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Petrolio: eccesso di offerta = ribassi?

Previsioni sul prezzo del Petrolio e eccesso di offerta.

Il petrolio ieri chiude in discesa. Il Wti perde 2.54 dollari a 39,07 al barile, il Brent perde 1.63 e scende a 39,73 dollari. Il calo è dovuto al rifiuto dell’Iran di partecipare alla conferenza dei produttori. L’Iran infatti non vuole congelare la produzione ma punta a un ritorno di produzione a 4 milioni di barili di petrolio al giorno. Il mercato dunque va in contro a una nuova discesa del prezzo del petrolio per effetto della sovrapproduzione mondiale.

Previsioni pretrolio

Secondo le previsioni, l’opec prevede che nel 2016 la domanda globale del greggio aumenterà fino a circa 94 milioni di barili al giorno. Questa incertezza è confermata anche dal fatto che i paesi produttori non Opec dovrebbero ridurre l’offerta, invece di continuare la produzione a prezzi molto bassi.

Prezzo del petrolio e Cina 

Le borse asiatiche sono in rialzo. Infatti sul fronte dell’economia cinese le notizie sono positive in quanto il rialzo delle quotazioni del petrolio ha registrato un aumento delle importazioni di petrolio da gennaio ad oggi e un incremento sugli ordinativi di macchinari industriali in Giappone.

Eni estrae petrolio nell’Artico

Eni ha avviato la produzione di petrolio presso il maxi-giacimento ad olio Goliat nel Mare di Barent, al largo della Norvegia. Si tratta di una zona priva di ghiacci presso la quale il gruppo italiano, dopo un lungo periodo di attesa a causa di alcuni problemi autorizzativi e costi elevati, ha deciso di procedere all’estrazione del petrolio attraverso un impianto petrolifero di produzione e stoccaggio, il più grande al mondo. L’impianto è stato costruito con tecnologie avanzate e con i migliori sistemi di sicurezza, proprio per assicurare il rispetto dell’ecosistema e per consentire il corretto funzionamento del giacimento tali da poter affrontare le estremi condizioni climatiche. Secondo le stime Eni questo enorme giacimento ha delle riserve di circa 180 milioni di barili di olio, con una produzione giornaliera di 100.000 barili di olio, 65mila dei quali in quota Eni.

Come investire sul petrolio nel 2016?

Per diversificare il proprio portafoglio è possibile investire sulle materie prime, in particolare sul petrolio. I futures sul greggio che è possibile negoziare sono il WTI e il Brent Crude Oil. Il WTI è il greggio degli USA che viene quotato alla Borsa di New York, mentre il Brent Crude Oil è scambiato alla Borsa di Londra.

Per investire sul petrolio abbiamo a disposizione diverse opzioni.

  • Possiamo scegliere di fare trading sul petrolio scegliendo un broker opzioni binarie
  • Facendo trading di azioni delle aziende petrolifere con broker o banche
  • Acquistando in Borsa azioni legate alle principali società del settore petrolifero (Eni, Saipem, Saras, Terna, Bernstein, Tenaris). Bisogna sottolineare il fatto che le azioni non seguono necessariamente il prezzo del petrolio, ma sono soggette alle dinamiche interne di quella società.
  • ETC legate al prezzo del petrolio, sfruttando le leve finanziarie.

Investire sul petrolio con PLUS500

trading petrolio

PLUS500 è un broker forex molto affermato sul mercato forex e CFD. Opera in tutta Europa e in Italia per mezzo di importanti Licenze, come la Licenza CySEC, la Licenza Consob e altre che gli permettono di operare sul mercato in condizioni di sicurezza e trasparenza. Potrai consultare la recensione completa disponibile sul nostro sito per ottenere maggiori informazioni e per attivare il tuo account.

Per investire sul petrolio dunque potrai iniziare con il trading in CFD di Plus500.

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Prospettive di analisi tecnica grafici petrolio

petrolio trend grafici

Dal grafico daily del petrolio brent si evince una situazione di pausa sulle resistenze di lungo periodo e dentro la kumo. Si delinea una zona di possibili breakout rialzisti ​sopra i 41 dollari o in alternativa un ritorno sulla Kijun Sen (linea blu) intorno a 35 usd.

+500

Antonio

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