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Strategia opzioni Long Straddle

La strategia si basa sull’acquisto di una opzione call e una put, anche in questo caso con stessa scadenza e stesso strike price. Le opzioni devono essere At the money, mentre lo strike price deve essere lo stesso del prezzo del titolo sottostante al momento dell’acquisto delle opzioni.

A differenza della Short Straddle, chi investe nella Long Straddle spera che il mercato subisca forti oscillazioni, verso l’alto o verso il basso, l’importante è che non rimanga fermo. Anche in questo caso abbiamo due punti di breakeven, uno superiore ed uno inferiore. I due punti fissano un intervallo di prezzo (un range) all’interno del quale la strategia va in perdita, fuori dall’intervallo invece (sopra o sotto non ha importanza), la strategia va in profitto.

La Long Straddle funziona bene con volatilità bassa ma crescente. Dopo l’acquisto delle opzioni, i profitti decollano se la volatilità s’impenna.

I profitti sono potenzialmente illimitati e dello stesso ammontare indipendentemente dalla direzione che subisce il mercato (rialzo o ribasso)

Il rischio di perdita è limitato al premio pagato

Esempio:
Un lotto di 100 azioni con opzione call e 100 azioni con opzione put
Per entrambe le opzioni lo strike price è di 60€
L’opzione call ha un premio di 6€
L’opzione put ha un premio di 4€

Il breakeven inferiore si ottiene sottraendo dal prezzo di esercizio la somma del premio della call + il premio della put, 60€ – (6€ + 4€) = 50€
Il breakeven superiore si ottiene sommando al prezzo di esercizio la somma del premio della call + il premio della put, 60€ + 6€ + 4€ = 70€

All’interno del range 50€ – 70€, cioè se il prezzo del sottostante non scende sotto 50€ e non sale sopra 70€, l’acquirente subisce una perdita. Viceversa, per prezzi inferiori a 50€ o superiori a 70€ l’acquirente ottiene un guadagno.

A scadenza, se il prezzo del sottostante rimane lo stesso dello strike price, l’investitore subisce una perdita pari alla somma dei premi pagati. Più ci si allontana dallo strike, minore è la perdita. Se invece il prezzo del titolo chiude al di sopra del breakeven superiore, o al di sotto di quello inferiore, l’investitore ottiene un guadagno.

L’ammontare del guadagno dipende dalla maggior distanza da uno o dall’altro breakeven. Più ci si allontana, maggiore è il guadagno.

Quando una delle due opzioni si apprezza a sufficienza così da permetterci non solo di coprire i costi dei premi pagati (siamo usciti fuori dal range), ma anche di ottenere un sufficiente profitto, possiamo venderla. L’altra opzione, che invece si deprezza, o la vendiamo e recuperiamo parzialmente il premio pagato, oppure temporeggiamo e speriamo che si riprenda recuperando valore.

Una strategia del genere si utilizza quando ci si attende un forte scossone dal titolo, anche se non si conosce la direzione che prenderà.

Antonio

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