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Trading binario gratis: come ottenerlo

Il trading binario è un’attività rischiosa, certo, ma che può regalare profitti molto alti. E' bene iniziare a fare trading solo dopo aver effettuato un percorso di formazione sia teorico che pratico. Studiare il funzionamento dei mercati non pone in essere grandi problemi: le fonti consultabili sono numerose. Discorso a parte per la pratica, che espone a rischi importanti: tradare “da principianti” significa mettere in pericolo il proprio capitale. E’ possibile, però, fare pratica con il trading binario gratis grazie alle demo come quelle di IQoption o con le MT4 gratis di XM o Markets.

trading binario

Trading binario demo gratis

Con il termine “demo” si indica un account che consente di investire nei mercati finanziari con denaro virtuale, in modo da azzerare il rischio economico. E’ uno strumento molto utile per chi si approccia per le prime volte al mondo delle opzioni binarie.

E’ necessario, tuttavia, specificare cosa si intenda con la parola “gratis”. In verità, si parla sempre trading binario gratis poiché, in nessun caso, l’utente viene costretto al pagamento delle commissioni. In questa ottica, dunque, “gratis” assume il significato di “privo di rischio”.

Anche a queste condizioni, però, non è detto che le demo siano free al cento per cento. Buona parte dei broker opzioni binarie, infatti, vincola gli utenti all’acquisizione di un account reale. Nella fattispecie, la demo può essere utilizzata solo dopo aver aperto un conto reale e aver versato un deposito minimo, magari ha anche una scadenza temporale.

segnali trading alert opzioni binarieEsistono alcune eccezioni e una di queste è fornita dal famoso broker IQoption. Tra i migliori in circolazione per ampiezza dell’offerta e condizioni economiche, IqOption si pone al fianco dei clienti, è attento alle loro esigenze. Lo testimonia la presenza di account demo trading binario gratis. In alternativa è possibile scegliere 24Option. In verità, è richiesto un deposito minimo ma l’account non ha alcuna scadenza temporale.

Trading binario Demo: i vantaggi

Il vantaggio più grande delle demo è la possibilità di farsi le ossa… Senza rompersele. Imparare la teoria è necessario e rappresenta la condizione sine qua non per la costruzione di una carriera proficua nel trading. La pratica, però, è un’altra cosa. Tradare nel mercato reale è un’esperienza che vale più dei libri di testo, dunque è una passo fondamentale.

Con un conto demo puoi:

  • provare le strategie forex
  • non perdere soldi reali
  • ricaricare il conto tutte le volte che vuoi
  • allenarti psicologicamente
  • utilizzare i robot opzioni binarie di IQrobots gratis

Utilizzare le demo è l’unico modo per arrivare preparati all’appuntamento con il mercato. E’ una sorta di assicurazione sul capitale, un’assicurazione che si basa sulle conoscenze e quindi sulla dimestichezza con un mondo così complesso e allo stesso tempo adrenalinico.

25 € gratis e immediati

Dopo aver provato il conto demo gratis puoi anche prendere 25 euro gratis con i broker forex che trovi QUI. Anche in questo caso puoi allenarti con soldi reali ma senza obbligo di deposito. Il passaggio dal conto demo al conto reale (anche se con soli 25 euro gratis) ti aiuterà a comprendere eventuali tuoi limiti psicologici oppure a prendere coscienza dei tuoi passi avanti verso la strada per diventare trader.

Conti demo opzioni binarie

Per chi vuole allenarsi con le opzioni binarie, gran parte delle piattaforme di trading mettono a disposizione i conti demo gratis per il trading opzioni binarie che sono indispensabili per fare pratica.

Cosa sono i conti demo e come funzionano

I conti demo funzionano a tutti gli effetti come dei conti normali, sono quindi praticamente identici ai conti in cui si vincono o perdono somme reali, ma consentono di esercitarsi in maniera virtuale. Non tutte le piattaforme li prevedono ma, per i principianti è una condizione essenziale per inserirsi nel mondo delle opzioni binarie.

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Conti demo opzioni binarie gratis con Iqoption

IQ Option è un broker regolamentato ed autorizzato molto semplice ed intuitivo per tutti i trader di opzioni binarie. Grazie alla sua piattaforma completa si ha la possibilità di operare su diversi asset e con diverse strategie opzioni binarie. Presenta delle caratteristiche molto interessanti soprattutto per coloro che non dispongono di capitali considerevoli con cui iniziare a fare trading di opzioni binarie.

IQ Option prevede:

Il conto demo gratuito offerto dal broker IQ Option, offre inoltre grandi vantaggi ovvero oltre 50 asset, un webinar introduttivo e, come gli altri, l’opportunità di fare trading senza denaro reale e in maniera totalmente gratuita. Sul conto demo, oltre ad usare denaro virtuale, è possibile ricaricare in qualsiasi momenti il bilancio fino a 1000 dollari virtuali. Dal conto demo, ovviamente, non è possibile effettuare prelevamenti ma le condizioni di trading e la redditività corrispondono a pieno al conto reale.

Bonus opzioni binarie con Iqoption

Il bonus su lqoption varia invece in base al tipo di conto. Dopo la fase di pratica sul conto demo si può infatti scegliere il conto reale che prevede un deposito minimo di 10 euro, un rimborso sulle perdite fino al 45% e un bonus fino all’80% per ogni deposito. Condizioni ritenute dai recensori tra le migliori in circolazione.

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In alternativa si può scegliere il conto Vip che prevede, invece, un deposito minimo di 1000 euro, il rimborso fino al 60% in caso di previsione errata e un bonus del 100% su ogni deposito, Ma non solo perché il conto vip prevede anche un’accurata analisi mensile del tuo trading dagli analisti del broker stesso. In entrambi i conti reali, il bonus offerto dal broker IQ Option dipende essenzialmente dal deposito che effettui; con un deposito minimo di 100 euro, per esempio, otterrai un bonus del 27%.

Differenze tra opzioni binarie e forex

Le opzioni binarie e il forex sono due strumenti di investimento diversi tra loro. Con le opzioni binarie si punta sulla salita o sulla discesa di una determinata coppia di valute, azione, od obbligazione che deve realizzarsi entro una certa scadenza temporale. Mentre nel forex, ovver nel mercato della compravendita delle valute si studia il trend e si sfrutta la tendenza senza limiti di scadenze temporali. Per poter scegliere tra l’uno e l’altro tipo di strumenti per investire, dunque, bisogna probabilmente provarli e studiarli entrambi e poi valutare quale è più confacente alle vostre capacità ed esigenze. 

La prima differenza, essenziale, è che il forex si basa sulla compravendita simultanea di valute: si compra una valuta e contemporaneamente se ne vende un’altra. Le valute sono sempre scambiate in coppia, ad esempio euro e dollaro americano (EURUSD), e lo scambio avviene attraverso un broker forex autorizzato. Il tasso di cambio tra le coppie di valute varia in dipendenza dalla forza di una rispetto all’altra.

Con le opzioni binarie, il trader oltre ad investire sulle valute, può anche investire sulle materie prime, le azioni, le obbligazioni e indici di borsa e si può “puntare” al rialzo o al ribasso. Ovvero, l’obiettivo del trader non è solo di prevedere se una determinata azione o valuta si alzerà o si abbasserà, ma anche che tale movimento si realizza entro una determinata scadenza che lo stesso trader può scegliere.

Come scegliere il broker opzioni binarie o forex

Il broker forex o di opzioni binarie è la società autorizzata che permette di accedere a tutti gli strumenti necessari per poter investire. Ma attenzione, non tutti i broker sono uguali e bisogna prestare molta attenzione. Ci sono broker adatti ai professionisti, broker adatti ai principianti e addirittura ci sono broker che si prestano meglio per particolari tipologie di trading come lo scalping (sia se si vuole entrare nel mondo del forex che in quello delle opzioni binarie).

Broker Deposito Investimento Rendimento Visita
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    Conto demo Forex o reale: differenze

    Aprire un conto demo o un account reale, nel Forex Trading, è assai diverso. Ecco le differenze tra le due tipologie di conti trading, con l’obiettivo di capire quando è meglio partire con un conto demo (di prova) e quando, invece, è arrivato il momento di mettere a rischio il proprio denaro con un conto reale per il forex trading.

    Differenze tra i conti demo e reali nel Forex

    Dal punto di vista della forma, non è affatto complicato intuire nell’immediato le differenze tra un conto demo e uno con denaro reale. Mentre nel conto trading reale l’utente dovrà capire che una perdita comporterà inevitabilmente una spesa, così come una mossa positiva nel Forex porterà i guadagni, la funzione dell’account demo è semplicemente quella di istruire il trader senza alcun rischio di perdere e né possibilità di guadagnare reali soldi.

    Il vantaggio di aprire un conto di prova, dunque, è in particolar modo quello di poter testare le proprie strategie e capire se possono veramente rivelarsi vincenti nella pratica, prima di metterle a dura prova riservando ad esse una parte dei nostri risparmi.

    Plus500

    Conto Demo: adatto per allenarsi + adatto per studiare + adatto per migliorare le strategie

    Conto Reale: adatto per affrontare l'aspetto psicologico + adatto per lavorare in modo professionale

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    Aspetto psicologico del conto demo e del conto Forex

    Una caratteristica del trading online che non dovrete mai tralasciare è la psicologia dei mercati e la tentazione di compiere scelte che a volte possono rivelarsi troppo affrettate. Soprattutto i principianti compiono spesso l’errore di farsi ingannare dall’eccessiva facilità con cui possono portare a termine un investimento, senza considerare il rischio di perdere somme spesso capienti e in un intervallo di tempo molto breve.

    Per i motivi appena descritti, vi consigliamo vivamente di non avere troppa fretta e soprattutto, dopo aver iniziato a fare trading con un conto Forex reale, di non volere a tutti i costi recuperare subito le eventuali perdite giunte nella fase iniziale. Vedrete che l’utilizzo di buone strategie e con basi solide di formazione vi darà ragione con il tempo, arrivando finalmente ad apprezzare i guadagni pianificati.

    Un consiglio psicologico anche per chi si trova ancora in una fase di formazione con un conto demo e prende questa tipologia di account con eccessiva leggerezza: è vero che non si rischia nulla, ma che gusto c’è a fare trading casualmente? Approfittate di questa possibilità comportandovi come se in ballo ci fosse denaro reale, pensando che prima o poi arriverete veramente a quel punto. E quando vi troverete ad investire somme importanti non sarà più un gioco.

    Conto Reale: vi aiuta in una prima fase ad affrontare psicologicamente il mercato, le perdite e la volatilità + vi permette di guadagnare / perdere soldi reali

    Conto Demo: sfruttare al massimo il denaro virtuale vi aiuta a capire i punti deboli della vostra strategia o della vostra personalità

    Quanto depositare per iniziare a fare trading reale?image.creative.crt.image_2211_0_0

    Come già accennato, dopo una prima fase con il conto demo arriverà il momento di aprire un conto Forex reale per fare trading online sul serio e iniziare finalmente a guadagnare. Il consiglio che vi diamo è di non partire a razzo, tanto i versamenti si possono fare in qualsiasi momento: agli inizi è bene depositare somme non troppo importanti come 200 euro (esempio), in modo da beneficiare comunque di un buon importo di bonus, se previsto. Dopo aver fatto esperienza nel trading potrete anche arrivare a versare importi come 1.000 o 2.000 euro, ma prima di rischiare tali somme sinceratevi di avere realmente in mano la situazione e le competenze necessarie.

    Conto demo opzioni binarie o forex?

    Molti utenti ci scrivono se è meglio iniziare a studiare i mercati con i conti trading opzioni binarie o con i conti forex e CFD.

    Si tratta di 2 strumenti differenti anche se a prima vista potrebbero sembrare simili.

    • Nel trading di opzioni binarie il trader è tenuto a studiare la direzione del mercato scelto e la scadenza entro il quale tale direzione si deve avverare per poter guadagnare. Si possono studiare trend di opzioni binarie 60 secondi o anche fino a 60 minuti o fine giornata quindi è importante valutare il fattore “Scadenza / TimeFrame”
    • Nel forex trading o con CFD il trader dovrà valutare solo il trend di mercato e non esiste la “scadenza”

    Quindi la prima differenza sta proprio nel fattore “scadenza”.

    Si guadagna di più con il Forex o con le Opzioni Binarie?

    Anche questa domanda è una delle più frequenti che ci mandate via email o dai commenti al sito. Innanzitutto c'è da considerare il rischio per il trader.

    Nel trading opzioni binarie il rischio è superiore rispetto al forex trading, ecco perché i rendimenti offerti con le opzioni binarie sono superiori (ci sono rendimenti fino al 92% del capitale investito sulle opzioni binarie 60 secondi o superiori).

    Esempio di differenze di guadagno tra opzioni binarie e forex

    Questo esempio potrebbe aiutare a capire la principale differenza tra il trading di opzioni binarie e forex:iqtrendgt

    1. immaginiamo di investire 10 euro con le opzioni binarie 60 secondi su EURUSD che offrono un rendimento del 83% o di investire sul forex un lotto di 0,01 – dove ogni pips di movimento di EURUSD vale 0,10 euro

    2. se il trader investe nella giusta direzione incassa 10 euro + 8,3 euro di premio, se il trader sbaglia la previsione allora perde 10 euro – il trader può guadagnare (o perdere) sia se il movimento è di 1 pips che di 100 pips rispetto al prezzo di acquisto

    3. nel forex si guadagnerebbe (o perderebbe) 0,10 euro moltiplicato per il n° di pips di movimento che si forma in 60 secondi di trading o fino a quando si terrà aperta la posizioni su EURUSD… quindi per guadagnare 8,3 euro si deve attendere un movimento di 83 pips a favore (o 100 pips a sfavore per perdere 10 euro)

    4. Naturalmente l'utilizzo di lotti maggiori nel forex permetterebbe di accorciare le “distanze” da percorrere per raggiungere uno dei 2 obiettivi

    Con questo esempio potete subito intuire che nel forex il rischio è minore ma è anche personalizzabile in base ai lotti che si sceglie di utilizzare mentre con le opzioni binarie il rischio/rendimento è prefissato a priori (è più vantaggioso per chi fa trading veloce come le 60 secondi ed è meno vantaggioso per chi fa trading per fine giornata).

    Bonus immediati senza deposito

    Se la parola “deposito” vi fa rabbrividire perché siete consci di non avere ancora le caratteristiche per rischiare anche solo poche centinaia di euro, ma allo stesso tempo avete già fatto esperienza con un conto demo e volete provare a guadagnare senza rischio, la scelta ideale è quella di optare per un broker che offre denaro bonus senza deposito e senza alcun impegno di versamento. Plus500, XM e Markets intervengono a questo proposito, 

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    regalando ai loro utenti 25 euro con i quali possono provare a costruire dal nulla il loro bottino.

    XM: 25 euro immediati e senza obbligo di deposito dopo la registrazione – Clicca QUI

    Plus500: 25 euro immediati e senza obbligo di deposito dopo la registrazione – Clicca QUI

    Markets: 25 euro immediati e senza obbligo di deposito dopo la registrazione – Clicca QUI

     

    Concorsi XM conto demo con vincite di soldi reali

    In questi ultimi mesi si è affacciata una nuova possibilità di guadagno nel forex trading con XM tramite i concorsi tra trader con conti Demo ma con montepremi in soldi reali fino a 20.000 euro.

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    I concorsi sono presentati a tutti gli iscritti a XM e non obbligano al deposito.

    Se ti classifichi entro le prime 100 posizioni per ogni concorso potrai ottenere un premio in soldi reali.

    Conto Demo opzioni binarie

    Se volete fare trading con un conto demo di opzioni binarie ci sono 2 metodi diversi:

    1. aprire un conto demo con il broker OptionTrade o con il broker IQoption senza obbligo di deposito
    2. oppure aprire un conto reale con qualsiasi broker della lista consigliata (clicca qui) effettuare il primo deposito e poi richiedere di aprire un conto demo per allenarsi

    Conto demo opzioni binarie

    COS’E’ IL CONTO DEMO OPZIONI BINARIE

    Imparare a fare trading può essere un processo lungo e faticoso prima di farlo diventare un progetto imprenditoriale come un lavoro indipendente. Nonostante le opzioni binarie vengano percepite come “facili”, almeno rispetto a trading tradizionale sulle commodity o l’azionario, conservano un certo grado di fascino. Non è un caso che le opzioni binarie stiano diventando con il tempo una sorta di attività di massa. Merito è anche dei conti demo opzioni binarie, strumenti che consentono in tutta sicurezza di fare pratica.

    Cosa sono i conti demo opzioni binarie?

    Sotto questa definizione si inseriscono quei conti trading che sono identici ai conti reali, eccetto che per un particolare: i soldi sono virtuali. Il mercato è quello vero, i prezzi anche, e lo stesso si può dire delle dinamiche. Il denaro è però fittizio. Non si rischia di perdere alcunché. La ragion d’essere di questi conti è intuibile: permettere al trader di approcciarsi al mercato vero e proprio senza rischi, con il semplice obiettivo di fare pratica. Se non ci fossero le demo opzioni binarie, il trader principiante sarebbe costretto a mettere in gioco il proprio capitale per imparare.

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    Commenti economici finanziari settimanali di Matteo Nobile

    Vi riporto un estratto della newsletter finanziaria settimanale a cura di Matteo Nobile, Portfolio Advisor presso BSI S.A. in Lugano che personalmente stimo e ammiro per la chiara e trasparente visione che ci trasmette tra le sue righe.

    Buona Lettura!

    Mercati Weekly – Hope

    La settimana scorsa si era conclusa con le notizie di un convoglio armato russo distrutto dall'artiglieria ucraina. Di questa, tra smentite e conferme, non si è più saputo nulla, piuttosto sono partiti una serie di proclami sulla non volontà di invadere l'Ucarina da parte di Putin (e ci mancherebbe altro). Ad ogni modo, a parte qualche attimo di passione venerdì sull'entrata del convoglio umanitario, dopo giorni di controlli e analisi da parte delle forze di confine, la situazione Ucraina sembra essersi tranquillizzata. Limitato il problema del fronte geopolitico est europeo e ignorando la situazione sul medio oriente, i mercati sono tornati a considerare la situazione macroeconomica e da essa a provare a capire quali saranno le prossime mosse delle banche centrali. In Europa, si potrebbe riassumere tutto con i dati PMI: manifatturiero a 50.8 (atteso 51.3), servizi 53.5 (atteso 53.7) e composito 52.8 (atteso 53.4). Soprattutto i dati usciti sono di un punto pieno sotto il dato precedente. Nulla di trascendente, si tratta comunque di dati sopra la linea di demarcazione di 50, segnalando quindi espansione, e guardando bene, all'interno della normale oscillazione statistica di queste informazioni. I mercati però li hanno voluti considerare come l'ennesimo segnale necessario alla BCE per dover per forza intervenire in modo massiccio. Negli USA le cose sono molto più sfumate. Il mercato immobiliare continua a mostrare una certa vivacità, così come una serie di dati precursori (PMI Manifatturiero a 58 su attesa di 55.7). Il mercato del lavoro mostra segnali positivi, ma meno di quanto non ci si potrebbe aspettare ed è il punto sul quale sta discutendo Yellen e la speranza (forse l'ultima) per sperare che i tassi a breve potranno restare molto bassi per un periodo ancora lungo. La questione delle dinamiche del lavoro verrà sviscerata a Jackson Hole all'incontro annuale di banchieri centrali e economisti. Yellen e la FED si dicono ancora insoddisfatte della situazione. Ad ogni modo, i mercati da una parte hanno ritenuto che con l'ulteriore segnale di stagnazione europea, la BCE non potrà più tirarsi indietro e limitarsi a parlare e promettere, mentre che la questione della dinamica del lavoro sarà motivo per allontanare ulteriormente il rialzo dei tassi… allo quantitative easing, positivo per i mercati. Il movimento è anche stato piuttosto congruente: su i mercati azionari, su i tassi di interesse (giù le obbligazioni), ma già anche tutti gli spread di credito, compreso il Xover (high yield) che ha recuperato tutte le perdite del mese di agosto e gli mancano solo 30 punti per tornare ai suoi livelli minimi (massimi per le obbligazioni high yield). EURUSD però sembra mostrare che ci siano più probabilità di un intervento BCE che della FED; scendendo a 1.324 livello non visto da settembre 2013 in poi. Nel weekend diventeranno più chiare, forse, le intenzioni dei vari banchieri centrali, soprattutto del modo con il quale la FED vuole monitorare il mercato del lavoro e come vuole reagire ai nuovi dati.

    Lavoro FED, Tassi BCE

    Il tema del mondo del lavoro è già stato affrontato alcune volte su queste pagine, anni fa, in modo scettico quando la FED annunciava con gaudio e tripudio che la sua ricetta a base di quantitative easing oceanici stava abbassando il tasso di disoccupazione. Il problema di questi annunci è che osservava una dimensione economica che non rappresentava, matematicamente, la reale situazione. Il tasso sceso a 6.2% a luglio 2014 da quel 10% visto in novembre 2009, si dovrebbe dichiarare risolta la questione. Solo oggi la FED sembra comprendere che la situazione non è proprio così. Questa variabile non prende infatti in considerazione 3 elementi molto importanti: La base di calcolo: la percentuale di disoccupati si calcola generalmente sulla base del numero di persone che cercano attivamente un posto di lavoro sul numero di persone potenzialmente attive. Se ad esempio in una coppia uno dei partner decide di stare a casa, questo riduce il numero delle persone in cerca di lavoro, abbassando la percentuale, senza che però ci sia un particolare effetto economico (nel nucleo famigliare ci saranno meno entrate e meno spese) Non tutti i lavori remunerano allo stesso modo: se una persona perde un posto di lavoro remunerato 80'000 USD l'anno, e riesce a stento a trovarne uno, magari part time, da 30'000 USD l'anno, non fa incrementare il tasso di disoccupazione, ma evidentemente effetto economico sarà diverso: questa persona ha meno salario e meno possibilità di spesa. La tipologia di disoccupazione:la situazione ideale è un tasso di disoccupazione che consideri solo quella parte di popolazione che sta cambiando il lavoro ed è disoccupata solo in attesa di iniziare il nuovo lavoro (frizionale); al secondo posto troviamo un tasso di disoccupazione che oltre al tasso frizionale (sul quale non si può agire) comprenda solo la disoccupazione ciclica, quella data da un rallentamento economico. Su questa popolazione di disoccupazione si può “agire” cercando di rilanciare l'economia… ripartendo l'economia, questi disoccupati verranno riassorbiti. Ma esiste anche il terzo gruppo di persone quelle strutturalmente disoccupate, quelle rimaste fuori così a lungo dal mondo del lavoro da non essere più impiegabili se non con grandi sforzi di riqualificazione professionale. Se si tratta di giovani, il compito è impegnativo ma fattibile, se si tratta di persone oltre una certa età, la cosa si fa molto complicata. Negli USA si è notato purtroppo una riduzione del tasso di partecipazione (sta migliorando gradatamente solo negli ultimi mesi), una stagnazione dei salari, un aumento dei lavori part time e un allungamento della durata del periodo nel quale le persone restano disoccupate, incrementando il problema della disoccupazione strutturale. Un problema non da poco per la FED e per la politica. La BCE si trova di fronte ad un altro problema. Non che la disoccupazione europea sia meno drammatica, soprattutto a livello giovanile (eurostat indica 11.57% per giugno, e 23.10% per la popolazione sotto i 25 anni, con l'Italia a 43.7% e la Spagna di 53.5% di giovanile), ma si trova in questa situazione con i tassi di interesse già compressi in maniera impensabile per la reale situazione economica. I tassi tedeschi sono ai minimi storici con il decennale sotto 1%, gli spread italiani e spagnoli ad un livello probabilmente sganciato rispetto al reale rischio economico. Certo, 1.60% di differenziale tra Italia e Germania è ancora lontano dallo 0.07% visto nei momenti di gloria europeista del 2003, ma la situazione economica non può considerarsi uguale tra i 2 paesi. Ad ogni modo con il 2.57%, l'Italia non ha mai pagato un tasso di interesse così basso in termini assoluti. Con il rendimento delle obbligazioni corporate a 2.3% in media per quelle a lunga scadenza, “prezzo” da pagare sul mercato dei capitali per un finanziamento societario è inferiore a quello dell'Italia stessa. Ogni intervento monetario ha però un costo, in termini di inflazione, in termini di male allocazione delle risorse economiche, … Da una parte il mercato richiede un segnale, dall'altra la BCE sa che il suo intervento non migliorerebbe in termini reali assolutamente nulla e servirebbe probabilmente “solo” ai mercati finanziari. Riuscirà Draghi a promettere con sufficiente convinzione anche questa volta e a convincere che le misure già prese sulle obbligazioni asset backed e targeted refinancing saranno sufficienti ?