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Vendere sulla Resistenza GBPUSD 21-ott-2014

Oggi vi propongo un'altra idea di segnali trading con le opzioni binarie utilizzando il concetto di Resistenza. La resistenza per definizione è un area di prezzo che respinge i rialzi, allora oggi valutando il grafico di GBPUSD ho deciso di comprare un'opzione binarie PUT al prezzo di 1,61615 con scadenza ore 11:00 italiane.

GBPUSDH1Infatti il trend è andato contro la prima resistenza che ha puntualmente respinto le quotazioni. Adesso dovremmo assistere ad una fase di ripiego ribassista fino al primo supporto utile che attualmente è mostrato dalla media a 200 periodi.

Anche il TrendGT dovrebbe a breve generare dei segnali opzioni binarie ribassisti con una freccia rossa.

Broker Consob Consigliati

Vi ricordo che potete allenarvi anche con i seguenti broker consob:

  • 24Winner con bonus del 100%
  • OptionTrade con conto demo + webinar opzioni binarie in italiano
  • inoltre il TrendGT è gratis se aprite il conto tramite il nostro sito!

Ecco l'eseguito su 24option:

segnali-opzioni-binarie-sterlinaAnche oggi un segnale a fine ora, un tipo di trading che mi ha sempre appassionato perchè mi da tutto il tempo per riflettere ed eventualmente agire per coprire eventuali errori combinando 2 o più opzioni binarie. Il piano di trading e la psicologia sono la base, sono più importanti delle tecniche e della teoria…

Risultati opzioni binarie Ore 11:00

La posizione è andata male… adesso mi rimetto long a 10 minuti di scadenza…

Risultati opzioni binarie ore 11:20

Dopo 20 minuti e dopo la chiusura di 2 trades rialzisti su GBPUSD sono riuscito a chiudere il tutto in guadagno.

  • Scadenza a 10 minuti in guadagno
  • Scadenza a 120 secondi in guadagno

risultati-opzioni-binarie-1-oraRiepilogando:

  1. -50 euro sul primo trade errato
  2. +82 + 72 sui successivi corretti
  3. netto guadagno opzioni binarie di euro 104!

Gli ultimi investimenti in opzioni binarie sono molto soddisfacenti!

A dopo!

 

Come capire le opzioni: l’ABC dei derivati

Opzioni

L’opzione è uno strumento finanziario che appartiene alla categoria degli strumenti finanziari derivati. Uno strumento derivato replica il valore di uno strumento finanziario, per esempio i derivati sul petrolio non trattano direttamente il valore del prezzo, ma lo replicano.

Una opzione è semplicemente un accordo tra due parti, un contratto che prevede lo scambio di un bene ad una data prestabilita e ad un prezzo prestabilito. Facciamo subito un esempio per comprendere praticamente cosa sia una opzione.

Giacomo vorrebbe acquistare una casa in una località di mare, il suo budget è di 200.000 euro. Mentre passeggia sulla spiaggia si trova casualmente a chiacchierare del più e del meno con Franco, durante la chiacchierata Giacomo chiede a Franco se conosce una villetta in vendita nella zona, Franco, molto sorpreso e contento della domanda, risponde che lui possiede una villetta che dista solo pochi passi dalla spiaggia e che vorrebbe vendere per acquistare un’altra proprietà in un paese vicino.

Il prezzo della villetta è di 185.000€. Giacomo è entusiasta della notizia e non vorrebbe farsi scappare l’occasione, purtroppo però al momento non dispone dell’intera somma, ma solo di 170.000€, la restante parte potrà averla a disposizione solo tra 1 mese. Franco allora gli propone di dargli subito 5.000€ per avere la facoltà di acquistare la villetta tra un mese al prezzo stabilito.

Giacomo accetta l’accordo e dopo un mese acquista la villa che desidera al prezzo di 185.000€ + i 5.000€ dati a Franco per avere il diritto di acquistare la villa. Il contratto stipulato tra Giacomo e Franco si chiama contratto di opzione.

Analizziamo i benefici che entrambi i soggetti hanno goduto da questo accordo:

Benefici di Giacomo: 

  • Giacomo non aveva l’intera somma di denaro a sua disposizione, ma l’avrebbe avuta dopo un mese. Se avesse rifiutato la proposta di Franco avrebbe rischiato che la proprietà di Franco poteva essere venduta da qui ad un mese. Con 5.000€ si è garantito il diritto di acquistarla.

Benefici di Franco

  • Franco voleva vendere la villa per acquistarne un’altra in un paese vicino, per fortuna incontra Giacomo che vorrebbe acquistarla ma, purtroppo, attualmente non dispone della somma totale ( 180.000€ ), somma che avrà tra 1 mese. Franco chiede a Giacomo € 5.000 per poterla acquistare tra 1 mese, in questo modo si garantisce 5.000€ subito che lo copriranno dall’eventualità che Giacomo, allo scadere del mese, non acquisti la villa. 

Come si evince entrambi hanno ottenuto dal contratto di opzione dei benefici. Ma cerchiamo di tradurre tutto ciò in termini di finanza.
Un’ opzione è un contratto che da la facoltà a chi lo acquista di comprare o vendere un determinato strumento sottostante ( azioni, obbligazioni, valute, materie prime etc ) ad un prezzo stabilito e ad una data predeterminata, tale diritto, che non è un obbligo, viene acquistato pagando un premio che è detto premio dell’opzione, questo rappresenta la somma di denaro che garantisce la facoltà di acquistare lo strumento sottostante al prezzo pattuito alla scadenza del contratto di opzione.

Le opzioni si dividono in: opzioni Call e opzioni Put, le prime danno la facoltà di comprare lo strumento sottostante alla data di scadenza o entro la data di scadenza ( nel primo caso si parla di opzioni Europee e nel secondo di opzioni Americane ) al prezzo stabilito, le seconde danno la facoltà di vendere lo strumento sottostante.

Differenze tra Opzioni Binarie e opzioni call e put tradizionali

Molto spesso, i trader non professionisti, ci riferiamo più che altro ai neofiti, tendono a fare tanta confusione tra opzioni tradizionali call e put, ed opzioni binarie.

Il nostro scopo è dunque quello di mettervi in condizioni, al termine della lettura di questo post, di comprendere la differenza tra i due diversi strumenti finanziari.

Opzioni tradizionali

Le opzioni standard, che si distinguono a seconda che conferiscano un diritto d'acquisto (call), o un diritto di vendita del sottostante (put):

1. Hanno una scadenza molto ampia (anche di mesi).
2. Possono essere vendute anche prima della scadenza.
3. Non hanno rendimenti fissi perché questi dipendono dall'andamento del sottostante.
4. Per ottenere un profitto devono essere rivendute ad un prezzo maggiore

Se il sottostante cresce, le opzioni call aumentano di prezzo e quindi anche il loro valore, mentre le opzioni put deprezzano e quindi perdono di valore.
Se il sottostante scende, accade il contrario, le opzioni call si deprezzano e le put si apprezzano.

Più una opzione standard aumenta di valore, maggiore è il guadagno finale. Il valore dipende da molteplici fattori (i principali sono tre, ovvero tempo, volatilità e valore intrinseco). Il guadagno si ottiene dalla differenza tra il prezzo di acquisto dell'opzione in un dato momento e la vendita della stessa in un momento successivo, quindi, il profitto non è altro che il frutto di una speculazione tra acquisto e vendita. Ciò vuol dire che a seconda dell'andamento del titolo sottostante e a seconda del momento di vendita, l'opzione genera un profitto differente non determinabile al momento dell'acquisto.

Plus500 è un broker che offre opzioni tradizionali: leggi qui

Chiaramente, se l'opzione viene venduta ad un prezzo più basso rispetto a quello d'acquisto, l'investitore chiude la posizione con una perdita.

Le potenziali perdite non sono illimitate, la perdita massima infatti è pari al premio pagato per l'acquisto dell'opzione. L'investitore perde interamente il premio pagato, nell'ipotesi in cui l'opzione perde interamente il proprio valore.
Per ulteriori informazioni sulle opzioni tradizionali, vi consigliamo di leggere il post (cosa sono le opzioni?)

Opzioni Binarie

Queste, in virtù della loro maggiore semplicità, possono tranquillamente essere considerate come degli strumenti d'investimento semplificati. Si differenziano dalle opzioni standard per una serie di caratteristiche elecate di seguito:

1. Hanno una scadenza molto breve, pochi giorni, poche ore o persino pochi minuti, anche se alcuni broker consentono di negoziarle con scadenze più ampie, fino ad 1 mese
2. Nella maggior parte dei casi non possono essere vendute prima della scadenza (anche in questo caso, alcuni broker, per determinate opzioni permettono la possibilità di vendita anticipata).
3. Le perdite e i profitti sono fissi e stabiliti all'inizio. Prima di acquistare l'opzione, il trader conosce sempre il rischio di perdita ed il profitto potenziale.
4. A seconda dell'opzione, i rendimenti fissi sono compresi tra il 70% e il 400%
5. Il profitto non si ottiene dalla differenza tra acquisto e vendita come per le opzioni standard, ma dalla corretta previsione dell'andamento del sottostante. Ad esempio:

Per le opzioni High/Low – Bisogna prevedere se il prezzo del sottostante a scadenza risulterà superiore o inferiore rispetto al prezzo del sottostante al momento d'acquisto dell'opzione.

Per le opzioni Tocca/ o no – Bisogna prevedere se a scadenza il prezzo del sottostante toccherà un determinato prezzo massimo stabilito dal broker, o un determinato prezzo minimo

Per le opzioni Range o intervallo – Bisogna prevedere se a scadenza il prezzo del sottostante rientrerà all'interno di un certo intervallo di prezzo.

Se si indovina la previsione, indipendentemente dal prezzo raggiunto dal sottostante, il broker paga un importo fisso, come abbiamo già accennato, anche 4 volte superiore all'importo investito. Se invece si sbaglia la previsione, si perde il premio investito. Alcuni broker rimborsano parzialmente le perdite subite.

Stop loss e opzioni binarie

Lo stop loss è uno strumento di money management che consente di proteggere il proprio capitale in un investimento, chiudendo la posizione aperta per evitare di conseguire una perdita.

Altre guide per l'utilizzo dello stop loss sono qui: http://guidatrading.com/?s=stop+loss

Lo stop loss nelle opzioni binarie in realtà non esiste ma viene utilizzato di più sul forex, ma alcuni broker opzioni binarie danno la possibilità ai propri trader di chiudere anticipatamente un investimento, chiudendo la posizione salvaguardando il capitale da perdite.

Forum opzioni binarie e forex

Oggi chi intraprende l’attività di trading opzioni binarie e forex spesse volte decide di registrarsi presso comunità virtuali, o meglio conosciuti forum dove è possibile comunicare, confrontarsi in veri e propri dibattiti per ricevere informazioni, conoscere i pareri e le esperienze degli altri utenti. Purtroppo però sui forum troviamo degli spunti, delle informazioni soggettive in cui l’interazione tra gli utenti non sempre è rapida.

Noi consigliamo sempre di sfruttare l’assistenza ai clienti offerta dai vari broker per ogni informazione o esigenza e per ricevere delle risposte attendibili, professionali e rapide.

Forex o opzioni binarie?

Chi vuole intraprendere l’attività di trading online spesso si trova di fronte a questo interrogativo.

Intanto possiamo dire subito che si tratta di due modalità di investimento differenti sotto diversi punti di vista e la scelta tra forex e opzioni binarie dipende dagli obbiettivi, dalle proprie competenze, dal rischio che si è disposti a correre.

Si tratta comunque di attività speculative che comportano un rischio elevato per il proprio capitale e dunque occorre avere la giusta preparazione.

Il trading di opzioni binarie è un’attività più semplice rispetto al forex; è l’investimento migliore per chi vuole adottare delle strategie più veloci e che dunque permette di raggiungere dei rendimenti più elevanti in poco tempo (ad esempio le opzioni binarie 60 secondi). Fondamentale infatti è la variabile “tempo” nella scelta di un determinato Asset.

Il trading di opzioni binarie inoltre è un mercato più accessibile, ad esempio con Iqoption bastano solo 10 euro di deposito iniziale per aprire un conto reale.

Invece nel trading forex non esiste la variabile tempo ed è più indicato per chi punta a un investimento che assicuri un guadagno prolungato nel tempo.

Entrare nel Forex inoltre necessita di molte più risorse rispetto al trading di opzioni binarie ed è molto più complicato e rischioso. La leva infatti consente di aumentare i rendimenti però comporta un maggior rischio per il capitale investito. E’ anche vero che ne forex è migliore dal punto di vista del contro del rischio, per mezzo dello Stop Loss, strumento che consente di salvaguardare il capitale dal eventuali perdite chiudendo in anteprima la posizione aperta.

Opzioni binarie e forex: in sintesi

opzioni binarie

Pro

  • strumento finanziario più semplice

  • strategie veloci

  • rendimenti elevanti in poco tempo

  • facilità di accesso al mercato

Contro

  • basso controllo del rischio

forex

Pro

  • controllo del rischio

  • guadagno prolungato nel tempo

Contro

  • accesso al mercato limitato

  • rischio elevato

Strategia acquisto call e put per guadagnare con le opzioni binarie

Oggi vi proponiamo una semplice strategia per massimizzare i profitti legati ad un acquisto di opzioni binarie. La strategia è di facile applicazione e consiste nell’acquistare prima una call e successivamente una put, o viceversa.

La strategia viene definita Straddle, e anche se normalmente viene utilizzata per le opzioni tradizionali, può anche essere utilizzata con buoni risultati per le opzioni binarie.

Innanzitutto acquistiamo una opzione binaria, ad esempio una call, e quindi aspettiamo che il mercato si muova nella direzione desiderata. Supponiamo che il sottostante sia una Apple con prezzo di partenza di 560$.
Se nel tempo l’azione si apprezza, ad esempio giunnge a quota 570$, vuol dire che si trova in the money, quindi in profitto.

Attendiamo che l’opzione arrivi quasi a scadenza, e a questo punto, se il sottostante dovesse dare segni di calo, possiamo pensare di acquistare anche una put con stesso sottostante al prezzo di 570$ circa. In questo modo, se l’opzione scende di prezzo rispetto alla quotazione di 570$, come da nostra previsione, ma si mantiene all’interno dell’intervallo 560$-570$, entrambi gli investimenti si chiuderanno in profitto con un altissimo guadagno. E’ davvero impossibile, tranne casi eccezzionali, che negli ultimi minuti l’azione possa perdere più di 10$ di quotazione.

Se l’Apple invece continua la sua crescita e supera i 570$ chiudiamo l’opzione call in profitto e la put in perdita, con una perdita netta molto limitata, infatti, l’investimento della put viene recuperato dal profitto ottentuo dalla call (di solito al 70%-95%) e dal parziale rimborso della put (alcuni broker infatti rimborsano fino al 15% del capitale investito in opzioni scadute in perdita).

Per massimizzare la strategia possiamo agire in questo modo: Acquistiamo la call su tradesmarter, 24option o optionfair dove il rendimento di una opzione Alto/Basso arriva anche all’85%, mentre acquistiamo la put con stesso sottostante su Anyoption.com (o su un altro broker di vostra scelta che abbia le stesse caratteristiche) che paga un profitto più basso, normalmente il 70%, ma rimborsa il 15% di perdite.

Facendo due rapidi calcoli: Se nel nostro caso l’Apple si mantiene all’interno del range di prezzo 560$-570$, otteniamo un profitto del’85% sulla call, e del 70% sulla put. Se invece l’azione continua la sua crescita e supera i 570$, con la call guadagniamo l’85%, mentre con la put acquistata su Anyoption.com recuperiamo il 15%.

In parole povere il rischio di perdita è limitato al 4%.

Chiaramente dovete investire su titoli che sono negoziabili su entrambi i broker ed utilizzare la strategia Straddle solo nell’ipotesi in cui il sottostante si sia mosso, rispetto al prezzo di partenza, in maniera decisa, così da operare all’interno di un buon range di prezzo.

Vantaggi e svantaggi di vendere opzioni scoperte

Vendere opzioni call allo scoperto significa vendere opzioni senza essere possessori dell’attività sottostante. Non possedere il sottostante non è un problema, infatti, alla scadenza, se l’acquirente dell’opzione volesse esercitare il proprio diritto, basterà acquistare il titolo al prezzo di mercato, e poi rivenderglielo allo strike price definito in origine.

Tra l’altro, tutto viene già stabilito al momento della vendita dell’opzione, ed il broker al quale ti sei affidato provvedere ad effettuare questa operazione.
Il problema è dunque un altro, cioè il rischio di perdere consistenti somme di denaro.

A tal proprosito ci appare opportuno evidenziare quelli che sono i vantaggi di vendere allo scoperto, ma anche gli svantaggi di questa strategia.

Vantaggi:

1. I profitti, seppur limitati all’incasso del premio ricevuto dalla vendita, sono potenzialmente elevati nel medio-lungo periodo. Chi si occupa di vendere opzioni (e normalmente sono opertori e società specializzate), ottengono forti guadagni annuali.

2. Le probabilità giocano a favore dei venditori. Infatti, statisticamente solo una opzione su 5 viene esercitata. Questo vuol dire che in media, chi vende opzioni, 4 volte su 5 porta a termine l’operazione in profitto, e solo una volta su 5 perde.

3. Possibilità di guadagnare in qualsiasi fase di mercato, ad esempio se il mercato sale si possono vendere put, se scende vendere call, se rimane costante vendere call e put.

4. Maggiori probabilità significa anche possibilità di ottenere profitti da investimenti che tengono conto delle sole probabilità. Ovviamente, è sempre meglio vendere seguendo un strategia, anche perché, un piccolo investitore come potresti essere tu, non potendo disporre di grossi capitali, non può affidarsi esclusivamente alle probabilità. Due-tre grosse perdite consecutive sarebbero un disastro.

5. Il tempo è dalla tua parte. Questo vuol dire che mano a mano che il tempo scorre, senza un adeguato scossone del mercato, l’opzione perde valore ed alla scadenza non verrà esercitata.

Svantaggi:

Pur trovandosi in una posizione di vantaggio, anche il venditore non può dormire sonni tranquilli. Lo stesso è infatti soggetto a forti rischi.

1. Rischio di perdita sostanziosa con la vendita di put ed addirittura illimitata con vendita di call. Questo vuol dire che anche una sola vendita andata a male può compromettere i guadagni ottenuti in precedenza, ecco perché questi rischi normalmente vengono assunti da società specialiste del settore.

2. Profitti limitati ai soli premi percepiti

3. Se la volatilità implicita cresce, si rischiano perdite elevate.

In conclusione, le strategie che prevedono di vendere opzioni scoperte non vanno mai utilizzate da sole, è necessario infatti coprirsi adeguatamente dal rischio, ad esempio con l’acquisto di opzioni.

Ovviamente, per quanto riguarda le opzioni binarie, solo gli operatori abilitati le possono vendere.