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Truffe opzioni binarie e Forex: come difendersi

L’immagine del trading online è compromessa da un pregiudizio: opzioni binarie e Forex sono un ricettacolo di truffatori, un modo per truffare gli ingenui. Il tema delle truffe opzioni binarie e Forex è spinoso, oltre che per la gravità delle accuse che i detrattori lanciano, perché molto spesso si parla per sentito dire. E’ bene, quindi, fare luce su cosa sia vero e cosa no circa il comportamento dei broker, che sono poi le realtà che realmente, stando agli accusatori, si macchiano di comportamenti scorretti o illegali.

Opzioni binarie opinioni negative e realtà: facciamo luce

Una prima verità è in realtà piuttosto didascalica e scontata: le mele marce esistono, nel trading online come nella vita. L’elemento discriminante, quindi, è nel peso che esercitano nel contesto e nella capacità “del sistema” di isolarle. Ecco, il loro peso è ridotto, mediatico più che reale. Basti pensare alla lista nera prodotta dalla Consob, si parla di una manciata di broker in tutto il mondo, un numero davvero basso rispetto alla totalità dei soggetti che, a vario titolo, offrono un servizio di intermediazione.

La seconda verità è che non solo le autorità e gli enti competenti fanno di tutto, spesso centrando l’obiettivo, per scovare i broker truffa e disonesti, ma è davvero facile per gli utenti riconoscerli. I segnali che suggeriscono al trader che il broker che hanno di fronte, sì, è disonesto sono davvero evidenti. Le truffe opzioni binarie e Forex, quindi, possono essere smascherati in completa autonomia e con largo anticipo.

Broker truffe opzioni binarie e forex: come scovarli

Il segnale più importante è di tipo informativo. Quando alcune informazioni scarseggiano, allora è probabile che le intenzioni del broker non siano delle migliori.

  • Il sito ufficiale dovrebbe contenere delle coordinate specifiche circa la sede legale del broker stesso, nonché riferimenti espliciti alla licenza. Già, perché, in fin dei conti, l’unica grande differenza tra un broker onesto e uno disonesto risiede nel possesso o meno della licenza.
  • individuare il riferimento alla licenza, conservare il numero della licenza stessa, consultare i registri (online e disponibili a tutti) nel sito dell’ente regolatore e verificare che la reale esistenza della licenza.

Un altro segnale, non di disonestà ma di scarsa qualità, sta nell’offerta. Se il broker sembra promettere la luna, c’è qualcosa che non va. Non si può parlare di truffa, ma di pericolo sì. Il riferimento è ai bonus sproporzionati, all’assenza totale dello spread, alle condizioni economiche estremamente vantaggiose. Spesso, è semplicemente un modo per nascondere la polvere sotto il tappeto.

Truffe forex e opzioni binarie famose

Un aspetto positivo è che gli aspiranti trader sembrano aver preso coscienza del pericolo truffe opzioni binarie e Forex. Il “merito” va soprattutto al clamore mediatico generato da alcuni scandali. Si segnalano a tal proposito, i casi di AGF Markets e di Broker Capital. Entrambi, infatti, si sono macchiati di un atteggiamento ben oltre il confine tra la legalità e la legalità: hanno negato il prelievo ai loro utenti. D’altronde la questione delle truffe si gioca soprattutto si questo filo.

ATTENZIONE: nel 2016 e 2017 la truffa in corso è tramite la exxonfx … abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di utenti ignari che non riescono a prelevare o che hanno perso tutti i soldi. State lontani da questo broker truffa!

Hanno fatto scalpore anche le vicende di Banc De Binary e di Limited, a cui Cysec ha revocato la licenza. A quanto pare, però, non per danni agli utenti ma per utilizzo improprio degli strumenti finanziari. Ha suscitato anche un certo interesse la truffa di Limited Binary, che si è spacciato a lungo per un broker regolamentato pur non possedendo alcuna licenza

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Betting Exchange: quanto si può guadagnare?

Nel 2014 è sbarcato in Italia Betting Exchange, una piattaforma che consente di scambiare scommesse sportive. Questa attività rappresenta un ibrido tra il mondo delle scommesse e quello del trading tradizionale, con dinamiche che provengono dall’uno e dall’altro ambito. E’ molto redditizia, almeno potenzialmente, ma anche adrenalinica. Ecco, nello specifico, come funziona.

Betting Exchange come funziona

Il funzionamento, almeno in linea teorica, è identico a quello del trading classico. Gli elementi fondamentali, però, sono sostituiti da quelli tipici del mondo dello sport. Per esempio, gli asset non sono azioni, materie prime o coppie di valute bensì le scommesse sportive. Nello specifico, le scommesse su un dato evento: pareggio, vittoria della squadra di casa, vittoria della squadra in trasferta, numero di gol superiore a 3 e così via. Il prezzo degli asset è sostituito dalle quote. Si può fare betting exchange sul calcio ma anche sul tenni, hokey, baseball, basket e corsa di cavalli.

Per esempio, la vittoria della Juventus in casa del Milan è quotata a 3.5.

Il guadagno ha due fonti: il surplus tra il valore della scommessa al momento del suo acquisto e il valore della stesa al momento della sua vendita; l’introito della scommessa stessa. Abbiamo puntato 10 euro sulla vittoria della Juve, quotata a 3.5? Si possono guadagnare 35 euro. Da questo meccanismo si evince come Betting Exchange sia allo stesso tempo una piattaforma di trading e un sito di scommesse.

Betting Exchange, quote e cash out

Il meccanismo è sintetizzato dalla funzione cash out, accessibile dall’omonimo pulsante. Come si può vedere dall’immagine, questo pulsante consente allo stesso tempo di conoscere il guadagno derivante dalla scommessa in sé (dato dall’investimento moltiplicato per la quota) e di riscuotere immediatamente il guadagno stesso.

Il funzionamento è quindi molto semplice. Ciò non implica che sia molto semplice guadagnare. Come qualsiasi in attività di trading, e allo stesso tempo in qualsiasi attività di scommesse, Betting Exchange è un’arma a doppio taglio. La grande volatilità, determinata dall’imprevedibilità naturale degli eventi sportivi, può essere una enorme fonte di guadagno e di perdita allo stesso tempo. Tra le altre cose, è questa la principale differenza con il Forex o qualsiasi altra attività di trading classico: la volatilità sui generis. Un’altra differenza sta nell’assenza dell’analisi tecnica, in questo caso inutilizzabile per ovvi motivi.

Una differenza si segnala anche tra il Betting Exchange italiano e quello inglese (l’originale). Quest’ultimo vanta quasi un decennio di vita, quindi offre le opportunità maggiori: i trader attivi sono molti di più, quindi maggiori sono le occasioni di scambio e, specie in alcuni sport, maggiori sono le quote.

Trading sportivo: cos’è e come funziona

Negli ultimi anni si sta diffondendo un’attività di investimento speculativo nettamente sui generis, che coniuga la passione per il forex trading con quella dello sport: il trading sportivo. Il nome all’apparenza didascalico ma in realtà piuttosto fuorviante. Il funzionamento propone dinamiche del tutto nuove rispetto al forex trading. Dinamiche che, in estrema sintesi, godono (o soffrono, dipende dai punti di vista) dell’incertezza che caratterizza gli eventi sportivi.

Si può fare trading sportivo su tutti gli sport (live o pre-macht) come:

  • Calcio
  • Tennis
  • Corse di cavalli
  • Basket

Trading sulle scommesse: vantaggi e svantaggi

Il funzionamento del trading sportivo è tutto sommato semplice. La piattaforma Betfair per il Betting Exchange, nata da qualche anno in Inghilterra e adesso disponibile anche in Italia (vedi QUI), consente agli utenti di scambiare, dunque vendere e comprare, scommesse sportive. Le similitudini con il trading tradizionale sono numerose. I titoli, le azioni, le obbligazioni etc sono sostituite dalle scommesse sportive, che quindi fungono a tutti gli effetti da asset. Il prezzo è sostituito dalle quote.

Per esempio, si gioca Juventus-Milan. La X (pareggio) è quotata a 3.00. Il trader acquista la X, ma durante la partita, in live, può venderla, riacquistarla etc. Proprio come se fosse un qualsiasi asset.

E proprio qui viene il bello: cosa c’è di più volatile del risultato di una partita di calcio, o di qualsiasi altro sport, mentre l’evento si sta tenendo?

E’ questo uno dei vantaggi del trading sportivo: la grande volatilità, che pone in essere ricche occasioni di guadagno. Un altro vantaggio è che, inutile nasconderlo, è divertente. L’adrenalina scorre in maniera più intensa che in qualsiasi altra attività di trading, dal momento che all’eccitazione che accompagna l’investimento speculativo si coniuga quella che caratterizza invece la visione di un evento sportivo.

Va considerato però il rovescio della medaglia. L’analisi tecnica, per esempio, non esiste. E il suo surrogato, lo studio delle prestazioni sportive e la formulazione del pronostico, non offre le medesime garanzie. L’intuito è quindi una componente fondamentale. D’altronde, è bene non dimenticarlo, si parla di scommesse sportive.

Trading scommesse sportive: differenze con il forex trading

Si evincono dunque le differenze tra il trading sportivo e il trading tradizionale, in particolare il Forex. Se in quest’ultimo a dominare è l’analisi di tipo predittivo, effettuata con strumenti più o meno scientifici ma comunque logici e razionali, nel trading sportivo a dominare è l’istinto, a volte l’improvvisazione. Fermo restando che una solida conoscenza delle dinamiche dello sport, della competizione etc. riduce lo spazio dell’incertezza. Tuttavia alcune attività sportive, vedi il calcio, sono imprevedibili per definizione.

trading sportivo

Un'altra differenza risiede nella volatilità. Prendete l’asset più volatile che vi viene in mente e aumentatene la volatilità in maniera esponenziale… Otterrete quella di una scommessa sportiva live, che è il massimo dell’incertezza. Questo, se da un lato favorisce guadagni ingenti, dall’altro compromette l’esecuzione di qualsiasi piano di money management. In genere, a chi pratica il trading sportivo va bene così, quindi non c’è di cui preoccuparsi. D’altronde siamo di fronte a un’attività ibrida, che è per metà pura scommessa e per metà trading razionale. Il divertimento nasce esattamente dalla commistione di pregi e difetti, rischi e opportunità di queste due mondi all’apparenza così diversi.

Fineco vs IqOption: qual è il broker migliore?

Fineco vs IqOption: due broker autorizzati completamente diversi. La prima è una banca italiana in senso letterale, che concepisce il trading online come un servizio aggiuntivo e si presta pure come broker forex, cfd e di opzioni binarie. La seconda è una società che si dedica quasi esclusivamente al trading online opzioni binarie. Questa natura così tanto difforme pone in essere differenze per ciò che concerne l’offerta riservata ai trader? Ecco una breve ma esaustiva analisi comparata di Fineco e IqOption.

Fineco vs IqOption: le piattaforme trading

Tra gli elementi da prendere in considerazione spicca l’offerta di piattaforme trading. In entrambi i casi, i broker opzioni binarie mettono a disposizione piattaforme web proprietarie. Il punto in comune è la presenza di piattaforme di stampo classico, che richiedono l’installazione di un software, piattaforme web, e di piattaforme per il mobile trading.

Fineco, in particolare, offre una piattaforma di trading per opzioni binarie piuttosto tipica (Logos Time) e una piattaforma utilizzabile su smartphone e tablet (Logos app). La prima offre book verticale a 10 livello e grafici professionali con 5 anni di storico. La seconda consente di visualizzare grafici intraday e prevede un book a 5 livelli.

IqOtion offre l’innovativa piattaforma IqOption 4.0, rilasciata a dicembre 2015, compatibile con tutti i sistemi operativi Windows dal 7 al 10 e con il Mac OS X. Richiede una memoria RAM di 2 giga, una scheda grafica con supporto Open GL ES 2.0, uno spazio su hard disk di 17.3 mb. IqOption mette a disposizione anche una versione mobile, praticamente identica a quella desktop.

Fineco vs IqOption: opzioni binarie

Per quanto riguarda il rendimento delle opzioni binarie con Fineco, si segnalano solo buone notizie:

  • Il rendimento medio per le opzioni binarie CALL/PUT si aggira intorno all’80%
  • Il rendimento massimo è invece dell’85%
  • L'investimento minimo con Fineco è di 25 euro

Iqoption invece non fa pagare costi di gestione o di giacenza. Il rendimento, poi, è leggermente più alto. La media è la stessa di Fineco ma il rendimento massimo corrisponde al 91%.

  • rendimento medio 85%
  • rendimento massimo 91%
  • investimento minimo di 1 euro (visita il sito www.iqoption.com)
  • deposito minimo di 10 euro

Differenze Fineco e IqOption

Anche per ciò che concerne l’offerta si segnalano importanti differenze. L’alternativa di Fineco, pur garantendo performance elevate, non offre molta scelta. L’unica tipologia di opzione disponibile è la CALL/PUT, che impone al trader di stabilire se il prezzo scenderà o salirà alla scadenza dell’operazione. Più ampia l’offerta di IqOption, che consente al trader di scegliere tra le CALL/PUT e le opzioni binarie Turbo. Queste ultime prevedono infatti scadenze davvero brevi e che vanno dai 60 secondi ai 3 minuti. Insomma, offrono l’opportunità di praticare il “trading veloce”.

Confronto broker iqoption vs Fineco
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Si segnalano differenze, infine, anche per quanto riguarda le soglie minime. Con Fineco, ogni trade deve mettere sul piatto almeno 25 euro, che è comunque molto meno di quanto stabiliscano altre banche. IqOption, però, dà la possibilità di tradare anche con 1 euro.

Tassazione forex e opzioni binarie

I costi di Fineco sono in media più alti. Dopotutto è una banca e in quanto tale sottopone il capital gain direttamente a tassazione. Ciò vuol dire che a fine giornata il trader lamenterà un ammanco pari al 26% di quanto guadagnato. Va detto, però, che a differenza delle altre banche Fineco concede attivazione e negoziazione gratuite.

IqOption, di contro, non sottopone i trader a tassazione automatica.

Bitcoin cosa sono i Bitcoin e la Blockchain

Con il termine “Bitcoin” si intende la più celebre valuta elettronica (criptovaluta) attualmente in circolazione. Rappresenta una case study molto particolare, in quanto è la prima moneta di questo tipo a ricoprire una certa importanza e offrire opportunità di investimento degne di nota. La sua caratteristica principale è la decentralizzazione. Non esiste un ente che in qualche modo ne regola il valore, dunque un equivalente della banca centrale. Il Bitcoin è in totale balìa della legge della domanda e dell’offerta.

Il Bitcoin è salito alla ribalta a causa della sua volatilità, che innesca spesso trend rialzisti particolarmente intensi. E’ sufficiente osservare il grafico a un anno per rendersene conto. Attualmente, un Bitcoin vale circa 736 euro. Sei mesi fa, tuttavia, ne valeva 685; un anno fa “solo” 305. 

Nel 2013 il suo valore superò i 1000 dollari, ovvero valeva più dell'Oro. 

Fare trading di bitcoin: come iniziare

Il Bitcoin è molto utilizzato dai trader che amano la volatilità e anche i broker forex stanno iniziando ad offrire le quotazioni della criptovaluta. Tra i broker innovatori troviamo:

  • IQoption con opzioni binarie bitcoin
  • Plus500 con le quotazioni di bitcoin e litecoin
  • TheRockTrading (broker specializzato nel trading di criptovalute con servizi aggiuntivi come Carta Prepagata e eWallet) – visita il sito ufficiale QUI

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Bitcoin mining e altre particolarità

Il Bitcoin è nato nel 2009 da un informatico praticamente sconosciuto, di cui è noto solo lo pseudonimo: Satoshi Nakamoto. L’idea di base è geniale: creare una valuta priva di padrone, che quindi fosse in mano – certo da un punto di vista meramente teorico – solo dei suoi utilizzatori. L’idea è sostenibile perché viene declinata in un modello tutto sommato equilibrato, che coinvolge il concetto di “emissione della moneta su basi logaritmiche”. Ciascun Bitcoin, infatti, viene creato a seguito di un processo di calcolo molto complesso, secondo dei ritmi prevedibili. La quantità di moneta, come ha dichiarato lo stesso creatore, tende asintoticamente a 21 milioni.

Come si fa a ottenere dei Bitcoin?

Le strade sono due. E’ possibile acquistarlo, come si fa per le altre valute. E’ possibile, tuttavia, anche “estrarlo”. Dal momento che ogni unità viene generata a partire da un calcolo, quindi è coperta da un codice, si può in linea teorica individuare il codice per mezzo di un computer. E’ necessaria, tuttavia, una potenza di calcolo di gran lunga superiore a quella di qualsiasi pc domestico. Per tale motivo, si formano con regolarità dei gruppi di “mining” che condividono le proprie risorse e letteralmente “estrapolano” le monete.

Blockchain: una soluzione all’instabilità

La natura stessa del Bitcoin pone in essere alcuni rischi. Il nodo principale è la sicurezza delle transazioni, quindi la loro tracciabilità. Il tema è emerso a partire dal 2014, anno in cui sono scoppiati alcuni scandali. In uno dei più rilevanti il CEO di una società di scambio di moneta viruale, Mark Karpeles, è riuscito letteralmente a “fregare” l’equivalente di 350 milioni di dollari in Bitcoin.

Per questo motivo, è stato affinato il meccanismo della Blockchain (“catena di sant’Antonio in inglese), un sistema che offrirebbe svariate garanzie di sicurezza. E’, in estrema sintesi, un registro pubblico delle transizioni che segue un ordine cronologico, il libro contabile della valuta virtuale. Si è dimostrato molto efficace nella prevenzione del double spending, ossia dell’illecito per mezzo del quale un utente spende due volte lo stesso Bitcoin (e che sta alla base degli scandali).

Blockchain funziona in modo abbastanza semplice. E’ disponibile sotto forma di database, viene condiviso in peer-to-perr. Ciascun utente può scaricarlo e, proprio come succede in Torrent, diventare un nodo della rete. E’ un modo intelligente di garantire affidabilità e sicurezza in quanto assegna agli stessi utenti il ruolo di controllore.

L'intera rete di nodi è distribuita nel mondo e collegata e non modificabile. Nessun Hacker avrà la possibilità di modificare i nodi. Sulla base di questo elevato standand di sicurezza sono nati diversi progetti bancari legati alla blockchain.

Banche, istituti di moneta e diversi investitori della finanza e dell'informatica stanno creando strutture basate sulla blockchain ma con finalità differenti come:

  • banche dati sicure per informazioni mediche
  • banche dati sicure per il trasferimento di denaro in tutto il mondo e a bassi costi (oggi trasferire denaro nel mondo è ancora molto costoso perchè esistono diversi circuiti bancari che non dialogano tra loro)
  • banche dati per il trasferimento o la conservazione di dati personali