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Snapchat si quota in borsa: IPO da 20 miliardi

Snapchat si sta preparando per il debutto a Wall Street. L’evento, previsto per i primi di Marzo, consegnerà il celebre servizio di messaggistica al ristretto club delle compagnie tecnologiche quotate in borsa. Dopo Google, Facebook, Twitter, Alibaba anche Snapchat si appresta a diventare una società per azioni quotata e con un’entrata in grande stile.

Snapchat è un app di messaggistica instantanea con funzionalità uniche come:

  • auto-distruzione dei messaggi al termine della lettura o dopo 24 ore
  • pubblicazione di storie e offerte lampo da parte dei partner e publisher
  • diffusa tra i giovani 18-34 anni

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Snapchat in borsa: i numeri

Voci di corridoio, infatti, parlano di una IPO di 3,6 miliardi e una valutazione della società di circa 20 miliardi di dollari, una cifra di gran lunga superiore all’offerta con cui il colosso di Mark Zuckerberg intraprese il suo cammino nel mercato azionario (5 miliardi). Una cifra che non sfigura di fronte a quella di Alibaba, 21 miliardi, che nel 2014 fece segnare un vero e proprio record.

Snapchat, secondo i rumor, si quoterà al NYSE, New York Stock Exchange, scelta che rivela l’intenzione di fare riferimento alla tradizione, piuttosto che seguire pedissequamente le orme dei vari Facebook, Amazon, Google (quotati invece al Nasdaq). Sempre secondi i rumor, l’IPO elevata è dovuta principalmente all’offerta per singola azione, che sarebbe già stata decisa per una cifra compresa tra i 14 e i 16 dollari. Cifre queste, che tradiscono sogni di grandezza e che metteranno a dura prova la capacità di Snapchat di convincere investitori e pubblico. A tal proposito, sono già iniziati i colloqui con alcuni grandi azionisti finalizzati alla ricerca di sostenitori di un IPO che, a ben vedere, appare davvero ambiziosa.

Snapchat IPO giusta?

I numeri giustificano una offerta pubblica iniziale così alta? Potrebbero, sebbene si segnalino alcuni dati in chiaroscuro. E’ vero, infatti, che Snapchat gode di una crescita del fatturato molto notevole: +600% dal 2015 al 2016, con un passaggio in termini assoluti da 59 milioni a 404,5 milioni di dollari. E’ altrettanto vero che gli analisti prevedono un fatturato di 1,76 miliardi per il 2018. Tuttavia, è indubbio che la società di messaggistica stia affrontando un carico di spese non indifferente, sintetizzate da un dato piuttosto negativo: 514 milioni di perdite nel 2016.

D’altra parte, Snapchat è in forte ascesa, a tal punto da essere entrato in competizione con Facebook nel mercato dei publisher. Nell’ultimo quadrimestre del 2016 si contavano già 158 milioni di utenti, con un tempo di navigazione media piuttosto alto: 30 minuti. Soprattutto, Snapchat rischia di essere un avversario formidabile per Facebook in virtù di alcune considerazioni di carattere demografico. La giovane piattaforma di messagistica, infatti, sta acquisendo consensi presso la fascia di età tra i 18 e i 34 anni, che ne rappresenta la maggior parte dell’utenza. Un dato che cela un patrimonio di inestimabile valore, dal momento che gli under 35 sono coloro che più di ogni altro reagiscono in maniera positiva alle inserzioni.

snapchat

E’ ovvio che le speranze di Snapchat poggiano sulla capacità di innovare il comparto, di creare feature che in un modo o nell’altro facciano emergere la società rispetto alle rivali. Per adesso, almeno in tal senso, le indicazioni sono positive: alcune delle nuovi funzioni di Snapchat non solo sono state apprezzate dagli utenti, ma hanno rappresentato una fonte di ispirazione per i competitor. Il riferimento è, tra le altre cose, alle Instagram Stories.

Dan Aran

Dan è un trader indipendente appassionato di finanza e studio di strategie forex intraday AVVISO: I trading alert, segnali forex e ogni altra indicazione presente in queste pagine non devono essere considerati come consigli di investimento personalizzati ma frutto di libera espressione, studio e analisi degli autori. Non ci si assume responsabilità sulle conseguenze dell'utilizzo delle informazioni presenti.

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