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COME IMPOSTARE EFFICACEMENTE GLI STOP LOSS

Attendendo il rientro di Lorenzo dal viaggio di nozze, in questi articoli parleremo di alcune strategie di trading opzioni binarie e trading forex utili a tutti i traders.

In questo articolo focalizzeremo l’attenzione su come impostare gli stop loss in modo efficace, evitando di commettere errori nel loro utilizzo.

Gli stop loss, come tutti sanno rappresentano degli strumenti di money management utili al fine di salvaguardare i capitali investiti nelle attività finanziarie, quando il mercato si orienta in direzione opposta a quella preventivata. L’obiettivo principale riguarda l’uscita dal mercato per evitare di incorrere in grosse perdite.

Sicuramente non è piacevole per il trader subire perdite ed uscire contestualmente dal mercato, ma a volte è meglio subire una perdita contenuta anziché subire una totale perdita del proprio capitale.

Buona parte dei traders, soprattutto i principianti, quando impostano gli stop loss commettono con molta frequenza l’errore di posizionare gli stop molto stretti senza considerare la volatilità del mercato, con la conseguenza di uscire dal mercato anche quando ci si trova in piena area di “rumore”.

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Ma come si impostano correttamente gli stop loss?

A questa domanda rispondiamo dicendo che uno dei migliori strumenti, da utilizzare per impostare gli stop loss fuori dal noise (rumore), è rappresentato dall’ATR ovvero Avarage True Range.    

L’ATR è un indicatore che ci permette di misurare la volatilità dei prezzi in un timeframe ben determinato (generalmente 14 periodi). Per impostare lo stop loss in modo preciso si deve definire un valore di stop pari a 2 volte l’ATR (in condizioni di normalità) oppure 4 volte l’ATR (in condizioni di elevata volatilità).

Quindi se ad esempio l’ATR vale 0,0034 e il valore del cross è pari a 1,2830, per impostare lo stop loss basta moltiplicare l’ATR x 2 (0,0034×2=0,0068), che ci indica il numero di pips di sicurezza, e quindi impostare lo stop loss a 1,2898 (1,2830+0,0068).

Un’altra soluzione a quella appena descritta è quella di posizionare gli stop sopra o sotto i massimi e minimi relativi. Lo stop in questo caso avverrà soltanto se il grafico subirà un cambiamento rispetto a quanto stimato dal trader.

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Conclusione

Le strategie di uscita dai trade sono fondamentali per il successo di tutti i traders in quanto nel momento in cui il mercato non va come preventivato bisogna trovare delle giuste via di uscita per non compromettere l’intero capitale a disposizione. Il nostro consiglio è quello di impostare sempre gli stop loss cercando di definirne i parametri in modo molto preciso.

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L’indicatore Trading Turtle per MT4/MT5

Sempre alla ricerca continua di nuovi ed efficaci indicatori per il trading online, ci siamo imbattuti in un noto indicatore adatto per le piattaforme MT4/MT5 chiamato Trading Turtle.

La storia dell’indicatore Trading Turtle è alquanto simpatica. Nel 1983 due noti traders, Richard Dennis e William Eckhardt fecero una scommessa e come strumento di analisi fecero un esperimento. Volevano dimostrare se per diventare trader di successo bisognava avere delle doti innate oppure bastasse soltanto fornire a una persona un set di regole standard e una formazione di trading. Per l’esperimento furono assunti 21 uomini e due donne senza conoscenze di trading, i “Turtle”, i quali furono messi in una stanza in un edificio di Chicago e gli furono insegnate le principali nozioni del trading. Il risultato fu sbalorditivo, quasi tutti diventarono dei traders di successo.

Attraverso questo set di regole è stato creato un indicatore chiamato per l’appunto “Indicatore Trading Turtle” che ha portato notevoli benefici agli utilizzatori.

Vediamo in dettaglio come funziona l'Indicatore Trading Turtle per MT4/MT5.

La Strategia in entrata

Questo sistema prevede due strategie di ingresso nel mercato che analizzeremo qui di seguito.

Il system One (S1) utilizza un breakout di entrata di 20 giorni. Questo sistema stabilisce una regola che prevede che per aumentare l’opportunità di cavalcare un grande trend si deve ignorare un indicatore se l’ultimo trend è stato redditizio. Ovviamente questa regola potrebbe creare problemi e far perdere delle opportunità di guadagno qualora il trend saltato si rivelasse in realtà molto redditizio. Per questo motivo, come salvagente è stato creato il system two (S2) che prevede un breakout di 55 giorni.

Utilizzando il system One la strategia di entrata si risolve nel seguente modo:

  • Comprare su un breakout rialzista a 20 giorni se l’ultimo segnale era una perdita
  • Shortare su un breakout ribassista a 20 giorni se l’ultimo segnale era una perdita

Utilizzando il system two la strategia di entrata prevede invece di:

  • Comprare su un breakout rialzista a 55 giorni se siamo fuori dal mercato
  • Shortare su un breakout ribassista a 55 giorni se siamo fuori dal mercato

I turtle comunque si coprono da eventuali rischi calcolando attentamente gli stop loss attraverso l’Avarage True Range degli ultimi 30 giorni per ogni singolo trade.

 

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La Strategia in uscita

La strategia in uscita nella maggior parte dei casi si rivela alquanto determinante e per questo i turtle hanno imparato a uscire dai loro trade utilizzando i breakout nella direzione opposta e, in questo modo, riservandosi la possibilità di cavalcare lunghi trend.

La strategia di uscita del System One prevede di:

  • Chiudere posizioni lunghe quando il prezzo tocca il minimo dei 10 giorni
  • Chiudere posizioni short quando il prezzo tocca il massimo dei 10 giorni

Mentre la strategia di uscita del System Two prevede di:

  • Uscire dalle posizioni lunghe quando il prezzo tocca il minimo dei 20 giorni
  • Chiudere le posizioni short quando il prezzo tocca il massimo dei 20 giorni

 

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Osservando tutte le regole stabilite dai turtle e rispettando con molta precisione il money management, questo indicatore potrebbe rivelarsi una strategia di trading molto redditizia.

Per ulteriori informazioni relative a questo indicatore e ad altri indicatori redditizi per il trading online potrai chiedere gratuitamente la consulenza dei nostri esperti semplicemente inviando una email a admin@guidatrading.com

Quali TimeFrame usare per il Trading Opzioni Binarie

Spesso i lettori ci chiedono consigli sui migliori TimeFrame da utilizzare per il Trading Opzioni Binarie.

La questione è molto complessa e ci sarebbe parecchio da dire, tuttavia abbiamo provato a dare una risposta molto semplice e sintetica.

Ciò non vuol dire che bisogna prendere per oro colato la tabella in basso, tuttavia può essere considerata un buon punto di partenza.

Secondo la nostra esperienza di trading acquisita nel tempo attraverso i diversi Broker di Opzioni Binarie, vi possiamo riassumere questi consigli:

Scadenza

TimeFrame da usare

5 minuti

Grafico a 1 minuto

15 minuti

Grafico a 5 minuti

30 minuti

Grafico a 15 minuti

1 ora – 2 ore

Grafico a 30 minuti

2-4 ore

Grafico a 1 ora

4 ore e oltre

Grafico a 4 ore

Fine settimana

Grafico Daily

Fine Mese

Grafico Daily o Weekly

in questo modo avete una visione di base ma più chiara per impostare i vostri grafici. Utilizzateli tramite la metatrader!

I migliori indicatori per il trading Opzioni Binarie

Quando si deve iniziare a fare trading con le Opzioni Binarie è necessario comprare ai prezzi migliori del mercato per ottenere un guadagno a scadenza. Visualizzare i grafici è quindi un necessario per poter ottenere una visione chiara sul trend da seguire.

La decisione di aprire una posizione CALL o PUT può essere facilitata quando si usano indicatori come:

  • Bande di Bollinger
  • Macd
  • Incroci di Medie

Clicca sull'immagine per osservarla a schermo intero

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Bande di Bollinger

Si tratta di un indicatore molto utilizzato che indica la tendenza di mercato e la volatilità del momento. I prezzi sono compresi tra due bande, una superiore e l'altra inferiore, infine è visualizzata anche una banda centrare che corrisponde ad una media a 20 periodi. I segnali di trading con le Bande di Bollinger sulle opzioni binarie si leggono in questo modo:

  •  RIALZO quando il prezzo passa sopra la media centrale per dirigersi verso la banda superiore
  • RIBASSO quando il prezzo passa sotto la media centrale per dirigersi verso la banda inferiore

MACD

Anche questo è un indicatore molto utilizzato e forma dei segnali al RIALZO o al RIBASSO dagli incroci di due trendline.

  • Quando l'incrocio è al ribasso si deve comprare una PUT,
  • quando è al rialzo si deve comprare una CALL

Incroci di Medie

Le medie sono gli indicatori più semplici e creano segnali al rialzo o al ribasso in coincidenza del trend. Consigliamo di inserire nei grafici 2 medie, una impostasta a 9 periodi e l'altra impostata a 25 e di utilizzare questi incroci solo su grafici M30 e superiori per scadenze a 1 ora o superiori.

Il segnale è RIALZISTA quando la media a 9 periodi rompe verso l'alto la media a 25, viceversa per il segnale è RIBASSISTA

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Come utilizzare l’indicatore MACD con le Opzioni Binarie

Nel trading hanno un’importanza fondamentale gli indicatori, ossia, dei particolari strumenti grafici che basano il proprio valore sul prezzo e che riescono a chiarire meglio sia la direzione della tendenza ( non sempre identificabile in una fase iniziale ) sia la forza di una tendenza. Attraverso l’utilizzo degli indicatori si possono sfruttare i movimenti direzionali, ossia, quei movimenti che sono definiti rialzisti e ribassisti. Esistono numerosi indicatori, tra questi troviamo il MACD, un indicatore molto utile che è bene conoscere.

COSA CI INDICA IL MACD

Macd

Il MACD appartiene alla categoria degli indicatori che ci indicano tempestivamente la direzione di una tendenza. Questo indicatore viene utilizzata da gran parte dei trader che operano nel mercato forex, di fatto il mercato più conveniente sia in termini di guadagno sia in relazione alle occasioni di trading. Il MACD è composto da tre medie mobili esponenziali:

Media veloce: media a 12 periodi
Media lenta: media a 26 periodi
Media centrale: differenza tra le due precedenti medie

Questa struttura ci permette di analizzare il prezzo osservandone le fasi di iper-comprato e di iper-venduto. Le zone di iper-comprato si trovano al di sopra della terza media mobile, quella centrale, mentre le zone di iper-venduto si trovano sotto la media mobile centrale.

SEGNALI DEL MACD

Segnale di acquisto: si ha un segnale di acquisto quando la media mobile veloce buca quella lenta dal basso verso l’alto.

Segnale di vendita: si ha un segnale di vendita quando la media mobile veloce buca quella lenta dall’alto verso il basso.