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Analisi Tecnica

Cosa sono gli swap forex e come usarli nel trading online

Quando facciamo trading online, noi utilizziamo differenti tecniche sia per quanto riguarda l’analisi grafica o economica, sia per quanto riguarda lo spazio temporale dell’investimento. Tralasciando la parte dell’analisi grafica, vediamo quello che può succedere nel forex in base alla scelta della durata della nostra operazione.

Se decidiamo di adottare una strategia mordi e fuggi, tipo scalping o comunque di una durata massima di poche ore non vi sono problemi e nulla da aggiungere al risultato conseguito. Se invece portiamo l’operazione overnight, cioè al giorno successivo (che inizia alle 23:00) allora subentra un altro aspetto: il rollover o tasso swap.
cosa sono swap forex

Come funziona il rollover o tasso swap

In breve, alle 23:00 il broker chiude l’operazione per riaprirla

immediatamente dopo a livelli leggermente diversi. La diversità dei livelli, che può essere a nostro favore o sfavore, dipende dai tassi delle due valute che compongono il cross oggetto della nostra operazione.

L’operazione è semplice, sottraiamo dal tasso della valuta che abbiamo acquistato, il tasso della valuta che abbiamo venduto. Il risultato è il tasso netto annuo che verrà aggiunto (se positivo) o detratto (se negativo) al nostro bilancio.

La quasi totalità dei broker, non modificano le posizioni ogni giorno ma semplicemente aggiungono l’importo del tasso sotto la voce swap.

Esempio di come si applica il rollover (o tasso swap) al forex trading

Diciamo che ho intravisto la possibilità che nei prossimi giorni Gbp-Usd scenda quindi investo al ribasso sul cross. Mettiamo che i tassi siano dell’1,25% Gbp e 0,50% Usd.

Porto la posizione overnight, quindi devo calcolare (in realtà non dovete farlo, l’operazione è svolta automaticamente dal broker) il tasso swap (che ricordo è annuale). Essendo entrato al ribasso sul cross, ho venduto Gbp e acquistato Usd. Quindi sottraggo dal tasso di Usd (0,50%) il tasso di Gbp (1,25%) trovando così il tasso swap -0,75%. Essendo negativo me lo vedrò detrarre dal guadagno o sommare alla perdita della mia operazione. In caso avessi aperto una posizione overnight al rialzo su Gbp-Usd lo 0,75% sarebbe stato positivo e lo avrei guadagnato.

In teoria, quindi, i tassi swap dei vari cross dovrebbero essere uguali per tutti i broker. In realtà non è così. Vediamo un raffronto tra alcuni broker e i sei principali cross: Eur-Usd, Gbp-Usd, Usd-Chf, Usd-Jpy, Usd-Cad, Aud-Usd.

Confronto tassi swap dei broker forex

Spiego brevemente la tabella sopra. “B” e “S” significano “Buy” e “Sell”, quindi se compriamo o vendiamo quel determinato cross. Gli swap sono per ogni giorno che noi manteniamo la posizione aperta e sono in dollari americani (che poi è la valuta comune a tutti i cross). Tutti gli swap sono stati presi o calcolati nel modo descritto sui siti web dei relativi broker e possono variare anche da un giorno all’altro.

Come potete vedere ci sono notevoli differenze da broker a broker.

Infatti si può notare che:

Come mai?

Per dare una risposta bisogna fare un passo indietro e vedere la definizione di tasso swap (finora abbiamo visto solo di cosa si tratta nel forex e di come si applica).

tassi swap forex
Lo swap, nella finanza, appartiene alla categoria degli strumenti derivati, e consiste nello scambio di flussi di cassa tra due controparti. Va annoverato come uno dei più moderni strumenti di copertura dei rischi utilizzato prevalentemente dalle banche, dalle imprese e anche dagli enti pubblici. Si presenta come un contratto nominato (ma atipico in quanto privo di disciplina legislativa), a termine, consensuale, oneroso e aleatorio.

Per esempio, un soggetto A può acquistare un’obbligazione a tasso variabile e corrispondere gli interessi che percepisce a un soggetto B. B, a sua volta, acquista un bond a tasso fisso, percepisce gli interessi variabili di A e gli gira gli interessi a tasso fisso. Questa struttura (chiamata IRS, cioè interest rate swap) può essere utile per immunizzarsi da fluttuazioni di mercato o gestire fondi comuni. Nell’accordo di swap vengono stabilite le date in cui i pagamenti verranno effettuati e il modo in cui saranno calcolati. (fonte Wikipedia).

Cosa influenza la differenza dei tassi swap

Diversi i fattori che determinano e influenzano i tassi swap: il capitale nozionale, la data della stipula del contratto, quella di scadenza, il parametro d’indicizzazione (di solito Euribor a 3 o 6 mesi), il Fixed rate Player, cioè la controparte che paga il tasso fisso (l’azienza), il Floating rate Player, la controparte che paga il tasso variabile (la Banca) ecc. ecc. Tutti questi fattori fanno si che vi siano nel forex swap differenti tra broker e broker. Non pensate che se un broker vi applica uno swap più elevato di un altro sia un ladro. Applica semplicemente il tasso derivante da tutte le condizioni viste sopra. Condizioni che variano da broker a broker.

Analisi tecnica: 3 consigli per praticarla a meglio

L’analisi tecnica è lo studio del grafico mediante tecniche e strumenti avanzati, il cui scopo è fornire segnali di entrata e di uscita dal mercato e, in generale, orientare l’investitore nella sua attività di trading. Un errore comune, soprattutto tra i trader poco esperti, è complicare un’attività che già di per sé non è semplice, impiegando tecniche farraginose e perdendo di vista i veri obiettivi dell’analisi tecnica.

Ecco 3 consigli utili per ricondurre la propria attività di analisi tecnica a una dimensione di semplicità e, soprattutto, di efficacia.

Identificare i livelli chiave

Una delle leggi dell’analisi tecnica è che la “storia si ripete”. Tradotto nella realtà dell’analisi tecnica, i livelli di prezzo che hanno ricoperto un ruolo importante nel passato lo ricopriranno anche in futuro. E’ quindi necessario individuare i livelli di prezzo passati, che in questo caso assumono la qualifica di “key level”. Il riferimento è ai massimi e ai minimi giornalieri e ai massimi e ai minimi settimanali. I livelli chiave sono importanti perché fungono da supporti e da resistenze molto credibili. Ovviamente, esistono svariati metodi per individuare supporti e resistenze ma la localizzazione dei massimi e dei minimi è certamente il più veloce (ed efficace).

Combinare analisi tecnica e analisi fondamentale

I fautori dell’analisi tecnica considerano questa pratica come autosufficiente. Il dibattito è ancora aperto, sebbene sia indubbia la necessità di praticare anche l’analisi fondamentale, che è lo studio delle notizie che provengono dall’ambiente economico e politico (e che incidono sui prezzi). Il segreto non sta nel privilegiare una o l’altra pratica, bensì nel combinarle. L’obiettivo di fondo è quello di utilizzarle contestualmente in modo che una confermi l’altra. Per esempio, per adottare un minimo settimanale come supporto, è bene verificare che in corrispondenza di esso (o subito prima, in qualità di causa scatenante) sia stato rilasciato un dato inferiore alle attese.

Vale anche all’inverso. Se concludiamo che a un evento X, in programma magari nel pomeriggio, segua un effetto Y, è possibile consultare le chart passate per vedere se a un evento simile a X sia corrisposto un effetto simile a Y.

Individuare Stop Loss e Limit Order

Il risk management, ossia la gestione del rischio, è una delle pratiche fondamentali del trading. Consente infatti di tenere sotto controllo il rischio e di limitarne gli effetti negativi. Lo strumento principale del risk management è il posizionamento degli Stop Loss e dei Limit Order.

Come si individuano i punti esatti in cui posizionare Stop Loss e Limit Order? Molto semplice (almeno in teoria): usare l’analisi tecnica. E, nello specifico, usarla seguendo i primi due consigli: individuare supporti e resistente mediante l’analisi dei minimi e dei massimi, confermare la loro valenza strategica mediante uno studio comparato del flusso di notizie (analisi fondamentale).

Lezioni Trading

Che cos’è la leva finanziaria Forex

La leva finanziaria Forex è uno strumento molto apprezzato in quanto consente di accrescere i guadagni con rapidità. E’ anche un’arma a doppio taglio, dal momento che, così come aumenta i potenziali guadagni, aumenta anche le potenziali perdite. Se utilizzata con raziocino, tuttavia, è in grado di porre in essere opportunità importanti.

E’ nata allo scopo di consentire una speculazione più intensa nei mercati finanziari. Ben presto, però, con l’approdo dei non professionisti nel panorama del trading online, è diventata lo strumento di chi, con un capitale di partenza basso, spera di fare successo bruciando le tappe.

leva finanziaria

Leva finanziaria trading online: come funziona

Nello specifico, la leva finanziaria consente al trader di muovere capitali ingenti ma con investimenti iniziali ridotti. Il rapporto tra il capitale coinvolto e l’investimento è dato da un rapporto. Sicché, se la leva ha un rapporto di 100:1, investendo 100 dollari sarà possibile esporsi per 10.000 euro. I guadagni e le perdite, ovviamente, non vengono calcolati sui 100 dollari ma sui 100.000. Ciò significa che se il trade si conclude con un guadagno dell’1%, il trader alla fine si troverà con 101.000 euro sul conto. Sia chiaro, dovrà restituire il capitale frutto interamente della leva al broker, ma alla fine si troverà con un guadagno di gran lunga più alto di quello che avrebbe fatto evitando la leva.

Leva finanziaria forex, se perdo….

Stesso discorso per le perdite. Il rischio è di andare in rosso. Va detto che i broker tendono a tutelarsi introducendo il concetto di margine. Con il termine “margine” si intende il capitale minimo che l’utente deve possedere in conto per ordinare un determinato trade a leva. Ogni broker pone le sue condizioni, quindi prima di pensare a come utilizzare la leva, è necessario studiare approfonditamente il regolamento.

La leva nel Forex è uno strumento versatile, nel senso che i rapporti possono essere i più diversi. In genere, i broker mettono a disposizione i rapporti 50:1, 100:1, 200:1. Si segnalano, tuttavia, alcuni broker che, a determinate condizione, offrono leve altissime, pari a 888:1.

Una volta consapevoli dei rischi – e non solo delle opportunità – è bene mettere in pratica alcuni consigli utili per utilizzare al meglio questo interessante strumento.

Uno di questi coincide con l’uso dello stop strategico. Se si posizionano stop loss in maniera ragionata, allora non si deve temere nulla, in quanto il trade viene chiuso una volta raggiunte perdite non più sostenibili. Ovviamente, il livello di sostenibilità è soggettivo. Sta al trader stabilirlo, secondo le sue possibilità economiche e la sua propensione al rischio.

Un secondo consiglio è, semplicemente, di non esagerare. E’ facile rimanere ingolositi da una leva alta ma è bene tenere a freno la cupidigia. Si parla di rapporti nelle ordine delle centinaia, ma è consigliato fermarsi a quelli nell’ordine delle decine. Per esempio, una leva di 10:1 è di gran lunga sopportabile di una pari a 100:1. Per convenzione, si considera una leva di 50:1 come il limite massimo a cui un trader più o meno esperto dovrebbe ambire.

Valore di 1 pip e leva finanziaria: chiarimenti

In linea generale è bene ricordare che la leva finanziaria incide sul margine utilizzato (o libero) e non sul valore del pip investito. Questa tabella vi sarà utile per capire meglio l’effetto sul margine in base alla leva utilizzata e al lotto investito:

TIPO

LOTTO

VALORE $

MARGINE 1:100

MARGINE 1:200

MARGINE 1:500

NANO o cents di XM

0,0001

10

0,1

0,05

0,02

Micro

0,01

1000

10

5

2

Mini

0,1

1.0000

100

50

20

Standard

1

100.000

1.000

500

200

 

Le borse crollano? ecco le opportunità in Italia

Dopo la Brexit abbiamo assistito al crollo della sterlina nei confronti delle altre valute e anche le azioni degli indici europei sono scese a picco (specialmente nel settore bancario). La borsa di Milano (che è di proprietà della London Stock Exchange) ne ha risentito in modo particolare e in questo momento sta perdendo il 12%! Particolarmente colpito il settore bancario. 

Ma attenzione! i ribassi di questi giorni non sono ancora un'opportunità. Dobbiamo attendere nuovi minimi nei prossimi mesi per costruire un portafoglio sano e funzionale per il futuro. Sotto alcuni dei nostri consigli.

Tuttavia non c'è da allarmarsi perchè chi ha seguito questa vicenda in modo corretto e ha utilizzato i giusti sistemi di trading può solo capire che si stanno per creare numerose opportunità di guadagno per i prossimi mesi.

La borsa è fatta per sorprendere e le news sono il motore che ci permette di creare e sfruttare le oscillazioni di mercato.

Azioni italiane da comprare nel 2016

Ecco alcuni titoli che dobbiamo tenere in mente e comprare a buoni prezzi approfittando dei possibili futuri ribassi delle quotazioni degli indici. I grafici seguenti sono su timeframe Settimanale con applicazione di Fibonacci e del TrendGT indicator.

Terna azioni e cfd

Il supporto sui grafici settimanali di Terna SPA è tra 4,40 e 3,90 euro. Il prezzo è già quasi giunto in questa fascia e stiamo in attesa di essere eseguiti.

TRNAWeekly

Il grafico sopra vi mostra che anche i ritracciamenti di Fibonacci ci inducono a pensare che intorno al 50% dell'ultimo movimento di forza rialzista, le azioni Terna dovrebbero nuovamente reagire.

Unicredit e IntesaSanPaolo: banche verso i minimi

Si tratta delle 2 banche italiane più importanti e di "peso" sul listino FtseMib. Unicredit ha sicuramente una posizione più sofferente rispetto a IntesaSanPaolo ma essendo tra le "Too Big to Fail" continuano ad ottenere un grande interesse da parte dei trader.

I prezzi attuali sono ancora alti per un'entrata di lungo periodo da "cassettista" e attendiamo nuovi minimi annuali come dai seguenti grafici:

INTSNPLWeekly UNCRDWeekly

Azioni Exor

La società Exor negli ultimi anni ha subito numerosi cambiamenti strutturali anche a seguito dello spostamento della FIAT in America con conseguente fusione con la Chrysler. Il titolo ne ha fortemente beneficiato ma adesso ha stornato oltre il 50% di fibonacci. L'ultima candela weekly ci mostra una figura ribassista che può avere come obiettivo il raggiungimento di zona 22-24 euro.

EXRWeekly

Atlantia

Infine concludiamo la nostra analisi con la società Atlantia. Il trend di lungo periodo rimane ancora rialzista anche se nel 2016 abbiamo assistito ad un ritorno verso il primo ritracciamento di fibonacci al 23,6%. La tenuta di questo livello può riportare i prezzo verso nuovi massimi. Al contrario invece dobbiamo attendere una forza ribassista verso 17-18 euro, area di supporto del 2014 e ottimo punto per un buy da "cassettista".

ATLNTWeekly

Investire sul petrolio: rialzo o ribasso entro Marzo?

Petrolio di nuovo in discesa, perché?

Investire sul petrolio diventa difficile perchè la quotazione del petrolio è di nuovo in fase laterale sui mercati asiatici. A partire dal mese di Gennaio si è registrato un rally dei prezzi del petrolio fino a toccare il punto più alto la scorsa settimana, per effetto dell’indebolimento del dollaro da parte della Federal Reserve, che ha sostenuto la domanda di beni quali il petrolio, diventando più economico per gli investitori.

A oggi la causa di questo nuovo possibile ribasso è l’aumento del numero degli impianti americani di estrazione del petrolio, oltre alle incertezze legate alle scelte operate dall’incontro tra i maggiori produttori mondiali di petrolio e alle conseguenze dell’uscita in aprile dell’Iran.

Previsioni del prezzo del petrolio

Gli analisti sostengono che i prezzi del petrolio non dovrebbero più subire il rally che ha portato a quotazioni in rialzo nel mese di Febbraio. Infatti la scorsa settimana, grazie all’ottimismo dei Paesi Opec e non Opec sull’accordo di congelamento della produzione di petrolio, si è assistito a un prezzo del petrolio tra i massimi di questo 2016. L’eventuale indebolimento del dollaro, per effetto dei rialzi dei tassi di interesse non fa altro che favorire l’aumento della domanda di beni acquistabili col dollaro, rendendoli più convenienti per chi ha valuta estera.

BRENT petrolio quotazioni investire

Quotazioni petrolio oggi

Attualmente il prezzo al barile del Brent è di 41.55, con un calo di -0.17. La quotazione di WTI è scesa di -0.43 all’attuale prezzo di 41.43. Possiamo immaginare un movimento laterale o rialzista finchè i prezzi si mantengono solpra la Kumo dell'ichimoku sul grafico Daily.

Oltre le coincidenze sulle news e sulle riunioni delle "mani forti" del Petrolio, la figura attuale potrebbe cadere e annullarsi portando, in effetti, un possibile crollo delle quotazioni.

L’Iran al vertice di Doha il 17 Aprile

Si terrà in Qatar a Doha il 17 aprile il vertice tra i Paesi Opec e i paesi produttori che non appartengono all’Opec . Lo scopo di questo incontro è quello di raggiungere un accordo sul congelamento della produzione del greggio e sul ridurre le riserve in eccesso. Tra questi Paesi dovrebbe partecipare anche l’Iran, successivamente a un alleggerimento delle sanzioni decise dalla comunità internazionale nei confronti di Teheran.

Come investire sul petrolio

Per diversificare il proprio portafoglio è possibile investire sulle materie prime, in particolare sul petrolio. I futures sul greggio che è possibile negoziare sono il WTI e il Brent Crude Oil. Il WTI è il greggio degli USA che viene quotato alla Borsa di New York, mentre il Brent Crude Oil è scambiato alla Borsa di Londra.

Investire sul petrolio è possibile attraverso diverse alternative.

petrolio opzioni binarie

  • Possiamo scegliere di fare trading sul petrolio scegliendo un broker opzioni binarie come IQoption
  • Facendo trading di azioni delle aziende petrolifere con broker o banche
  • Acquistando in Borsa azioni legate alle principali società del settore petrolifero (Eni, Saipem, Saras, Terna, Bernstein, Tenaris). Bisogna sottolineare il fatto che le azioni non seguono necessariamente il prezzo del petrolio, ma sono soggette alle dinamiche interne di quella società.
  •  ETC legate al prezzo del petrolio, sfruttando le leve finanziarie.

Investire sul petrolio con Markets.com

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Markets.com è un broker forex con il quale poter fare trading online forex e CFD. Opera in tutta Europa e in Italia per mezzo di importanti Licenze, come la Licenza CySEC, la Licenza Consob, MiFID, CIF e altre che gli permettono di operare sul mercato in condizioni di sicurezza e trasparenza. La recensione completa è disponibile sul nostro sito per ottenere maggiori informazioni.

Per investire sul petrolio dunque potrai iniziare con il trading in CFD di Markets.com.

Perché Markets.com?

Molti trader hanno deciso di utilizzare la piattaforma di trading forex Markets.com in quanto offre molti vantaggi.

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  • Grafici avanzati e strumenti di analisi tecnica
  • Quotazioni gratuite in tempo reale
  • Trading in leva
  • Trading 24/7

ENI a ridosso di una resistenza

Il titolo ENI presenta delle forte correlazioni positive con le quotazioni del Brent. Si intravede anche in questo caso una forte resistenza che non ha permesso di creare nuovi massimi e sta incastrando i prezzi tra la Kumo e tale resistenza.

EN.IDaily

E' consigliamo rimanere con una visione rialzista finchè i prezzi si mantengono sopra 13 euro.

Sterlina: nuovi minimi entro Febbraio?

Sterlina Dollaro ai minimi del 2009

L’accordo tra la Gran Bretagna e l’Unione europea, per evitare l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, continua a indebolire la sterlina ad un livello che non si vedeva dal 2009. Il voto per il potenziale Brexit non è in programma fino al 27 giugno, ma ci sono segni che il dibattito diverrà hot. La grande preoccupazione è la potenziale perdita di business del settore dei servizi finanziari se dovessero lasciare l’UE. Anche se questa paura è reale, e può servire a mobilitare il voto contrario al Brexit, gran parte di questo business sarebbe già andato perduto se non ci fossero sufficienti competenze finanziarie e di capitale a Parigi, Francoforte o Milano.
La paura delle conseguenze negative da Brixit stanno infatti pesando sul mercato, vi è preoccupazione per il dibattito quattro mesi prima del voto. Le grandi banche tendono a diffondere informazioni negativi su un possibile esito positivo del referendum, in modo da creare previsioni di un forte calo della sterlina che dovrebbe lasciare passare il no.
Storicamente la Gran Bretagna ha un deficit commerciale di conto corrente che è stato compensato da un surplus di capitale a lungo termine mantenendo così la sterlina ad un premio ad altre valute.

sterlina in caduta

trade onlinePrevisioni sterlina: La sterlina è molto debole nei confronti del dollaro ma lo è ancora di più nei confronti dello Yen. Dal grafico sopra potete immediatamente avere le informazioni necessarie per capire che vendere GBPJPY conviene rispetto alla vendita di GBPUSD.

L’UE è il principale partner commerciale della Gran Bretagna.

Dall’inizio del mese di Dicembre l’euro ha guadagnato sulla sterlina da circa 0,7050-0,7915 oggi, e lo ha fatto nonostante l’aumento dei tassi di interesse nel Regno Unito, nonché un tasso di crescita più veloce. Sembra che ci sia già una certa apprensione Brixit prezzo sul mercato. Nel Telegraph oggi Jeremy Warner ha osservato: “Competitive currency devaluation is a zero-sum game that nobody can ultimately win, but that doesn’t stop everyone playing it. Mario Draghi, president of the European Central Bank, would regard it as a policy triumph if he could devalue the euro by 20pc. So there might be reason to celebrate today’s touch of Brexit-inspired weakness in sterling“.
La sterlina ha continuato la sua caduta libera, ma c’è il rischio che questa debolezza si riverserà nell’euro.

Sembra che il Regno Unito è in procinto di uscire dalla UE, sarà questa insoddisfazione con la moneta unica e le politiche di austerità tedesche che si tradurrà in altri paesi che vogliono uscire dalla UE o alla moneta unica?

EURUSDDaily

Previsioni eurodollaro: L’eurodollaro si è mostrato molto forte rispetto alla sterlina dollaro. In un’analisi intermarket e di spread trading è consigliato rimanere al rialzo su EURUSD e vendere GBPUSD.

Grecia ancora in crisi

La situazione attuale in Grecia è il risultato di queste politiche, e descritto da John Mauldin: “Greece will likely continue to suffer for a very long time, whereas if the Greeks had left the euro, defaulted on their debts, and devalued their currency, they would likely be enjoying a quite robust recovery. Greece’s present is a possible near future for other countries in Europe (Portugal is likely to be next, and Italy will surprise everyone with its severe banking problems), which is why the European Central Bank is so desperately fighting the deflationary impulse embedded in the very structure of the European Union. ”
Se Mauldin ha ragione, l’euro potrebbe cominciare a preoccuparsi di ciò che l’azione della BCE avrà in occasione della prossima riunione di Marzo. EuroUSD sotto 1 ?

I massimi di EURUSD e i minimi del Petrolio: come fare trading?

Ecco un quadro della situazione economica e finanziaria in Europa e negli Stati Uniti che influisce attualmente sul cross forex EURUSD e sul Petrolio per impostare un buon piano di trading online.

Fare trading sul cross forex EURUSD

Agli inizi di questa settimana, Lunedì 7 dicembre abbiamo visto l'EUR/USD tra 1,0794-1,0888. Ieri il cross forex EUR/USD ha toccato i nuovi massimi sopra 1,10 realizzando anche una divergenza ribassista sull'indicatore RSI. Ecco il grafico dove si evidenzia un massimo sui prezzi del grafico EURUSD H4 che non corrisponde ad un massimo nell'oscillatore RSI (cosa è l'RSI? leggi qui):

EURUSDH4

Il trading dell’EUR/USD può essere influenzato da una serie di relazioni macroeconomiche secondo la situazione in Europa e negli Stati Uniti, come segue.

In Europa quest’anno, c’e’ stata una crescita del 1.6%, rispetto al 2011 e questo e’ stato riportato il 13 novembre 2015 dal Gross domestic product (GDP), tradotto come “Il prodotto interno lordo (PIL)”.

Secondo i dati provvisori pubblicati il ​​13 novembre, tra gli stati membri dell’europa, l'economia tedesca è cresciuta dello 0,3% nel terzo trimestre rispetto al secondo trimestre. L’economia italiana è cresciuta dello 0,2 %, quindi un tasso trimestrale più lento. In belgio, spagna, lettonia e austria (+ 0,2%, + 0,8%, + 0,4% e + 0,1% ) è aumentato ad un ritmo più lento, mentre il portogallo è rimasto invariato. L’economia in estonia e in grecia ha contratto lo 0.5%, mentre la crescita finlandese si è ridotta dello 0,6%. L’economia francese ha registrato una crescita trimestrale più veloce (0,3%), la lituania ha registrato una crescita del 0,5%, mentre i tassi di crescita a cipro, paesi bassi e slovacchia sono rimasti gli stessi, come nel trimestre precedente (+ 0,5%, + 0,1% e + 0,9% ), secondo il rapporto di Eurostat.

Nel caso in cui la seconda stima del GDP eccede le aspettative del mercato, questo avrebbe un forte rialzo sull’euro.

Stati Uniti: opportunità di lavoro, effetto limitato rialzista sul dollaro

Il numero di opportunita’ di lavoro negli Stati Uniti, probabilmente è sceso a 5.525 milioni nel mese di ottobre, secondo la previsione da parte di esperti. Nel mese di settembre sono stati segnalati 5.526 milioni di offerte di lavoro, in piu’ rispetto al mese di luglio. I dati delle offerte di lavoro vengono dalla Survey Job Openings and Labor Turnover, un ente che raccoglie i dati da circa 16400 stabilimenti non agricoli, rivenditori e produttori, così come federali, statali e enti locali nei 50 stati del distretto della Columbia. L'indagine valuta la domanda insoddisfatta di lavoro nel mercato. Un numero superiore rispetto alle previsioni di offerte di lavoro, di solito hanno un limitato effetto rialzista sul dollaro.

Vi consigliamo di usare la piattaforma opzioni binarie Iqoption per tradare la volatilità del EUR/USD in questi giorni. Una piattaforma molto avvanzata e facile da usare con indicatori e non per principianti ed esperti traders.

Il prezzo del petrolio scende? Che succede alla sterlina?

Fare trading con il petrolio

Il prezzo del petrolio, è sceso a un livello molto basso rispetto al 2009

Il motivo per cui il petrolio e’ sceso da oltre sei anni, e’ perche’ l’ Opec che in inglese sta per “The Organization of Petroleum Exporting Countries” tradotto “L'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio” effettivamente ha abbandonato la sua lunga strategia di limitare la produzione per controllare i prezzi. Quindi ora c’e’ stata una speculazione di un eccesso globale record che sarà prorogato. Qui sotto piu’ dettagli a riguardo.

Il prezzo del petrolio scende rispetto a sei anni fa

Nel 2014 il petrolio ha raggiunto quasi 108 $ al barile; Il recente eccesso di offerta ha iniziato a spingere i prezzi verso il basso a maggio, a seguito del cambiamento da Opec per proteggere la sua quota di mercato contro le tecniche nuove e più economiche per l'estrazione di petrolio, come il fracking.

L’Opec manterra’ un pompaggio di circa 31.5 millioni di barile al giorno, ha detto il Presidente Emmanuel Ibe Kachikwu, venerdi scorso dopo la riunione a Vienna. L’ Opec sta mettendo da parte la sua produzione di quota a 30 millioni al barile al giorno, fino a quando i membri non si riuniranno di nuovo nel mese di giugno per ridiscuterne.

L'ultima discesa del petrolio a $ 40 invece, è il risultato dalla decisione dell'OPEC la scorsa settimana, in cui si sono rifiutati di diminuire la produzione, una mossa che avrebbe fatto salire di nuovo i prezzi del petrolio. Inoltre Il petrolio è crollato oltre il 40 % da quando l’Arabia Saudita ha utilizzato la decisione dell'OPEC nel mese di novembre 2014 per mantenere la produzione e difendere la quota di mercato contro un alto costo dei produttori degli Stati Uniti . Scorte globali hanno ampliato la produzione a quasi 3 miliardi di barili, perche’ i sauditi, la russia e l'iraq hanno aumentato l'offerta, secondo l'agenzia internazionale per l'energia,

Paesi come il canada, il quinto produttore mondiale di petrolio, ha sperimentato grosse perdite nelle loro industrie petrolifere e un taglio del personale. Meglio restare ribassisti sul CAD (moneta canadese).

La discesa del petrolio accellera il rialzo del dollaro. Benzina e diesel hanno chiuso anche a livelli più bassi, cosa che non era ancora successa fin dalla crisi finanziaria del 2008, che ricordiamoci aveva mandato gli stati uniti in una recessione.

Come usare l’indice RSI di forza relativa nel trading online

J. Welles Wilder è un gigante nel campo dell'analisi tecnica. In una sua recente pubblicazione ha introdotto una serie di precisazioni e consigli per l'utilizzo degli indicatori di trading online, come il noto RSI, l’indice di forza relativa (traduzione italiana dell’acronimo) che offre un supporto non da poco ai nostri investimenti di ogni giorno.

Guadagnare con l’indicatore RSI 14 periodi

L'impostazione predefinita dell’indice RSI a 14 periodi ha portato ottimi risultati a molti trader, che la usano nelle loro principali strategie di trading intraday. D’altra parte, è bene specificare che nel frattempo altri investitori trovano un tale approccio abbastanza carente (i segnali non hanno tutti la stessa frequenza) per investire in modalità “Intraday”, ossia con posizioni di breve periodo con orizzonte pari al massimo ad alcune ore.

Alcuni trader sono riusciti a superare questo problema abbassando il time-frame da H1 a M15, mentre altri preferiscono attenuare al ribasso l'impostazione RSI per ottenere un oscillatore RSI di maggior sensibilità. Tuttavia, a giudizio dei più esperti, queste soluzioni producono segnali RSI più inaffidabili e rischiosi per le nostre previsioni di trading. Non sempre ciò si rivela un autentico problema per il day trading, qualora le poche impostazioni di trading siano di alta qualità. Di seguito, vi mostreremo come imparare un semplice metodo per sfruttare a nostro favore tale indecisione.

L'idea è di coniugare il valore predefinito dell’indice RSI 14 periodi con le zone di supporto e resistenza. Il nostro obiettivo è ovviamente quello di trovare configurazioni di trading intraday con un elevato rapporto di rendimento/rischio. Ci aiuteremo anche con il TrendGT indicator.

EURUSDDaily

Come fare trading online con l’indicatore RSI

Di seguito, le sessioni previste dal trading di tipo “long” e “short”, due strategie da tenere d’occhio per far fronte a due differenti situazioni.

Long Day Trading

  • RSI a 14 periodi si trova sotto quota 30 (situazione di ipervenduto);

  • Il prezzo sta entrando in una zona di supporto;

  • Si compra sopra ogni limite di prezzo rialzista o ad ogni segnale del TrendGT indicator su TF minori;

Short Day Trading

  • L’indice RSI a 14 periodi è sopra 70 (situazione di ipercomprato);

  • Il prezzo sta entrando in una zona di resistenza;

  • Si vende sotto ogni limite di prezzo al ribasso o ad ogni segnale del TrendGT indicator su TF minori;

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Recensione del trading Intraday con l’RSI: spunti conclusivi

La chiave di questa configurazione di trading è la vostra valutazione personale delle zone di supporto e resistenza. Prendete in considerazione la struttura del mercato e concentratevi sulle configurazioni di trading qualitativamente superiori.

Questa strategia è adatta per i trader che non vogliono spendere troppo tempo a guardare e interpretare i grafici di prezzo. È possibile contrassegnare le zone di supporto e resistenza prima dell'inizio di una sessione, per poi impostare avvisi per i segnali di ipercomprato e ipervenduto dell’indice RSI. Nei momenti in cui tali comunicazioni non arrivano, è consigliabile dare un'occhiata da vicino al grafico per valutare la qualità delle configurazioni. Se si preferisce un indicatore ancor più sensibile, provate l'RSI a 2 periodi.

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Il day trading, come è noto, non deve mai diventare un affare con compravendite eccessivamente rapide e in grande quantità. Prendendo un minor numero di scambi, si avrà più tempo per analizzare il quadro della situazione. Questo concetto è alla base della strategia di trading online fin qui descritta.

Lezioni Trading RSI gratis: 20 Ottobre 2015

Iscriviti gratis alla lezione di trading sull'indicatore RSI con Lorenzo Sentino. Avrai la possibilità di vedere e studiare la strategia e tecnica intraday sul forex per guadagnare con l'RSI, supporti, resistenze e breakout sulle divergenze con i prezzi.

I migliori 10 Segnali Forex di uscita – parte 2

Nella parte 1, abbiamo parlato come il Forex Trading potrebbe essere un lavoro semplice da fare tutti i giorni: è sufficiente sapere quale coppia prendere per tradare, quando entrare, e quando uscire. Naturalmente, tutta la sfida è in queste 3 decisioni. Qui discutiamo alcuni dei segnali di trading importanti per sapere quando uscire da un trade.

Quando uscire da un trade e incassare il guadagno

Per cominciare, gli strumenti di base sono quasi identici ai segnali di ingresso. Con l'ingresso, cerchi un trend ed entri subito dopo il suo inizio. Con le uscite, si guarda semplicemente la fine di un trend o l'inizio di uno nuovo ed esci fuori prima che sia troppo tardi.

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In questi momenti devi capire se il trend è esaurito o se può proseguire… se rimani a mercato puoi guadagnare di più ma se il trend è esauirito allora potresti annulare i tuoi guadagni forex.

Così si potrebbe iniziare con l'analisi del trend utiliizando gli 

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800 euro in 15 giorni – ecco come fare trading

Oggi ho chiuso le posizioni con gli short sulle opzioni CALL di Plus500 aperte il 17 Giugno con un buon guadagno di circa 800 euro. Ho realizzato anche un video nella fase di chiusura e liquidazione del portafoglio:

opzioni plus500Adesso tengo tutto liquido finchè non abbiamo una migliore e trasparente visione anche sull'esito delle trattative con la Grecia e i creditori (BCE e FMI) e soprattutto per l'esito del referendum greco.

Anche il futuro dell'Italia è strettamente legato alla storia economica che si sta scrivendo in questi giorni. 

Il TrendGT continua a darci ottimi spunti operativi ma nei prossimi giorni ci concentreremo solo per il trading intraday sul forex o con le opzioni binarie.

Lezioni di Trading online gratis

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Intanto vi ricordiamo i 2 appuntamenti con i Webinar Formativi al Trading online:

  • Corso spread trading sul forex con XM giorno 1 Luglio ore 19:00 – Gratis
  • Corso pattern Uncino di Ross con OptionTrade giorno 2 Luglio ore 20:00 – Gratis

entrambi i webinar sono realizzati in collaborazione con il nostro collaboratore e trader indipendente Lorenzo Sentino.

Euro e Sterlina – il futuro dell'Europa

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Le quotazioni intraday hanno mostrato una forza differente tra EURUSD e GBPUSD. E' evidente in questo momento l'utilizzo e la preferenza della sterlina come strumento di trading online rispetto all'euro. Infatti si nota come la chiusura del gap down sia avvenuta molto più facilmente su GBPUSD che su EURUSD. In entrambi i casi il movimento di recupero è stato forte e deciso ma siamo sicuri che non è solo una reazione temporanea?