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I migliori broker regolamentati FCA

Perchè ci si chiede spesso se stiamo lavorando con broker regolamentati FCA?

broker regolamentatiL’FCA è uno degli enti regolamentatori più importanti del mondo. Acronimo di Financial Conduct Authority, ha il suo quartier generale in Gran Bretagna. Completamente indipendente dal governo, ricopre funzioni di vigilanza e regolamentazione dei mercati finanziari. La prima funzione riguarda anche il mercato del trading online, dal momento che l’FCA è incaricata di rilasciare le licenze ai broker forex e di CFD.

La storia della FCA

La FCA (Financial Conduct Authority) ha una breve storia alle spalle. E’ stata infatti create nel 2013, anno in cui ha raccolto l’eredità della FSA, la Financial Service Authority, che però aveva nelle realtà “macro” il suo principale terreno di competenza. La ragion d’essere della FCA consiste nella vigilanza dell’intero panorama finanziario, nonché in una omogeneizzazione del comparto, a prescindere dalla grandezza e dagli ambiti dei contesti oggetto di vigilanza.

Cosa fa nello specifico la FCA?

Le attività principali sono tre.

  • Supervisione delle attività delle banche, delle società di intermediazione finanziaria, dei broker.
  • Operazione di stimolo della concorrenza e dell’innovazione.
  • Individuazione dei rischi nei mercati finanziari e delle necessarie contromisure per arginarli.

C’è da aggiungere che in europa un altro ente molto importante è la CySEC che rilascia le licenze valide in tutta europa se recepite anche dagli altri regolatori come ad esempio dalla Consob. Molto spesso si legge la frase “regolamentato Consob” ma in realtà si tratta di un’autorizzazione della consob a lavorare in Italia previa presentazione di una regolamentazione FCA oppure CySEC.

Swissquote e XM: 2 broker regolamentati XM

FCA è sinonimo di affidabilità e correttezza. Per questo motivo, quando un trader si imbatte in broker regolamentati dalla FCA, può stare certo della sua qualità e della sua onestà. Ovviamente, esistono broker e broker. Quelli, tra i regolamentati FCA, più importanti e apprezzati dagli utenti sono Swissquote e XM.

La selezione è avvenuta valutando non solo perchè sono broker regolamentati FCA ma soprattutto per la qualità dei servizi offerti ai clienti come:

  • velocità di esecuzione dei trades
  • no requotes e slippage
  • velocità di prelievo e deposito
  • qualità della formazione online e dei seminari nelle principali città italiane
  • spread competitivi

Swissquote. Questo broker consente di investire nel mercato valutario (Forex) e nel mercato dei CFD (Contract of Difference). La sua solidità, oltre che dalla licenza, è certificata dalla capitalizzazione in borsa, che si aggira sui 500 milioni di franchi svizzeri. Ha inoltre 10 miliardi di attività in gestione.

Vai a Swissquote

  • Tra i vantaggi di Swissquote troviamo un deposito minimo iniziale piuttosto accessibile, pari a 100 dollari;
  • la possibilità di utilizzare la leva fino a 500:1;
  • i tassi a margine pari allo 0,2%;
  • l’offerta, particolarmente abbondante e che si aggira intorno al centinaio di asset.

XM. Questo broker è specializzato nel Forex.

Vai a XM.com

  • Tra i pregi spicca la propensione alla formazione. I seminari di XM sono famosi in tutti il mondo e consentono all’aspirante trader di maturare conoscenze tecniche e pratiche.
  • Un altro pregio consiste nell’offerta economica, che è di prim’ordine con deposito minimo di 5 usd.
  • La leva finanziaria raggiunge rapporti estremi quali l’500:1.
  • XM è molto apprezzata anche per i programmi fedeltà, che consentono all’utente di accumulare punti, convertibili in denaro da depositare sul conto.

Decreto mutui e il rischio di esproprio casa

Aumentano i mutui concessi, ma…

Buone notizie dal fronte acquisti di abitazioni con mutuo ipotecario che nel corso del 2015 sarebbero aumentate del 20% circa. Dall’altro lato oggetto di grande dibattito negli ultimi giorni è stato il decreto di recepimento della normativa dell’Unione Europea sui mutui. Nella versione attuale infatti permetterebbe alle banche, dopo l’inadempienza di sette rate del mutuo, di poter espropriare le case senza passare dalla sentenza di un tribunale. Ciò in particolare si evince dal nuovo articolo 120-quinquesdecies del Testo Unico Bancario che disciplina i casi di inadempimento del consumatore. In questo modo il recepimento di questa direttiva Ue lascerebbe la facoltà di inserire nel contratto la previsione che, nel caso in cui si verifichino sette inadempienze, la casa ipotecata potrebbe essere venduta in tempi brevi, con l’obbligo di restituire gli incassi extra, tutto ciò al fine di ottenere maggiori garanzie.

la casa non si tocca

Immediate sono state le reazioni e gli scontri tra tutela dei diritti dei cittadini e quelli del sistema bancario. In particolare il Movimento 5 Stelle ha bloccato i lavori della Commissione, anche se il governo si è reso subito disponibile a modifiche e correzioni del decreto attuativo della direttiva europea. In particolare i principali correttivi proposti alla Commissione Finanze sposterebbero da 7 a 18 il numero di rate non pagate anche non consecutive per fare scattare l’espropriazione e questa facoltà non potrà essere retroattiva. La proposta si combina con la normativa già esistente che prevede la possibilità di poter sospendere il mutuo per 18 mesi sul mutuo prima casa.

prima-casa

Crollo in borsa di Banca Carige

Dopo il fallimento delle quattro banche, poi salvate dallo stato, nuovi rischi per un’altra banca italiana. Si tratta di Banca Carige, il cui titolo chiude in rosso ieri a Piazza Affari. Reazione motivata dalla proposta fatta dalla Banca Centrale Europea di dover presentare un nuovo piano di finanziamento e un nuovo piano industriale entro fine marzo ed entro fine maggio, al fine di ridurre i rischi. Nel 2015 Banca Carige ha registrato una perdita di 101,7 milioni, comunicandone al mercato soltanto 44,6 milioni. Infatti lo scorso 19 febbraio l’Eurotower in una comunicazione avrebbe richiesto a Banca Carige una nuova svalutazione pari a 57,1 milioni.

Fusione Stampa – Repubblica

E’ stata ufficializzata nei giorni scorsi la notizia della fusione tra il Gruppo Espresso (Repubblica) e la Itedi ( Stampa e Il secolo XIX) controllando il 20% del mercato della carta stampata e ottenendo la leadership sul mercato digitale. La fusione sarà perfezionata il primo trimestre del 2017 e darà vita ad un grande polo dell’informazione. Cir, la holding della famiglia De Benedetti che controlla il gruppo Espresso avrà una quota superiore al 40%, FCA ( che oggi ha il 77% di Itedi) avrà il 16% e la famiglia Perrone sarà azionista di minoranza con il 5%.

GR EDIT L ESPRESSO

In borsa il Gruppo editoriale l'Espresso recupera in volata i prezzi del Dicembre 2015 attestandosi vicino alla quota di 1 euro. Si tratta di un livello di resistenza di medio termine, non facilmente scavalcabile che però potrebbe spingere i prezzi fino a 1,15 (+15% rispetto ai prezzi di oggi). 

Banche adesso più sicure: maxidecreto del Governo

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi (S) con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a palazzo Chigi a RomaDopo diversi rinvii e attese il Consiglio dei Ministri vara la riforma delle banche, escludendo la parte che riguarda i quattro istituti locali falliti (banche Etruria, Marche, Chieti e Ferrara), affidate invece a un altro decreto del ministero dell’Economia.

Dopo l’ok di Bruxelles rimangono confermate invece le nuove garanzie per le banche che si trovano in difficoltà, le agevolazioni sulle garanzie immobiliari e ipotecarie, la riorganizzazione delle banche di credito cooperativo in una sola holding.

Renzi spiega che la riforma ha l’obiettivo principale di rafforzare il nostro sistema bancario, per renderlo più resistente agli shock, mettere gli istituti di credito nelle condizioni di finanziare adeguatamente l’economia reale al fine di favorire la crescita e l’occupazione. Renzi inoltre spiega che nel decreto mancano le misure che riguardano le quattro banche fallite e che i meccanismi dei rimborsi per i risparmiatori saranno avviati da un altro decreto ministeriale che varrà varato nei prossimi giorni. Ma vediamo da vicino i singoli aspetti della riforma.

falling-marketsBanche di credito cooperativo: nasce una nuova holding capogruppo

Innanzi tutto con la riforma nasce l’idea di una holding capogruppo con un patrimonio di almeno un miliardo di euro, che si costituirà entro 18 mesi e accoglierà le 364 banche di credito cooperativo che operano in Italia. Questa nuova società vincolerà le singole banche di credito cooperativo con contratti di coesione che le assegneranno poteri di indirizzo strategico, di vigilanza ecc., garantendo sempre la loro autonomia. Le banche comunque potranno scegliere se aderire o meno alla holding e dunque rimanere cooperative, a patto che abbiano un patrimonio minimo di 200 milioni di euro e di versare allo Stato il 20% per mantenere le riserve.

Garanzia statale per le sofferenze bancarie

Con l’ok di Bruxelles si avvia anche un meccanismo di garanzia, la c.d. Garanzia cartolarizzazione sofferenze (Gacs), che consente alle banche in sofferenza di richiedere l’attivazione di tale garanzia. Non è un vero e proprio aiuto di Stato in quanto tale garanzia verrà remunerata in riferimento ai prezzi di mercato dei contratti di assicurazione dal rischio di default delle banche italiane.

Garanzia immobiliari e ipotecarie

Il decreto inoltre contiene un’importante misura che consente di ridurre notevolmente le tempistiche di recupero e di esame delle garanzie immobiliari e ipotecarie, per i crediti vantati dalle banche. In questo modo vengono eliminati dunque dalla legge delega sui fallimenti alcune norme che prevedono tempi di approvazione molto più lunghi. Tra queste misure vi è anche lo stop per tutto il 2016 dell’imposta di registro.

Le borse reagiscono positivamente

Titoli azionari bancari al rialzo

Le principali notizie rassicuranti nel settore bancario hanno spinto al rialzo alcuni dei titoli bancari che avevano sofferto. Si registrano movimenti di recupero che potrebbero essere intesi come reazioni tecniche da ipervenduto.

Ecco giustificato il motivo per cui da inzio anno 7 titoli azionari su 10 dei maggiori ribassi appartengono ad istituti bancari:

crollo azioni banche italiane

Tra i vari titoli a peggior perfomance rimane MPS che ha perso quasi il 63%, seguono UBI Banca e Banco Popolare (che si apprestano ad una fusione aziendale). Destano preoccupazioni anche le quotazioni di Unicredit che ha perso da inizio anno quasi il 40%.

Prospettive e previsioni di borsa per Unicredit

Non si placa la tendenza ribassista delle quotazioni di Unicredit che hanno solo realizzato un rimbalzo dai minimi del 2012. 

UNCRDWeekly

Il grafico weekly sopra rappresentato ci mostra un potenziale rimbalzo dai livelli attuali fino a 3.55 euro e successivamente finoa 4.40. Tuttavia non ci sono segnali trading che ci possono confermate tale movimento di rimbalzo e quindi non si può valutare un entrata rialzista a basso rischio. La minaccia di nuovi minimi è sempre altamente probabile in questo momento di forte indecisione dei mercati finanziari.

Ferrari crolla in borsa: comprare azioni Ferrari?

Plus500Nel 2015 il titolo Ferrari Race è stato quotato in america e oggi si ripropone anche sulla borsa italiana. La sfortuna ha voluto che i forti ribassi asiatici hanno influenzato negativamente anche le borse europee e quindi anche il titolo di Ferrari alla borsa italiana ne risente con una forte volatilità che ha fatto oscillare i prezzi dai 43 euro iniziali fino a 41,50 euro di minimo e 43,68 euro di massimo attuale (ore 15:30). Quotazioni in tempo reale QUI.

Anche a piazza affari il titolo ha scelto il codice di contrattazione RACE così come a WallStreet.

Comprare azioni Ferrari race?

Prima di comprare le azioni Ferrari valutiamo alcuni aspetti importanti per un

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I migliori forex broker per iniziare a fare trading ad Agosto

Ricordo che anche io ho iniziato a studiare il trading online nel mese di Agosto, durante i lunghi pomeriggi con alcuni ebook scaricati online e con un conto demo del broker forex STO – AFX.sto-super-trader-conto-pro-forex

Il mese di Agosto concede relax e tempo libero e quindi è uno dei migliori momenti per iniziare a fare trading online e studiare tecniche di trading su conto demo per poi iniziare con un conto reale nel mese di Settembre.

I mercati di Agosto sono strani, spesso volatili su alcuni titoli e su altri sono unidirezionali… quindi è un ottimo ambiente per testare i sistemi di trading al fine di poter superare le fasi più difficili. Infatti non si può pensare che la propria strategia di trading online sia vincente sempre e in tutte le condizioni di mercato. Ci sono momenti di guadagno e momenti di difficoltà, l'importante è ottenere un guadagno a fine anno.

Vediamo assieme alcuni dei migliori broker forex e novità

Plus500 diventa sponsor dell'Atletico Madrid



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Confronto broker forex per iniziare a fare trading online

GKFX vs Plus500

Ecco un confronto tra i broker di trading online GKFX e Plus500, tramite un’analisi approfondita degli aspetti principali di ciascun servizio di investimento via web. Come potete immaginarvi non esiste una scelta migliore in assoluto, ma d’altra parte ci sarà uno dei due broker che farà più al caso vostro in base al profilo che vi contraddistingue in questo campo. E’ per questo che abbiamo pensato di supportarvi con una comparazione di ogni aspetto, dalla convenienza alla qualità della piattaforma e passando ovviamente per la sicurezza per i trader, che vi farà avere un’idea più chiara sulla situazione.

Bonus e convenienza

13428Sotto l’aspetto dei bonus è veramente molto complicato trovare un broker capace di imitare l’imperdibile offerta di Plus500, che anziché limitarsi ad imitare la massa con promozioni legate al primo versamento offre 25 euro senza deposito, una cifra piuttosto contenuta che ha però la particolarità di essere disponibile all’utente sin da subito e senza che venga richiesto il pagamento di alcun importo. Così facendo, i nuovi iscritti potranno addirittura guadagnare denaro senza aver messo a rischio il loro budget.

Attualmente ci sono solo altri 2 broker che offrono 25 euro immediati senza obbligo di deposito e sono:

Nonostante GKFX non presenti questa particolarità, questo servizio premia comunque i suoi utenti con un bonus del 40% sul primo deposito.

Piattaforme disponibili su GKFX e Plus500

Con GKFX e Plus500 è possibile investire sul Forex,

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Come copiare i migliori trader di Anyoption

Di recente sono nati diverse piattaforme di trading sociale dove è possibile visualizzare le performance di altri trader, storici e analisi dei risultati per le opzioni binarie. 

CopyOp il Trading sociale

Si sente parlare sempre più spesso di social trading opzioni binarie, che consiste nel guadagnare copiando le operazioni di altri trader o di sofisticati software.

copyop2

Recentemente nel settore del trading on line delle opzioni binarie si è sviluppato un servizio di copytrading, cosiddetto Sociale, il Social Trading.

Si chiama Copyop e consiste in una piattaforma di Social trading per le opzioni binarie.

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Truffa AGF Markets Opzioni Binarie – Attenti!!!!

opzioni-truffaRecentemente sono stato contattato da un lettore che si chiama Pietro il quale mi ha chiesto alcuni consigli per uscire da una situazione sgradevole con il broker AGF Markets (non scrivo neanche il sito per evitare che qualcuno ci entra e apra il conto e poi perda tutto!)

Ci siamo accorti che questo broker sta realizzando una Mega Truffa Opzioni Binarie, qualcosa alla Madoff ovvero uno schema Ponzi! ATTENTI!!!!!

Se siete clienti di questo broker cercate di ritirare tutti i soldi!

Pasquale è stato "addescato" telefonicamente, indicando che i dati sono stati presi da un altro broker di cui lui era cliente, ovvero OptionBit (anche questo non più attivo in Italia). Il Broker Opzioni Binarie gli ha offerto una "gestione" con i loro esperti che gli permetteva di guadagnare in automatico, senza fare nulla. In effetti Pasquale era molto contento perchè vedeva il suo conto crescere di giorno in giorno, ma…

  • non era possibile vedere che tipo di operazioni erano state fatte
  • non perdevano mai!!!
  • non mandavano i resoconti nonostante le numerose telefonate e email di richiesta
  • chiamavano solo per chiedere depositi aggiuntivi!

Come funziona la truffa Opzioni Binarie Gestite di AGF?

In pratica è uno schema Ponzi, i nuovi depositi servono per distribuire un po' di "finti" guadagni sui clienti da spennare e una parte dei depositi viene fatta sparire. Alcuni dei clienti, quelli che non hanno più soldi da depositare poi vengono fatti "bruciare" ovvero gli tolgono tutti i soldi dal conto facendo finta di averli persi durante il trading online.

Denuncia alla Consob

La-consob-e-le-opzioni-binarie-660x330Pasquale non si è fermato qui! Ha deciso di denunciare il tutto alla Consob e tramite il sito GuidaTrading.com vuole cercare sia altri utenti nelle stesse condizioni che vogliono "giustizia" sia screditare pubblicamente il broker disonesto al fine che nessun altro italiano cada in questa truffa opzioni binarie.

Presto pubblicheremo anche il form di denuncia mandato alla Consob e una telefonata registrata con AGF

Spett. Consob;
mi chiamo  Pietro e da qualche annetto opero nel campo delle opzioni binarie sulla piattaforma Optionbit. I primi di Gennaio 2014 ricevo una chiamata da parte di un certo Fabio Colombo operatore  della piattaforma  Agfmarkets . Io fin da subito gli avevo chiesto chi e in quale modo aveva ottenuto il mio contatto e lui mi rispose da Optionbit dicendomi anche che ero in perdita sul mio conto e quindi visto la verità di questo dettaglio ho pensato che ci fosse un certo di collegamento tra le due piattaforme, cosa che più avanti ho scoperto essere fasulla e detto da una operatrice di Optionbit che i signori di AGF markerts  gli avevano rubato i contatti (non sapendo in che modo) e che avanzavano un’ azione legale nei loro confronti.
Fabio Colombo Agf  mi propone due tipi di servizi , il Conto Gestito:  i loro analisti operano sul mercato al posto del cliente ( sembra essere il loro punto di forza) dove il cliente non va mai in perdita con una resa massima del 20% su ogni operazione; e il conto manuale cioè il cliente opera per conto suo con una rendita dell’80%. Io opto per la prima e il 15/01/2014 decido e assistito dal signor Fabio effettuo  un versamento sulla piattaforma Agf markets di Euro 250,00 pari a  circa 340,00 dollari. Dal 15/01 al 28/02/2014 queste 340,00 dollari erano diventati non so in quale modo a 636,38 dopo di che basta è fermo li dal giorno 28 /02.

Il giorno precedente gli avevo scritto una mail per informarlo che la mia carta prepagata era in scadenda il 28/02 e in quella chiamata colgo l’occasione per chiedergli uno storico dei movimenti che avrebbe fatto con i soldi del mio conto, lui mi rispose che in giornata mi avrebbe mandato per mail lo storico ma nulla anche in seguito alla mia richiesta scritta.

Il 1/04/2014 ricevo una chiamata dalla loro presunta sede di Roma con il numero 0694806163 da un dirigente Agf  dicendomi che nella settimana seguente ci sarebbe stato un buon investimento da fare e che avrebbe  bisogno di un aiutino da parte mia ,una cifra che arriva ai 2000 dollari e la mia risposta netta fu no, anzi, devo prelevare dal mio conto e lui mi rispose che entro 20 minuti mi avrebbe fatto chiamare da Fabio Colombo per effettuare l’operazione , ma niente nessuna chiamata. Io nel frattempo presento per mail una richiesta di prelievo scritta, questa :
Ciao Fabio;
 ti scrivo perchè avrei bisogno di fare un prelievo di 400 euro pari 552 dollari dal mio conto per fare fronte a dei miei imprevisti economici in scadenza questa settimana, quindi avrei  bisogno che il deposito venga fatto sulla mia carta entro stasera o domani mattina. Ti invio la copia di un bollettino e la patente in piu il numero della nuova carta prepagata postepay  xxxx xxxx xxxx xxxx xxxx.
Ti ringrazio e attendo  una tua risposta.
Ho inoltrato altre tre mail di sollecito ma nulla nessuna risposta.

 
Vi segnalo questa situazione a voi della Consob per chiedere di vigilare su questi presunti truffatori che a oggi non hanno provveduto a restituire i miei soldi e chissà a quanta gente devono dei soldi, ho fatto già una segnalazione alla Guardia di Finanza di Rovereto TN  e per telefono alla Consob Di Roma alla Dott. Gallucci.

Vi ringrazio attendo un vostro riscontro 
 

Tassazione Forex – Opzioni Binarie 2014

Le novità in tema di tassazione Forex e Opzioni Binarie nel 2014

I trader Opzioni Binarie e Forex come devono pagare le tasse?

Come in ogni anno fiscale le dichiarazioni dei redditi non sono esenti da novità e modifiche. Come ben sappiamo tutti i redditi prodotti devono essere dichiarati attraverso opportuni modelli all’interno dei quali, compilando i vari quadri, devono essere indicati tutti i redditi in base alla loro provenienza.

In questo articolo ci concentreremo soltanto sulle novità relative ai redditi da inserire nel Quadro RW, che riguarderanno anche tutti gli investitori del trading online Forex e Opzioni Binarie. Attraverso questo quadro l’amministrazione finanziaria può controllare con più semplicità tutti gli investimenti all’estero e/o i trasferimenti e i flussi da, verso e sull’estero di tutti i soggetti che hanno la loro residenza fiscale in Italia.

Qual è la soglia minima da dichiarare?

Una prima importante novità che entrerà in vigore con l’Unico 2014, riguarda l’eliminazione della soglia dei 10.000 euro precedentemente prevista. Quindi attraverso questa disposizione anche in presenza di investimenti minimi si dovrà segnalare tale importo. Quindi se ad esempio al 31-12-2013 possediamo un c/c con un saldo di 3800 euro, nel Quadro RW dell’UNICO 2014 dovremo indicare tale importo.

Quali sono le novità di compilazione del Quadro RW?

Una seconda novità ha riguardato l’eliminazione delle sezioni I (trasferimenti attraverso non residenti senza il tramite di intermediari italiani) e III (consistenza degli investimenti all’estero e delle attività estere di natura finanziaria). Questa disposizione, prevista già per l’UNICO 2013, troverà piena applicazione nell’UNICO 2014.

A quali sanzioni si va incontro?

Una novità a favore dei contribuenti ha riguardato una riduzione significativa delle sanzioni previste, che sono passate dal 10%-50% al 3%-15%. E’ tuttavia prevista una sanzione doppia che va dal 6% al 30% per i capitali detenuti presso i paradisi fiscali. Nel caso in cui la presentazione del quadro RW avvenga entro 90 giorni dal termine è prevista una sanzione fissa di 258 euro.

Chi sono gli obbligati alla compilazione del quadro RW?

Tra le novità previste in queste recenti disposizioni, sicuramente assume un importanza particolare l’estensione dell’obbligo di dichiarazione e quindi della compilazione del modulo RW anche ai soggetti che “pur non essendo possessori diretti degli investimenti esteri e delle attività estere di natura finanziaria, siano titolari effettivi dell’investimento”. Per definire meglio questo punto dobbiamo attenerci alle norme previste in materia di antiriciclaggio. Vengono considerati titolari effettivi tutte le persone fisiche che detengono il possesso o il controllo in modo diretto o indiretto di una società che di un trust. Questo criterio tuttavia viene soddisfatto nel momento in cui si detiene una partecipazione superiore al 25% del capitale sociale. Supponiamo, per esempio, che una persona fisica detenga una quota del 90% di una società che esercita attività all’estero; in questo caso il Quadro RW deve essere compilato dal socio della società.

Ecco alcuni punti importanti:

  1. se si è scelti il regime dichiarativo la denuncia dei guadagni/perdite è da fare in sede di dichiarazione dei redditi

  2. se le perdite pregresse non sono state denunciate sul quadro RW allora non possono essere compensate nei 4 anni seguenti

  3. le sanzioni per eventuali errori o non dichiarazioni sono le seguenti:

    • Sanzione tra il 3% e il 15% degli importi non dichiarati

    • Sanzione tra il 6% e il 30% degli importi non dichiarati (in caso di attività detenute in Paesi “black list”)

    • Sanzione accessoria confisca di beni: soppressa!

  4. l'eventuale regime amministrato non conviene mai sceglierlo perchè si pagano più imposte

  5. attualmente l'aliquota è 26%

  6. per il modello 730 non saprei come proseguire… meglio chiedere ad un commercialista

Broker Forex Sostituti di Imposta e non

Tutti i redditi prodotti da ogni singolo cittadino italiano devono essere dichiarati al fisco, altrimenti si corre il rischio di essere sanzionati per evasione fiscale. Anche le operazioni effettuate attraverso il trading online, e quindi tutti i profitti derivanti dalle transazioni effettuate nel mercato forex devono essere tassati nella misura del 20% dei profitti netti, ovvero sulla differenza tra plusvalenze e minusvalenze.

Lo Stato italiano concede, a tutti gli investitori che effettuano delle operazioni nel mondo del trading online opzioni binarie e forex, la possibilità di scegliere tra diversi regimi impositivi. In particolare:

  • Regime della dichiarazione dove spetta al trader calcolare le somme da versare nelle casse dello Stato indicandone l’ammontare dei profitti nella dichiarazione dei redditi e allegando l’opportuna certificazione rilasciata dal broker forex che attesta tutte le operazioni effettuate;

  • Regime del risparmio amministrato dove il trader non effettua nessun calcolo sulle imposte da versare, ma il broker, in qualità di sostituto d’imposta, accrediterà direttamente sul conto del trader la somma al netto delle imposte;

Ma cos’è il sostituto d’imposta?

L’ordinamento giuridico italiano, in particolare attraverso il D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600, prevede questa particolare figura concedendo ai soggetti autorizzati a sostituirsi ai contribuenti nei rapporti con il fisco, trattenendo le imposte da essi dovute e successivamente versarli nelle casse dello Stato.

A tutti i soggetti ai quali sono state effettuate delle trattenute, deve essere rilasciata una dichiarazione che attesti le ritenute da questi subite.

Come riesco a distinguere i broker sostituti d’imposta e non?

Non tutti i broker presenti nel web sono broker sostituti d’imposta, quindi una volta iscritti o anche prima dell’apertura di un conto di trading online è possibile chiedere al servizio clienti se il broker in questione è autorizzato come sostituto d’imposta.

E’ possibile scegliere il regime impositivo?

Ovviamente sì. Anche se apriamo un conto su un broker sostituto d’imposta possiamo scegliere il nostro regime impositivo e quindi se aderire al regime della dichiarazione o al regime del risparmi amministrato. Ovviamente la scelta dell’uno o dell’altro regime comporta alcune differenze anche a livello di convenienza, nel senso che la scelta può risultare determinante a seconda del numero di broker attraverso i quali effettuiamo i nostri investimenti.

Se operiamo attraverso un solo broker, il regime amministrato risulta leggermente più conveniente rispetto al regime dichiarativo, in quanto il broker calcolerà le imposte sul mio profitto netto, evitandoci di effettuare tutti i calcoli da inserire nella dichiarazione dei redditi.

Se facciamo trading con le opzioni binarie siamo obbligati a scegliere il regime dichiarativo.

La situazione cambia quando operiamo con più di un broker forex. Infatti se ad esempio operiamo con due broker, dove in uno ho ottenuto profitti per 2000 e quindi sono stati trattenuti 400 a titolo di imposta, mentre nel secondo ho ottenuto delle perdite per 500, come possiamo comprendere l’imposta dovuta risulta minore all’importo effettivamente trattenuto in quanto i profitti netti sono 1500 euro. Quindi in questo caso attraverso il regime amministrato non è possibile compensare profitti e perdite derivanti da operazioni effettuate tramite broker differenti.

E’ possibile portare a nuovo le perdite ottenute?

Il fisco italiano concede a tutti gli investitori di poter portare a nuovo tutte le minusvalenze ottenute con l’opportunità di compensarle entro e non oltre 4 anni. Ovviamente attraverso il regime amministrato si potranno compensare soltanto le minusvalenze ottenute presso un solo broker forex, mentre attraverso il regime dichiarativo si potranno compensare le minusvalenze anche attraverso le plusvalenze ottenute in diversi broker.

Come posso ottenere maggiori informazioni sull’argomento in questione?

Per richiedere maggiori informazioni in merito ai diversi regimi di tassazione o sui broker forex sostituti d’imposta e non, puoi contattarci direttamente inviando una email al seguente indirizzo admin@guidatrading.com, dove i nostri esperti saranno lieti di colmare tutti i tuoi dubbi.