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Come capire le opzioni: l’ABC dei derivati

Opzioni

L’opzione è uno strumento finanziario che appartiene alla categoria degli strumenti finanziari derivati. Uno strumento derivato replica il valore di uno strumento finanziario, per esempio i derivati sul petrolio non trattano direttamente il valore del prezzo, ma lo replicano.

Una opzione è semplicemente un accordo tra due parti, un contratto che prevede lo scambio di un bene ad una data prestabilita e ad un prezzo prestabilito. Facciamo subito un esempio per comprendere praticamente cosa sia una opzione.

Giacomo vorrebbe acquistare una casa in una località di mare, il suo budget è di 200.000 euro. Mentre passeggia sulla spiaggia si trova casualmente a chiacchierare del più e del meno con Franco, durante la chiacchierata Giacomo chiede a Franco se conosce una villetta in vendita nella zona, Franco, molto sorpreso e contento della domanda, risponde che lui possiede una villetta che dista solo pochi passi dalla spiaggia e che vorrebbe vendere per acquistare un’altra proprietà in un paese vicino.

Il prezzo della villetta è di 185.000€. Giacomo è entusiasta della notizia e non vorrebbe farsi scappare l’occasione, purtroppo però al momento non dispone dell’intera somma, ma solo di 170.000€, la restante parte potrà averla a disposizione solo tra 1 mese. Franco allora gli propone di dargli subito 5.000€ per avere la facoltà di acquistare la villetta tra un mese al prezzo stabilito.

Giacomo accetta l’accordo e dopo un mese acquista la villa che desidera al prezzo di 185.000€ + i 5.000€ dati a Franco per avere il diritto di acquistare la villa. Il contratto stipulato tra Giacomo e Franco si chiama contratto di opzione.

Analizziamo i benefici che entrambi i soggetti hanno goduto da questo accordo:

Benefici di Giacomo: 

  • Giacomo non aveva l’intera somma di denaro a sua disposizione, ma l’avrebbe avuta dopo un mese. Se avesse rifiutato la proposta di Franco avrebbe rischiato che la proprietà di Franco poteva essere venduta da qui ad un mese. Con 5.000€ si è garantito il diritto di acquistarla.

Benefici di Franco

  • Franco voleva vendere la villa per acquistarne un’altra in un paese vicino, per fortuna incontra Giacomo che vorrebbe acquistarla ma, purtroppo, attualmente non dispone della somma totale ( 180.000€ ), somma che avrà tra 1 mese. Franco chiede a Giacomo € 5.000 per poterla acquistare tra 1 mese, in questo modo si garantisce 5.000€ subito che lo copriranno dall’eventualità che Giacomo, allo scadere del mese, non acquisti la villa. 

Come si evince entrambi hanno ottenuto dal contratto di opzione dei benefici. Ma cerchiamo di tradurre tutto ciò in termini di finanza.
Un’ opzione è un contratto che da la facoltà a chi lo acquista di comprare o vendere un determinato strumento sottostante ( azioni, obbligazioni, valute, materie prime etc ) ad un prezzo stabilito e ad una data predeterminata, tale diritto, che non è un obbligo, viene acquistato pagando un premio che è detto premio dell’opzione, questo rappresenta la somma di denaro che garantisce la facoltà di acquistare lo strumento sottostante al prezzo pattuito alla scadenza del contratto di opzione.

Le opzioni si dividono in: opzioni Call e opzioni Put, le prime danno la facoltà di comprare lo strumento sottostante alla data di scadenza o entro la data di scadenza ( nel primo caso si parla di opzioni Europee e nel secondo di opzioni Americane ) al prezzo stabilito, le seconde danno la facoltà di vendere lo strumento sottostante.

Forex: le cinque domande a cui devi saper rispondere prima di cominciare

Forex trading

Avrai sicuramente sentito parlare di mercato Forex, il web è pieno di informazioni riguardanti questo mercato che è per definizione il più liquido al mondo.

Ma attenzione alle tentazioni, investire nel forex può essere molto redditizio ma anche estremamente svantaggioso. Ecco le cinque domande a cui devi assolutamente saper rispondere prima di pensare, anche minimamente, di avvicinarti al mondo del Forex.

1) Cosa significa la parola Forex?

Foreign Exchange, acronimo che sta ad indicare il mercato in cui si scambiano le valute estere. Nel forex operano sia le banche Centrali, sia i grandi investitori, è un mercato in cui vi sono enormi capitali circolanti, i guadagni nel forex possono essere enormi, ma per ogni investitore che guadagna ce ne è uno che perde.

2) cosa viene scambiato nel Forex?

Nel mercato Forex si scambiano le valute, tali valute sono scambiate e valutate in coppia in modo che il valore di una moneta sia determinato dal rapporto che questa ha con un’altra moneta. Es: Euro Dollaro anche EUR/USD

3) se EUR/USD = 1.2500? Cosa significa?

Molti aspiranti trader iniziano ad operare nel mercato forex senza conoscerne le basi, questo atteggiamento porta inevitabilmente a perdere tutti i soldi versati sul conto. La sigla EUR/USD sta ad indicare la coppia valutaria euro/dollaro statunitense, non ho scelto a caso questa coppia, devi sapere, infatti, che l’EUR/USD è la coppia valutaria più scambiata nel mercato forex, questo significa che ha un’alta volatilità e che le occasioni di trading giornaliere sono davvero tante.
Il valore 1.2500 sta ad indicare il tasso di cambio, ossia, quanto dollari servono per acquistare una unità di moneta base ( quella che sta al primo posto EUR ), in questo caso per acquistare 1€ abbiamo bisogno di 1,25 dollari.

4) il forex è legale?

Questa è la solita domanda da principiante, la risposta è senza dubbio sì, il forex è un mercato riconosciuto e tassato in tutti i paesi, la maggior parte dei broker che offrono servizi di investimento hanno regolare licenza.

5) posso diventare ricco con il forex?

Investire nel forex

La foto che vedi rappresenta un investimento che ho fatto stamattina su un conto demo ( conto di simulazione che riporta gli stessi risultati di un investimento reale ), ho investito poco meno di  100.000 euro e al momento ne sto guadagnando 63.000, un bel 63% in qualche ora.

Ma attenzione, il forex non è eldorado e se non si sanno cogliere i momenti giusti a quest’ora avrei potuto perdere tutti i soldi. Nel forex c’è chi si arricchisce, pensa però che più del 90% dei trader perdono soldi, non voglio confonderti le idee, ma solo farti capire che per investire in questo mercato ( più difficile rispetto ad altri ) c’è bisogno di tanta esperienza, tanto studio e una buona capacità di osservazione che deve essere costante.

I termini utilizzati nel trading in Opzioni Binarie: Glossario

In qualsiasi campo o settore viene utilizzata una certa terminologia specifica, parole appropriate ed inerenti non sempre conosciute dai non addetti ai lavori. Ecco perché comprendiamo benissimo che per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle opzioni binarie, alcuni termini possono apparire strani, sconosciuti, o addirittura incomprensibili.

Vogliamo a tal proposito spiegarvi parole ed espressioni che sono considerate indispensabili da chi opera con questi strumenti finanziari.
Iniziamo con i termini probabilmente più importanti: “In the Money”, “Out of the Money”, “At the money”.
Si tratta di termini inglesi che si traducono in:
In the money = dentro il denaro
Out of the money = fuori dal denaro
At the money = nel denaro

I tre termini indicano le ipotesi in cui l’opzione si chiude rispettivamente in profitto (in the money), in perdita (out of the money), in pareggio (at the money).
Per ulteriori informazioni leggete il post Opzioni Binarie In the money e Out of the money

Significato di opzione binaria:
Si parla di opzioni binarie perché si tratta di uno strumento (una opzione) che prevede soltanto due risultati possibili (appunto da binario). Il mercato salirà o scenderà? Si manterrà all’interno di un intervallo di prezzo oppure no? Toccherà un certo prezzo oppure no?

Si tratta di 3 domande che danno vita a tre differenti tipologie di opzioni binarie.
Per ogni tipologia di opzione la logica è sempre la stessa: Il trader deve essere in grado di prevedere se il titolo di un determinato mercato muoverà verso una direzione, oppure verso la direzione opposta (due sole ipotesi, una sola scelta).

Nell’ipotesi di previsione corretta il trader si aggiudica un profitto, nel caso opposto perde tutto o parzialmente il capitale investito.

Call e put
Si tratta di termini che indicano due tipologie di opzioni tradizionali.
Opzione call: Il possessore di una opzione call acquisisce il diritto di poter acquistare alla scadenza un certo titolo specificatamente indicato nell’opzione e ad un certo prezzo.
Opzione put: Il possessore di una opzione put acquisisce il diritto di poter vendere alla scadenza un certo titolo specificatamente indicato nell’opzione e ad un certo prezzo.

Chi acquista una opzione call si attende dunque che il titolo cresca nel futuro, mentre che acquista put si attende il caso opposto, ovvero un deprezzamento.
Nel mondo delle opzioni biarie, i due termini call e put vengono utilizzati per indicare appunto rispettivamente acquisto in previsione rialzista (call), e a acquisto in previsione ribassista (put).

Long e Short: Indicano rispettivamente previsioni di mercato ribassista (deprezzamento) e rialzista (apprezzamento).

Prezzo di mercato o Current Price: E’ il prezzo che il mercato sta offrendo per quel determinato titolo. Il prezzo è determinato dall’incontro tra domanda e offerta. Si tratta dunque del prezzo attuale del titolo, ovvero quanto offre chi acquista e quanto domanda chi vende, appunto di mercato perché è il mercato che decide.

Strike Price: Prezzo di acquisto dell’opzione

Prezzo alla scadenza o anche Expiry Price: E’ il prezzo che alla scadenza assume l’opzione.

Dal confronto tra il prezzo di acquisto dell’opzione, e il prezzo di scadenza, si determina se l’opzione si è chiusa:
In the money = dentro il denaro = in profitto
Out of the money = fuori dal denaro = in perdita
At the money = nel denaro = in pareggio

Opzioni Alto/Basso o anche High/Low: E’ una tipologia di opzione dove bisogna prevedere, una volta scaduta la posizione, se il prezzo del titolo prescelto al momento dell’acquisto sarà più basso o più alto rispetto al prezzo di scadenza

Opzioni Intervallo, Dentro o fuori, oppure Boundary: E’ una tipologia di opzione dove bisogna prevedere, una volta scaduta la posizione, se il prezzo del titolo prescelto al momento dell’acquisto sarà all’interno (dentro), o all’esterno (fuori), di un certo intervallo di prezzo.

Opzioni Dentro/Fuori o anche One Touch: E’ una tipologia di opzione dove bisogna prevedere, una volta scaduta la posizione, se il prezzo del titolo prescelto avrà toccato oppure no un determinato prezzo.

Mercato: Indica il luogo d’incontro traa domanda ed offerta, cioè il luogo dove vengono scambiati titoli, materie prime, beni, denari, strumenti finanziari.
Nel nostro caso il mercato indica l’insieme dei titoli (sottostanti o asset) che il broker mette a disposizione dei trader per investire.
I mercati sui quali è possibile acquistare opzioni sono:
Indici di borsa
Materie prime
Azioni
Tassi di cambio

Asset, attività, titoli o sottostanti: Sono termini che tendono ad indicare i titoli di un mercato. Ad esempio, il titolo Google sul mercato azionario, l’oro sul mercato delle materie prime e cos’ via.

Scadenza o Expiry Time: E’ il momento, il preciso istante in cui scade l’opzione.

Importo investito o Investment Amount: Si tratta della somma di denaro che il trader decide di investire e rischiare acquistando una opzione binaria.

Aprire una posizione: E’ il termine che si utilizza per indicare l’acquisto di una opzione

Chiudere una posizione: E’ il termine che si utilizza per indicare la vendita di una opzione

Chiusura anticipata: Indica la possibilità di vendere l’opzione binaria prima della scadenza

Profitto o Payout: E’ il ritorno economico dell’operazione di investimento, cioè quanto paga il broker nell’ipotesi di operazione chiusa in positivo

Rimborso: E’ la somma che il broker rimborsa al trader nell’ipotesi di chiusura in negativo (perdita), solitamente varia da 0 al 15%.

Importo minimo d’investimento: E’ la somma minima che il broker richiede per aprire una posizione

Breakeven Point: E’ il punto di pareggio, ovvero il punto in cui a quel prezzo (quello del titolo) l’opzione è in pareggio.

Money Management: Consiste nella gestione del capitale

Leva finanziaria o Leverage: In economia indica diversi concetti, ma nell’utilizzo degli strumenti finanziari sta ad indicare la possibilità di muovere grosse somme di denaro (e quindi di investimenti) con l’impiego di un capitale minore

Volatilità: Indica la capacità di movimento dei prezzi

Trader: E’ la persona che fa trading

Consigli per un neofita trader

Immaginate di salire sopra un’auto senza aver mai preso la patente, o quanto meno provate a ricordare la prima volta che avete messo mano al volante quando ancora facevate confusione tra il pedale del freno e quello dell’acceleratore.

Immaginate di giocare al pallone senza mai aver toccato un pallone, o ancora immaginate di andare a pesca per la prima volta senza neanche sapere cosa sia un amo.

Secondo voi, quale sarebbe il risultato di queste attività?

Nessuno di noi può pensare di fare al meglio qualcosa senza la giusta esperienza e conoscenza.

Morale della favola, prima di fare bene qualsiasi cosa bisogna imparare ed acquisire esperienza.

Tutto ciò per dire che nel mondo del trading si entra in punta di piedi, si legge, si studia, s’impara e poi si prova. Solo in questo modo le probabilità di ottenere risultati positivi aumentano.

Qualcuno ad esempio dopo una spulciatina a qualche libro, una lettura a qualche articolo, immediatamente si sente in grado di investire, salvo poi riscredersi e pensare che i mercati finanziari sono pericolosi e rischiosi, posti dove si perde tanto denaro. Ovvio, se non sapevano neanche cosa stavano facendo come potevano non perdere denaro?

E comunque, lo sapete che per qualcuno che perde denaro c’è sempre qualcuno che lo guadagna? Vi sembra strano? Questa regola vale in ogni luogo e in ogni dove.
Ciò che per te è una perdita, per qualcun altro è un guadagno.

Quindi, ciò che un neofita deve capire è che per passare dalla parte di chi guadagna, bisogna prima imparare. Non dovete necessariamente imparare definizioni a memoria o termini inglesi scontrosi, ma almeno capire la logica del sistema. Per fare questo, molti broker, società alle quali dovrete necessariamente affidarvi se volete ad esempio negoziare opzioni o investire nel forex, mettono a disposizione dei conti demo, o conti gratuiti con denaro finto.

Visita la sezione dei broker per fare trading in opzioni binarie

Fatevi le ossa con investimenti finti, e solo dopo, quando vi sentite realmente pronti, allora passate al denaro vero.

Cosa significa stop loss e take profit?

Si tratta di due termini inglesi utilizzati dagli investitori non solo in opzioni, ma in generale in tutti gli altri mercati finanziari, come per esempio per il Forex, per indicare due punti limite.

Stop loss si traduce letteralmente con ferma la perdita, ed in sostanza è l’ordine che l’investitore comunica al proprio broker per indicare il punto di minimo, raggiunto il quale il titolo deve essere venduto.

E’ una sorta di protezione dalle perdite: L’investitore decide ad esempio la perdita massima che è disposto a subire dal calo del prezzo delle azioni possedute, così induvidua un prezzo di stop loss. Se il prezzo dell’azione dovesse scendere fino allo stop loss, il broker ha l’obbligo di vendere il titolo.

Se lo stop loss è una protezione dalle perdite, il take profit all’opposto è un comando di vendita. Qualora il titolo raggiunga il prezzo desiderato, il broker ha l’obbligo di vendere. Esso si traduce con prendi il profitto, cioè, vendi il titolo a quel prezzo perché ritengo che il profitto sia sufficiente.

Esempio:

Dopo un’attenta analisi su un titolo che attualmente ha un prezzo di 50€, ritieni che nelle prossime settimane questo possa crescere, tuttavia pensi sia il caso di limitare le perdite nell’ipotesi in cui le cose dovessero andar male, così stabilisci uno stop loss a 45€.

In questo caso, acquisti il titolo a 50€ e aspetti che lo stesso sale di prezzo. Ma se invece di salire il mercato scende? Avendo fissato un limite alle perdite, il tuo broker ha l’obbligo di vendere se il prezzo del titolo toccasse quota 45€.

Inoltre, siccome sai bene che non bisogna essere troppo avidi, decidi di accontentarti di un profitto di 10€ ad azione. Così comunichi al broker un take profit a 60€. Se il prezzo del titolo dovesse salire a quota 60€, il tuo broker soddisferà l’ordine di vendita e provvederà ad incassare il prezzo di ogni azione.

Fissando lo stopp loss e il take profit, ogni investitore stabilisce una strategia di massima perdita e di massimo profitto. Una volta raggiunto uno dei due punti il titolo sarà venduto. In questo modo non è necessaria una costante presenza davanti al monitor da parte dell’investitore che potrà occuparsi anche di altre attività con la massima serenità.