di quanto non lo sia l’utilizzo degli indicatori.

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Guida Trading Analisi Tecnica

  1. Analisi Tecnica
  2. Il trend
  3. Oscillatore stocastico
  4. RSI
  5. Stock-RSI
  6. MACD
  7. Supporto e Resistenza
  8. Aree di Supporto e Resistenza
  9. Media Mobile con livelli
  10. Medie Mobili Triplo Crossover
  11. Come usare l'Indicatore MFI
  12. ATR
  13. Ichimoku
  14. ADX
  15. Indicatori di Volatilità
  16. Candele Giapponesi
  17. Come usare le CandleStick – Hanging Man and Hammer
  18. CandleStick Doji
  19. Trading con Morning, Evening e Shooting Star
  20. Come usare i pattern Engulfing, Piercing e Dark cloud
  21. Candele Giapponesi con Metatrader
  22. Pattern D'inversione
  23. Modello testa e spalle
  24. Modello Doppio Massimo
  25. Modello Triangolo
  26. Le Flag
  27. Volume
  28. Pivot Point
  29. Cicli di Mercato Intermedi
  30. Bande di Bollinger
  31. Come usare le bande di Bollinger correttamente
  32. Indicatori per Opzioni Binarie
  33. Pattern 123 di Joe Ross
  34. Strategia Trading Pin Bar – Parte 1

Previsioni EURUSD e DAX Forex e Opzioni Binarie

Segnali Opzioni Binarie

DAX 1 ora e 30 minuti

Nel time frame H1 dell'indice azionario DAX, abbiamo un trend momentaneamente ribassista, si vede infatti come la trend line rialzista dinamica sia stata rotta, con una temporanea discesa dei prezzi.

GERMAN30H1L'indicatore Ichimoku conferma la tendenza al ribasso, infatti la nuvola Ichimoku si trova sopra i prezzi e la sua media verde Chikou Span sotto la nuvola.

Il consiglio è quello di attendere un ritracciamento dei prezzi, con la conferma del segnale opzioni binarie TrendGT per una Put a 1 ora.

Possibili zone di supporto sono a 11286.72 e 11327.15

Le scadenze in h1 possono essere studiare anche su grafici di 30 minuti.

Segnali Forex DAX su Grafici H4 – Daily

Trend Gt GER30 H4 - DailyNel grafico daily, così come in H4, è evidente un trend nettamente rialzista. La media centrale delle bande di Bollinger è ascendente, anche la media a 89 periodi, di colore magenta, è rialzista e ben lontana dal prezzo.

Da martedì il prezzo ha inziato un ribasso, aspetteremo che scenda ancora un po', per seguire soltanto segnali forex cfd Long del TrendGT, seguendo dunque il trend principale rialzista.

Una possibile zona si supporto potrebbe essere 11011.41, zona retest, coincidente anche con la media centrale di Bollinger. Ovviamente dipenderà da come il prezzo ci arriva, troveremo un'ulteriore zona di supporto a 10542.90.

Uno stop loss potrebbe essere inserito tra 10542.90 e 10098.32, a secondo del livello in cui entriamo.

Segnali forex Ichimoku

L'indicatore Ichimoku è un'ulteriore bussola che ci consente di filtrare ancora di più il segnale. In questo caso, nel grafico daily, Ichimoku ci dice che essendo i prezzi sopra la nuvola Ichimoku , e la sua media verde Chikou Span sopra la sua nuvola, possiamo aprire posizioni long.

EURUSDDaily

SEGNALI FOREX EUR/USD H4 – DAILY

Sul cross forex Eur/Usd Daily e H4, assistiamo ad una ripresa al ribasso del mercato, dopo una lateralizzazione dei prezzi iniziata il 9 febbraio

La media a 89 periodi scende lontana dal prezzo.

Consigliamo quindi di seguire il TrendGT per ingressi short in zona 1.12750, dove avevamo un forte supporto diventato ora resistenza.

Anche l'indicatore Ichimoku su timeframe H4 conferma posizioni short.

Investire utilizzando l’indicatore MFI

Nell’attesa che Lorenzo rientri dal suo viaggio di nozze, ci accingiamo a descrivere alcune strategie e strumenti di analisi tecnica utili per il trading forex e per il trading opzioni binarie.

Oggi in particolare in questo articolo parleremo del MFI ovvero Money Flow Index che rappresenta uno dei più importanti indicatori di momentum e che utilizza il prezzo ed il volume  di un titolo per prevedere l’affidabilità del trend. Il Money Flow Index aggiunge volume di negoziazione al Relative Strenght Index e per questo a volte viene anche indicato come RSI ponderato per il volume.

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Per poter calcolare correttamente questo indice occorre seguire una serie di passaggi. Innanzitutto, seguendo il suggerimento degli ideatori Gene Quong e Avrum Soudack, bisogna impostare un periodo di 14 giorni per eseguire i calcoli in modo più preciso e poi seguire i seguenti step:

Step 1: Determinare il prezzo tipico

Prezzo Tipico = (High + Low + close)/3

Step 2: Calcolare il Money Flow Raw

MFR = Prezzo tipico x Volume

Step 3: Identificare il rapporto Money Flow

Rapporto Money Flow = 14 periodi di Money flow Positivi/14 periodi di Money Flow negativi

Step 4: Calcolare il Money Flow Index

100 – [100 / (1 + Rapporto Money Flow)].

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Questo indicatore viene utilizzato principalmente per capire effettivamente quanto il titolo è stato scambiato nel mercato. Esso può assumere valori da 0 a 100, e con valori da 80 in su ci troviamo in una situazione di ipercomprato, mentre con valori da 20 in giù siamo in una situazione di ipervenduto.

Molti traders approfittando delle opportunità derivanti dall’MFI ed in particolare quando esso si muove nella direzione opposta rispetto al prezzo. Questo molte volte può essere un sintomo frequente di un cambiamento del trend attuale.

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Guadagnare con la strategia del Power Candle Trading

Nell'attesa che Lorenzo rientri dal suo viaggio di nozze approfondiremo alcune tecniche di trading sul forex e opzioni binarie.

Per tutti gli appassionati degli investimenti tramite la tecnica della price action, oggi in questo articolo descriveremo una strategia di trading che si basa su un segnale candlestick chiamato “Power Candle”.

Il power candle non è altro che una formazione di una singola candela con un body molto grande e grosso. La candela deve presentare alcune caratteristiche. In particolare:

  • la parte finale della candela di chiusura non deve presentare stoppini prodotti dalla candela stessa;
  • il prezzo di chiusura della candela deve posizionarsi in modo molto aggressivo verso la direzione della candela di chiusura.

Un esempio pratico può essere rappresentato da una candela bullish che chiude più in alto rispetto al prezzo di apertura. In questo caso non devono essere presenti grandi stoppini superiori chiudendo ai massimi della candela.

Per potersi definire Power candle il range della candela deve essere più grande rispetto alle candele circostanti, che assumendo una presenza dominante sul grafico ci fa capire che una mossa decisiva è avvenuta nella fase di apertura della candela.

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Ecco alcuni tipici esempi di Power candle.

bullish-power-candle

Nell’immagine sopra possiamo osservare un tipico esempio di bullish power candle in cui possiamo vedere come la candela rialzista ha un range molto grande ed è più grande dei candlestick adiacenti.

bearish-power-candle

In questa seconda immagine viene presentata una bearish power candle che mostra un body molto grande attirando facilmente l’attenzione del trader.

not-a-valid-power-candle

In questa immagine invece viene mostrato un grafico in cui il candlestick non chiude in modo aggressivo vicino al massimo. La candela ha mostrato qualche rejection rialzista nella parte finale, lasciando nella parte superiore uno stoppino sporgente che si protrae dal body della candela stessa.

Il power candle può essere molto utile quando si investe seguendo la tecnica del price action perché quando si forma una power candle, il momentum generalemente si protrae nei candlestick successivi.

immagine 4

Nell’immagine sopra possiamo notare una power candle rialzista. Il momentum si potrae anche nelle successive sessioni di trading.

immagine 6 bearish-candle-overflow

Il grafico sopra mostra una power candle ribassista che ha portato una frana sul grafico. In questo trade ha restituito dei grandi ritorni sul rischio iniziale. Sicuramente i movimenti delle power candle possono rappresentare delle vere e proprie opportunità di guadagno.

Il concetto che sta alla base del trading con la power candle è abbastanza semplice e non si deve far altro che cercare il momentum aggressivo che ha causato la power candle in un primo momento e poi proseguire per le prossima o per la seconda sessione. Questo rappresenta fondamentalmente il momentum di trading che ci serve per catturare l’overflow o il continuation della sessione successiva.

Un metodo per fare ciò è quello di utilizzare gli “stop orders” sopra la power candle  per attivare automaticamente il breakout.  

immagine 7 bullish-power-candle-buy-stop

Nel grafico sopra viene mostrato un breakout innescato senza alcun intervento.

immagine 8 bearish-power-candle-sell-stop

Nell’immagine sopra invece viene mostrato uno stop order di vendita che può essere utilizzato per attivare in modo automatico brevi trade quando il prezzo supera il minimo della bearish power candle.

Conclusione

Seguire le power candle sicuramente rappresenta un valido metodo per il tuo trading. Senza ombra di dubbio bisogna sapere che ad alti rendimenti seguono anche rischi sostenuti quindi se vuoi utilizzare questa metodologia devi essere abbastanza propenso al rischio.

 

L’indicatore Trading Turtle per MT4/MT5

Sempre alla ricerca continua di nuovi ed efficaci indicatori per il trading online, ci siamo imbattuti in un noto indicatore adatto per le piattaforme MT4/MT5 chiamato Trading Turtle.

La storia dell’indicatore Trading Turtle è alquanto simpatica. Nel 1983 due noti traders, Richard Dennis e William Eckhardt fecero una scommessa e come strumento di analisi fecero un esperimento. Volevano dimostrare se per diventare trader di successo bisognava avere delle doti innate oppure bastasse soltanto fornire a una persona un set di regole standard e una formazione di trading. Per l’esperimento furono assunti 21 uomini e due donne senza conoscenze di trading, i “Turtle”, i quali furono messi in una stanza in un edificio di Chicago e gli furono insegnate le principali nozioni del trading. Il risultato fu sbalorditivo, quasi tutti diventarono dei traders di successo.

Attraverso questo set di regole è stato creato un indicatore chiamato per l’appunto “Indicatore Trading Turtle” che ha portato notevoli benefici agli utilizzatori.

Vediamo in dettaglio come funziona l'Indicatore Trading Turtle per MT4/MT5.

La Strategia in entrata

Questo sistema prevede due strategie di ingresso nel mercato che analizzeremo qui di seguito.

Il system One (S1) utilizza un breakout di entrata di 20 giorni. Questo sistema stabilisce una regola che prevede che per aumentare l’opportunità di cavalcare un grande trend si deve ignorare un indicatore se l’ultimo trend è stato redditizio. Ovviamente questa regola potrebbe creare problemi e far perdere delle opportunità di guadagno qualora il trend saltato si rivelasse in realtà molto redditizio. Per questo motivo, come salvagente è stato creato il system two (S2) che prevede un breakout di 55 giorni.

Utilizzando il system One la strategia di entrata si risolve nel seguente modo:

  • Comprare su un breakout rialzista a 20 giorni se l’ultimo segnale era una perdita
  • Shortare su un breakout ribassista a 20 giorni se l’ultimo segnale era una perdita

Utilizzando il system two la strategia di entrata prevede invece di:

  • Comprare su un breakout rialzista a 55 giorni se siamo fuori dal mercato
  • Shortare su un breakout ribassista a 55 giorni se siamo fuori dal mercato

I turtle comunque si coprono da eventuali rischi calcolando attentamente gli stop loss attraverso l’Avarage True Range degli ultimi 30 giorni per ogni singolo trade.

 

imm 1

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La Strategia in uscita

La strategia in uscita nella maggior parte dei casi si rivela alquanto determinante e per questo i turtle hanno imparato a uscire dai loro trade utilizzando i breakout nella direzione opposta e, in questo modo, riservandosi la possibilità di cavalcare lunghi trend.

La strategia di uscita del System One prevede di:

  • Chiudere posizioni lunghe quando il prezzo tocca il minimo dei 10 giorni
  • Chiudere posizioni short quando il prezzo tocca il massimo dei 10 giorni

Mentre la strategia di uscita del System Two prevede di:

  • Uscire dalle posizioni lunghe quando il prezzo tocca il minimo dei 20 giorni
  • Chiudere le posizioni short quando il prezzo tocca il massimo dei 20 giorni

 

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Osservando tutte le regole stabilite dai turtle e rispettando con molta precisione il money management, questo indicatore potrebbe rivelarsi una strategia di trading molto redditizia.

Per ulteriori informazioni relative a questo indicatore e ad altri indicatori redditizi per il trading online potrai chiedere gratuitamente la consulenza dei nostri esperti semplicemente inviando una email a admin@guidatrading.com

Strategia Trading Pin Bar

Strategia forex pin bar

In questo articolo parleremo della strategia di trading forex con le Pin Bar, ovvero di uno dei segnali di trading più potenti della price action attualmente esistenti. Si tratta appunto di una strategia forex che si occupa di studiare il movimento dei prezzi delle azioni, delle valute, degli indici, ecc.

Cosa sono le Pin bar


La Pin Bar, per chi già conosce la price action theory, rappresenta la struttura principale della maggior parte dei sistemi di trading fondati sulla price action. Si tratta di una particolare formazione delle candele, la cui apertura e chiusura devono essere superiori almeno della metà del range per Pin bar rialzista e per essere delle Pin bar ribassiste devono essere inferiori almeno del 50% del suo range.

La candela appunto è composta da tre punti fondamentali:

  1. L'open (apertura)
  2. Il Close (chiusura)
  3. Il Nose (naso che rappresenta la "bugia" del mercato)

L’open rappresenta il prezzo effettivo di apertura della pin bar, il close è il prezzo di chiusura, il nose invece rappresenta il tratto di shadow (ombra) caratteristico della pin bar. Essa infatti si presenta con un lungo naso sporgente su un lato del prezzo di apertura e chiusura. Per essere realmente una pin bar, i prezzi di apertura e chiusura devono trovarsi ad una estremità della candela ed il nose deve percorrere almeno i 2/3 della misura di tutta la bar. Ovviamente più lungo è il nose e più potente è il segnale.

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Pin bar Webinar

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Per attuare delle strategie di successo è necessario una buona formazione per il trader. In particolare vi vogliamo consigliare i Webinar forex gratuiti che il docente il Dott. Lorenzo Sentino tiene settimanalmente. Si tratta di Webinar accessibili a tutti anche con conto demo, dove si tratteranno diversi temi riguardanti le migliori strategie forex per il tuo trading. Cliccando qui potrai iscriverti e partecipare ai Pin bar Webinar.

La bugia dei Falsi Breakout

La pin bar viene associata alla favola di pinocchio, da cui prende anche il nome, per i movimenti che essa percorre. La prima mossa riguarda lo spostamento del prezzo dal punto X al punto Y. Questo primo spostamento attira molti traders in quanto si credono che esso rappresenti un breakout e quindi intendono sfruttarne i vantaggi. Il secondo movimento invece riguarda lo spostamento dal punto Y al punto X e quindi alla situazione di partenza formando un grosso naso proprio come quello di pinocchio. Dunque quando il corpo della candela si riduce di tanto rispetto alle precedenti ( e si allunga l’ombra) molto probabilmente si verifica un cambio del trend. Quando la lunghezza dell’ombra è maggiore rispetto al corpo della candela, maggiore è la probabilità che si verifichi una Pin bar di inversione. In questo caso però questa bugia è costata cara a molti traders che sono rimasti intrappolati da questo falso breakout.

imm. 2

Le pin bar come potete notare, rappresentano degli strumenti molto potenti di price action. Queste si formano con molta frequenza e possono essere trovati in tutti i time frames.

Come usare le pin bar per fare trading online?

Il principale utilizzo della pin bar è quello di interpretarla come un segnale di inversione di tendenza della price action. Quando questa si forma significa che il mercato sta per muoversi nella direzione opposta. Lavorare con le pin bar potrebbe essere molto utile per:

  • Catturare possibili Top o Buttom del prezzo (punti alti e bassi)
  • Identificare le trappole breakout che possono portare a potenti inversioni
  • posizionarsi in zone di trend con dei ottimi prezzi.

Come tradare con le Pin bar

Per sfruttare al meglio questa Pin bar strategy forex e dunque per tradare con le Pin bar bisogna:

  • Attendere che si venga a formare una Pin bar in corrispondenza della resistenza o del supporto
  • Una volta formata la Pin bar entrare long sul supporto
  • Dopo la formazione della Pin bar entrare shot sulla resistenza
  • Successivamente per ottimizzare il rischio bisogna effettuare un ordine limite pari alla metà della Pin bar; se la Pin bar è ribassista effettuare un ordine stop loss con un valore poco superiore al massimo e poco inferiore al minimo se invece la Pin bar è rialzista.

Pin bar binarie

Le Pin bar binarie rientrano tra i segnali più famosi delle tecniche del Price Action. Si tratta di una strategia Pin bar abbastanza semplice solitamente applicata indistintamente sia da trader alle prime armi sia da trader esperti in quanto non sono necessarie delle conoscenze particolari per applicarla. Infatti con questa strategia è possibile trovare i migliori punti per acquistare opzioni CALL e PUT, e dunque per guadagnare con le opzioni binarie.

Le Pin bar possono essere ribassiste o rialziste: rialzista quando il corpo della terza candela supera il corpo della seconda. In questo caso si  procede con l’acquisto di un’opzione CALL. Se invece la barra ribassista che sta a destra della pin bar attraversi il corpo della candela dall’alto verso il basso, il pattern sarà a ribasso e dunque si procede con l’acquisto di un’opzione PUT.

iqoption broker indicatore mt4 pinbar

Grafici con le pin bar

In questo momento è possibile utilizzare i grafici della nuova piattaforma trading 4.0 del broker Iqoption per identificare le pin bar andando sulla funziona avanzata che permette di fare trading guardando e personalizzando i grafici.

In alternativa è possibile utilizzare il tool aggiuntivo di Markets.com che identifica in automatico le pin bar. Se vuoi scaricare una copia gratuita del tool condividi questo articolo e richiedilo via email a admin@guidatrading.com oppure lascia un commento

leggi parte 2

Come usare l’indicatore ATR

Un indicatore molto utilizzato dai traders e che generalmente viene incluso in modo gratuito nelle piattaforme trading (come la Metatrader forex o la piattaforma Avanzata di IQoption) offerti dai Broker trading online è l’Avarage True Range o semplicemente ATR. Questo indicatore sviluppato da Welles Wilder molto adatto al mercato delle commodities, è utile per misurare la volatilità del mercato ma non la durata o la direzione. 

La formula dell'ATR

atrLa formula usata per il calcolo dell’ATR prende in considerazione gli gap di mercato, ed il principale input che deve fornire il trader riguarda il “periodo” ovvero il numero di candele che vengono utilizzate per fornire la figura ATR e che generalmente assume un valore di 14.
Per determinare il “True Range”, l’ATR applicherà tre calcoli per ogni candela, per poi confrontare e selezionare i migliori risultati:

  • Massimo corrente meno il punto di chiusura della candela precedente;
  • Minimo corrente meno il punto di chiusura della candela precedente;
  • Massimo corrente meno minimo corrente.

Una volta calcolati tutti i True Range, l’ATR prenderà in considerazione tutte le figure e calcolerà la media per ottenere l’Avarage True Range.

Come interpretare i valori dell'ATR

Come detto in precedenza l’indicatore Avarage True Range viene utilizzato principalmente per misurare la volatilità del mercato, e l’idea di fondo è quella che maggiori sono i movimenti del mercato e maggiore sarà l’output generato dell’ATR. Questo rappresenta l’unico motivo per cui i traders utilizzano questo indicatore, anche se raramente lo utilizzeranno come un unico strumento nel proprio sistema di trading online.
Infatti, l’Avarage True Range generalmente non viene mai utilizzato da solo, ma soltanto in coppia con altri per formare un utile strumento di analisi tecnica che ci consente di creare la nostra strategia di trading.

Ad esempio è utile abbinarlo con l'RSI o con lo Stocastico: leggi questa guida

Nelle immagini qui sotto mostriamo l’azione e, soprattutto i problemi riscontrati durante l’utilizzo dell’ATR.

atr-example-1

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Nel primo caso in esame, l’ATR è rimasto insensibile durante tutto il trend rialzista. Se ci fossimo affidati soltanto a questo indicatore per ricevere un segnale, non avremmo ottenuto alcun guadagno da questa situazione favorevole per piazzare un ordine.

ATR stop loss forex e opzioni binarie

L'ATR è molto utile per calcolare uno stop loss adeguato alla volatiltà del sottostante studiato per fare trading. Se l'ATR è elevato si usano stop loss più alti. 

Per le opzioni binarie l'ATR è utile per valutare le scadenze. Se l'ATR è elevato allora si usano scadenze più lunghe.

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Intervista a John Bollinger

Bollinger BandsIn questo testo riportiamo una traduzione di un'intervista che John Bollinger ha rilasciato nel 2014 in occasione dei suoi 30 anni da trader alla rivista FX Trader Magazine.

Technical analysis and robust trading systems are a way to minimaze the impact of the emotions in the trading process.

Molti trader di opzioni binarie usano le bande di bollinger sui grafici a 60 secondi e 5 minuti ma il miglior utilizzo è sicuramente sui TF maggiori e studiati per mettersi in direzione del mercato e non contro il trend.

Le bande di bollinger sono degli indicatori di volatilità (simile al Keltner channel) e sono utilizzate per valutare un possibile movimento del prezzo sui massimi o minimi relativi rispetto ai trades precedenti.
Fin dalla loro creazione, 30 anni fa, John Bollinger ha continuato a sviluppare altri indicatori da affiancare alle Bande di Bollinger come il %B. 

  • %B – Indica dove siamo in relazione alle bande di bollinger
  • BBImpulse – Come è cambiato il prezzo rispetto alle bande?
  • BBMomentum – Quale è il momentum dei prezzi in relazione alle BB?
  • BandWidth – Quanto ampie sono le bande di bollinger?
  • %BandWidth – Quanto sono ampie le bande in relazione allo storico?
  • BBTrend – I prezzi sono in trend on in fase laterale?

Quale è il miglior modo per utilizzare le Bande di Bollinger?

JB: sicuramente le BB aiutano i trader a valutare diversi aspetti ma la cosa più importante è seguire le regole e i filtri eliminando soprattuto gli errori delle emozioni. Le emozioni sono il nemico più forte di un trader.

L'Analisi Tecnica è utile?

JB: Raccomando di studiare le basi dell'analisi tecnica tradizionale perché le BB hanno bisogno pure di valutazioni di AT. 

I nuovi strumenti nascono dalla tua esperienza?

JB: si, sono derivati da 30 anni di esperienza sui mercati che mi hanno dato la possibilità di personalizzare diversi aspetti e studiare diverse fasi di mercato dalle crisi alle bolle speculative

Quando un Trader si può definire Preparato?

JB: io penso che nessun trader è mai abbastanza preparato. Lo studio dei mercati è continuo per tutta la vita. Non esiste una formula magica.

Quale è il tuo consiglio per i Forex Trader e per i Trader di Opzioni Binarie?

JB: mantenere le regole e i sistemi di trading SEMPLICI (Keep it simple). Studiare 2-3 strumenti adatti alla propria personalità e non saltare da sistemi a sistemi perché non sarà possibile trarre feedback positivi dagli errori. La migliore cosa è lavorare sui propri limiti, errori e diventare disciplinati al fine di sviluppare un proprio stile di trading. Altro aspetto importante è il Position Sizing.