Home » Forex

Forex

Come sta reagendo l’euro alla crescita dell’Europa superiore alle attese

Dopo tanti anni di crisi, pare che l’Europa stia rialzando la china. La crescita ha finalmente acquisito una velocità. Persino i paesi più in crisi, come appunto l’Italia, hanno stupito in positivo. Come ha reagito l’euro agli ultimi dati dell’economia? La risposta è “bene”, se si interpreta l’apprezzamento come una dinamica affidabile.

Il rafforzamento dell’euro

Certo, il rafforzamento dell’euro non è un fenomeno nuovo. Anzi, è da qualche anno che la moneta unica sta acquisendo vigore. Ha preso tuttavia letteralmente il volo proprio quest’anno, in concomitanza di un congiuntura economica favorevole che è andata consolidandosi. A fine settembre 2017, l’euro navigava intorno a quota 1,2. Se si considera che a gennaio si trova intorno all’1,03, si capisce come il trend rialzista non si sia rivelato semplicemente solido ma anche molto forte.


Tutto ciò può causare problemi sul fronte esportazioni? D’altronde la discesa avvenuta nel 2014 era stata cercata, e ottenuta, dalla BCE proprio alla scopo di favorire le esportazioni e importare ricchezza. Ebbene, secondo gli esperti, l’apprezzamento dell’euro non cagionerà danni in questo senso. Il motivo? Semplice: la dinamica dei cambi, apparentemente sfavorevole all’eurozona, verrà controbilanciata da una ripresa del commercio derivante proprio dalla migliorata situazione economica. Miglioramento che, a ben vedere, non riguarda solo il vecchio continente. E’ di questa idea anche la BCE, che nel consueto bollettino mensile ha riflettuto proprio su questo elemento. “La ripresa mondiale generalizzata”, hanno spiegato a Francoforte, “sosterrà le esportazioni dell’area dell’euro. L’attività economica mondiale dovrebbe segnare un moderato rafforzamento, basato sul costante sostegno delle politiche monetarie e di bilancio nelle economie avanzate e su una ripresa delle economie emergenti esportatrici di materie prime”.

I fattori che influenzeranno l’euro nel prossimo futuro

Com’è logico che sia, oltre che al fattore crescita, se si vuole dipingere un quadro oggettivo della reazione dell’euro è necessario anche fare riferimento a ciò che accade oltreoceano. Il cambio, infatti, è piuttosto suscettibile non solo alle notizie che giungono dall’Europa, ma anche a quelli che provengono dall’estero, in primis degli Stati Uniti. Un esempio? Il 20 settembre la Fed ha annunciato un nuovo rialzo dei tassi entro dicembre e il cambio euro-dollaro è crollato sotto l1,19. Allo stesso modo, le dichiarazioni rassicuranti del presidente Trump del 19 settembre (che paventavano una alternativa diplomatica ai venti di guarra in Corea), hanno spinto il cambio sopra l’1,2.

A stimolare la corsa dell’euro vi è comunque una inflazione troppo bassa, e che difficilmente raggiungerà quota 2% entro l’anno prossimo. Il ritorno, anzi il proseguimento a oltranza delle politiche espansive (che riguardano soprattutto il Quantitative Easing) potrebbero interrompere questa corsa e spingere la moneta unica a una serie di ribassi.

Non rimane, quindi, che guardare ai dati della crescita solo come uno dei tanti fattori in campo. A giocare un ruolo importante saranno le tensioni geopolitiche, le notizie dagli Stati Uniti e, soprattutto, le iniziative di politica monetaria messe realizzate dalla Banca Centrale Europea.

I migliori broker ECN in circolazione

La maggior parte dei trader retail si rivolge ai broker market maker. Esiste però una categoria a parte, preferita in genere dagli esperti e dagli investitori istituzionali: i broker ECN. Acronimo di Electronic Comunication Network, l’ECN porta il trading a un livello di professionismo elevato ma ha, come è logico che sia, vantaggi e svantaggi. Di seguito, una panoramica esaustiva su questo genere di broker e un elenco dei migliori in circolazione.

Cos’è un broker ECN

La caratteristica principale degli ECN è l’accesso diretto al mercato.

broker ecn
Ciò vuol dire che i prezzi non vengono manipolati (come accade con i market maker). Vuol dire anche che il broker si limita a intermediare il rapporto tra trader e mercato, a garantire un collegamento tra chi investe e il mercato vero e proprio, senza intervenire sugli ordini. Una conseguenza di questa dinamica – negativa – risiede nel fatto che gli ordini non sono garantiti. Il broker, anche se vi è necessita – non funge da controparte.

Un aspetto positivo è l’assenza degli spread, che caratterizza i market maker. Gli spread sono sostituiti dalle commissioni, che in genere sono espresse in percentuale. L’assenza di un intervento diretto da parte del broker, poi, pone in essere un approccio alla leva molto più prudente. I rapporti di leva sono in genere bassi. Un alta caratteristica tipica degli ECN è rappresentata dai depositi minimi iniziali, che sono in media nell’ordine delle migliaia di dollari/euro.

I 5 migliori broker ECN

XTB. E’ al quarto posto, tra gli ECN, per volume di trading. Fondato 10 anni fa, ha dalla sua un’offerta molto ampia di asset, tra cui spiccano valute, materie prime, CFD, azioni, indici, ETF. E’ compatibile con MT4 ma propone anche piattaforme più tecniche e molto efficaci. Un’altra caratteristica positiva è rappresentata dalla velocità di esecuzione: sono necessari, infatti, 85 millisecondi per eseguire un ordine.

Dukascopy. E’ attivo dal 2004 e ha sede in Svizzera. Questo broker coniuga efficienza e convenienza. Le commissioni, infatti, sono molto competitive. Ha inoltre una liquidità ottima, una velocità di esecuzione molto alta (anche se non raggiunge i livelli di XTB) e offre l’assicurazione sui depositi su un valore massimo di 100.000 franchi svizzeri.

pepperstone uk brokerFX Pro. E’ probabilmente il broker ECN più famoso. Non potrebbe essere altrimenti, visto la sua presenza capillare (offre servizi in oltre 150 paesi). Il suo punto di forza risiede nella liquidità, che è praticamente senza pari. Il merito va alla presenza degli investitori istituzionali, che lo hanno eletto più o meno universalmente come miglior broker ECN. E’ anche volto veloce: il 99% degli ordini viene eseguito in 50 ms.

 

Pepperstone. E’ uno dei broker più “anziani”. E’ stato fondato infatti oltre 20 anni fa in Australia e recentemente ha ricevuto la regolamentazione FCA UK. Il suo punto di forza è l’assistenza, che oltre a essere molto qualificata è presente 24 ore su 24. Le condizioni di trading sono ottime, l’offerta e la velocità sono leggermente superiori alla media dei broker ECN.

IC Markets. Il pregio di questo broker è la convenienza, come testimoniato dal deposito minimo piuttosto basso. E’ apprezzato per essere un broker trasparente, efficiente, professionale. Offre una grande varietà in termini di piattaforme di trading e di conti, caratteristica che lo fa uno dei broker preferiti dell’utenza retail.

Trading automatico con Avatrade (Mirror Trader e RoboX)

Il trading automatico è la nuova frontiera del trading online. Questo approccio, pur esponendo a dei rischi, consente di risolvere alcuni problemi storici che tutti i trader devono affrontare:

  • impossibilità di presidiare il mercato 24 ore su 24
  • rischio emotività
  • errato money e risk management

trading automaticoAvatrade, broker tra i più famosi in circolazione, riserva molto spazio al trading automatico, come si evince dalla quantità di strumenti che mette a disposizione.

In questo articolo parleremo, in particolare, di due strumenti per il trading automatico targati Avatrade: Mirror Trader, Zulutrade, Segnali MQL5 e RoboX.

Mirror Trader

Mirror Trader è una piattaforma per il trading automatico messa a disposizione da Avatade. Ha una doppia funzione: può essere infatti utilizzata come una normale piattaforma ma, in aggiunta, può essere utilizzata per seguire i segnali provenienti da migliaia di provider.

Prova il trading automatico di AvaTrade! – clicca qui

A tal proposito, va specificato che Mirror Trader offre un servizio che ha pochi uguali nel panorama dei software per il trading automatico: sottopone agli utente in continuazione, senza sosta, i segnali di acquisto e di vendita. Questi sopraggiungono anche durante la fruizione dei grafici, in modo da passare rapidamente dall’attività di analisi a quella operativa.

Mirror Trader mette a disposizione tre approcci:

  • Trading automatico: il software copia, senza alcun intervento da parte del trader, le strategie proposte sotto forma di segnale;
  • Trading semi-automatico: il trader seleziona solo le operazioni che reputa più adatte.
  • Trading manuale: il trader investe nella maniera classica, ignorando i segnali.

Il punto di forza di Mirror Trader è l’affidabilità. Il software infatti esegue una scrematura notevole dei signal provider, autorizzando solo i più affidabili. Di tutte le strategie che riceve, infatti, passano l’esame solo il 3%.

RoboX

RoboX non è una piattaforma di trading automatico bensì un servizio aggiuntivo, un plugin che può essere associato al proprio account. Le particolarità di questo strumento sono due:

  1. Possibilità di creare un profilo personalizzato. Quando il trader apre, all’interno della piattaforma, Robox gli vengono poste tre domande. Lo scopo è comunicare al software il proprio stile di trading e le sue preferenze. In questo modo, RoboX può operare una scrematura dei segnali e proporre solo quelli che risultano adatti al singolo trader. Si tratta, quindi, di uno strumento che punta alla personalizzazione del trading automatico.
  2. Accessibilità dell’interfaccia. La ragion d’essere di RoboX è piegare le dinamiche del trading automatico alle esigenze del cliente. Esigenze che, tra le altre cose, riguardando anche il concetto di accessibilità. Molti strumenti, infatti, vengono provati e abbandonati quasi subito perché di difficile comprensione e utilizzo. RoboX risolve la questione proponendo una interfaccia quanto mai intuitiva e facile da leggere.

Zulutrade

Si tratta di una piattaforma di sociale e copy trading che ha avuto un forte successo negli anni precedenti. La società offre la possibilità di collegare il conto AvaTrade ai sistemi di trading da copiare con la possibilità di controllare le statistiche, rischi e personalizzare alcuni aspetti per un miglior money management.

Segnali MQL5

Avatrade infine permette di fare trading automatico utilizzando i segnali di trading presenti sul famoso portale MQL5. Potrete trovare sistemi di trading gratis da copiare o a pagamento con numerose statistiche, commenti e valutazioni degli utenti.

Swing trading e Day trading: come cambia l’analisi

L’analisi, sia essa tecnica piuttosto che fondamentale, è una materia complessa ma che nessun trader può permettersi di ignorare. E’ essa che conferisce all’attività di trading una patina di scientificità, che consente agli investitori di operare le proprie scelte con raziocino. L’analisi può cambiare nei principi e negli approcci in base al tipo di trading. Un esempio è dato dalla dicotomia Swing trading e Day Trading, che si riflette nel modo di intendere l’analisi tecnica.

Ecco qualche informazione utile a riguardo.

Definizione di Swing trading e Day trading

Lo Swing trading è uno stile d investimento che in genere ricopre il medio periodo. Si basa sull’individuazione delle oscillazioni, sul rispetto del trend e un mantenimento delle posizioni che solitamente non supera la settimana ma che supera sempre il paio di giorni. Lo swing trader entra nel mercato solo quando intravede probabilità di guadagnano certe ed elevate, dal momento che la frequenza di trading è molto più bassa rispetto al Day trading. Adotta un atteggiamento più riflessivo e dedica molto tempo alla fase di pianificazione.

Come suggerisce il nome, il Day trading è quell’approccio che impone al trader la chiusura delle posizioni entro la giornata. L’orizzonte quindi è estremamente breve. Ciò implica che l’operatività ricopre un ruolo molto più importante rispetto a quello della strategia, almeno in relazione a quanto accade invece nello Swing trading. E’ uno stile dinamico, che viene declinato spesso nelle attività di gestione degli imprevisti, che deve essere preordinata (il trader sa come reagire a ogni singolo imprevisto). Uno dei pregi del Day trading è l’invulnerabilità rispetto ai tassi overnight, nonché una certa indipendenza dal trend di fondo. Tra gli svantaggi: la necessità di essere presenti a qualsiasi ora del giorno e guadagni ridotti (rispetto allo Swing). Sempre rispetto allo Swing, insomma, il Day trader non pianifica e poi aspetta, bensì pianifica e gestisce in maniera dettagliata l’operatività.

L’analisi nello Swing e nel Day trading

La prima distinzione riguarda l’attenzione riposta nell’analisi fondamentale e in quella tecnica. Lo Swing trading presuppone un utilizzo se non assiduo almeno complementare dell’analisi fondamentale. L’orizzonte temporale, abbastanza esteso, costringe il trader a considerare gli effetti reali delle notizie economiche, effetti che esulano dalla volatilità che si verifica in giornata. Il Day trader, invece, può trascurarla un po’ di più, o se ne può interessare solo dal punto di vista della volatilità. Insomma, al D.T. importa ovviamente sapere quali sono gli eventi della giornata e l’impatto nel mercato, ma possono non curarsi eccessivamente delle oscillazioni che gli eventi stessi inaugurano.

Le altre differenze riguardano la peculiarità di ciascun stile, ossia il fatto che lo Swing segue il trend mentre il Day può non farlo. Gli strumenti di analisi tecnica, quindi, cambiano. Nel Day, in genere, ricoprono una certa importanza gli strumenti che puntano a prevedere un breakout come i supporti, le resistenze, i pattern grafici. Nello Swing, invece, ricoprono una importanza maggiore gli strumenti che misurano la forza del trend, quindi gli indicatori che mettono in relazione volume e prezzi.

Fermo restando che, ovviamente, i due stili condividono gli stessi strumenti. Semplicemente, a cambiare è l’importanza a loro conferita e la frequenza di utilizzo.

Broker senza commissione

I broker senza commissione, rappresentano una realtà ben consolidata nel panorama del trading online. Plus500, per esempio, o anche 24Option, sono solo due dei broker senza commissioni più famosi. Quella delle commissioni potrebbe sembrare, per quanto piacevole e auspicata, un’assenza ingiustificata, se non addirittura illogica. Per capire il motivo per cui le commissioni spesso sono assenti è necessario affrontare due tempi: gli spread e la tipologia dei broker (proprio dal punto di vista operativo). Qualsiasi servizio di intermediazione finanziaria, almeno sulla carta, o in linea teorica, obbliga il cliente al pagamento di una commissione. Lo stesso dovrebbe valere per i broker, ma nella realtà non è sempre così. Anzi, nella maggior parte dei casi questo più o meno pesante “obolo” sull’eseguito non deve essere corrisposto.

Spread e guadagno broker

Se i broker senza commissione non sottopongono gli utenti al pagamento delle commissioni, come guadagnano?

La risposta è semplice, per quanto non intuitiva: con gli spread.

Con il termine spread si intende la differenza tra il prezzo reale, di mercato, e il prezzo con il quale gli utenti sono costretti ad avere a che fare, quello con il quale tradano. E’ un valore espresso in pip. Altro termine… Cosa sono i pip? Molto banalmente, è quell’unità di misura che esprime il minimo cambiamento di prezzo possibile. Una coppia, per esempio, l’euro-dollaro, non può compiere un movimento inferiore a 1 pip. I pip vengono utilizzati per misurare gli spread in quanto consentono una grande precisione.

Confronto Broker Forex CFD
Broker Forex CFDTipo di contoDeposito minimoBonusSicurezzaExpert advisorSocial Trading
bdswissMarket Maker

 

100 €non previstiCySECAccettatiNo
xm_logoMarket Maker e Conto Zero

Leggi Recensione

5 €fino al 50%

25€ gratis*

*T&C applicabili

FCAAccettatiNo
markets_logoMarket Maker

Leggi Recensione

100 €25€ gratis*

*T&C applicabili

CySECAccettatiNo
pepperstone broker uk ecnECN

Leggi Recensione

100 €Non previstiFCAAccettatino
plus500-logo-2014-trading-forex-cfdMarket Maker

Leggi Recensione

100 € 

Nessun bonus

CySECNon utilizzabiliNo
tradeo social tradingMarket Maker / Copy trader

Leggi Recensione

50 €Nessun bonusCySECCopy tradingSi
broker senza commissioneMarket Maker / ECN200 €Nessun bonusCySECAccettatiNo

I broker senza commissione, o per meglio dire alcuni broker, guadagnano con gli spread, quindi non necessitano delle commissioni. Se ci fossero, il carico sulle spalle dei trader sarebbe troppo alto, e per questo controproducente per il broker stesso.

Le tipologie di broker Market Maker e ECN e STP

Solo alcuni broker fondano il proprio modello di business sugli spread e non sulle commissioni. Per la precisione, i broker market maker. Questi, che rappresentano la stragrande maggioranza, non offrono l’accesso diretto al mercato, bensì eseguono gli ordini per conto degli utenti e dispongono di un ordine che funga da contraltare, in modo che la volontà dell’utenza possa essere sempre e comunque rispettata. Il passaggio in più (ossia quello dell’intermediazione) pone in essere la possibilità, da parte dei broker, di imporre prezzi diversi rispetto a quelli di mercato. Ecco, i broker market maker lucrano (legittimamente) su questo aspetto.

Discorso diverso per i broker ECN, che garantiscono l’accesso diretto al mercato ma non l’esecuzione delle operazioni. Gli utenti tradano con i prezzi reali, sicché non può essere applicato alcuno spread. Ne consegue che il modello di business deve essere giocoforza fondato sulle commissioni.

Fanno eccezione i “broker banca”, ossia i servizi di brokeraggio offerti dagli istituti bancari. In questo caso, è spesso prevista, accanto allo spread, tipico dei broker market maker, anche il pagamento di una commissione, in genere variabile.