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Money Management opzioni binarie

iqoptionI trader retail sono coloro che più intensamente dovrebbero avvertire l'importanza del money management. L’uso del condizionale è d’obbligo, dal momento che non è raro verificare una cattiva gestione del denaro proprio nei trader con poco capitale.

Molti discorsi si fanno sul money management, ma in verità la questione è semplice. Gli unici concetti che ci servono sono quelli di “posta” e di probabilità di vincita.

Il pensiero più ricorrente dei trader meno esperti – e di quelli con poco capitale – è mettere a rischio una

grossa parte del proprio capitale con l’intento – o sarebbe meglio dire la speranza – di incrementare le proprie risorse. Niente di più sbagliato. Non è una questione di morale, ma di semplici numeri.

Quale trader non vorrebbe aumentare velocemente della metà il proprio capitale?

Per i meno “facoltosi” questa necessità è più sentita. Ammettiamo che il trader investa il 50% del suo capitale. Se perde, è costretto a raddoppiare la posta solamente per riparare ai danni provocati in precedenza. E questo ammettendo che la ricompensa equivalga alla perdita (insomma, che ci sia un rapporto di 1 a 1 e che le probabilità di vincere equivalgano alle probabilità di sconfitta.

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Alcuni broker opioni binarie richiedono investimenti da 25 euro mentre altri di 1 euro (come IQoption). E' naturalmente più facile gestire i soldi e quindi il money management nelle opzioni binarie se il minimo investimento è basso… così da poter equilibrare ogni trade in base al rischio e al capitale.

Se hai depositato 250 euro e investi con 25 euro alla volta vuol dire che rischi il 10% ogni trade… mentre se puoi gestire il minimo puoi decidere se investire e rischiare 1% o il 3%.

Caratteristiche di IQoption

  • deposito minimo di 10 euro
  • investimenti da 1 euro
  • fino al 92% di ritorno per ogni opzione binarie
  • Bonus fino al 200%
  • Opzioni binarie a 60 secondi

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La verità non è rosea, ma non può essere smentita. Quando si comincia a perdere grosse cifre di denaro, l’unica cosa da fare è andarsene prima che le perdite consumino totalmente il capitale. Questo, se si persevera con l’approccio fin qui descritto.

Esiste un altro approccio, codificato in una tecnica, che consente il “non ritiro” e allo stesso tempo protegge il trader dalla catastrofe totale. E’ banale eppure assai efficace. Il trucco sta nel “bloccare la posta” a una percentuale precisa del capitale, e investire sempre e solo quelle. La percentuale deve essere inferiore al margine iniziale. In questo modo, nella peggiore delle ipotesi si limitano i danni (ad ogni sconfitta l’investimento è minore).

Ne abbiamo parlato qui: https://guidatrading.com/2015/04/position-trading-sistemi-per-guadagnare-nel-lungo-periodo/

Un’altra soluzione è borderline e va nel senso opposto. E’ molto pericoloso.

Nuovamente, è una questione di probabilità, ma gli effetti collaterali sono alti. E’ il metodo a Martingale. Questo prevede addirittura il raddoppio della posta ogni volta che si perde. Gioca sulla legge dei grandi numeri, dal momento che prima o poi una vittoria dovrà arrivare e quando lo farà la ricompensa coprire tutti i trade persi. Dal punto di vista logico e statistico funziona. Nella pratica si scontra con molti fattori. Innanzitutto, fattori materiali: fino a quando un trader può permettersi di raddoppiare a posta? E’ probabile che si ritrovi con zero risorse prima di conquistare la vittoria della vita (quella che per l’effetto raddoppio compensa tutte le perdite).

E poi, è innegabile che il Martingale causi troppo stress: è come giocare a poker contro il caso.

Ne abbiamo parlato qui: https://guidatrading.com/2015/03/tecniche-di-trading-a-martingala-opzioni-binarie-e-forex/

+500

Antonio

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