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Analisi Mercati Azioni – Forex di Matteo Nobile

Con molto piacere e dopo diversi mesi ospitiamo nuovamente un'analisi mercati di Matteo Nobile, analista finanziario e Portforlio Manager della banca svizzera BSI di Lugano.

Tratto dalla newsletter settimanale.

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I migliori indicatori per il trading Opzioni Binarie

Quando si deve iniziare a fare trading con le Opzioni Binarie è necessario comprare ai prezzi migliori del mercato per ottenere un guadagno a scadenza. Visualizzare i grafici è quindi un necessario per poter ottenere una visione chiara sul trend da seguire.

La decisione di aprire una posizione CALL o PUT può essere facilitata quando si usano indicatori come:

  • Bande di Bollinger
  • Macd
  • Incroci di Medie

Clicca sull'immagine per osservarla a schermo intero

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Bande di Bollinger

Si tratta di un indicatore molto utilizzato che indica la tendenza di mercato e la volatilità del momento. I prezzi sono compresi tra due bande, una superiore e l'altra inferiore, infine è visualizzata anche una banda centrare che corrisponde ad una media a 20 periodi. I segnali di trading con le Bande di Bollinger sulle opzioni binarie si leggono in questo modo:

  •  RIALZO quando il prezzo passa sopra la media centrale per dirigersi verso la banda superiore
  • RIBASSO quando il prezzo passa sotto la media centrale per dirigersi verso la banda inferiore

MACD

Anche questo è un indicatore molto utilizzato e forma dei segnali al RIALZO o al RIBASSO dagli incroci di due trendline.

  • Quando l'incrocio è al ribasso si deve comprare una PUT,
  • quando è al rialzo si deve comprare una CALL

Incroci di Medie

Le medie sono gli indicatori più semplici e creano segnali al rialzo o al ribasso in coincidenza del trend. Consigliamo di inserire nei grafici 2 medie, una impostasta a 9 periodi e l'altra impostata a 25 e di utilizzare questi incroci solo su grafici M30 e superiori per scadenze a 1 ora o superiori.

Il segnale è RIALZISTA quando la media a 9 periodi rompe verso l'alto la media a 25, viceversa per il segnale è RIBASSISTA

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Analisi tecnica forex: attenzione al volume

Analisi tecnica forex

Molto spesso si considera come priorità quella di analizzare i grafici di prezzo mediante l’utilizzo di indicatori in grado di dirci se ci si trova in iper-comprato o iper-venduto, se la volatilità è in contrazione o in espansione e se il trend in atto è potente o meno.

Tutti gli indicatori risultano essere utili al fine di analizzare in maniera razionale l’andamento del prezzo. Nessuno però è indispensabile, infatti il primo vero indicatore che dovremmo analizzare è il prezzo. Solo il prezzo infatti ci da l’idea di come in realtà si sta muovendo il mercato.

Per analizzare il prezzo dobbiamo prima di tutto impostare un grafico che ci consenta di poter avere tutte le informazioni che ci servono. Tali informazioni sono:

  • Prezzo di apertura
  • Prezzo di chiusura
  • Prezzo massimo
  • Prezzo minimo

Questo tipo di informazioni le possiamo trovare in due diversi grafici: grafico a barre e grafico candlestick.
Il grafico candlestick e quello a barre danno essenzialmente le stesse informazioni, ma lo fanno in maniera diversa. Il grafico candlestick è sicuramente da preferire in quanto risulta essere molto più intuitivo da leggere e da interpretare, inoltre, le informazioni che si possono reperire in rete gratuitamente riguardano in maggioranza i grafici a candela, quindi, tanto vale imparare ad analizzare quelli.

Oltre al prezzo, che risulta essere di fondamentale importanza ai fini della valutazione dell’andamento di mercato, vi è un altro fattore che ricopre un ruolo di rilievo: il volume.
Il volume è un indicatore completamente differente dal prezzo, questo stabilisce quanto, in una sessione specifica, si sta investendo in termini di volumi di scambio. Se in una data sessione il volume risulta essere alto, allora significa che in quella sessione specifica molti investitori stanno comprando o vendendo il titolo, viceversa, quando i volumi sono bassi, significa che l’interesse per tale titolo è basso.

Ma a cosa ci serve il volume?

Il volume serve a farci capire quanto forte sia un dato movimento di prezzo. L’analisi del volume ad esempio si utilizza quando siamo in presenza di una rottura o di un supporto o di una resistenza, quindi, in presenza di una possibile inversione. Se alla rottura del supporto o della resistenza si presentano volumi considerevoli, allora, il movimento che si sta generando risulta essere forte e di conseguenza duraturo, in caso contrario, il movimento risulta debole e potrebbe essere solo una ” fiammata “, un falso segnale di inversione.

Trading system: come guadagnare utilizzando i Boomer di Cooper 

Abbiamo parlato negli articoli precedenti di come sia possibile, grazie agli accorgimenti di Cooper, utilizzare l’indicatore ADX sia per stabilire la forza del trend sia per stabilirne la direzione. Lo stesso Cooper ha definito dei punti di entrata a mercato chiamati Boomer, queste sono particolari formazioni di prezzo che coinvolgono tre sessioni consecutive. Per poter identificare i Boomer è necessario utilizzare un grafico a barre o un grafico candlestick.

Le Boomer non sono altro che una sequenza di sessioni che hanno i minimi ed i massimi inferiori alle sessioni precedenti. Si forma a livello tecnico un triangolo di compressione.

Trading

Come puoi vedere nell’immagine risulta molto semplice identificare tale formazione in quanto è evidente la sequenza di tipo triangolare.
Ovviamente, se hai già letto i nostri precedenti articoli, ti chiederai cosa c’è di nuovo rispetto alle formazioni classiche, in sostanza nulla se non l’introduzione dell’indicatore ADX settato da Cooper. Utilizzando l’indicatore infatti possiamo stabilire anche quale sarà la direzione del prezzo alla fine della formazione.

COME INTERPRETARE I SEGNALI

La formazione Boomer viene quindi filtrata dall’indicatore ADX. In particolare l’indicatore ADX deve trovarsi in una fascia che va dai 25 ai 30, questa condizione ci dirà se il trend è forte o meno. Un altro requisito essenziale è rappresentato dal rapporto tra +DI e -DI.

Acquisto: si acquista in presenza di una formazione Boomer unicamente se il valore dell’ADX è di 25-30 e il +DI risulta superiore al -DI.

Vendita: si vende quando l’indicatore ADX è in zona 25-30 e il -DI risulta superiore al +DI.

Segnale di entrata: Si apre una posizione quando l’ultima sessione supera la barra precedente, ciò avviene solitamente alla 4 sessione.

Stop loss: lo stop loss va posizionato 2-3 pips al di sotto del minimo della 4 barra, quella che ci ha dato il segnale di entrata.

Modelli di prezzo a rettangolo 

Formazione a rettangoloI modelli di prezzo a rettangolo sono quelli più significativi in analisi tecnica, questi rappresentano, nella maggior parte dei casi, un’inversione di tendenza. La formazione a rettangolo può presentarsi però anche in alcune fasi di un trend, in questo caso rappresenta un modello di accumulazione, ossia, gli investitori che avevano precedentemente acquistato in caso di trend ascendente o venduto in caso di trend discendente stanno ritirando i propri profitti.

COME AVVIENE UNA INVERSIONE DI TENDENZA

Il mercato è duro e spietato, tutti i titoli che si vendono devono essere acquistati e viceversa, quindi, c’è sempre qualcuno che guadagna e sempre qualcuno che perde. Un ciclo economico e formato da due fasi: una fase ascendente toro ed una fase discendente orso, queste due tendenze sono separate proprio da una formazione a rettangolo che ne sancisce il limite.

Formazione a rettangolo

Ma qual’è il significato di questa formazione? cosa accade nel mercato? la spiegazione è tanto semplice quanto inaspettata per chi non è esperto di trading, in questa fase, denominata: fase di distribuzione “, i grandi investitori, i cosiddetti pesci grossi, realizzano i loro profitti ottenuti sfruttando la fase toro che sanno essere terminata, quindi, vendono i titoli agli investitori che, ancora entusiasmati dalla fase toro, comprano in vista di un rialzo ulteriore.

I piccoli investitori, o meglio gli investitori disinformati ( la quasi totalità appartiene a questa categoria ) sono i pesci piccoli, in questa fase perderanno moltissimi soldi mentre gli squali rideranno alle loro spalle.

Una volta che la fase di distribuzione si conclude inizia, inaspettatamente o quasi, la fase orso, ossia, quella ribassista. I titoli acquistati dai pesciolini perdono piano piano valore, finisce l’euforia e inizia, nel cuore tenero dei piccoli pesci, a prevalere la speranza che il prezzo torni dove era prima.

Ciò non accade, anzi, i prezzi vengono spinti a ribasso dalle vendite short degli squali, ai piccoli pesci non resta che vendere e incassare la perdita o sperare ancora sino a che la speranza diventa angoscia, sino a che i titoli acquistati con tanta euforia non rappresentino altro che una sicura perdita.

A quel punto, quando i media e i giornali ancora parlano di crisi, inizia una nuova fase di distribuzione, ed ecco che i pesci grandi, che riescono a vedere oltre l’orizzonte dei piccoli pesci, acquistano nuovamente per guadagnare una fortuna nel nuovo ciclo economico che inizia con una meravigliosa fase toro.

DIMENSIONE E PROFONDITÀ DEL RETTANGOLO

Vi è un principio tecnico importantissimo che molti traders tendono spesso ad ignorare, se si osservasse più spesso allora i cicli potrebbero essere non solo previsti, ma anche sfruttati, il principio è il seguente:

Quanto più tempo è richiesto dal modello per completarsi e quanto maggiori sono le fluttuazioni di prezzo al suo interno, tanto più è probabile che il movimento che ne deriva sia considerevole “.

Affidiamoci perciò a modelli di prezzo, soprattutto se si parla di formazioni a rettangolo, che impieghino molto tempo per formarsi, infatti, il nostro scopo è, prima di tutto, quello di individuare il ciclo economico e sapere dove siamo realmente in un dato momento. Inoltre, nelle fasi di distribuzione, evitiamo di fare la fine dei pesci piccoli: nel mercato per vincere o bisogna essere pesci grandi o è necessario imparare a seguirne le orme.