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Scorte Petrolio e riserve oro: come fare trading

Le scorte petrolio e le riserve auree sono tra i dati più importanti da seguire e studiare per chi vuole fare trading online. Petrolio e oro sono due tra gli asset più tradati al mondo con diversi strumenti finanziari come futures, opzioni, cfd, opzioni binarie. Che si tradi nella maniera consueta o se si opti per la speculazione più rischiosa è necessario studiare i dati. Dove trovarli? E’ molto semplice. A diramarli e pubblicarli con una certa regolarità è un ente ufficiale, l’Energy Information Administration, altrimenti noto come EIA, un dipartimento del più importante Department of Energy. I dati vengono resi pubblici ogni mercoledì alle 16.30 ora italiana. E’ sufficiente andare nel sito dell’ente e cercare il Weekly Petroleum Status Report.

Scorte petrolio: come fare trading sulle news

A questo punto, è necessario elaborare in maniera corretta le informazioni sulla scorte petrolio, che danno una chiara idea della produzione. Per la legge della domanda e dell’offerta, se quest’ultima sale allora il prezzo tende ad abbassarsi. Il consiglio più semplice e allo stesso tempo più utile è quindi puntare su un aumento dei prezzi quando il Weekly segna un calo, viceversa è bene puntare sulla discesa dei prezzi quando il Weekly segna una crescita. La situazione attuale parla di un petrolio inserito in un trend positivo in virtù degli accordi raggiunti dall’Opec circa il calo della produzione.

scorte petrolio

Riserve Oro: come fare trading sulle news

Se la correzione tra scorte e prezzo è tutto sommata abbastanza leggibile per fare trading petrolio, se il discorso verte sulle riserve dell’oro, emergono alcuni problemi di interpretazione. Il collegamento è infatti più labile. In linea di massima si può affermare che un aumento delle riserve è correlato a un deprezzamento della moneta. Di quale? Principalmente di quella emessa o gestita dall’ente che si è reso responsabile dell’aumento delle riserve. Ultimamente, infatti, la banca centrale russa ha comandato l’aumento delle riserve e questo è stato interpretato – giustamente – come un segnale di debolezza del rublo. Non vanno tuttavia escluse mai le possibili influenze sulle altre valute. Il motivo di ciò risiede in un fatto semplice: l’oro è una valuta rifugio e come tale si giova dei periodi di sfiducia. Va specificato, comunque che le riserve auree sono frutto di un accumulo generato nel corso del tempo, quindi non sono sempre un riflesso della debolezza di una valuta. Prendiamo a esempio l’Italia: la sua riserva aurea è, per volume, le terza al mondo, dietro solo Stati Uniti e Germania. Il valore è di 109 miliardi di euro. Queste cifre sono dovute in parte al passato della lira, spesso incline alla svalutazione, e dall’altro a una naturale esigenza: offrire una garanza di solvibilità ulteriore, anche solo a livello di fiducia, per le proprie attività finanziarie.

Alcuni problemi sono causati da un semplice fatto: i dati delle riserve auree non sono facilmente reperibili in quanto non vi è un ente che si incarica – come l’EIA – di diramare informazioni a riguardo. In genere, poi, i movimenti delle riserve da parte delle banche centrali non sono numerosi né abbondanti. Dunque, dove trovare i dati? Il metodo migliore è passare in rassegna le piattaforme informative ufficiali delle varie banche centrali. Le riserve aree della banca d’Italia vengono illustrate, per esempio, nel sito ufficiale.

Nikkei 225 in forte calo nel mese di giugno 2016

Il Nikkei 225 è l'indice più autorevole dell'economia giapponese, in quanto rappresenta una grande quantità di aziende quotate nel mercato nipponico. Le sue componenti rappresentano delle solide realtà del comparto della produzione di veicoli, prodotti tecnologici e servizi bancari giapponesi, per cui dall'andamento di questo indice si può valutare lo stato di salute del paese orientale. Che al momento non è sicuramente buono: solo nel mese di giugno 2016, il Nikkei 225 ha perso quasi il 10% del suo valore totale. Cerchiamo di capire qui di seguito le ragioni di questa fase ribassista, cercando inoltre di fornire indicazioni sulle prospettive per il futuro prossimo.

Andamento Nikkei 225 primo semestre 2016

225JPYDaily

L'andamento di Nikkei 225 è influenzato dallo scenario economico attuale del Giappone, caratterizzato da una perdurante deflazione ed un rallentamento delle produzione industriale. Il governatore della Banca di Tokyo, l'istituto responsabile per le decisioni inerenti la politica monetaria nel paese, ha recentemente annunciato di non voler modificare il tasso d'interesse sullo yen, esprimendo tuttavia delle previsioni circa un rialzo nel medio termine sia dell'inflazione che del prodotto interno lordo giapponese. Se queste prospettive possono essere incoraggianti in un ottica futura, nel breve termine non hanno contribuito a dare impulso al mercato finanziario, che ha risposto con un calo del Nikkei di poco superiore al 3% il giorno del 16 giugno. Considerato il contesto attuale, non ci si deve aspettare prestazioni esaltanti da parte dell'indice, che invece potrebbe riprendersi nel corso dell'ultimo trimestre del 2016, se le condizioni macro-economiche presenteranno gli sviluppi auspicati dal governatore Haruhiko Kuroda. Parallelamente all'andamento del Nikkei 225, è interessante seguire anche le quotazioni del cross USD/JPY, ossia la coppia del dollaro statunitense e dello yen giapponese, che negli ultimi 15 giorni ha fatto registrare una spiccata volatilità. Il biglietto verde si è infatti deprezzato fortemente nei confronti della valuta nipponica, andando a toccare minimi che non si verificavano dal mese di settembre 2014.

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Come investire nel Forex a giugno 2016

Gli appassionanti di finanza internazionale potranno mettere a frutto le loro conoscenze applicandosi con le piattaforme di trading online dedicate al Forex, il mercato delle valute mondiali, che veicola quotidianamente enormi liquidità 24 ore su 24. Aprendo un conto presso un broker, si potranno impiegare degli importi anche sul cross USD/JPY, cercando di speculare sul proseguimento di questa attuale fase ribassista utilizzando la strategie delle “short position”. Chi invece prevede un rialzo delle quotazioni e quindi un'inversione della tendenza in atto, potrà considerare questo come il momento più favorevole per intervenire nel mercato con una posizione lunga, che potrà dare frutti nel breve o nel medio termine.

225JPYM5

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