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Divergenze e Convergenze per le strategie Long Term 1/2

Conoscere il principio di divergenza prezzi / indicatori è molto importante per i traders che studiano i movimenti dei prezzi e degli indicatori tecnici. Molti strumenti di analisi, come lindicatore Stocastico, il MACD e lRSI, per nominarne soltanto alcuni, sono molto efficaci soprattutto per il trading di valute nei mercati con trend forti. Tuttavia la loro efficacia è più limitata quando le valute assumono trend laterali. 
Durante un trend forte, un oscillatore generalmente trascorre un periodo più o meno lungo nella zona di overbought/oversold, e i breakouts provenienti da queste aree molte volte saranno falsi segnali così come i momentum di acquisto o di vendita che seguono la ripresa del trend originale. Il momentum che sta dietro una forza di mercato predominante che fa precipitare il trend, è molto importante ed è da qui che l’analisi della divergenza assume un ruolo fondamentale.

Divergence binary option trading


Il momentum può essere considerato come quella forza latente che sta dietro al trend di fondo. Generalmente un cambio di trend dei prezzi viene preceduta da una fase di lateralizzazione o compressione di volatilità sui prezzi (perdita del momentum). Anche se questo non rappresenta il caso ideale (molte volte il momentum ed il prezzo si annullano insieme ad esempio quando i prezzi si spostano in modo improvviso fino al livello di supporto/resistenza), il momentum può servire da avvertimento di un improvviso cambio di trend.
Quando i movimenti di un indicatore (specialmente quelli che misurano il tasso di cambio del prezzo) corrispondono con quelli del trend dei prezzi (ad esempio i nuovi High/Low dell’indicatore corrispondono con i massimi/minimi del prezzo)  si dice che “conferma o converge” il prezzo del trend. Quando invece un indicatore o un oscillatore non conferma il trend, si verifica in questo caso una situazione di “divergenza”. Quest’ultima rappresenta un segnale di allarme di un potenziale cambio di trend e, partendo dal presupposto che il cambiamento potrebbe essere molto improvviso, il trader deve guardare con molta attenzione tutti i dati sui prezzi durante la fase in cui l’indicatore conferma nuovi alti e bassi.

Divergence trading


Prima di una inversione di prezzo si possono verificare delle divergenze tra gli indicatori e il prezzo stesso e, nel lungo periodo, questa situazione viene interpretata come un ottimo segnale in cui il momentum che sta dietro il trend del prezzo si è dissipato e una inversione di prezzo è vicina.
I traders devono confermare tutti i segnali di trading degli oscillatori basati sull’analisi del momentum (come la divergenza) con l’azione del prezzo stesso, la quale deve essere presa soltanto quando il segnale conferma l’inversione di tendenza, come ad esempio dopo un breakout o una figura grafica. Questa regola è molto importante, in quanto gli indicatori di momentum assumono il loro normale ritmo ciclico visto durante le fasi di trend e pullback, cioè quando il movimento del trend del prezzo è lineare e i movimenti anticiclici sono inesistenti, rendendo in questo caso gli oscillatori inefficaci.

Come visto precedentemente, possono esistere delle divergenze tra l’oscillatore ed il prezzo prima di un cambio di trend. E' importante aspettare una conferma di inversione prima di agire seguendo il segnale, cercando di evitare lo sviluppo di una seconda o una terza divergenza. 

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Come guadagnare il 700% in 29 giorni con le Opzioni Binarie

Attraverso questo articolo proveremo a dimostrare con una semplice analisi candlestick come sia possibile guadagnare realmente il 700% in soli 29 giorni. Sembra incredibile e difficile da credere, eppure è possibile, ma ci vogliono le conoscenze giuste, in breve:

Concetti di supporto e resistenzatendenze, grafici e candlestick e opzioni binarie. Per seguire questa strategia ti servono tre cose:

  • Conoscere come tracciare una trend line
  • Sapere cosa è un supporto e cosa sia una resistenza
  • Conoscere i grafici candlestick

Tutte queste informazioni come già avrai intuito puoi trovarle all’interno del sito.

Opzioni binarie

Questo che vedi è il grafico del prezzo del petrolio con time frame D1 ( ogni candela dura esattamente 1 giorno ). Come puoi notare, dopo una fase rialzista del prezzo, questo rompe la trend line di supporto evidenziando una chiara inversione di tendenza. Non ci resta che seguire la tendenza investendo in opzioni di tipo Put con scadenza giornaliera.

Le candele che vanno considerate sono le prime 29, dopo infatti, il prezzo buca il supporto definendo una nuova inversione di tendenza, questa volta rialzista. Delle 29 candele, che rappresentano l’andamento del prezzo di 29 giorni, ve ne sono 9 rialziste e 20 ribassiste.
Ovviamente le candele rialziste devono essere sottratte alle venti ribassiste poiché quelle candele rappresentano per noi una perdita.

Le candele in profitto sono quindi 20, mentre quelle in cui abbiamo subito una perdita sono 9, la differenza è di 11, Le candele in perdita rappresentano una perdita del’85-100% (non sempre si perde il 100% perché alcuni brokers rimborsano tra il 5 e il 15% dell’investimento). Ogni opzione binaria paga un profitto base compreso tra il 70% e il 91%.

Per calcolare la percentuale di guadagno basta eseguire un semplice calcolo.

Per semplicità supponiamo il 100% in caso di perdita ed un profitto del’80% in caso di posizione positiva.

Percentuale guadagno

  • 20 candele x 80% = 1.600%
  • 9 candele x 100% = 900%
  • Totale guadagno = 700%

Non è facile quantificare questo guadagno in termini di denaro, tutto dipende dal capitale investito.
Supponiamo singoli investimenti da 50€, in questo caso il guadagno sarebbe di 350€. Ovviamente si tratta di un calcolo che dovrebbe tenere conto non solo di quelle opzioni che pagano una percentuale superiore, ma anche del fatto che molti brokers rimborsano fino al 15% dell’investimento in perdita.

Facciamo un altro esempio

  • 20 candele x 80% = 1.600%
  • 9 candele x 85% = 765%
  • Totale guadagno = 835%

In questo caso il guadagno netto espresso in termini di euro sarebbe di 417,5€, sempre con investimenti di 50€

Esempi di investimenti intraday

Investimenti intra day

Per cogliere le migliori occasioni di trading non serve necessariamente riempire il monitor di tantissimi indicatori, basta soltanto osservare il prezzo per poter cogliere i segnali operativi su cui investire anche nell’intra-day.

Uno dei metodi per meglio interpretare il mercato è l’attenta lettura del grafico candlestick. Le candlestick danno informazioni preziosissime riguardanti il comportamento degli investitori. Attraverso l’osservazione delle candlestick possiamo conoscere sia il prezzo di apertura sia quello di chiusura sia i punti di massimo e minimo toccati dal prezzo in una determinata sessione.

Questo tipo di informazioni si traducono graficamente in particolari tipologie di candele che rappresentano il comportamento degli investitori. Tale comportamento statisticamente tende sempre a ripetersi nel tempo a patto che vi siano le stesse premesse.

Una delle candlestick più affidabili risulta essere la pin candle. Questa si presenta alla fine diurna tendenza ribassista o di una fase laterale. Ha un real body molto piccolo che si sviluppa nella parte superiore e un’ombra lunga almeno il doppio del corpo presente solo nella parte inferiore.

Tale candle indica che le forze ribassiste non sono riuscite a prevalere su quelle rialziste. Se una pin candle si presenta in prossimità di una resistenza e con volumi in aumento possiamo supporre che sia in atto una inversione.

COME UTILIZZARE LA PIN CANDLE: ESEMPIO OPERATIVO

Investimenti intraday

Il grafico che stai osservando rappresenta il prezzo del Dax con time frame M5 ( ogni sessione dura 5 minuti ). Si può notare una decisa tendenza rialzista interrotta da una fase laterale. Nella fase laterale si viene a formare una pin candle, segno che le forze ribassiste sono oramai sconfitte. Infatti, la candela successiva, che si presenta all’ apertura della sessione europea ( ore 9:00 ), buca la resistenza ponendo definitivamente fine alla fase laterale.

Bande di Bollinger e l’RSI

Nel precedente articolo abbiamo introdotto le bande di Bollinger, questo indicatore ci fornisce ottimi segnali di entrata a mercato e, quindi, ci consente di poter investire in opzioni binarie. Le nostre bande ci indicano zone di iper-comprato e di iper-venduto, queto accade quando il prezzo buca rispettivamente dal basso verso l’alto la banda superiore e dall’alto verso il basso la banda inferiore.

In questi casi di solito il prezzo tende poi a ritornare nelle bande in quanto è sceso presumibilmente troppo o è salito presumibilmente troppo rispetto alla media.

Le bande di Bollinger ci danno anche una buona informazione sulla volatilità di un titolo, quando queste convergono la volatilità diminuisce, in caso contrario la volatilità aumenta. Purtroppo, nonostante le bande diano ottimi segnali hanno la cattiva abitudine di darli insieme a molti altri falsi segnali che se non filtrati ci faranno perdere un sacco di di soldi. Per evitare questa spiacevole conseguenza basta associare alle bande un altro indicatore che corregge i falsi segnali, l’indicatore in questione si chiama RSI.

Le Bande di Bollinger e l’RSI

Strategie opzioni binarie

L’RSI è un indicatore che serve a darci informazioni riguardanti le fasi di iper-comprato e di iper-venduto. Quest’indicatore ci da ottime informazioni per arginare i falsi segnali delle bande. Le zone di iper-comprato e di iper-venduto sono segnate rispettivamente da 80-20 o da 70-30, quando l’RSI è sopra questi valori allora quasi sicuramente il prezzo tenderà a invertire la rotta.

Visto che anche le bande ci segnalano le zone di iper-comprato e iper-venduto, basta confrontare il segnale dato dalle bande con quello dato dall’RSI per evitare che vi siano falsi segnali.

Una volta eliminati i falsi segnali non ci resta che settare i grafici in funzione della durata delle opzioni binarie su cui vogliamo investire.