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“Trend Following” – la strategia di trading più popolare in tutti i mercati finanziari

Il “Trend Following” è la più popolare strategia di trading online a lungo termine in tutti i mercati finanziari. È estremamente efficace e vantaggiosa quando le condizioni sono favorevoli, è molto semplice nella sua metodologia e ci sono molte persone, passate e presenti, famose o sconosciute, che hanno utilizzato questa strategia per il successo e la ricchezza. Dobbiamo notare che l’aspetto tecnico del “Trend Following” è infatti molto semplice, ma anche che richiede, prima di tutto, la disciplina, sana gestione del denaro e pazienza da parte del trader. Il Trend Following non è un metodo a breve termine, la pazienza, la determinazione sono importanti così come l’analisi tecnica studiata bene sui grafici.
trendfollowing

I Trend sono creati da potenti fattori economici di fondo e non può essere tutto chiaro a coloro che non sono molto familiari con l’analisi fondamentale. Ma i semplici modelli creati dall’azione dei prezzi in risposta agli eventi economici possono spesso essere identificati attraverso metodi che sono facili da imparare e da applicare. Così, il trader ha tanto potenziale di successo come l’analista più esperto se riesce a controllare le sue emozioni e comportarsi logicamente.

Identificare un Trend

Per applicare questa strategia dobbiamo prima essere a conoscenza dell’esistenza di un trend. Sia l’analisi fondamentale che tecnica possono essere impiegati per identificare un trend ed entrambi hanno i loro vantaggi e svantaggi. È in genere una buona idea utilizzare una combinazione di loro per decidere il carattere del trend e decidere i nostri punti di ingresso e di uscita.

Seguire il Trend

Il TrendGT nasce per aiutare i trader a interpretare il trend di mercato e seguirlo al fine di guadagnare con la strategia del trend following. Ecco un esempio grafico:

trend following

Da qui, cerchiamo di utilizzare il dialogo tra il trader di successo e il principiante per spiegare i principi in un modo più semplice.

il principiante : B

trader di successo : ST

B: Voglio usare il metodo di “Trend Following”. Come lo faccio?

ST: Si deve in primo luogo scegliere se si desidera utilizzare l’analisi tecnica o fondamentale per il metodo, o una combinazione di entrambi.

B: C’è una differenza tra questi metodi?

ST: Sì. L’analisi fondamentale e’ in grado di fornire informazioni che possono prevedere la forza e la durata di un trend. Mentre l’analisi tecnica in grado di mostrare come si sviluppa. E’ possibile basare la tua strategia su uno di questi, ad esclusione degli altri ed è ancora possibile girare un profitto se si è abbastanza fortunati, ma il nostro principio è sempre stato quello di ridurre il ruolo della fortuna per il meno possibile. L’analisi fondamentale è più affidabile dell’analisi tecnica per definire un trend che ha un potenziale a lungo termine, ma senza l’analisi tecnica sarebbe estremamente difficile decidere quando o come fare trading. L’analisi tecnica può suggerire l’inizio di un trend, ma è improbabile che possa dire molto circa la lunghezza o la forza della stessa. Così, io suggerisco di utilizzare entrambi i metodi tecnici e fondamentali per la strategia Trend Following, con i fattori fondamentali eliminando i falsi segnali di analisi tecnica, e gli strumenti tecnici fornendo con un lasso di tempo-prezzo per decidere i punti di ingresso.

B: Come faccio a decidere sull’esistenza di un trend ?

ST: Ci sono molti strumenti tecnici che possono segnare il trend, ma ci sono un numero uguale di falsi segnali generati da essi. Ricordate che ci sono solo tre tipi di trend che possono esistere in qualsiasi momento: piatto, verso l’alto o verso il basso ed è possibile parlare di trend tra due punti su un grafico di prezzo. Basta prendere due punti casuali su un grafico, tracciare una media mobile su di esso, e il modello che si pone può essere analizzato come un trend. Così è sempre necessario avere almeno una base di comprensione dei fattori economici che possono creare trend, prima di decidere la validità di un modello grafico.

B: E come posso fare?

ST: familiarità con il quadro generale; capire cosa spinge i trader del mercato; riconoscere la fase del ciclo economico.

B: Che tipo di modello di prezzo creerà un trend?

ST: A seconda del tipo di trend (cioè rialzista o ribassista), successivi alti e bassi dovrebbero costituire un modello di salita o di discesa, con relativamente poche irregolarità. Ma un caso del genere è spesso una rarità e il trader dovrà sostenere i suoi schemi tecnici con convinzione che può forse essere acquisita solo attraverso l’analisi fondamentale. Il trend che dobbiamo ricercare deve essere riconoscibile visivamente e non deve essere confuso con i movimenti casuali o intraday.

B: Se il trend può essere identificato visivamente, perché usare strumenti tecnici?

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ST: Anche se si nota l’esistenza di un trend, abbiamo ancora bisogno di strumenti tecnici per tradare e nello stesso tempo misurarlo che in inglese si chiama “Market timing”.

B: Allora proverete il “Market timing”? Mi hanno detto che non funziona mai.

ST: Il Market timing non funziona quando si cerca di prevedere punti di inversione su una base tecnica. Tuttavia il Market timing, nel contesto di una tendenza, ha lo scopo di evidenziare le fasi di contro-tendenza che si utilizzano per entrare in un trade in un livello di prezzo vantaggioso. Infatti nel Trend Following vale la seguente regola: riconoscere la tendenza, identificare la contro-tendenza (pausa del mercato) e la usa per entrare in un trade in direzione del trend.

B: In un certo senso, quindi, si aspettano i movimenti di breve per seguire la tendenza a lungo termine?

ST: Sì. In effetti, si trova l’anima e lo spirito di tutte le transazioni. Per utilizzare i comportamenti irrazionali a breve termine del mercato, al fine di entrare in posizioni lunghe in allineamento positivo con i fondamentali (o, a volte solo la tendenza), è il cuore di tutto il trading di successo.

B: Quanto tempo il Trend Following puo’ mantenere la sua posizione?

ST: Per sempre, o per l’esattezza, il più a lungo; le ragioni fondamentali che appoggiano la tendenza sono dominanti. Se il trader non è in grado di identificare tali motivi, se non è disposto a farlo, o se non crede, per qualche ragione insondabile, che sono utili, può utilizzare i modelli tecnici per misurare il suo punto di uscita. Anche se il professionista è consapevole dei fattori fondamentali ed è in grado di valutare correttamente, l’analisi tecnica può ancora fornire un sistema di allarme precoce molto utile. Se l’azione dei prezzi suggerisce fortemente che ci sia qualche errore di prospettiva fondamentale del trade, può utilizzare i segnali tecnici come un’occasione per rivalutare e riesaminare la sua immagine fondamentale.

B: Come faccio a misurare il mio trade con l’analisi tecnica?

ST: I migliori strumenti per il Trend Following sono forniti da medie e semplici grafici dei prezzi in movimento. I grafici a barre, o a candee e molti altri possono essere altrettanto utili se impiegati con le medie mobili. E’ anche possibile utilizzare in movimento crossover delle medie, e una miriade di altri metodi, ma a seconda la quale si sceglie di utilizzare, è necessario assicurarsi di non complicare l’aspetto principale della vostra strategia, che è Trend Following.

B: Che periodo di tempo mi consigliate per le media mobili?

ST: Se si desidera il trade su base settimanale o giornaliera, le medie mobili a 100 periodi saranno probabilmente in grado di catturare la maggior parte delle tendenze importanti per voi. Tutto ciò con un periodo più lungo è probabile che sia privo di significato a causa di troppi dati scartati e qualsiasi lasso di tempo che è troppo al di sotto del periodo di 100 giorni potrebbe essere troppo sensibile al movimento dei prezzi. Ma come al solito, si possono usare altri tempi sotto i 100 giorni, a condizione di non ingombrare lo schermo con un sacco di indicatori, grafici e strumenti.

B: dove dovrei mettere il mio stop loss e prendere i profitti?

ST: Questo dipende dal tuo metodo di Trend Following. Un ordine stop-loss può essere posto a breve distanza al di sopra o al di sotto della linea di trend, se è fornito dalla media mobile, o una semplice linea disegnata sul grafico. A nostro parere, il seguace di trend non dovrebbe realizzare i suoi profitti fino a quando non ha una buona ragione per farlo. Lo scopo di questa strategia di trading è quello di concentrarsi sulle dinamiche dei prezzi sottostanti mettendo a nudo movimenti di volatilità e di breve termine e c’è poca logica per realizzare profitti in risposta alle fluttuazioni che sono irrilevanti per l’azione principale del trend.

B: Ma devo ancora prendere un profitto ad un certo punto. Dove dovrei farlo?

ST: valuta sempre di calcolare un Risk/Reward di almeno 1 a 2… ovvero se rischi 50 pips allora cerca di guadagnare almeno 100 pips.

B: Come faccio a sapere se arriva al target?

ST: Come abbiamo appena spiegato, è possibile utilizzare le medie mobili per decidere il trend, ma la forza del trend dipende dalle cause fondamentali e quindi è necessario uscire dal trade una volta che tali cause sono eliminate. Per riassumere, seguire il trend è il modo più semplice e diretto per fare soldi nel mercato Forex. Ma la negoziazione di successo richiede la previsione fornita da analisi e la pazienza che viene solo con fiducia.

Trading con gli indici: una guida per i principianti

Tra gli asset meno preferiti dalla gente comune che si cimenta nell’investimento speculativo spiccano gli indici. Eppure possono regalare molte soddisfazioni. La buona notizia è che fare trading con gli indici è più semplice di quanto si possa pensare. Probabilmente, è più semplice rispetto al classico trading azionario. L’importante è sapere come fare, quali strumenti scegliere, quali elementi prendere in considerazione per orientarsi. Ecco un guida breve ma esaustiva.

I broker che offrono trading su indici tra i CFD sono:

  • Markets con un ampia scelta e con un’ottima piattaforma mobile e web
  • Plus500 – ritenuta la piattaforma più semplice da utilizzare anche dai principianti
  • XM per fare trading con gli indici con la metatrader
  • IQoption per fare trading con le opzioni digitali o binarie sugli indici di borsa

Come si guadagna con gli indici

In primo luogo, bisogna comprendere bene cosa siano gli indici. Conoscerne il significato non è per nulla scontato, dal momento che non si tratta di una tipologia di asset di cui si parla spesso (se non in televisione, nelle comunicazioni riservate agli investitori). Gli indici, in realtà, non sono altro che “statistiche” utilizzate per analizzare le variazioni di valore di azioni. Le statistiche vengono elaborate a partire da un paniere, quest’ultimo formato da azioni di società omogenee. Tale elaborazione produce una quotazione, in genere espressa in punti.

Che vuol dire fare trading con gli indici? Vuol dire essenzialmente investire su strumenti derivati. Un’azione può essere comprata e venduta, un indice, in quanto “elaborazione statistica” evidentemente no. A dire il vero, è tecnicamente possibile, ma il procedimento è lungo e dispendioso (occorre per esempio acquistare tutte le azioni del paniere e procedere con dei bilanciamenti).
trading indici di borsa
In compenso è possibile agganciare alle sue performance un prodotto finanziario. In questo caso, i CFD. Si tratta di prodotti Over The Counter, quindi non ufficialmente regolamentati. Sono sottoposti a spread notevoli ma di contro offrono leve molto più elevati. Se la mancanza di regolamentazione vi fa paura, è bene orientarsi sull’alternativa più vicina: i Futures. Questi funzionano come gli CFD ma sono inseriti in un mercato regolamentato, gli spread sono più bassi, le leve più contenute. Un’altra possibilità è tradare con le opzioni binarie, il cui funzionamento è più semplice ma che presentano punte di imprevedibilità poco coerenti con le dinamiche dell’investimento speculativo sì, ma anche razionale.

Per fare trading con gli indici è necessario non solo conoscerne il significato (ci mancherebbe) ma anche conoscerlo a fondo. Il riferimento è, tra le altre cose, alle tipologie di indici.

  • Indici Equally Weigthed. All’interno del paniere, tutti i titoli hanno lo stesso peso. Il fattore di ponderazione è quindi sempre uguale a uno.
  • Indici Price Weigthed. All’interno di questi indici, i titoli vengono considerati in maniera diversa. I titoli che hanno un prezzo maggiore godono di un fattore di ponderazione maggiore. I titoli che hanno un prezzo minore godono di un fattore di ponderazione minore.
  • Indici Value Weigthed. Il principio di base è simile a quello dei Price Weigthed. Il criterio che determina i fattori di ponderazione, però, non è il prezzo bensì la capitalizzazione della società. Sono considerati gli indici più equi e in grado di rispecchiare la realtà in maniera più fedele.

Consigli per fare successo con gli indici

Il primo consiglio è quello di tenere bene a mente le differenze tra fare trading con gli indici e fare trading con le azioni. Queste ultime, infatti, come accennato in precedenza, sono molto più difficili da sfruttare ai fini dell’investimento speculativo. Il motivo è semplice: un titolo azionario è espressione della capacità di una società di stare nel mercato; un indice è espressione delle performance di un segmento del mercato. Paradossalmente, per utilizzare una metafora, è più semplice analizzare un segmento che i punti del singolo segmento.

Tutto ciò come si traduce dal punto di vista del trading? Si traduce in un’analisi fondamentale molto più lineare. Tradare con le azioni vuol dire studiare i bilanci, i piani strategici, le performance dell’azienda… Tutti documenti molto difficili da leggere, rielaborare e utilizzare. Tradare con gli indici vuol dire studiare i parametri macro-economici e, al massimo, le performance del segmento in questione. Per parametri macro-economici si intendono soprattutto quelli che hanno a che vedere con la produzione industriale, ma anche il PIL, le vendite etc.

Insomma, fare trading con gli indici è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Sia chiaro, siamo sempre in un campo irto di ostacoli, ma questi sono meno numerosi del previsto.

Cosa sono gli swap forex e come usarli nel trading online

Quando facciamo trading online, noi utilizziamo differenti tecniche sia per quanto riguarda l’analisi grafica o economica, sia per quanto riguarda lo spazio temporale dell’investimento. Tralasciando la parte dell’analisi grafica, vediamo quello che può succedere nel forex in base alla scelta della durata della nostra operazione.

Se decidiamo di adottare una strategia mordi e fuggi, tipo scalping o comunque di una durata massima di poche ore non vi sono problemi e nulla da aggiungere al risultato conseguito. Se invece portiamo l’operazione overnight, cioè al giorno successivo (che inizia alle 23:00) allora subentra un altro aspetto: il rollover o tasso swap.
cosa sono swap forex

Come funziona il rollover o tasso swap

In breve, alle 23:00 il broker chiude l’operazione per riaprirla

immediatamente dopo a livelli leggermente diversi. La diversità dei livelli, che può essere a nostro favore o sfavore, dipende dai tassi delle due valute che compongono il cross oggetto della nostra operazione.

L’operazione è semplice, sottraiamo dal tasso della valuta che abbiamo acquistato, il tasso della valuta che abbiamo venduto. Il risultato è il tasso netto annuo che verrà aggiunto (se positivo) o detratto (se negativo) al nostro bilancio.

La quasi totalità dei broker, non modificano le posizioni ogni giorno ma semplicemente aggiungono l’importo del tasso sotto la voce swap.

Esempio di come si applica il rollover (o tasso swap) al forex trading

Diciamo che ho intravisto la possibilità che nei prossimi giorni Gbp-Usd scenda quindi investo al ribasso sul cross. Mettiamo che i tassi siano dell’1,25% Gbp e 0,50% Usd.

Porto la posizione overnight, quindi devo calcolare (in realtà non dovete farlo, l’operazione è svolta automaticamente dal broker) il tasso swap (che ricordo è annuale). Essendo entrato al ribasso sul cross, ho venduto Gbp e acquistato Usd. Quindi sottraggo dal tasso di Usd (0,50%) il tasso di Gbp (1,25%) trovando così il tasso swap -0,75%. Essendo negativo me lo vedrò detrarre dal guadagno o sommare alla perdita della mia operazione. In caso avessi aperto una posizione overnight al rialzo su Gbp-Usd lo 0,75% sarebbe stato positivo e lo avrei guadagnato.

In teoria, quindi, i tassi swap dei vari cross dovrebbero essere uguali per tutti i broker. In realtà non è così. Vediamo un raffronto tra alcuni broker e i sei principali cross: Eur-Usd, Gbp-Usd, Usd-Chf, Usd-Jpy, Usd-Cad, Aud-Usd.

Confronto tassi swap dei broker forex

Spiego brevemente la tabella sopra. “B” e “S” significano “Buy” e “Sell”, quindi se compriamo o vendiamo quel determinato cross. Gli swap sono per ogni giorno che noi manteniamo la posizione aperta e sono in dollari americani (che poi è la valuta comune a tutti i cross). Tutti gli swap sono stati presi o calcolati nel modo descritto sui siti web dei relativi broker e possono variare anche da un giorno all’altro.

Come potete vedere ci sono notevoli differenze da broker a broker.

Infatti si può notare che:

Come mai?

Per dare una risposta bisogna fare un passo indietro e vedere la definizione di tasso swap (finora abbiamo visto solo di cosa si tratta nel forex e di come si applica).

tassi swap forex
Lo swap, nella finanza, appartiene alla categoria degli strumenti derivati, e consiste nello scambio di flussi di cassa tra due controparti. Va annoverato come uno dei più moderni strumenti di copertura dei rischi utilizzato prevalentemente dalle banche, dalle imprese e anche dagli enti pubblici. Si presenta come un contratto nominato (ma atipico in quanto privo di disciplina legislativa), a termine, consensuale, oneroso e aleatorio.

Per esempio, un soggetto A può acquistare un’obbligazione a tasso variabile e corrispondere gli interessi che percepisce a un soggetto B. B, a sua volta, acquista un bond a tasso fisso, percepisce gli interessi variabili di A e gli gira gli interessi a tasso fisso. Questa struttura (chiamata IRS, cioè interest rate swap) può essere utile per immunizzarsi da fluttuazioni di mercato o gestire fondi comuni. Nell’accordo di swap vengono stabilite le date in cui i pagamenti verranno effettuati e il modo in cui saranno calcolati. (fonte Wikipedia).

Cosa influenza la differenza dei tassi swap

Diversi i fattori che determinano e influenzano i tassi swap: il capitale nozionale, la data della stipula del contratto, quella di scadenza, il parametro d’indicizzazione (di solito Euribor a 3 o 6 mesi), il Fixed rate Player, cioè la controparte che paga il tasso fisso (l’azienza), il Floating rate Player, la controparte che paga il tasso variabile (la Banca) ecc. ecc. Tutti questi fattori fanno si che vi siano nel forex swap differenti tra broker e broker. Non pensate che se un broker vi applica uno swap più elevato di un altro sia un ladro. Applica semplicemente il tasso derivante da tutte le condizioni viste sopra. Condizioni che variano da broker a broker.

Le differenze tra Forex e Futures

Il trading online sul forex e sui futures consente lo scambio, ovviamente speculativo (ma non solo) di un gran numero di asset e con modalità molto varie. Molto spesso, per via delle opportunità che pongono in essere e dalle offerte da parte dei broker, vengono messi in contrapposizione due strumenti/mercati che, in realtà hanno profonde differenze: Forex e Futures.

E’ bene, comunque, chiarire una volta per tutte le differenze di questi strumenti

europa forex futures

Forex e Futures: due definizioni esaustive

Il Forex è il mercato delle valute. In esso, le valute vengono scambiate come se fossero degli asset. L’unica differenza, rispetto al commercio di qualsiasi altro bene, è che le valute vengono scambiate a coppie, dal momento che è possibile apprezzare il loro valore solo rispetto al valore di un’altra. Un euro non ha un valore intrinseco, ma un valore rispetto ai dollari, sterline e così via.

  • è aperto 24 ore su 24 dalla Domenica sera al Venerdì sera ed escluso festivi mondiali
  • è il mercato con più liquidità al mondo
  • ci si accede tramite broker e banche specializzate che offrono piattaforme per il trading (ad esempio con la metatrader 4 e 5)
  • si può fare trading sia al rialzo che al ribasso
  • si tratta di un mercato non regolamentato conosciuto con il termine Over the Counter (OTC)

Per il resto, il principio è identico a quello del commercio. Proprio come si farebbe con un immobile, un terreno o un’attività imprenditoriale, si acquista “basso” e si vende “alto”.

Per quanto riguarda i Futures, il discorso è più complesso. I Futures sono contratti che impongono ai sottoscriventi di effettuare una transazione a una data ora a un dato prezzo. Sono strumenti standardizzati, nel senso che è la borsa a definire la quantità di asset sottoposta a compravendita e persino la scadenza. La standardizzazione è in realtà lo strumento che rende i Futures intercambiabili in quanto uniformi. I Futures non sono altro che contratti, è vero, ma in virtù della loro assoluta omogeneità possono essere considerati come se fossero degli asset. E in effetti è questo l’uso che se ne fa, quando si utilizza un approccio speculativo. Quando invece l’approccio è conservativo, vengono utilizzati per proteggere un acquisto o una vendita dalle oscillazioni di prezzo. A prescindere dal prezzo corrente, viene preso in considerazione il prezzo alla data di stipula dei Futures.

  • i futures sono contratti regolamentati dal codice civile
  • i futures sono scambiati in mercati regolamentati e hanno quotazioni ufficiali riconosciute in tutto il mondo
  • i futures replicano l’andamento di un sottostante come indici, materie prime, azioni, valute o altro ancora

Le differenze

Una volta compreso il significato di Forex e il significato di Futures, si può procedere con l’elenco delle differenze.

futures

  • Il Forex non è un mercato regolamentato, gli intermediari possono manipolare i prezzi. Il mercato dei Futures è invece regolamentato.
  • Nel Forex (se escludiamo gli ECN) i prezzi sono di fatto decisi dai broker, nel Futures i prezzi sono reali, ossia pienamente coerenti con quelli di mercato.
  • Nel Forex (se escludiamo gli ECN) il trader non corrisponde delle commissioni ma subisce gli spread, ossia la differenza tra il prezzo “fatto dal broker” e il prezzo reale, che è la vera fonte di guadagno dei broker stessi. Nel mercato dei Futures vigono, invece, solo le commissioni.
  • Nel Forex, inoltre, i contratti a taglia ridotto, che prendono il nome di microlotti e minilotti, godono di una certa liquidità, in quanto gli ordini vengono garantiti dai broker, che per l’occasione coprono gli ordini eseguendo altri ordini, se il mercato non è abbastanza reattivo. Nel mercato dei Futures, questo meccanismo è assente dunque i contratti non sono garantiti al 100%. Ciò significa che se manca una controparte, il trader è costretto a rinunciare (es. è impossibile vendere, se non c’è nessuno disposo a comprare).

Nel Forex, la barriera all’accesso è molto bassa. I broker hanno aperto le porte anche ai trader retail e alla gente comune, abbassando tra le altre cose il deposito minimo, che raramente supera le centinaia di euro.

Il mercato dei Futures è ancora territorio degli esperti, tant’è che il deposito minimo viaggia spesso nell’ordine delle migliaia di euro.

Infine, gli orari. Il Forex è un mercato quasi sempre aperto. Nello specifico, 5 giorni su 7, 24 ore 24. Il mercato dei Futures, invece, essendo regolamentato, segue gli orari di borsa.

Come riconoscere i migliori webinar trading

I webinar trading sono strumenti di fondamentale importanza per i trader. Consentono, infatti, di accrescere le proprie conoscenze e di completare la propria formazione. Nello specifico, sono dei seminari online, durante i quali i partecipanti possono porre domande secondo le modalità e le dinamiche stabilite dagli organizzatori, proprio come se stessero assistendo a un seminario dal vivo. In effetti, se non consideriamo le differenze di medium (de visu vs streaming), webinar e seminari sono praticamente la stessa cosa.

L’offerta di webinar trading è molto ampia in Italia. Il problema, quindi, non è tanto trovare un webinar quanto riconoscere quelli di qualità, o che fanno al caso proprio. Ecco qualche consiglio, anzi qualche domanda da porsi, se l’obiettivo è verificare il livello di qualità di un webinar.

  • Chi lo organizza? L’identità di chi organizza il webinar trading è un aspetto di primaria importanza. Ovviamente, l’organizzatore deve essere autorevole. In genere, sono i broker a organizzare i webinar, un po’ per spirito di servizio un po’ per esigenze promozionali. Molto spesso, a organizzarli sono alcune testate di settore (ovviamente online), che fanno della divulgazione la loro missione principale. In ogni caso, è bene scegliere i webinar organizzati dalle realtà più importanti e famose del panorama del trading.

a tal fine vi consigliamo di visualizzare l’elenco dei webinar trading di:

Webinar gratis di XM.com Elenco webinar di AvaTrade
  • Chi è il relatore? Una cosa è organizzare il webinar, un’altra è tenerlo. Un webinar ben organizzato ma che è preseduto da un istruttore non all’altezza rimane un pessimo webinar. Occhio, quindi, a chi cura i contenuti del webinar. E’ bene che sia un trader professionista, magari con numerose pubblicazioni all’attivo. L’importante è che i suoi risultati siano di dominio pubblico e quindi immediatamente verificabili.

webinar trading

  • Quanto costa? Questo è un aspetto controverso. Negli ultimi tempi si sono moltiplicati i webinar gratuti. La gratuità, nella maggior parte dei casi, è giustificata dalle esigenze promozionali. Il webinar è lo strumento attraverso cui un broker o una testata online vuole farsi conoscere, ma non è sempre sinonimo di bassa qualità, anzi. Il consiglio è di privilegiare i webinar gratuiti, ovviamente, ma non prima di averne verificato in maniera anticipata, e per quanto possibile, il livello di qualità.
  • Di cosa parla? L’argomento del webinar è la questione più importante. D’altronde si frequenta un webinar solo se esso è utile in termini formativi. Ora, i trader hanno esigenze diverse da questo punto di vista. Il consiglio è comunque di preferire i webinar che trattano argomenti avanzati, quindi non nozioni base, anche perché queste ultimi vengono affrontate ampiamente nei tutorial, che sono disponibili immediatamente e non impongono per essere fruiti la frequenza in diretta.

  • Che supporto tecnico fornisce? Questo è un aspetto importante ma spesso trascurato. Durante la diretta streaming infatti possono verificarsi problemi di natura tecnica, che limitano la fruizione dei contenuti e l’interattività. Alcuni organizzatori offrono un supporto “anticipato”, nel senso che permettono all’utente di eseguire prove audio e video, in modo da risolvere anticipatamente i problemi tecnici. XM, per esempio, è uno degli enti organizzatori che forniscono supporto da questo punto di vista.

Questra World è una truffa? Consob corre ai ripari

Il problema delle truffe nel mondo degli investimenti è molto sentito e dibattito. La questione ruota attorno alla relativa facilità con cui realtà molto ambigue riescono ad attrarre clienti. Facilità che trova le sue origini in alcune legislazioni nazionali particolarmente flessibili e nella vulnerabilità di chi, tra i potenziali clienti, punta a sbarcare il lunario con poco (facendosi ammaliare da offerte “imperdibili” ma per nulla verosimili).

questra world truffa Non sappiamo se questo sia il caso del network Questra, dal momento che sono poche le informazioni a riguardo. Le uniche informazioni riguardano lo stop imposto da alcuni organi di vigilanza nazionali, tra cui spicca la nostra Consob. Non molto tempo fa, a Luglio 2017 per la precisione, la Consob ha lanciato un comunicato nel quale annunciava di aver interdetto le iniziative pubblicitarie portate avanti dal network Questra (vedi qui il comunicato lanciato).

Il comunicato della Consob su Questra

Cosa dice il comunicato della Consob? Ecco tutte le informazioni che, da quelle poche righe, è possibile ricavare.

In primo luogo, i destinatari dei provvedimenti. Si tratta di tre società, apparentemente riconducibili alla medesima realtà: Questa World, Questra Holdings, Atlantic Global Asset Management. In estrema sintesi, queste società avrebbero svolto attività di tipo finanziario, principalmente raccolta di denaro per un’offerta pubblica e promozione di strumenti di investimento, in maniera abusiva, senza alcuna autorizzazione.

Questi i provvedimenti decisi dalla Consob.

  • Sospensione in via cautelare e per un periodo di 90 giorni dell’attività pubblicitaria realizzata attraverso la pagina Facebook QuestraWorldIItaliaAffiliati, incentrata sulla promozione di un portafoglio di investimenti.
  • Sospensione in via cautelare e per un periodo di 90 giorni dell’offerta al pubblico delle quote di adesione al progetto “Eliciclocoltura”, realizzata senza le autorizzazione dovute per legge.
  • Sospensione con le medesime modalità e per il medesimo periodo dell’offerta al pubblico delle quote d’adesione al progetto “Business americano, anch’essa realizzata in assenza delle dovute autorizzazioni.

La Consob, infine, ha sospeso in via cautelare e per 90 giorni l’attività promozionare realizzata da tale Mario Ongaro sul sito www. questraholdingsitalia . com, riguardante l’offerta pubblica di portafogli di investimento.

Questra è una truffa? è uno schema Ponzi?

Come già anticipato, le uniche informazioni ufficiali riguardano la sospensione di attività finanziarie e promozionali riguardanti fantomatici prodotti di investimento e di portafogli. La sospensione ha trovato una esecuzione immediata, quindi è difficile verificare in prima persona la reale pericolosità o ambiguità dei progetti. In ogni caso, le società in questione non avevano l’autorizzazione e tanto è basta per giustificarne l’allontamento.

Ad ogni modo, in rete sono presenti alcuni contenuti che parlano di Questra. A quanto pare, si tratta – anzi, si trattava – di una versione smart dello Schema Ponzi legato a scammers russi e canali bancari africani.

Per chi non lo sapesse, lo Schema Ponzi è un sistema che prometti guadagni a chi, oltre a investire denaro reale, trova a sua volta degli investitori. Il momento del return of investment viene rimandato adducendo varie motivazioni, fino a quando il sistema non collassa e tutti (eccetto gli organizzatori) si trovano con il classico pugno di mosche in mano.

Ti invitiamo a leggere anche l’elenco società truffa aggiornato: https://guidatrading.com/broker-truffa-lhcbrokers-aggiornamento-lista-broker-scam/

Webinar forex gratis da non perdere

La formazione con i webinar forex gratis è utile per tutti. E’ un modo per:

  • confrontarsi
  • apprendere nuovi concetti
  • conoscere traders, relatori e valutare la loro capacità di formazione e di trasmissione di informazioni
  • ottenere offerte e promozioni da parte degli organizzatori (traders o broker)

I webinar forex sono lezioni online (solitamente gratuite) a cui si può accedere tramite link di invito o per effetto di registrazione all’evento. Quindi durante un webinar forex si può vedere lo schermo del relatore, ascoltare e interagire via chat o via microfono. I webinar forex online sono diventati lo strumento formativo più utilizzato negli ultimi anni anche perchè le recenti piattaforme di webinar offrono questo servizio in modo gratuito per chi vuole seguire.

Quindi non confondete i webinar forex con i seminari forex che invece sono riferiti a lezioni dal vivo in aulee formative. In questo caso possono essere eventi gratuiti (come i seminari forex mensili di XM o a pagamento).

I broker forex che ci danno la possibilità di studiare con i webinar forex gratis in Italia e con lezioni di trading di alta qualità sono:

Si tratta di broker con regolamentazioni FCA o europee e di alta affidabilità. Ci sentiamo di dire però che solitamente XM e AvaTrade offrono lezioni tramite trader professionisti esterni che hanno molto interesse a far valutare i loro strumenti (indicatori o expert advisor) e che non hanno interessi particolari nei broker. Gli altri invece solitamente utilizzano dipendenti interni che quindi non sempre riescono a trasmettere contenuti di alta qualità.

webinar forex

Argomenti webinar forex gratis

Leggendo nei siti ufficiali dei broker troviamo l’elenco delle lezioni programmate e vi segnaliamo:

  • XM – Tutti i Giovedì alle ore 19:00 analisi grafica in tempo reale su forex, indici, azioni, bitcoin e materie prime
  • XM – Supertrend, HeikenAshii, Ichimoku (varie lezioni su diversi aspetti), PinBar, Divergenze Prezzi – RSI
  • Avatrade – Autotrading per tutti, Kumo Ichimoku, Ichimoku Completo, Analisi Ciclica

Webinar forex Youtube

Non tutti possono essere online agli orari stabiliti e quindi abbiamo chiesto ai relatori e ai broker come poter rivedere i webinar. Lorenzo Sentino che è uno dei relatori più conosciuti in ambito di webinar forex ci ha consigliato di visionare i video caricati sul suo canale youtube presente QUI: https://www.youtube.com/user/ForexOnlineTrading/featured

In effetti Youtube sta contribuendo tantissimo alla formazione nel trading online perchè riesce a mettere a disposizione dei lettori moltissimi contenuti di qualità e i commenti degli stessi riescono a creare una classifica naturale dei migliori.

Opzioni binarie vs opzioni digitali: le differenze

Il trading online si è evoluto nel corso degli ultimi anni. Questo percorso evolutivo è stato favorito, se non addirittura forzato, dalla volontà dei broker di abbassare le barriere all’entrata. Il trading si è aperto alle persone comuni e pertanto sono emersi varianti semplificate di molti strumenti speculativi. L’esempio più evidente di questo processo è rappresentato dalle opzioni binarie e dalle nuove opzioni digitali di IQoption.

opzioni digitali

Cosa sono le opzioni binarie

Ora, tutti sono in grado di comprendere cosa siano le opzioni binarie. E molti, in effetti, pur non essendo trader professionisti, ne conoscono almeno superficialmente i meccanismi. Anche perché c’è relativamente poco da comprendere: il trader sceglie tra le opzioni call e le opzioni put; nel primo caso “vince” se il prezzo alla scadenza risulta superiore al prezzo iniziale, nel secondo caso vince se il prezzo, sempre alla scadenza, risulta minore al prezzo iniziale. Tutto qui.

Cosa sono le opzioni digitali e differenze con le binarie

Quali differenze possono essere rilevate rispetto alle opzioni binarie?

Opzioni

Binarie

Digitali

Direzione

Call e Put

Call e Put

Rendimento

Tra il 60 e il 95%*

Da 25% a oltre il 300%**

Prezzo di acquisto

Pari al prezzo nel momento di acquisto

Pari al prezzo nel momento di acquisto

Strike

Uguale al prezzo di acquisto

Diversi tipi di prezzi strike che il trader può scegliere prima di aprire un’opzione digitale

  • *in caso di previsione corretta alla scadenza con prezzo superiore/inferiore al prezzo di acquisto
  • ** in caso di previsione corretta alla scadenza che prevede un prezzo superiore/inferiore allo strike

Per rispondere a questa domanda è necessario, prima di tutto, fornire una definizione delle opzioni digitali.

Una opzione digitale non è nient’altro che un contratto, alla stregua dei CFD. Il trader che acquisisce una opzione digitale si riserva il diritto di acquistare o di vendere l’asset una volta che questi ha raggiunto un prezzo prestabilito. Si parla di diritto, sia chiaro, ma non di obbligo. Nessuno vieta al trader di rinnovare l’opzione o di vendere in ogni momento l’opzione stessa, proprio come se questa fosse un asset a sua volta.

L’unico punto in comune tra opzioni binarie e opzioni digitali sembra essere la consueta distinzione tra “call” e “put”, sebbene gli effetti, nei due strumenti, appaiono completamente diversi.

Una opzione digitale call consente, molto banalmente, di acquistare l’asset e una volta raggiunto il prezzo stabilito si ha la possibilità di creare un profitto esponenziale. Una opzione digital put, invece, consente di venderlo.

Un’altra differenza sostanziale sta nel concetto di strike price. E’ questo, infatti, il nome con cui si indica il “prezzo prestabilito” di cui si è parlato poc’anzi. E’ il trader stesso, almeno in via ufficiale, a decidere lo strike price.

Una differenza importante riguarda anche la variabilità. Le opzioni binarie sono, come si è già detto, strumenti piuttosto semplici, che quindi non lasciano molto margine di discrezione né al trader né al broker. Ne consegue che, se escludiamo alcune piccole novità introdotte nel corso degli anni, le opzioni binarie sono sempre uguale a se stesse. Le variabili in gioco nelle opzioni digitali, invece, sono numerose, e questo permette ai broker di proporre un’offerta quanto mai variegata.

Molto differente è anche il meccanismo di remunerazione.

Curiosità sulle opzioni binarie

Pochi, però, sanno che le opzioni binarie non sono altro che una evoluzione, in senso semplificante, di uno strumento assai più anziano e che da sempre offre opportunità di speculazioni a livelli medio-alti: le opzioni classiche regolamentate. Si tratta, sia chiaro, di uno strumento ben più complesso delle odierne opzioni binarie, quindi appannaggio di pochi. Questa verità, a essere sinceri, è scalfita dalle politiche adottate di alcuni broker, che hanno introdotto anche le opzioni classiche al grande pubblico (vedi IQoption).

Chi investe nelle opzioni binarie, guadagna con il payout, che è una percentuale sul capitale investito, in genere pari al 65-95%. Il pensiero va al mondo delle scommesse, per questo motivo le opzioni binarie sono spesso tacciate di non essere uno strumento di investimento.

Il meccanismo di remunerazione delle opzioni digitali è invece piuttosto complicato: il trader può guadagnare con la compravendita dell’asset, se le condizioni lo consentono (es. vende se lo strike price è raggiunto e l’opzione era put) oppure il rendimento è esponenziale se riesce a seguire il trend.

Swing trading e Day trading: come cambia l’analisi

L’analisi, sia essa tecnica piuttosto che fondamentale, è una materia complessa ma che nessun trader può permettersi di ignorare. E’ essa che conferisce all’attività di trading una patina di scientificità, che consente agli investitori di operare le proprie scelte con raziocino. L’analisi può cambiare nei principi e negli approcci in base al tipo di trading. Un esempio è dato dalla dicotomia Swing trading e Day Trading, che si riflette nel modo di intendere l’analisi tecnica.

Ecco qualche informazione utile a riguardo.

Definizione di Swing trading e Day trading

Lo Swing trading è uno stile d investimento che in genere ricopre il medio periodo. Si basa sull’individuazione delle oscillazioni, sul rispetto del trend e un mantenimento delle posizioni che solitamente non supera la settimana ma che supera sempre il paio di giorni. Lo swing trader entra nel mercato solo quando intravede probabilità di guadagnano certe ed elevate, dal momento che la frequenza di trading è molto più bassa rispetto al Day trading. Adotta un atteggiamento più riflessivo e dedica molto tempo alla fase di pianificazione.

Come suggerisce il nome, il Day trading è quell’approccio che impone al trader la chiusura delle posizioni entro la giornata. L’orizzonte quindi è estremamente breve. Ciò implica che l’operatività ricopre un ruolo molto più importante rispetto a quello della strategia, almeno in relazione a quanto accade invece nello Swing trading. E’ uno stile dinamico, che viene declinato spesso nelle attività di gestione degli imprevisti, che deve essere preordinata (il trader sa come reagire a ogni singolo imprevisto). Uno dei pregi del Day trading è l’invulnerabilità rispetto ai tassi overnight, nonché una certa indipendenza dal trend di fondo. Tra gli svantaggi: la necessità di essere presenti a qualsiasi ora del giorno e guadagni ridotti (rispetto allo Swing). Sempre rispetto allo Swing, insomma, il Day trader non pianifica e poi aspetta, bensì pianifica e gestisce in maniera dettagliata l’operatività.

L’analisi nello Swing e nel Day trading

La prima distinzione riguarda l’attenzione riposta nell’analisi fondamentale e in quella tecnica. Lo Swing trading presuppone un utilizzo se non assiduo almeno complementare dell’analisi fondamentale. L’orizzonte temporale, abbastanza esteso, costringe il trader a considerare gli effetti reali delle notizie economiche, effetti che esulano dalla volatilità che si verifica in giornata. Il Day trader, invece, può trascurarla un po’ di più, o se ne può interessare solo dal punto di vista della volatilità. Insomma, al D.T. importa ovviamente sapere quali sono gli eventi della giornata e l’impatto nel mercato, ma possono non curarsi eccessivamente delle oscillazioni che gli eventi stessi inaugurano.

Le altre differenze riguardano la peculiarità di ciascun stile, ossia il fatto che lo Swing segue il trend mentre il Day può non farlo. Gli strumenti di analisi tecnica, quindi, cambiano. Nel Day, in genere, ricoprono una certa importanza gli strumenti che puntano a prevedere un breakout come i supporti, le resistenze, i pattern grafici. Nello Swing, invece, ricoprono una importanza maggiore gli strumenti che misurano la forza del trend, quindi gli indicatori che mettono in relazione volume e prezzi.

Fermo restando che, ovviamente, i due stili condividono gli stessi strumenti. Semplicemente, a cambiare è l’importanza a loro conferita e la frequenza di utilizzo.

Investire nelle coppie forex esotiche: differenze con le coppie major

Il Forex è un mercato vario, che pone in essere molte possibilità di guadagno e porge il fianco a numerosi stili di trading e sottostanti come le coppie forex major e le coppie forex esotiche. Tale varietà è data anche dal numero di valute che è possibile commerciare, ovviamente raggruppate in coppie forex.

La natura delle coppie forex, in verità, impatta profondamente sulle condizioni di trading, costringendo, se così si può dire, il trader a tenere conto di alcuni elementi.

Dal momento che la distinzione principale è tra le coppie forex major e le coppie forex esotiche, investire nelle coppie esotiche piuttosto che nelle major può essere molto diverso.

Coppie forex major e coppie forex esotiche

Si definiscono coppie major quelle coppie formate interamente dalle valute più importanti del mercato. Esse sono quattro: dollaro degli Stati Uniti, euro, sterlina britannica, yen giapponese. Tutte le combinazioni possibili sono dette, appunto, “coppie major”.
coppie forex

Di contro, sono coppie esotiche tutte quelle coppie in cui almeno una valuta è di secondo piano. Per esempio, AUD/CAD, dollaro australiano vs dollaro statunitense è una coppia esotica. Lo è, però, anche EUR/TRY, ossia euro vs lira turca.

Le differenze tra il Forex delle coppie major e il Forex delle coppie esotiche

    • Informazioni. Le informazioni sono importanti nel Forex, anche perché gli eventi economici e le notizie, fungendo da market mover, influenzano profondamente il mercato. Se le coppie major, facendo riferimento alle più importanti economie del pianeta, si avvantaggiano di un servizio informativo davvero capillare e approfondito, lo stesso non si può dire delle coppie esotiche. Le notizie sulla banca centrale turca, sono meno coperte rispetto a quelle della Bce. Lo stesso dicasi per le opinioni degli analisti, che sono ugualmente importanti. E’ ovvio che gli analisti si incentrano di più sull’euro, sul dollaro etc. che, per esempi, sul dollaro neozelandese. Ciò implica un maggiore sforzo da parte dei trader, e in fase di analisi fondamentale e in fase di analisi tecnica.
    • Liquidità. Le coppie forex major sono molto più commerciate (sono major anche per questo). Sono notevoli, infatti, le differenze in termini di volatilità. Questo ha un impatto sulla volatilità, il ché è positivo, ma anche sulla capacità dei broker a far fronte, in qualità di market maker, agli ordini. Per questo motivo, e per altri ancora, è difficile tradare con le coppie esotiche.



  • Instabilità. Paradossalmente, alcune coppie forex esotiche potrebbero essere molto volatili. In questo caso, il fattore scatenante non è interno al mercato, ma esterno e coinvolge il contesto economico. Alcune valute secondarie, infatti, sono rette da economie e paesi instabili, e ciò può generare volatilità.
  • Spread. Strano a dirsi, ma in genere le coppie esotiche hanno spread bassi. Ciò è controintuitivo, dal momento che i broker fanno più fatica del dovuto a coprire gli ordini. Questo meccanismo ha però una natura, per così dire, promozionale. I broker, in alcuni casi – e in limitati periodi – per promuovere il trading delle coppie esotiche, e migliore le condizioni di mercato, applicano spread bassi, a mo’ di sconto.