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Archivi Autore: Dan Aran

Dan è un trader indipendente appassionato di finanza e studio di strategie forex intraday

Trading sportivo: cos’è e come funziona

Negli ultimi anni si sta diffondendo un’attività di investimento speculativo nettamente sui generis, che coniuga la passione per il forex trading con quella dello sport: il trading sportivo. Il nome all’apparenza didascalico ma in realtà piuttosto fuorviante. Il funzionamento propone dinamiche del tutto nuove rispetto al forex trading. Dinamiche che, in estrema sintesi, godono (o soffrono, dipende dai punti di vista) dell’incertezza che caratterizza gli eventi sportivi.

Si può fare trading sportivo su tutti gli sport (live o pre-macht) come:

  • Calcio
  • Tennis
  • Corse di cavalli
  • Basket

Trading sulle scommesse: vantaggi e svantaggi

Il funzionamento del trading sportivo è tutto sommato semplice. La piattaforma Betfair per il Betting Exchange, nata da qualche anno in Inghilterra e adesso disponibile anche in Italia (vedi QUI), consente agli utenti di scambiare, dunque vendere e comprare, scommesse sportive. Le similitudini con il trading tradizionale sono numerose. I titoli, le azioni, le obbligazioni etc sono sostituite dalle scommesse sportive, che quindi fungono a tutti gli effetti da asset. Il prezzo è sostituito dalle quote.

Per esempio, si gioca Juventus-Milan. La X (pareggio) è quotata a 3.00. Il trader acquista la X, ma durante la partita, in live, può venderla, riacquistarla etc. Proprio come se fosse un qualsiasi asset.

E proprio qui viene il bello: cosa c’è di più volatile del risultato di una partita di calcio, o di qualsiasi altro sport, mentre l’evento si sta tenendo?

E’ questo uno dei vantaggi del trading sportivo: la grande volatilità, che pone in essere ricche occasioni di guadagno. Un altro vantaggio è che, inutile nasconderlo, è divertente. L’adrenalina scorre in maniera più intensa che in qualsiasi altra attività di trading, dal momento che all’eccitazione che accompagna l’investimento speculativo si coniuga quella che caratterizza invece la visione di un evento sportivo.

Va considerato però il rovescio della medaglia. L’analisi tecnica, per esempio, non esiste. E il suo surrogato, lo studio delle prestazioni sportive e la formulazione del pronostico, non offre le medesime garanzie. L’intuito è quindi una componente fondamentale. D’altronde, è bene non dimenticarlo, si parla di scommesse sportive.

Trading scommesse sportive: differenze con il forex trading

Si evincono dunque le differenze tra il trading sportivo e il trading tradizionale, in particolare il Forex. Se in quest’ultimo a dominare è l’analisi di tipo predittivo, effettuata con strumenti più o meno scientifici ma comunque logici e razionali, nel trading sportivo a dominare è l’istinto, a volte l’improvvisazione. Fermo restando che una solida conoscenza delle dinamiche dello sport, della competizione etc. riduce lo spazio dell’incertezza. Tuttavia alcune attività sportive, vedi il calcio, sono imprevedibili per definizione.

trading sportivo

Un'altra differenza risiede nella volatilità. Prendete l’asset più volatile che vi viene in mente e aumentatene la volatilità in maniera esponenziale… Otterrete quella di una scommessa sportiva live, che è il massimo dell’incertezza. Questo, se da un lato favorisce guadagni ingenti, dall’altro compromette l’esecuzione di qualsiasi piano di money management. In genere, a chi pratica il trading sportivo va bene così, quindi non c’è di cui preoccuparsi. D’altronde siamo di fronte a un’attività ibrida, che è per metà pura scommessa e per metà trading razionale. Il divertimento nasce esattamente dalla commistione di pregi e difetti, rischi e opportunità di queste due mondi all’apparenza così diversi.

Analisi tecnica e analisi grafica: quali le differenze?

webinar forex gratisL’analisi tecnica è una disciplina di fondamentale importanza per tutti gli stili di trading. Consente, mediante un approccio scientifico e razionale, di comprendere la reale situazione del mercato e di fornire indicazioni sull’andamento futuro dei prezzi. Un’altra espressione cara ai trader è “analisi grafica”. Alcuni, ovviamente i meno esperti, tendono a confondere le due disciplina. D’altronde, hanno entrambi lo stesso oggetto di studio: il grafico.

Analisi tecnica

Si definisce analisi tecnica come quella disciplina che studia attraverso strumenti particolari il mercato così come viene rappresentato dal grafico. Il suo scopo è fornire “segnali”, ossia orientamenti utili alla progettazione degli ordini. Quando si parla di strumenti, si parla in realtà di “indicatori”, ossia dei mezzi di misurazione che restituiscono dei valori dal preciso significato. L’interpretazione di questi ultimi si basa su modelli ciclici, quindi su un principip in particolare: i prezzi tendono a replicare gli stessi movimenti, a parità di condizioni un asset reagisce più o meno sempre allo stesso modo.

Il concetto può sembrare complicato ma padroneggiare l’analisi tecnica non è molto difficile. Sono necessari pazienza, un minimo di logica e una buona guida. Anche perché, fortunatamente, la stragrande maggioranza delle piattaforme offre gli indicatori già pronti per essere utilizzati e interpretati. Al trader non rimane che scegliere l’indicatore più adatto, impostare alcuni parametri e studiarne i risultati.

Ovviamente, è più facile a dirsi che a farli. In ogni caso, non c’è via di uscita: l’analisi tecnica va utilizzata. Il rischio, se si sceglie altrimenti, è approcciarsi al trader con il mero intuito, un po’ come se fosse gioco d’azzardo.

Analisi grafica

E l’analisi grafica? In realtà, è una sottocategoria dell’analisi tecnica. Una specie di branca. Esiste però una differenza tra analisi tecnica in senso stretto e analisi grafica. In quest’ultima, infatti, gli indicatori sono sostituiti dal grafico nudo e crudo. I segnali, dunque, non provengono dagli indicatori bensì dal grafico o per meglio dire dalle figure che emergono da esso.

Il principio è il seguente: l’andamento del prezzo forma delle figure nel grafico. Alcune figure dicono qualcosa sul futuro dei prezzi, dunque possono essere utilizzate in senso analitico e predittivo.

Sono numerose le figure, quindi si può affermare che l’analisi grafica sia in qualche modo autosufficiente. Le figure si raggruppano in due categorie: figure di continuazione e figure di inversione.

Le prime segnalano, tra le altre cose, un proseguimento del trend. Le seconde, molto banalmente, annunciano una inversione di rotta.

L’analisi grafica ha la stessa dignità e autorevolezza dell’analisi tecnica nuda e cruda. E’ efficace, benché non priva di falsi segnali. Certamente è più difficile da padroneggiare dal momento che lo studio del grafico è “meno automatico” di quanto non lo sia l’utilizzo degli indicatori.

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Guida Trading Analisi Tecnica

  1. Analisi Tecnica
  2. Il trend
  3. Oscillatore stocastico
  4. RSI
  5. Stock-RSI
  6. MACD
  7. Supporto e Resistenza
  8. Aree di Supporto e Resistenza
  9. Media Mobile con livelli
  10. Medie Mobili Triplo Crossover
  11. Come usare l'Indicatore MFI
  12. ATR
  13. Ichimoku
  14. ADX
  15. Indicatori di Volatilità
  16. Candele Giapponesi
  17. Come usare le CandleStick – Hanging Man and Hammer
  18. CandleStick Doji
  19. Trading con Morning, Evening e Shooting Star
  20. Come usare i pattern Engulfing, Piercing e Dark cloud
  21. Candele Giapponesi con Metatrader
  22. Pattern D'inversione
  23. Modello testa e spalle
  24. Modello Doppio Massimo
  25. Modello Triangolo
  26. Le Flag
  27. Volume
  28. Pivot Point
  29. Cicli di Mercato Intermedi
  30. Bande di Bollinger
  31. Come usare le bande di Bollinger correttamente
  32. Indicatori per Opzioni Binarie
  33. Pattern 123 di Joe Ross
  34. Strategia Trading Pin Bar – Parte 1

Metatrader: la migliore piattaforma trading

metatrader mobileMetaTrader, o per meglio dire le soluzioni della serie “Metaquotes”, risultano tra le piattaforme trading più diffuse in assoluto per il forex. Sono le preferite dei broker forex e cfd. Sono pochi i broker forex che fanno riferimento a piattaforme proprietarie. La popolarità di MetaTrader è giustificata?

La verità è sì. Il marchio, infatti, rappresenta lo stato dell’arte per una piattaforma di trading online, il giusto mix tra accessibilità (per i principianti) ed efficacia.

MetaTrader 4

Le versioni più recenti sono MetaTrader 4 e MetaTrader 5. Nonostante quest’ultimo abbia fatto il suo esordio quasi due anni fa, la quarta versione risulta ancora la più diffusa.

MetaTrader 4 offre tutto ciò di cui un trader ha bisogno. Le quotazioni sono in tempo reale, le operazioni possono erogate in modalità “immediata”, “richiesta a mercata”, “esecuzione di scambio”. Sono previsti sistemi di ordini avanzati come il trailing stop e la sospensione, oltre al classico stop loss. Ricca è l’offerta di strumenti per l’analisi tecnica: gli indicatori sono oltre trenta, i time frame invece sono sette (M1, M5, M15, M30, H1, H4, D1). Il trader può scegliere tra i classici tre grafici: lineare, a barre, con candele giapponesi.

Esistono versioni mobile di MetaTrader, grazie alle quali è possibile tradare direttamente su smartphone o tablet. Il software è compatibile con Android che con iOS. Il software, nonostante gli evidenti limiti del mezzo, è praticamente identico alla controparte per pc. Da dispositivo mobile, quindi, il trader può non solo visionare i grafici e redigere strategie, ma anche inoltrare gli ordini.

Migliori broker MT4

MetaTrader 5: le novità

Tra le maggiori novità introdotte da MetaTrader 5 vi è il numero di time frame disponibili, salito per l’occasione a ventuno. Gli indicatori, che prima erano trenta, ora sono settantanove. Si segnala, inoltre, una quantità maggiore di modalità di esecuzione.

Molto importante è l’integrazione dell’analisi fondamentale, che a differenza della quarta versione può essere realizzata direttamente in piattaforma. MetaTrader 5, infatti, dà accesso a contenuti aggiornati, i quali possono essere selezionati e organizzati secondo i criteri che più aggradano il trader.

Si segnalano però alcuni svantaggi in grado di rendere la quinta versione, almeno per ora, non totalmente all’altezza della quarta. MetaTrader 5 ha infatti una sezione di charting meno completa, non consente l’hedging e il multi hedging, richiede molta memoria RAM. L’aria di lavoro, inoltre, è più piccola, rendendo più scomoda l’attività di trading. Alcuni strumenti di analisi, infine, non sono molto precisi. Il riferimento è al ritracciamento di Fibonacci.

Il consiglio, quindi, è continuare a tradare con MetaTrader 4, che è tra le altre cose l’alternativa preferita dei broker. Anche perché i due software sono scritti con un linguaggio completamente diverso e non è possibile trasferire i dati da una versione all’altra.

Migliori broker MT5

Expert advisor Metatrader

Una dei grandi vantaggi dell'utilizzo della metatrader è la possibilità di creare expert advisor per il trading automatico. Gli expert advisor sono software creati tramite il linguaggio MQL che permettono di automatizzare le strategie di trading forex e CFD.

Gli expert advisor possono essere realizzati sia per le MT4 che per le MT5.

Prova il trading automatizzatp con AvaTrade e Hotforex

Si è creato un mondo parallelo al trading tradizionale che permette a chiunque di utilizzare strategie di trading con expert advisor per innumerevoli tipi di lavori come:

  • impostare take e stop in automatico
  • eseguire strategie di trend following
  • eseguire alert, avvisi e ogni altro elemento necessario al trader
  • automatizzare la scelta del money e risk management e dei lotti da tradare
  • automatizzare parte del processo decisionale o un'intera strategia di trading

Gli expert advisor mt4 possono essere creati partendo da indicatori come Ichimoku, Medie mobili, HeikenAshi e altri. Oppure possono essere creati per le strategie di price action. Non c'è limite od ostacolo se non derivante dalla capacità umana del programmatore.

Scalping opzioni binarie e Forex: differenze

Sono numerose le strategie forex e di scalping che il trader può attuare per guadagnare. Alcune sono relativamente semplici e possono essere prese in considerazione anche dai principianti. Altre, invece, sono patrimonio esclusivo degli esperti. Tra queste spicca lo scalping, che può essere definito come un approccio o una visione dell’attività di investimento, più che una vera e propria strategia di trading. Si contrappone nettamente al trend following, che è poi l’alternativa più utilizzata dai trader. Una domanda, a prescindere dalle caratteristiche di questo approccio-strategia, sorge spontanea.

E’ meglio fare scalping con le opzioni binarie o con il Forex?

Cos’è lo scalping

Per scalping si intende quella strategia di trading sul forex o su indici, o per meglio dire quell’approccio, che si basa su un orizzonte temporale molto breve, nell’ordine di un paio di minuti al massimo. Gli “scalper” cercano di accumulare utili di piccola entità ma numerosi, in modo che a fine giornata il guadagno sia ingente. Da un punto di vista teorico, tale modus operandi è più redditizio rispetto agli altri. Dal punto di vista pratico, il trader si deve scontrare con alcuni svantaggi.

  • In primo luogo, l’utente è costretto a sopportare un carico di stress molto pesante: lo spazio per le decisioni, o per meglio dire il tempo, è molto ristretto. Senza contare il fatto che, spesso, occorre improntare una strategia nell’immediato, quindi il “paracadute” offerto dalla pianificazione viene meno.
  • Secondariamente, è spossante a livello fisico. A meno che non si utilizzi un robot per il trading automatico, lo scalping richiede il massimo impegno per un lasso di tempo molto lungo. D’altronde, per guadagnare con trade a breve scadenza, è necessario cogliere tutte le opportunità che il mercato offre.

Opzioni binarie vs Forex: qual è il più adatto allo scalping?

La risposta è intuitiva: per lo scalping è meglio utilizzare le opzioni binarie.

I motivi sono almeno due, ma in particolare è uno a balzare subito all’occhio:

  1. con lo scalping opzioni binarie si guadagna di più. Il Forex si basa sul concetto di surplus. Molto banalmente, si guadagna vedendo alto e comprando basso. Le opzioni binarie, invece, prevedono un rendimento in percentuale, in media intorno al 70%. Ecco, chi fa scalping con il mercato valutario guadagna solo sui surplus, che nel brevissimo periodo sono giocoforza contenuti. Chi fa scalping opzioni binarie, invece, può guadagnare il 70-75% ogni volta. Il 75% anche su movimenti molto piccoli.
  2. con lo scalping opzioni binarie il rischio è sempre sotto controllo perchè è il trader a decidere quanto investire. Con le opzioni binarie non è possibile perdere più di quanto investito. Con il forex invece se non si utilizza lo stop loss si richia di perdere tutto il capitale.
  3. con lo scalping opzioni binarie è possibile scegliere le scadenze a cui investire. Infatti esistono le opzioni binarie 60 secondi oppure quelle a 120 secondi. Sicuramente adatte per chi vuole fare trading veloce.

Per il resto, non si segnalano grosse differenze. In entrambi i casi è necessario infatti un attento lavoro di studio, in modo da valutare correttamente l’esistenza di un periodi di volatilità (terreno fertile per lo scalping). Lo studio consente anche di individuare gli eventuali breakout, che rappresentano i momenti più forieri di opportunità per gli scalper. Lo strumento principale è lo stesso, sia per il Forex che per le opzioni binarie: l’analisi tecnica.

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Guide per lo Scalping Online

  1. Gli Strumenti del Trader – Parte 1
  2. Gli Strumenti del Trader – Parte 2
  3. Gli Strumenti del Trader – Parte 3
  4. Ritracciamenti e inversioni di trend
  5. Japan Reversal Pattern

Fineco vs IqOption: qual è il broker migliore?

Fineco vs IqOption: due broker autorizzati completamente diversi. La prima è una banca italiana in senso letterale, che concepisce il trading online come un servizio aggiuntivo e si presta pure come broker forex, cfd e di opzioni binarie. La seconda è una società che si dedica quasi esclusivamente al trading online opzioni binarie. Questa natura così tanto difforme pone in essere differenze per ciò che concerne l’offerta riservata ai trader? Ecco una breve ma esaustiva analisi comparata di Fineco e IqOption.

Fineco vs IqOption: le piattaforme trading

Tra gli elementi da prendere in considerazione spicca l’offerta di piattaforme trading. In entrambi i casi, i broker opzioni binarie mettono a disposizione piattaforme web proprietarie. Il punto in comune è la presenza di piattaforme di stampo classico, che richiedono l’installazione di un software, piattaforme web, e di piattaforme per il mobile trading.

Fineco, in particolare, offre una piattaforma di trading per opzioni binarie piuttosto tipica (Logos Time) e una piattaforma utilizzabile su smartphone e tablet (Logos app). La prima offre book verticale a 10 livello e grafici professionali con 5 anni di storico. La seconda consente di visualizzare grafici intraday e prevede un book a 5 livelli.

IqOtion offre l’innovativa piattaforma IqOption 4.0, rilasciata a dicembre 2015, compatibile con tutti i sistemi operativi Windows dal 7 al 10 e con il Mac OS X. Richiede una memoria RAM di 2 giga, una scheda grafica con supporto Open GL ES 2.0, uno spazio su hard disk di 17.3 mb. IqOption mette a disposizione anche una versione mobile, praticamente identica a quella desktop.

Fineco vs IqOption: opzioni binarie

Per quanto riguarda il rendimento delle opzioni binarie con Fineco, si segnalano solo buone notizie:

  • Il rendimento medio per le opzioni binarie CALL/PUT si aggira intorno all’80%
  • Il rendimento massimo è invece dell’85%
  • L'investimento minimo con Fineco è di 25 euro

Iqoption invece non fa pagare costi di gestione o di giacenza. Il rendimento, poi, è leggermente più alto. La media è la stessa di Fineco ma il rendimento massimo corrisponde al 91%.

  • rendimento medio 85%
  • rendimento massimo 91%
  • investimento minimo di 1 euro (visita il sito www.iqoption.com)
  • deposito minimo di 10 euro

Differenze Fineco e IqOption

Anche per ciò che concerne l’offerta si segnalano importanti differenze. L’alternativa di Fineco, pur garantendo performance elevate, non offre molta scelta. L’unica tipologia di opzione disponibile è la CALL/PUT, che impone al trader di stabilire se il prezzo scenderà o salirà alla scadenza dell’operazione. Più ampia l’offerta di IqOption, che consente al trader di scegliere tra le CALL/PUT e le opzioni binarie Turbo. Queste ultime prevedono infatti scadenze davvero brevi e che vanno dai 60 secondi ai 3 minuti. Insomma, offrono l’opportunità di praticare il “trading veloce”.

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Si segnalano differenze, infine, anche per quanto riguarda le soglie minime. Con Fineco, ogni trade deve mettere sul piatto almeno 25 euro, che è comunque molto meno di quanto stabiliscano altre banche. IqOption, però, dà la possibilità di tradare anche con 1 euro.

Tassazione forex e opzioni binarie

I costi di Fineco sono in media più alti. Dopotutto è una banca e in quanto tale sottopone il capital gain direttamente a tassazione. Ciò vuol dire che a fine giornata il trader lamenterà un ammanco pari al 26% di quanto guadagnato. Va detto, però, che a differenza delle altre banche Fineco concede attivazione e negoziazione gratuite.

IqOption, di contro, non sottopone i trader a tassazione automatica.