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Conto demo per entrare nel mondo del trading opzioni binarie

Uno dei modi migliori per ottenere dei guadagni sui mercati finanziari è il trading online con opzioni binarie.

Fare trading online è molto semplice, veloce e redditizio grazie alle caratteristiche delle piattaforme di trading utilizzate dai vari broker, che consentono a tutti di fare trading online in tutta sicurezza e con professionalità. Ecco perchè è molto diffuso in Italia.

optiontrade broker demo

Cosa è un conto demo trading?

Molti broker opzioni binarie offrono ai propri clienti la possibilità di aprire un conto demo opzioni binarie, prima di procedere alla creazione di un Conto Reale di trading.

 

Tutto ciò per consentire a tutti, sia ai trader alle prime armi sia ai trader con più esperienza, di fare esperienza e di provare in anteprima la piattaforma di trading con denaro di prova, senza alcun rischio e alle stesse condizione e caratteristiche di un Conto Reale.

Aprire un conto demo di trading ti offre dei vantaggi, che possiamo così riassumere:

  1. Il suo utilizzo è gratuito e illimitato, cioè il broker opzioni binarie mette a disposizione in modo totalmente gratuito un conto con valuta virtuale per iniziare a negoziare a proprio piacimento, senza alcun limite di valuta virtuale.

  2. Ti consente di provare le strategie di trading, al fine di capire qual è la tecnica di trading più adatta, utilizzando i consigli degli esperti e dunque fare pratica in sicurezza utilizzando il denaro virtuale.

  3. Nessun rischio, in quanto utilizzando il conto demo puoi simulare le varie strategie di trading alle stesse condizioni di un conto reale ma senza rischiare il proprio capitale e quindi senza subire delle perdite.


Broker opzioni binarie che offrono un Conto Demo

Sono pochissime le Piattaforme di opzioni binarie che offrono un Conto Demo per il trading. In particolare si tratta di broker di opzioni binarie certificati e autorizzati dalla Consob e dalla CySEC ad operare sul mercato. Tra questi ricordiamo:24option broker didattica

Conto demo gratis: Iqoption e OptionTrade

I broker che consentono di attivare un conto demo opzioni binarie solitamente richiedono un primo deposito e quelli che lo concedono in modo gratuito sono davvero pochi.

Tra questi segnaliamo i broker opzioni binarie Iqoption e Optiontrade che ti permettono di aprire GRATIS e SENZA deposito un conto demo.

Aprire un Conto Demo con il broker opzioni binarie Iqoption è semplicissimo, immediato e gratuito, utilizzando ad esempio l’account Facebook o Google+. Con un Conto Demo hai la possibilità di negoziare un massimo di 13 asset senza limite di tempo né scadenza, sfruttando le reali condizioni di mercato e utilizzando il denaro virtuale.

Anche il broker opzioni binarie Optiontrade ti consente di aprire un Conto Demo in modo completamente gratuito e senza alcun vincolo. Infatti hai a disposizione un saldo virtuale di 1000 euro (o equivalente in altra valuta) da poter utilizzare per negoziare più di 200 prodotti finanziari in condizioni reali di mercato. Inoltre il conto demo ti da diritto di partecipare ai webinar settimanali per imparare a leggere i grafici e ad usare le migliori strategie e tecniche di trading per le opzioni binarie 60 secondi fino a 1 ora e fine giornata.

Conto demo con primo deposito: 24option e BDSwiss

Per ottenere l’attivazione di un Conto Demo sul broker opzioni binarie 24option è necessario registrarsi, effettuare un deposito minimo di 250 euro e contattare il servizio clienti per richiedere l’attivazione del Conto Demo.

Ciò vi permetterà di mettere in atto le strategie adatte senza alcun rischio e verificare quanto si potrebbe guadagnare dalla strategia adottata.

Il deposito effettuato non rappresenta un costo ma potranno essere utilizzati liberamente quando si penserà di attivare il Conto Reale.

bdswiss-opzioni-binarie-come-funzionano

visita BDSwiss

Per quanto riguarda invece l’apertura di un Conto Demo con il broker opzioni binarie BDSwiss è necessario creare un account che verrà subito verificato e attivato.

Successivamente all’iscrizione si dovrà effettuare un primo deposito di 100 euro che ti permetterà dunque di iniziare a usare la Piattaforma di trading senza alcun limite e senza rischiare il proprio capitale. Il deposito poi verrà utilizzato quando si deciderà di aprire un Conto Reale.

In ogni caso durante la registrazione è necessario utilizzare dei dati reali e veritieri per consentire al Broker di mettere a disposizione del trader tutti i servizi e per permettere anche, in un secondo momento, la trasformazione del Conto da Demo a Reale.

Commenti economici finanziari settimanali di Matteo Nobile

Vi riporto un estratto della newsletter finanziaria settimanale a cura di Matteo Nobile, Portfolio Advisor presso BSI S.A. in Lugano che personalmente stimo e ammiro per la chiara e trasparente visione che ci trasmette tra le sue righe.

Buona Lettura!

Mercati Weekly – Hope

La settimana scorsa si era conclusa con le notizie di un convoglio armato russo distrutto dall'artiglieria ucraina. Di questa, tra smentite e conferme, non si è più saputo nulla, piuttosto sono partiti una serie di proclami sulla non volontà di invadere l'Ucarina da parte di Putin (e ci mancherebbe altro). Ad ogni modo, a parte qualche attimo di passione venerdì sull'entrata del convoglio umanitario, dopo giorni di controlli e analisi da parte delle forze di confine, la situazione Ucraina sembra essersi tranquillizzata. Limitato il problema del fronte geopolitico est europeo e ignorando la situazione sul medio oriente, i mercati sono tornati a considerare la situazione macroeconomica e da essa a provare a capire quali saranno le prossime mosse delle banche centrali. In Europa, si potrebbe riassumere tutto con i dati PMI: manifatturiero a 50.8 (atteso 51.3), servizi 53.5 (atteso 53.7) e composito 52.8 (atteso 53.4). Soprattutto i dati usciti sono di un punto pieno sotto il dato precedente. Nulla di trascendente, si tratta comunque di dati sopra la linea di demarcazione di 50, segnalando quindi espansione, e guardando bene, all'interno della normale oscillazione statistica di queste informazioni. I mercati però li hanno voluti considerare come l'ennesimo segnale necessario alla BCE per dover per forza intervenire in modo massiccio. Negli USA le cose sono molto più sfumate. Il mercato immobiliare continua a mostrare una certa vivacità, così come una serie di dati precursori (PMI Manifatturiero a 58 su attesa di 55.7). Il mercato del lavoro mostra segnali positivi, ma meno di quanto non ci si potrebbe aspettare ed è il punto sul quale sta discutendo Yellen e la speranza (forse l'ultima) per sperare che i tassi a breve potranno restare molto bassi per un periodo ancora lungo. La questione delle dinamiche del lavoro verrà sviscerata a Jackson Hole all'incontro annuale di banchieri centrali e economisti. Yellen e la FED si dicono ancora insoddisfatte della situazione. Ad ogni modo, i mercati da una parte hanno ritenuto che con l'ulteriore segnale di stagnazione europea, la BCE non potrà più tirarsi indietro e limitarsi a parlare e promettere, mentre che la questione della dinamica del lavoro sarà motivo per allontanare ulteriormente il rialzo dei tassi… allo quantitative easing, positivo per i mercati. Il movimento è anche stato piuttosto congruente: su i mercati azionari, su i tassi di interesse (giù le obbligazioni), ma già anche tutti gli spread di credito, compreso il Xover (high yield) che ha recuperato tutte le perdite del mese di agosto e gli mancano solo 30 punti per tornare ai suoi livelli minimi (massimi per le obbligazioni high yield). EURUSD però sembra mostrare che ci siano più probabilità di un intervento BCE che della FED; scendendo a 1.324 livello non visto da settembre 2013 in poi. Nel weekend diventeranno più chiare, forse, le intenzioni dei vari banchieri centrali, soprattutto del modo con il quale la FED vuole monitorare il mercato del lavoro e come vuole reagire ai nuovi dati.

Lavoro FED, Tassi BCE

Il tema del mondo del lavoro è già stato affrontato alcune volte su queste pagine, anni fa, in modo scettico quando la FED annunciava con gaudio e tripudio che la sua ricetta a base di quantitative easing oceanici stava abbassando il tasso di disoccupazione. Il problema di questi annunci è che osservava una dimensione economica che non rappresentava, matematicamente, la reale situazione. Il tasso sceso a 6.2% a luglio 2014 da quel 10% visto in novembre 2009, si dovrebbe dichiarare risolta la questione. Solo oggi la FED sembra comprendere che la situazione non è proprio così. Questa variabile non prende infatti in considerazione 3 elementi molto importanti: La base di calcolo: la percentuale di disoccupati si calcola generalmente sulla base del numero di persone che cercano attivamente un posto di lavoro sul numero di persone potenzialmente attive. Se ad esempio in una coppia uno dei partner decide di stare a casa, questo riduce il numero delle persone in cerca di lavoro, abbassando la percentuale, senza che però ci sia un particolare effetto economico (nel nucleo famigliare ci saranno meno entrate e meno spese) Non tutti i lavori remunerano allo stesso modo: se una persona perde un posto di lavoro remunerato 80'000 USD l'anno, e riesce a stento a trovarne uno, magari part time, da 30'000 USD l'anno, non fa incrementare il tasso di disoccupazione, ma evidentemente effetto economico sarà diverso: questa persona ha meno salario e meno possibilità di spesa. La tipologia di disoccupazione:la situazione ideale è un tasso di disoccupazione che consideri solo quella parte di popolazione che sta cambiando il lavoro ed è disoccupata solo in attesa di iniziare il nuovo lavoro (frizionale); al secondo posto troviamo un tasso di disoccupazione che oltre al tasso frizionale (sul quale non si può agire) comprenda solo la disoccupazione ciclica, quella data da un rallentamento economico. Su questa popolazione di disoccupazione si può “agire” cercando di rilanciare l'economia… ripartendo l'economia, questi disoccupati verranno riassorbiti. Ma esiste anche il terzo gruppo di persone quelle strutturalmente disoccupate, quelle rimaste fuori così a lungo dal mondo del lavoro da non essere più impiegabili se non con grandi sforzi di riqualificazione professionale. Se si tratta di giovani, il compito è impegnativo ma fattibile, se si tratta di persone oltre una certa età, la cosa si fa molto complicata. Negli USA si è notato purtroppo una riduzione del tasso di partecipazione (sta migliorando gradatamente solo negli ultimi mesi), una stagnazione dei salari, un aumento dei lavori part time e un allungamento della durata del periodo nel quale le persone restano disoccupate, incrementando il problema della disoccupazione strutturale. Un problema non da poco per la FED e per la politica. La BCE si trova di fronte ad un altro problema. Non che la disoccupazione europea sia meno drammatica, soprattutto a livello giovanile (eurostat indica 11.57% per giugno, e 23.10% per la popolazione sotto i 25 anni, con l'Italia a 43.7% e la Spagna di 53.5% di giovanile), ma si trova in questa situazione con i tassi di interesse già compressi in maniera impensabile per la reale situazione economica. I tassi tedeschi sono ai minimi storici con il decennale sotto 1%, gli spread italiani e spagnoli ad un livello probabilmente sganciato rispetto al reale rischio economico. Certo, 1.60% di differenziale tra Italia e Germania è ancora lontano dallo 0.07% visto nei momenti di gloria europeista del 2003, ma la situazione economica non può considerarsi uguale tra i 2 paesi. Ad ogni modo con il 2.57%, l'Italia non ha mai pagato un tasso di interesse così basso in termini assoluti. Con il rendimento delle obbligazioni corporate a 2.3% in media per quelle a lunga scadenza, “prezzo” da pagare sul mercato dei capitali per un finanziamento societario è inferiore a quello dell'Italia stessa. Ogni intervento monetario ha però un costo, in termini di inflazione, in termini di male allocazione delle risorse economiche, … Da una parte il mercato richiede un segnale, dall'altra la BCE sa che il suo intervento non migliorerebbe in termini reali assolutamente nulla e servirebbe probabilmente “solo” ai mercati finanziari. Riuscirà Draghi a promettere con sufficiente convinzione anche questa volta e a convincere che le misure già prese sulle obbligazioni asset backed e targeted refinancing saranno sufficienti ?

Opzioni binarie con conto demo gratuito

Devo depositare immediatamente per aprire un conto opzioni binarie??

Questa è la domanda che molti lettori ci scrivono e mi sembra corretto fare luce su questo aspetto. Se volete provare ad investire con le opzioni binarie con un conto senza effettuare il deposito potete aprire un conto demo gratuito con capitale virtuale. Il conto demo opzioni binarie vi permette di allenarvi con i segnali opzioni binarie e poi quando maturerete l'esperienza necessaria potete passare ad un conto reale.

APRI CONTO DEMO GRATUITO DA QUI

Seguendo il link sopra potete aprire un conto demo gratis con OptionBit. La procedura da seguire è la seguente:

  1. apertura del conto reale SENZA effettuare depositi
  2. chiedere al supporto clienti l'apertura del conto demo
  3. se il supporto clienti vi rifiuta il conto demo allora scrivete a admin@guidatrading.com e vi aiuteremo ad ottenerlo
Se vi registrate tramite GuidaTrading.com e in futuro effettuate il primo deposito di almeno 100 euro, riceverete in omaggio il nostro indicatore TrendGT

trading opzioni binarie 60 secondi

Tramite il banner qui sopra di Banc de Binary è invece possibile ottenere un conto demo opzioni binarie con capitale virtuale di 50.000 euro per 48 ore. E' utile per capire come funziona la piattaforma e studiare qualche strategia. Inoltre se vi registrate nuovamente il conto sarà rinnovato per altre 48 ore.

optiontrade-logoOptionTrade invece vi permette di avere un conto Demo da 1000 euro senza limiti e scadenze! Iscriviti da qui

ALTRI METODI PER OTTENERE UN CONTO DEMO Opzioni Binarie GRATIS

 
Molti broker opzioni binarie permettono di ottenere un conto demo opzioni binarie gratis solo dopo aver aperto un conto reale e depositato almeno 100 euro.
 
A tal fine vi consigliamo i seguenti Broker Opzioni
 
OptionWeb (con investimento minimo di 25 euro e rimborso 10%)
TopOption (con investimento minimo di 10 euro)
Banc de Swiss (con investimento minimo di 25 euro)
24Option  (con investimento minimo di 25 euro)
OptionTrade (con investimento minimo di 10 euro + conto demo gratis)
 

Conto Demo 24option opzioni binarie: Come ottenerlo

Come ottenere un conto demo su 24option

Come molti di voi sapranno, per ottenere buoni risultati dall’attività di trading, è necessario fare tanta pratica ed acquisire esperienza, oltre a sapere padroneggiare i principali indicatori.

Detto ciò, bisogna comunque iniziare ad utilizzare quella che si ritiene essere la piattaforma che meglio si addice alle proprie esigenze. Il primo problema che si incontra durante il cammino è però la mancanza, da parte del broker prescelto, dell’offerta di un conto demo.

Per le opzioni binarie non sono molti i brokers disposti ad aprirvi un demo account, uno di questi è ad esempio OptionBit, per ottenerlo non dovete fare altro che registrarvi e contattare il supporto clienti richiedendo il conto prova. Questo verrà attivato e caricato con 10.000 euro fun money.

Altri brokers invece, come 24option (il primo ad aver introdotto le opzioni a 60 secondi), e Opteck, due tra i brokers preferiti dai traders, sono più riluttanti. Questo non vuol dire che non esiste la possibilità di aprire un conto demo con loro, semplicemente dovete dimostrargli di essere realmente interessati ad utilizzare la loro piattaforma.

In breve, vogliono assicurarsi che li avete scelto perché realmente interessati al trading, ma soprattutto a loro.

Per ottenere un conto demo con 24optionOpteck agite in questo modo:

  1. Registrate un account con uno dei due brokers
  2. Fate almeno il deposito minimo richiesto
  3. Contattate il supporto clienti, in entrambi i casi è in lingua italiana. Inoltre gli stessi dispongono di preparato personale che all’occorrenza vi spiegherà come utilizzare la piattaforma e vi suggerirà alcune strategie
  4. Chiedete un conto demo per fare pratica prima di investire con denaro reale
  5. Esercitatevi, solo quando vi sentite pronti passate al trading reale