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Come riconoscere i migliori webinar trading

I webinar trading sono strumenti di fondamentale importanza per i trader. Consentono, infatti, di accrescere le proprie conoscenze e di completare la propria formazione. Nello specifico, sono dei seminari online, durante i quali i partecipanti possono porre domande secondo le modalità e le dinamiche stabilite dagli organizzatori, proprio come se stessero assistendo a un seminario dal vivo. In effetti, se non consideriamo le differenze di medium (de visu vs streaming), webinar e seminari sono praticamente la stessa cosa.

L’offerta di webinar trading è molto ampia in Italia. Il problema, quindi, non è tanto trovare un webinar quanto riconoscere quelli di qualità, o che fanno al caso proprio. Ecco qualche consiglio, anzi qualche domanda da porsi, se l’obiettivo è verificare il livello di qualità di un webinar.

  • Chi lo organizza? L’identità di chi organizza il webinar trading è un aspetto di primaria importanza. Ovviamente, l’organizzatore deve essere autorevole. In genere, sono i broker a organizzare i webinar, un po’ per spirito di servizio un po’ per esigenze promozionali. Molto spesso, a organizzarli sono alcune testate di settore (ovviamente online), che fanno della divulgazione la loro missione principale. In ogni caso, è bene scegliere i webinar organizzati dalle realtà più importanti e famose del panorama del trading.

a tal fine vi consigliamo di visualizzare l’elenco dei webinar trading di:

Webinar gratis di XM.com Elenco webinar di AvaTrade
  • Chi è il relatore? Una cosa è organizzare il webinar, un’altra è tenerlo. Un webinar ben organizzato ma che è preseduto da un istruttore non all’altezza rimane un pessimo webinar. Occhio, quindi, a chi cura i contenuti del webinar. E’ bene che sia un trader professionista, magari con numerose pubblicazioni all’attivo. L’importante è che i suoi risultati siano di dominio pubblico e quindi immediatamente verificabili.

webinar trading

  • Quanto costa? Questo è un aspetto controverso. Negli ultimi tempi si sono moltiplicati i webinar gratuti. La gratuità, nella maggior parte dei casi, è giustificata dalle esigenze promozionali. Il webinar è lo strumento attraverso cui un broker o una testata online vuole farsi conoscere, ma non è sempre sinonimo di bassa qualità, anzi. Il consiglio è di privilegiare i webinar gratuiti, ovviamente, ma non prima di averne verificato in maniera anticipata, e per quanto possibile, il livello di qualità.
  • Di cosa parla? L’argomento del webinar è la questione più importante. D’altronde si frequenta un webinar solo se esso è utile in termini formativi. Ora, i trader hanno esigenze diverse da questo punto di vista. Il consiglio è comunque di preferire i webinar che trattano argomenti avanzati, quindi non nozioni base, anche perché queste ultimi vengono affrontate ampiamente nei tutorial, che sono disponibili immediatamente e non impongono per essere fruiti la frequenza in diretta.

  • Che supporto tecnico fornisce? Questo è un aspetto importante ma spesso trascurato. Durante la diretta streaming infatti possono verificarsi problemi di natura tecnica, che limitano la fruizione dei contenuti e l’interattività. Alcuni organizzatori offrono un supporto “anticipato”, nel senso che permettono all’utente di eseguire prove audio e video, in modo da risolvere anticipatamente i problemi tecnici. XM, per esempio, è uno degli enti organizzatori che forniscono supporto da questo punto di vista.

Questra World è una truffa? Consob corre ai ripari

Il problema delle truffe nel mondo degli investimenti è molto sentito e dibattito. La questione ruota attorno alla relativa facilità con cui realtà molto ambigue riescono ad attrarre clienti. Facilità che trova le sue origini in alcune legislazioni nazionali particolarmente flessibili e nella vulnerabilità di chi, tra i potenziali clienti, punta a sbarcare il lunario con poco (facendosi ammaliare da offerte “imperdibili” ma per nulla verosimili).

questra world truffa Non sappiamo se questo sia il caso del network Questra, dal momento che sono poche le informazioni a riguardo. Le uniche informazioni riguardano lo stop imposto da alcuni organi di vigilanza nazionali, tra cui spicca la nostra Consob. Non molto tempo fa, a Luglio 2017 per la precisione, la Consob ha lanciato un comunicato nel quale annunciava di aver interdetto le iniziative pubblicitarie portate avanti dal network Questra (vedi qui il comunicato lanciato).

Il comunicato della Consob su Questra

Cosa dice il comunicato della Consob? Ecco tutte le informazioni che, da quelle poche righe, è possibile ricavare.

In primo luogo, i destinatari dei provvedimenti. Si tratta di tre società, apparentemente riconducibili alla medesima realtà: Questa World, Questra Holdings, Atlantic Global Asset Management. In estrema sintesi, queste società avrebbero svolto attività di tipo finanziario, principalmente raccolta di denaro per un’offerta pubblica e promozione di strumenti di investimento, in maniera abusiva, senza alcuna autorizzazione.

Questi i provvedimenti decisi dalla Consob.

  • Sospensione in via cautelare e per un periodo di 90 giorni dell’attività pubblicitaria realizzata attraverso la pagina Facebook QuestraWorldIItaliaAffiliati, incentrata sulla promozione di un portafoglio di investimenti.
  • Sospensione in via cautelare e per un periodo di 90 giorni dell’offerta al pubblico delle quote di adesione al progetto “Eliciclocoltura”, realizzata senza le autorizzazione dovute per legge.
  • Sospensione con le medesime modalità e per il medesimo periodo dell’offerta al pubblico delle quote d’adesione al progetto “Business americano, anch’essa realizzata in assenza delle dovute autorizzazioni.

La Consob, infine, ha sospeso in via cautelare e per 90 giorni l’attività promozionare realizzata da tale Mario Ongaro sul sito www. questraholdingsitalia . com, riguardante l’offerta pubblica di portafogli di investimento.

Questra è una truffa? è uno schema Ponzi?

Come già anticipato, le uniche informazioni ufficiali riguardano la sospensione di attività finanziarie e promozionali riguardanti fantomatici prodotti di investimento e di portafogli. La sospensione ha trovato una esecuzione immediata, quindi è difficile verificare in prima persona la reale pericolosità o ambiguità dei progetti. In ogni caso, le società in questione non avevano l’autorizzazione e tanto è basta per giustificarne l’allontamento.

Ad ogni modo, in rete sono presenti alcuni contenuti che parlano di Questra. A quanto pare, si tratta – anzi, si trattava – di una versione smart dello Schema Ponzi legato a scammers russi e canali bancari africani.

Per chi non lo sapesse, lo Schema Ponzi è un sistema che prometti guadagni a chi, oltre a investire denaro reale, trova a sua volta degli investitori. Il momento del return of investment viene rimandato adducendo varie motivazioni, fino a quando il sistema non collassa e tutti (eccetto gli organizzatori) si trovano con il classico pugno di mosche in mano.

Ti invitiamo a leggere anche l’elenco società truffa aggiornato: https://guidatrading.com/broker-truffa-lhcbrokers-aggiornamento-lista-broker-scam/

Webinar forex gratis da non perdere

La formazione con i webinar forex gratis è utile per tutti. E’ un modo per:

  • confrontarsi
  • apprendere nuovi concetti
  • conoscere traders, relatori e valutare la loro capacità di formazione e di trasmissione di informazioni
  • ottenere offerte e promozioni da parte degli organizzatori (traders o broker)

I webinar forex sono lezioni online (solitamente gratuite) a cui si può accedere tramite link di invito o per effetto di registrazione all’evento. Quindi durante un webinar forex si può vedere lo schermo del relatore, ascoltare e interagire via chat o via microfono. I webinar forex online sono diventati lo strumento formativo più utilizzato negli ultimi anni anche perchè le recenti piattaforme di webinar offrono questo servizio in modo gratuito per chi vuole seguire.

Quindi non confondete i webinar forex con i seminari forex che invece sono riferiti a lezioni dal vivo in aulee formative. In questo caso possono essere eventi gratuiti (come i seminari forex mensili di XM o a pagamento).

I broker forex che ci danno la possibilità di studiare con i webinar forex gratis in Italia e con lezioni di trading di alta qualità sono:

Si tratta di broker con regolamentazioni FCA o europee e di alta affidabilità. Ci sentiamo di dire però che solitamente XM e AvaTrade offrono lezioni tramite trader professionisti esterni che hanno molto interesse a far valutare i loro strumenti (indicatori o expert advisor) e che non hanno interessi particolari nei broker. Gli altri invece solitamente utilizzano dipendenti interni che quindi non sempre riescono a trasmettere contenuti di alta qualità.

webinar forex

Argomenti webinar forex gratis

Leggendo nei siti ufficiali dei broker troviamo l’elenco delle lezioni programmate e vi segnaliamo:

  • XM – Tutti i Giovedì alle ore 19:00 analisi grafica in tempo reale su forex, indici, azioni, bitcoin e materie prime
  • XM – Supertrend, HeikenAshii, Ichimoku (varie lezioni su diversi aspetti), PinBar, Divergenze Prezzi – RSI
  • Avatrade – Autotrading per tutti, Kumo Ichimoku, Ichimoku Completo, Analisi Ciclica

Webinar forex Youtube

Non tutti possono essere online agli orari stabiliti e quindi abbiamo chiesto ai relatori e ai broker come poter rivedere i webinar. Lorenzo Sentino che è uno dei relatori più conosciuti in ambito di webinar forex ci ha consigliato di visionare i video caricati sul suo canale youtube presente QUI: https://www.youtube.com/user/ForexOnlineTrading/featured

In effetti Youtube sta contribuendo tantissimo alla formazione nel trading online perchè riesce a mettere a disposizione dei lettori moltissimi contenuti di qualità e i commenti degli stessi riescono a creare una classifica naturale dei migliori.

Opzioni binarie vs opzioni digitali: le differenze

Il trading online si è evoluto nel corso degli ultimi anni. Questo percorso evolutivo è stato favorito, se non addirittura forzato, dalla volontà dei broker di abbassare le barriere all’entrata. Il trading si è aperto alle persone comuni e pertanto sono emersi varianti semplificate di molti strumenti speculativi. L’esempio più evidente di questo processo è rappresentato dalle opzioni binarie e dalle nuove opzioni digitali di IQoption.

opzioni digitali

Cosa sono le opzioni binarie

Ora, tutti sono in grado di comprendere cosa siano le opzioni binarie. E molti, in effetti, pur non essendo trader professionisti, ne conoscono almeno superficialmente i meccanismi. Anche perché c’è relativamente poco da comprendere: il trader sceglie tra le opzioni call e le opzioni put; nel primo caso “vince” se il prezzo alla scadenza risulta superiore al prezzo iniziale, nel secondo caso vince se il prezzo, sempre alla scadenza, risulta minore al prezzo iniziale. Tutto qui.

Cosa sono le opzioni digitali e differenze con le binarie

Quali differenze possono essere rilevate rispetto alle opzioni binarie?

Opzioni

Binarie

Digitali

Direzione

Call e Put

Call e Put

Rendimento

Tra il 60 e il 95%*

Da 25% a oltre il 300%**

Prezzo di acquisto

Pari al prezzo nel momento di acquisto

Pari al prezzo nel momento di acquisto

Strike

Uguale al prezzo di acquisto

Diversi tipi di prezzi strike che il trader può scegliere prima di aprire un’opzione digitale

  • *in caso di previsione corretta alla scadenza con prezzo superiore/inferiore al prezzo di acquisto
  • ** in caso di previsione corretta alla scadenza che prevede un prezzo superiore/inferiore allo strike

Per rispondere a questa domanda è necessario, prima di tutto, fornire una definizione delle opzioni digitali.

Una opzione digitale non è nient’altro che un contratto, alla stregua dei CFD. Il trader che acquisisce una opzione digitale si riserva il diritto di acquistare o di vendere l’asset una volta che questi ha raggiunto un prezzo prestabilito. Si parla di diritto, sia chiaro, ma non di obbligo. Nessuno vieta al trader di rinnovare l’opzione o di vendere in ogni momento l’opzione stessa, proprio come se questa fosse un asset a sua volta.

L’unico punto in comune tra opzioni binarie e opzioni digitali sembra essere la consueta distinzione tra “call” e “put”, sebbene gli effetti, nei due strumenti, appaiono completamente diversi.

Una opzione digitale call consente, molto banalmente, di acquistare l’asset e una volta raggiunto il prezzo stabilito si ha la possibilità di creare un profitto esponenziale. Una opzione digital put, invece, consente di venderlo.

Un’altra differenza sostanziale sta nel concetto di strike price. E’ questo, infatti, il nome con cui si indica il “prezzo prestabilito” di cui si è parlato poc’anzi. E’ il trader stesso, almeno in via ufficiale, a decidere lo strike price.

Una differenza importante riguarda anche la variabilità. Le opzioni binarie sono, come si è già detto, strumenti piuttosto semplici, che quindi non lasciano molto margine di discrezione né al trader né al broker. Ne consegue che, se escludiamo alcune piccole novità introdotte nel corso degli anni, le opzioni binarie sono sempre uguale a se stesse. Le variabili in gioco nelle opzioni digitali, invece, sono numerose, e questo permette ai broker di proporre un’offerta quanto mai variegata.

Molto differente è anche il meccanismo di remunerazione.

Curiosità sulle opzioni binarie

Pochi, però, sanno che le opzioni binarie non sono altro che una evoluzione, in senso semplificante, di uno strumento assai più anziano e che da sempre offre opportunità di speculazioni a livelli medio-alti: le opzioni classiche regolamentate. Si tratta, sia chiaro, di uno strumento ben più complesso delle odierne opzioni binarie, quindi appannaggio di pochi. Questa verità, a essere sinceri, è scalfita dalle politiche adottate di alcuni broker, che hanno introdotto anche le opzioni classiche al grande pubblico (vedi IQoption).

Chi investe nelle opzioni binarie, guadagna con il payout, che è una percentuale sul capitale investito, in genere pari al 65-95%. Il pensiero va al mondo delle scommesse, per questo motivo le opzioni binarie sono spesso tacciate di non essere uno strumento di investimento.

Il meccanismo di remunerazione delle opzioni digitali è invece piuttosto complicato: il trader può guadagnare con la compravendita dell’asset, se le condizioni lo consentono (es. vende se lo strike price è raggiunto e l’opzione era put) oppure il rendimento è esponenziale se riesce a seguire il trend.

Swing trading e Day trading: come cambia l’analisi

L’analisi, sia essa tecnica piuttosto che fondamentale, è una materia complessa ma che nessun trader può permettersi di ignorare. E’ essa che conferisce all’attività di trading una patina di scientificità, che consente agli investitori di operare le proprie scelte con raziocino. L’analisi può cambiare nei principi e negli approcci in base al tipo di trading. Un esempio è dato dalla dicotomia Swing trading e Day Trading, che si riflette nel modo di intendere l’analisi tecnica.

Ecco qualche informazione utile a riguardo.

Definizione di Swing trading e Day trading

Lo Swing trading è uno stile d investimento che in genere ricopre il medio periodo. Si basa sull’individuazione delle oscillazioni, sul rispetto del trend e un mantenimento delle posizioni che solitamente non supera la settimana ma che supera sempre il paio di giorni. Lo swing trader entra nel mercato solo quando intravede probabilità di guadagnano certe ed elevate, dal momento che la frequenza di trading è molto più bassa rispetto al Day trading. Adotta un atteggiamento più riflessivo e dedica molto tempo alla fase di pianificazione.

Come suggerisce il nome, il Day trading è quell’approccio che impone al trader la chiusura delle posizioni entro la giornata. L’orizzonte quindi è estremamente breve. Ciò implica che l’operatività ricopre un ruolo molto più importante rispetto a quello della strategia, almeno in relazione a quanto accade invece nello Swing trading. E’ uno stile dinamico, che viene declinato spesso nelle attività di gestione degli imprevisti, che deve essere preordinata (il trader sa come reagire a ogni singolo imprevisto). Uno dei pregi del Day trading è l’invulnerabilità rispetto ai tassi overnight, nonché una certa indipendenza dal trend di fondo. Tra gli svantaggi: la necessità di essere presenti a qualsiasi ora del giorno e guadagni ridotti (rispetto allo Swing). Sempre rispetto allo Swing, insomma, il Day trader non pianifica e poi aspetta, bensì pianifica e gestisce in maniera dettagliata l’operatività.

L’analisi nello Swing e nel Day trading

La prima distinzione riguarda l’attenzione riposta nell’analisi fondamentale e in quella tecnica. Lo Swing trading presuppone un utilizzo se non assiduo almeno complementare dell’analisi fondamentale. L’orizzonte temporale, abbastanza esteso, costringe il trader a considerare gli effetti reali delle notizie economiche, effetti che esulano dalla volatilità che si verifica in giornata. Il Day trader, invece, può trascurarla un po’ di più, o se ne può interessare solo dal punto di vista della volatilità. Insomma, al D.T. importa ovviamente sapere quali sono gli eventi della giornata e l’impatto nel mercato, ma possono non curarsi eccessivamente delle oscillazioni che gli eventi stessi inaugurano.

Le altre differenze riguardano la peculiarità di ciascun stile, ossia il fatto che lo Swing segue il trend mentre il Day può non farlo. Gli strumenti di analisi tecnica, quindi, cambiano. Nel Day, in genere, ricoprono una certa importanza gli strumenti che puntano a prevedere un breakout come i supporti, le resistenze, i pattern grafici. Nello Swing, invece, ricoprono una importanza maggiore gli strumenti che misurano la forza del trend, quindi gli indicatori che mettono in relazione volume e prezzi.

Fermo restando che, ovviamente, i due stili condividono gli stessi strumenti. Semplicemente, a cambiare è l’importanza a loro conferita e la frequenza di utilizzo.