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Trading automatico con Avatrade (Mirror Trader e RoboX)

Il trading automatico è la nuova frontiera del trading online. Questo approccio, pur esponendo a dei rischi, consente di risolvere alcuni problemi storici che tutti i trader devono affrontare:

  • impossibilità di presidiare il mercato 24 ore su 24
  • rischio emotività
  • errato money e risk management

trading automaticoAvatrade, broker tra i più famosi in circolazione, riserva molto spazio al trading automatico, come si evince dalla quantità di strumenti che mette a disposizione.

In questo articolo parleremo, in particolare, di due strumenti per il trading automatico targati Avatrade: Mirror Trader, Zulutrade, Segnali MQL5 e RoboX.

Mirror Trader

Mirror Trader è una piattaforma per il trading automatico messa a disposizione da Avatade. Ha una doppia funzione: può essere infatti utilizzata come una normale piattaforma ma, in aggiunta, può essere utilizzata per seguire i segnali provenienti da migliaia di provider.

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A tal proposito, va specificato che Mirror Trader offre un servizio che ha pochi uguali nel panorama dei software per il trading automatico: sottopone agli utente in continuazione, senza sosta, i segnali di acquisto e di vendita. Questi sopraggiungono anche durante la fruizione dei grafici, in modo da passare rapidamente dall’attività di analisi a quella operativa.

Mirror Trader mette a disposizione tre approcci:

  • Trading automatico: il software copia, senza alcun intervento da parte del trader, le strategie proposte sotto forma di segnale;
  • Trading semi-automatico: il trader seleziona solo le operazioni che reputa più adatte.
  • Trading manuale: il trader investe nella maniera classica, ignorando i segnali.

Il punto di forza di Mirror Trader è l’affidabilità. Il software infatti esegue una scrematura notevole dei signal provider, autorizzando solo i più affidabili. Di tutte le strategie che riceve, infatti, passano l’esame solo il 3%.

RoboX

RoboX non è una piattaforma di trading automatico bensì un servizio aggiuntivo, un plugin che può essere associato al proprio account. Le particolarità di questo strumento sono due:

  1. Possibilità di creare un profilo personalizzato. Quando il trader apre, all’interno della piattaforma, Robox gli vengono poste tre domande. Lo scopo è comunicare al software il proprio stile di trading e le sue preferenze. In questo modo, RoboX può operare una scrematura dei segnali e proporre solo quelli che risultano adatti al singolo trader. Si tratta, quindi, di uno strumento che punta alla personalizzazione del trading automatico.
  2. Accessibilità dell’interfaccia. La ragion d’essere di RoboX è piegare le dinamiche del trading automatico alle esigenze del cliente. Esigenze che, tra le altre cose, riguardando anche il concetto di accessibilità. Molti strumenti, infatti, vengono provati e abbandonati quasi subito perché di difficile comprensione e utilizzo. RoboX risolve la questione proponendo una interfaccia quanto mai intuitiva e facile da leggere.

Zulutrade

Si tratta di una piattaforma di sociale e copy trading che ha avuto un forte successo negli anni precedenti. La società offre la possibilità di collegare il conto AvaTrade ai sistemi di trading da copiare con la possibilità di controllare le statistiche, rischi e personalizzare alcuni aspetti per un miglior money management.

Segnali MQL5

Avatrade infine permette di fare trading automatico utilizzando i segnali di trading presenti sul famoso portale MQL5. Potrete trovare sistemi di trading gratis da copiare o a pagamento con numerose statistiche, commenti e valutazioni degli utenti.

Timing trading expert advisor

Il timing trading è un modello di trading semplice e senza regole di analisi tecnica che si sta diffondendo tra i trader di opzioni binarie.

La tecnica è molto semplice e consiste di studiare il trend di un sottostante tra 2 periodi, ad esempio il trend di EURUSD dalle 13:00 alle 14:00 di ogni giorno. La base di questo modello di trading si affida ad un possibile ripetersi dello stesso trend alla stessa ora.

I fautori scrivono: “guarda l’ora, investi e guadagna” ma noi non sappiamo se a livello statistico tale tecnica è valida e se ci sono stati trader che hanno fatto studi approfonditi perchè sul web non abbiamo trovato storici e statistiche da studiare e confrontare.

Timing trading expert advisor metatrader 4

timing trading

Abbiamo sviluppato alcuni expert advisor per mt4 con opzioni binarie che usano tali modelli di timing trading. Eccone riassunti alcuni:

Timing trading orario

L’expert advisor permette di impostare un’orario di ingresso, direzione CALL o PUT e scadenza. Lo stesso trade sarà eseguito ogni giorno alla stessa ora. Sia in caso di guadagno che di perdita l’EA termina di lavorare e attende il giorno dopo.

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Timing trading con martingala o Masaniello

Questo expert advisor permette di impostare un orario di inizio trade, direzione e scadenza. Se alla scadenza il trade è andato out of money (in perdita) allora l’expert advisor riapre un trade di importo superiore (moltiplicatore di martingala scelto dal cliente) con stessa direzione e scadenza. La martingala è personalizzabile manualmente step per step.

In alternativa è possibile creare lo stesso EA ma con formula del Masaniello (al posto della martingala).

Nota importante: l’EA riapre in caso di perdita del primo trade ma seguendo lo schema del timing, quindi 1 trade al giorno.

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Timing trading indicatore calcolo statistiche

Questo ultimo strumento è un indicatore che applicato alla mt4 permette di selezionare il periodo da studiare e la direziona CALL o PUT. Restituisce il numero totale di candele analizzate, il totale CALL e il totale PUT.

E’ un indicatore utile per effettuare studi statistici sulle modelli di timing trading.

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Timing trading manuale

La tecnica di trading presentata è possibile studiarla e applicarla anche in manuale. E’ necessario essere pronti ad eseguire la CALL o la PUT ogni giorno alla stessa ora. A tal fine vi consigliamo di utilizzare il broker IQoption dove potete aprire anche un conto Demo per allenarvi.

Timing trading EA per Binary . com

Gli stessi EA di timing trading a lotto fisso, martingala e Masaniello sono stati sviluppati anche per la piattaforma Binary.

Sono disponibili con un sovrapprezzo di 80 euro previo eventuali modifiche da preventivare.

Metatrader 5 vs Metatrader 4, qual è la piattaforma migliore?

Le piattaforme Metatrader 4 e Metatrader 5 sono le più apprezzate in assoluto, nonché le più utilizzate per il forex trading e CFD. Merito della stabilità, della velocità, della enorme offerta di utility. Da qualche anno è disponibile la Metatrader 5 che tuttavia non si è ancora imposta su Metatrader 4.

I fattori non sono solo tecnici, ma anche normativi, dal momento che il rapporto tra broker e piattaforma è strettamente regolato dagli enti incaricati di vigilare sul mondo del trading. Non stupisce che molti broker preferiscano, ancora oggi, appoggiarsi alla quarta versone.

E’ comunque alto il numero di broker che offre la possibilità di scegliere tra Metatrader 4 e Metatrader 5. In questo caso, l’utente deve prendere una decisione e valutare quale software faccia al caso suo. Di seguito, un elenco di differenze tra le due versioni, un esaustivo e conciso vademecum per compiere la più efficace delle scelte.

Metatrader 4 o 5? L’aspetto grafico

Lo scopo degli sviluppatori non era creare una piattaforma nuova, nel senso di crearne una di sana pianta. Semplicemente, volevano raccogliere l’eredità di Metatrader 4 e metterla a frutto. In parole povere, l’obiettivo era il puro e semplice miglioramento.

Non stupisce, quindi, che nel passaggio da una versione all’altra, l’utente non si senta affatto spaesato. Ogni cosa è al suo posto. In alto a sinistro c’è il book dei prezzi, la destra è dedicata ai grafici, in basso a sinistra c’è il menu, e sotto il termine con il back office. Insomma, nulla di nuova. E’ cambiata però l’estetica, con le scritte che sono ora leggermente più grandi e leggibili. La gestione degli spazi appare migliore, in modo da garantire una immediatezza nell’acquisizione delle informazioni.

Metatrader 5 vs Metatrader 4: l’operatività

Le differenze più grandi riguardano l’operatività. Metatrader 5 è stata pensata, come sempre del resto, per il trading sui mercato a book unico, come Forex e CFD. Gli sviluppatori, però, hanno voluto offrire una possibilità in più, ottimizzando l’accessibilità verso i mercati a livelli multipli. Il riferimento è ai cosiddetti SSO, i sistemi di scambi organizzati.

Expert advisor MT5

Una certa differenza riguarda la gestione degli Expert Advisor. L’interfaccia del backtest EA gode di un numero di funzioni più elevato rispetto alla versione quattro. In linea di massima, sebbene non vi siano grosse differenze tra Metatrader 4 e Metatrader 5, e la prima possa essere considerata a tutt’oggi validissima, la palma del vincitore va alla seconda, com’è logico che sia (se si intende il lavoro degli sviluppatori in senso progressivo).

MT5 demo e real

Come per la MT4 è possibile utilizzare la MT5 in versione demo o real con la sola differenza del saldo virtuale (o reale). Le quotazioni rimangono sempre in tempo reale e veritiere.

Metatrader 5 Mac

Puoi scaricare la Metatrader 5 per Mac dal sito di XM.com

Scarica MT5 per MAC

 

Ichimoku trading system

L’indicatore Ichimoku è un indicatore che, nonostante un’apparente complessità, è in grado di restituire segnali affidabili in maniera rapida e senza richiedere troppo sforzo. E’ stato inventato dal trader Goichi Hosada negli anni trenta, ma solo negli anni sessanta – dopo tre decenni di perfezionamento – è stato reso pubblico.

Ichimoku: un indicatore di semplice lettura

ichimoku tradingL’indicatore Ichimoku è molto apprezzato in quanto suggerisce aree di supporto e resistenza realistiche e oggettive. E’ quindi utile per determinare segnali di entrata, nonché per annunciare eventuali inversioni di trend. L’indicatore Ichimoku è associato al concetto di “nuvola”. Celebri, infatti, sono le nuvole che forma nel grafico, frutto delle intersezioni tra le linee che lo compongono. Queste nuvole sono, perlopiù, aree di supporto e resistenza, dunque concorrono attivamente alla formazione dei segnali.

L’ichimoku si compone dei seguenti elementi.

  • Tenkan Sen. E’, in estrema sintesi, una media mobile molto veloce, a 9 periodi. E’ piuttosto sensibile in quanto riflette in maniera abbastanza fedele i movimenti del prezzo.
  • Kijun Sen. E’ una media mobile lenta, a 26 periodi. Tende a non riflettere il movimento del prezzo, quanto piuttosto a rappresentare l’andamento su basi mensili.
  • Span A. Può essere definito come il punto medio tra le linee Tenkai Sen e Kijun San, traslato tuttavia nel futuro (26 periodi dopo rispetto alla sessione corrente).
  • Span B. Anche questa è una proiezione, ma non di un punto medio, bensì della variazione del prezzo. Rispetto alla sessione corrente, però, lo scarto è di 52 periodi (ovviamente nel futuro).
  • Chikou Span. Riflette il movimento dei prezzi ma è proiettata nel passato di 26 periodi.

I segnali dell’indicatore Ichimoku

Le informazioni restituite dall’indicatore sono numerose. In primo luogo, è necessario analizzare l’interazione tra la Tenkai Sen e la Kijun Sen. Queste linee possono essere considerate alla stregua di una media mobile veloce e di una media mobile lenta. Quando si incrociano, forniscono segnai ribassisti o rialzisti.

In secondo luogo, è necessario analizzare le “nuvole”, ossia gli spazi che si formano quando le linee si incrociano. Una certa attenzione, in particolare, va prestata alla Span A e la Span B.

  • Quando la nuvola ha come limite superiore la Span B, l’area va considerata di “resistenza”.
  • Quando la nuvola ha come limite superiore la Span A, l’area va considerata “di supporto”.

Come recita la dottrina dell’analisi tecnica, il prezzo, quando si avvicina o tocca una zona di resistenza o di supporto, tende a rimbalzare. Ciò vuol dire che quando il prezzo “viaggia” verso le nuvole, siamo vicini a una inversione.

In caso di trend sostenuto, poi, la Tenkan Sen e la Kijun Sen forniscono gli estremi del movimento. Ciò fornisce informazioni preziose circa i segnali di entrata e di uscita.

Trading system Ichimoku

Girovagando su internet si trovano diversi articoli su ichimoku e anche diversi tipi di strategia. Tra le tante ci ha colpito la configurazione che riportiamo sotto.

Abbiamo discusso con gli ideatori del Ichimoku Expert Advisor (vedi qui) e ci hanno elencato che dietro il successo di questo expert advisor per mt4 ci sono i seguenti punti di forza:

  • Rendimento ottimo rispetto al rischio
  • Impostazione di trend following
  • Numerosi tipi di filtri che evitano di stare a mercato nelle fasi laterali (solitamente sono quelle in cui si prendono gli stop loss)
  • Capacità del software di poter sfruttare il trend per guadagnare bene e sopravvivere nelle fasi pià difficili (che sono inevitabili e devono essere in ogni caso affrontate)

ichimoku

Scalping e risk management: 4 consigli utili

Lo scalping è uno stile di trading che consiste nell’aprire e chiudere velocemente i trades per ottenere numerosi piccoli guadagni. Molti trader la utilizzano anche perchè sono amanti dell’adrenalina prodotta dalla pressione e dalle sfide che quotidianamente pone in essere.

Offre opportunità di rilievo ma espone il trader ad alcuni rischi. Obbliga, per esempio, a mettere in campo un approccio al risk management del tutto diverso. Il legame tra scalping e risk management deve essere più forte che mai e dettato prima di tutto dal buon senso. Alcuni consigli tecnici, tuttavia, possono risultare utili agli aspiranti scalper.

Lo scalping: opportunità e rischi

Quando si parla di scalping e risk management, non ci si può esimere dall’analizzare i vantaggi e gli svantaggi di questa pratica. Tecnicamente, consiste nell’apertura e nella chiusura di posizioni a un ritmo superiore al normale. Lo scalper piazza più trade nell’arco di una stessa giornata, in alcuni casi si contano più trade nell’arco di un’ora.

scalping

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Il vantaggio principale risiede nella possibilità di generare un numero di guadagni superiori alla media. Se presi singolarmente, questi saranno di entità ridotta. In aggregato, saranno piuttosto ingenti.

Ciò nella migliore delle ipotesi. Lo scalping, infatti, è un approccio che comporta stress, in grado di generare una pressione ai limiti del sostenibile. Lo spazio decisionale si restringe, si ha meno tempo per produrre delle decisioni. L’operatività acquisisce importanza a discapito della strategia e non è escluso il ricorso all’improvvisazione.

Il risk management nello scalping: posizionare gli stop loss

Alla luce di questi pericoli, il risk management va ripensato. Sia chiaro, fare scalping e risk management vuol dire seguire le regole classiche della disciplina, che trovano negli stop loss il punto di riferimento principale, ma è in dubbio che la ristrettezza dell’orizzonte temporale ponga in essere dinamiche sui generis.

Di seguito, 4 consigli riguardanti il posizionamento degli stop loss e la gestione del rischio nella prospettiva dello scalping.

  1. Individuare supporti e resistenze. Da questo punto di vista, non si segnalano differenze rispetto al risk management propriamente detto. Il trader deve individuare supporti e resistenze e porli a riferimento nella fase di posizionamento degli stop. Gli strumenti di analisi tecnica per farlo abbondano. L’unica raccomandazione è, in caso di scalping, di utilizzare time frame circoscritti e operanti in una prospettiva intra-day. Se si acquista, lo stop loss verrà posizionato in corrispondenza di un supporto. Se si vende, verrà posizionato in corrispondenza di una resistenza.
  2. Stop loss pari al conto. In questo caso il trader decide di depositare una piccola somma sul conto trading (pari al suo rischio in termini di stop loss) e di rischiare tutto. Quindi lo stop loss è rappresentato dal deposito sul conto. Non applica stop sulle singole posizioni. Ad esempio se normalmente su un conto di 10.000 inserisce stop di 200 euro allora utilizzerà un conto da 200 euro che rischia al 100%.
  3. Seguire la regola dell’1%. Molto banalmente, ogni trade non deve impiegare più dell’1% del proprio capitale. In genere, se il trading è multiday, il limite è posto al 2 o al 5%. In questo caso, viste dinamiche dello scalping, è bene non superare il punto di percentuale.
  4. Seguire la regola del 5%. Secondo questa regola, nell’arco di una giornata lo scalper non dovrebbe rischiare più del 5% del suo capitale. Ciò significa fare una stima dell’eventuale perdita in caso di fallimento di un trade, ripetere il procedimento per tutto i trade della giornata e sommare. Se la perdita stimata complessiva supera il ventesimo del capitale, allora si parla di approccio rischioso (e quindi da evitare).

Scalping nel trading automatico o manuale?

Un’altro importante elemento che incide sulle strategie di scalping online è l’utilizzo o meno di software, indicatori o expert advisor che permettono di fare trading automatico o semi-automatico.

Lo scalper deve valutare numerosi tipi di ingressi a mercato e la fretta o l’imprecisione del timing di ingresso (o di uscita) può determinare un incremento di profitti o perdite. Ecco perchè spesso ci si affida a expert advisor nati per lo scalping. Tuttavia noi di Guidatrading siamo dell’idea che non è possibile automatizzare al 100% tali tipi di strategie ma sarà necessario sempre un intervento umano. Ecco perchè siamo favorevoli ad un utilizzo “intelligente” degli expert advisor che possano aiutare lo scalper solo in alcuni fasi (aperture, gestione o chiusura dei trades).

Scalping forex e opzioni binarie?


Senza ombra di dubbio lo scalping è nato nel forex trading perchè la volatilità e la leva finanziaria hanno reso questa strategia accessibile a tutti. Ma non dimentichiamoci che è possibile fare scalping anche su altri mercati come nel trading di azioni, indici o materie prime.

Anche per le opzioni binarie con scadenze 60 secondi o 5 minuti si è diffusa la strategia di scalping. In effetti ci sono numerose similitudini. Invece di piazzare un take profit stretto si va a valutare un uscita a scadenza dopo 60 secondi. Lo scalping con le opzioni binarie permette di conoscere il rischio (pari al singolo investimento deciso dal trader) e il potenziale guadagno (circa l’80% dell’investimento).