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Come investire sulle azioni italiane

Lo studio delle azioni

Investire nelle azioni vuol dire innanzitutto studiare. Ovviamente, l’oggetto di studio, ancor prima che le performance dei mercato, è rappresentato dalla storia dell'azienda – o dall’ente – che ha emesso le azioni.

In particolare, bisogna conoscere il bilancio annuale, il conto economico (per verificare lo stato di salute della società), lo stato patrimoniale (che illustra crediti e debiti, ma anche il patrimonio immobiliare), i movimenti di cassa e i piani industriali per intuire i possibili risvolti futuri.

Per esempio se si decide di investire nel titolo FIAT si devono comprendere le motivazioni che hanno spinto l'azienda a quotarsi in America, a spostare la sede legale, ad aprire nuovi impianti in america e chiuderne in Italia e se i nuovi modelli di auto in programmazione possono avere un grande successo e ancora valutare se i piani industriali di fusione con la GM porteranno stabilità e utili per i prossimi anni.

Un altro esempio: il titolo Saipem del gruppo ENI è attualmente in forti difficoltà per effetto della diminuzione delle quotazioni del petrolio e per la crisi russa. Un trader di azioni deve valutare perchè comprare SAIPEM adesso o se preferire ENI oppure se è meglio attendere un periodo migliore.

Interpretare e confrontare le performance storiche

Lo studio dei fondamentali dell’azienda-ente non finisce certo con l’acquisto delle azioni. Anzi, è parte integrante del lavoro che l’investitore deve effettuare in sede di analisi della performance. La performance si analizza nel breve termine confrontando i risultati dell’indice di riferimento con i risultati delle azioni in possesso agli investitori. Il confronto è essenziale perché una valutazione, in assenza di un metro di misura, è poco affidabile.

A medio termine, è molto utile considerare i risultati trimestrali. Questi forniscono una visione più ampia e permettono agli investitori di individuare eventuali trend in atto.

Le informazioni sulla trimestrale sono disponibili in rete, in particolare sul sito borsaitaliana.it. Lo stesso dicasi, ovviamente, per i risultati giornalieri.

Azioni e opzioni binarie

IMG_14012015_180610Le azioni possono essere utilizzate come un asset “qualsiasi”, dunque è possibile investire su di esse attraverso le opzioni binarie. Ovviamente, a livello di studio cambia poco. A cambiare, infatti, è la redazione della strategia.

Quali sono i broker che permettono di investire sulle azioni con le opzioni binarie? Vanno segnalati in particolare:

  1. 24Option: licenza Consob + Cysec, è noto soprattutto per il suo servizio di customer care.

  2. TopOption: licenza Cysec + Consob, è apprezzato per la quantità di segnali che offre.

  3. OptionTrade: licenza Consob + Cysec, è conosciuto per il bonus senza vincoli (100 euro).

  4. Banc de Binary: licenza Consob + Cysec, con segnali di trading professionali.

Grafici in tempo reale avanzati per lo studio del trend

Un ultimo aspetto molto importante per chi vuole investire con le azioni è sicuramente lo studio degli andamenti dei prezzi nel tempo attraverso i grafici. A tal proposito abbiamo fatto vedere già diverse volte come il TrendGT ci è stato molto utile per comprendere i migliori momenti per entrare o per uscire da una posizione e i video sul nostro canale youtube con Plus500 vi hanno chiaramente fatto vedere come noi prendiamo le nostre decisioni di trading con le azioni. Ecco l'ultimo video disponibile:


COME IMPOSTARE EFFICACEMENTE GLI STOP LOSS

Attendendo il rientro di Lorenzo dal viaggio di nozze, in questi articoli parleremo di alcune strategie di trading opzioni binarie e trading forex utili a tutti i traders.

In questo articolo focalizzeremo l’attenzione su come impostare gli stop loss in modo efficace, evitando di commettere errori nel loro utilizzo.

Gli stop loss, come tutti sanno rappresentano degli strumenti di money management utili al fine di salvaguardare i capitali investiti nelle attività finanziarie, quando il mercato si orienta in direzione opposta a quella preventivata. L’obiettivo principale riguarda l’uscita dal mercato per evitare di incorrere in grosse perdite.

Sicuramente non è piacevole per il trader subire perdite ed uscire contestualmente dal mercato, ma a volte è meglio subire una perdita contenuta anziché subire una totale perdita del proprio capitale.

Buona parte dei traders, soprattutto i principianti, quando impostano gli stop loss commettono con molta frequenza l’errore di posizionare gli stop molto stretti senza considerare la volatilità del mercato, con la conseguenza di uscire dal mercato anche quando ci si trova in piena area di “rumore”.

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Ma come si impostano correttamente gli stop loss?

A questa domanda rispondiamo dicendo che uno dei migliori strumenti, da utilizzare per impostare gli stop loss fuori dal noise (rumore), è rappresentato dall’ATR ovvero Avarage True Range.    

L’ATR è un indicatore che ci permette di misurare la volatilità dei prezzi in un timeframe ben determinato (generalmente 14 periodi). Per impostare lo stop loss in modo preciso si deve definire un valore di stop pari a 2 volte l’ATR (in condizioni di normalità) oppure 4 volte l’ATR (in condizioni di elevata volatilità).

Quindi se ad esempio l’ATR vale 0,0034 e il valore del cross è pari a 1,2830, per impostare lo stop loss basta moltiplicare l’ATR x 2 (0,0034×2=0,0068), che ci indica il numero di pips di sicurezza, e quindi impostare lo stop loss a 1,2898 (1,2830+0,0068).

Un’altra soluzione a quella appena descritta è quella di posizionare gli stop sopra o sotto i massimi e minimi relativi. Lo stop in questo caso avverrà soltanto se il grafico subirà un cambiamento rispetto a quanto stimato dal trader.

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Conclusione

Le strategie di uscita dai trade sono fondamentali per il successo di tutti i traders in quanto nel momento in cui il mercato non va come preventivato bisogna trovare delle giuste via di uscita per non compromettere l’intero capitale a disposizione. Il nostro consiglio è quello di impostare sempre gli stop loss cercando di definirne i parametri in modo molto preciso.

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Guadagnare con la strategia del Power Candle Trading

Nell'attesa che Lorenzo rientri dal suo viaggio di nozze approfondiremo alcune tecniche di trading sul forex e opzioni binarie.

Per tutti gli appassionati degli investimenti tramite la tecnica della price action, oggi in questo articolo descriveremo una strategia di trading che si basa su un segnale candlestick chiamato “Power Candle”.

Il power candle non è altro che una formazione di una singola candela con un body molto grande e grosso. La candela deve presentare alcune caratteristiche. In particolare:

  • la parte finale della candela di chiusura non deve presentare stoppini prodotti dalla candela stessa;
  • il prezzo di chiusura della candela deve posizionarsi in modo molto aggressivo verso la direzione della candela di chiusura.

Un esempio pratico può essere rappresentato da una candela bullish che chiude più in alto rispetto al prezzo di apertura. In questo caso non devono essere presenti grandi stoppini superiori chiudendo ai massimi della candela.

Per potersi definire Power candle il range della candela deve essere più grande rispetto alle candele circostanti, che assumendo una presenza dominante sul grafico ci fa capire che una mossa decisiva è avvenuta nella fase di apertura della candela.

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Ecco alcuni tipici esempi di Power candle.

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Nell’immagine sopra possiamo osservare un tipico esempio di bullish power candle in cui possiamo vedere come la candela rialzista ha un range molto grande ed è più grande dei candlestick adiacenti.

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In questa seconda immagine viene presentata una bearish power candle che mostra un body molto grande attirando facilmente l’attenzione del trader.

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In questa immagine invece viene mostrato un grafico in cui il candlestick non chiude in modo aggressivo vicino al massimo. La candela ha mostrato qualche rejection rialzista nella parte finale, lasciando nella parte superiore uno stoppino sporgente che si protrae dal body della candela stessa.

Il power candle può essere molto utile quando si investe seguendo la tecnica del price action perché quando si forma una power candle, il momentum generalemente si protrae nei candlestick successivi.

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Nell’immagine sopra possiamo notare una power candle rialzista. Il momentum si potrae anche nelle successive sessioni di trading.

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Il grafico sopra mostra una power candle ribassista che ha portato una frana sul grafico. In questo trade ha restituito dei grandi ritorni sul rischio iniziale. Sicuramente i movimenti delle power candle possono rappresentare delle vere e proprie opportunità di guadagno.

Il concetto che sta alla base del trading con la power candle è abbastanza semplice e non si deve far altro che cercare il momentum aggressivo che ha causato la power candle in un primo momento e poi proseguire per le prossima o per la seconda sessione. Questo rappresenta fondamentalmente il momentum di trading che ci serve per catturare l’overflow o il continuation della sessione successiva.

Un metodo per fare ciò è quello di utilizzare gli “stop orders” sopra la power candle  per attivare automaticamente il breakout.  

immagine 7 bullish-power-candle-buy-stop

Nel grafico sopra viene mostrato un breakout innescato senza alcun intervento.

immagine 8 bearish-power-candle-sell-stop

Nell’immagine sopra invece viene mostrato uno stop order di vendita che può essere utilizzato per attivare in modo automatico brevi trade quando il prezzo supera il minimo della bearish power candle.

Conclusione

Seguire le power candle sicuramente rappresenta un valido metodo per il tuo trading. Senza ombra di dubbio bisogna sapere che ad alti rendimenti seguono anche rischi sostenuti quindi se vuoi utilizzare questa metodologia devi essere abbastanza propenso al rischio.

 

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Da circa 2 mesi pubblico con una certa regolarità un video al giorno per analizzare i trend delle valute forex e individuare i migliori segnali per il trading opzioni binarie e forex. Nei video sono prensenti spunti operativi su grafici Daily o intraday per le seguenti valute:

  • EURUSD
  • GBPUSD
  • EURJPY
  • AUDUSD
  • USDJPY
  • USDCHF

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Potete seguire i video iscrivendovi al canale YouTube tramite il bottone in alto a destra del sito e sarete informati in tempo reale via email non appena ci sono nuovi video online.

In alternativa potete visitare il canale YouTube a questo indirizzo: https://www.youtube.com/user/TradingOpzioniBinary

Ecco il player con gli ultimi video a disposizione:

Il Day Trader di Successo Martin Schwartz

Il Day Trader

Il Day Trading rappresenta una tecnica di trading che ha lo scopo di acquistare e vendere i vari prodotti finanziari durante il corso di una giornata e quindi generare i loro profitti in questo breve arco temporale. Il nome “Day Trader” si riferisce al fatto che il trader in questione non sarà uno che piazza ordini a caso e senza un costante monitoraggio.

La natura a breve termine di questo strumento rappresenta il territorio ideale per l’utilizzo degli indicatori tecnici e per le analisi di trend.

La persona che mira ad ottenere dei benefici dal Day Trading sarà interessata a sviluppare le sue capacità logiche. Alcuni indicatori fondamentali possono aiutare a prevedere il trend generale di una valuta e quindi decidere se piazzare un ordine, ma molti trades saranno guidati tecnicamente.

ETX Capital

Il rischio è un fattore importante da tenere in considerazione e per questo il Day Trader dovrebbe sempre avere una solida strategia di uscita.

Martin Schwartz è un esempio di Day Trader di successo che ha fatto fortuna nel trading futures, trading azioni e trading opzioni. Dopo aver risparmiato circa 100.000 dollari, iniziò ad effettuare contrattazioni sulla borsa americana dove è riuscito a guadagnare circa 600.000 dollari soltanto nel primo anno come investitore indipendente. L’anno successivo guadagnò circa 1,2 milioni di dollari, rivelando, di aver ottenuto profitti fino a circa 70.000 dollari al giorno nelle giornate particolarmente redditizie e di conseguenza riuscendo ad ottenere dei guadagni netti di parecchi milioni di dollari nell’arco della sua carriera di trader. Nel 1984 riuscì a vincere il U.S. Investing Championship presso l’Università di Stanford battendo di gran lunga i suoi rivali.

Marty Schwartz è uno dei migliori trader solisti del mondo. In una sua intervista disse: «Rido sempre quando incontro persone che dicono di non aver mai incontrato un analista tecnico ricco. Mi piace! È una affermazione così arrogante e senza senso. Ho usato l’analisi fondamentale per nove anni e sono diventato ricco con l’analisi tecnica». 

La cosa straordinaria della storia di Martin Schwartz è il fatto che egli era uno dei precursori del Day Trading. Lui non ha mai tenuto una posizione per lungo tempo. Schwartz ha seguito soltanto gli indicatori tecnici per muoversi dentro e fuori le posizioni. La principale conoscenza di trading che ha applicato riguardava soltanto le strategie relative al day trading. Nel 1998 lui è stato citato da molti come uno di quelli che credevano che i mercati erano sull’orlo di una importante correzione. Poco tempo dopo arrivò la crisi del rublo che ha danneggiato i mercati finanziari mondiali.

Il vincente dice: «Pensavo che fosse così ma mi sono sbagliato, taglio subito le posizioni perché voglio salvare i miei soldi e continuare ad operare».

Schwartz rappresenta un esempio di trader di successo che può essere raggiunto soltanto con la giusta motivazione e conoscenza. Tutta la ricchezza accumulata veniva soltanto dai suoi sforzi e dal suo impegno.

5 importanti fattori del Day Trading

  1. Concentrazione sul breve termine

Le strategie di day trading sulle valute sono orientate a brevi periodi trascurando le strategie a lungo termine;

  1. Segnali di entrata e di uscita dai mercati

I segnali di entrata e di uscita per il Day Trader possono provenire da diverse tipologie di approcci. Infatti non è difficile vedere il Day Trader applicare una strategia mista con analisi tecnica e fondamentale guidata da annunci e notizie.

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  1. Non esiste la gallina dalle uova d’oro

Un sistema di trading automatico può essere uno strumento molto utile per comprare e vendere automaticamente a determinate condizioni. I sistemi automatizzati possono essere molto redditizi ma i profitti sono tutt’altro che garantiti. L'ideale è utilizzare il trading automatico assieme a quello discrezionale, ovvero manuale. Ecco alcuni esempi di Sistemi  di Trading Automatici: http://guidatrading.com/broker/forex/myfxbook

  1. Mercati liquidi

Dal momento in cui i daily trader girano spesso le loro posizioni, sarà opportuno e conveniente per loro piazzare ordini in valute e mercati molto liquidi dove i costi relativi agli spread sono abbastanza bassi.

  1. Alta leva finanziaria

I day trader devono essere estremamente disciplinati perché utilizzeranno delle leve molto alte per massimizzare i profitti nel breve termine.