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L’acqua: l’oro blu del futuro con gli investimenti in ETF

L'acqua è un bene prezioso: è la materia prima più importante

Da diversi studi si è appreso che nel 2050 sulla Terra ci saranno più di 8 miliardi di abitanti, ciò ci fa pensare alla sempre più rilevante questione dell’emergenza idrica nel mondo.

Infatti oltre ai problemi derivanti dalle catastrofi naturali, notevole è quello dell’abbandono e dell’obsolescenza degli acquedotti, la cui costruzione risale a circa 80-100 anni fa.

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Da quest’ottica dunque la domanda potenziale trasforma l'acqua in una materia prima dall’alto potenziale per gli investitori che sono sempre più attratti da questo tipo di investimento.

Il prezzo dell’acqua però è regolata su scala locale, regionale e nazionale e quindi non può essere negoziata come qualsiasi altra materia prima, soprattutto dal punto di vista della consegna fisica della stessa per cui si dovrebbero sostenere dei costi altissimi.

Visti i dati sulle risorse idriche, molti studiosi sostengono inoltre che le principali cause di scontro nel ventunesimo secolo saranno proprio legate all’approvvigionamento dell’acqua, per questo i titoli delle società che si occupano della materia prima “acqua” costituiscono una valida opportunità di investimento nel lungo periodo.

Oggi le aziende specializzate nel settore idrico quali il trattamento delle acque, i sistemi di filtraggio, la distribuzione sono oltre 800 e hanno registrato una notevole crescita delle loro azioni e un maggiore giro d’affari.

Tra le aziende idriche multinazionali più importanti troviamo la American Water Works che ha una capitalizzazione di borsa di 10,30 miliardi di dollari, ha distribuito un dividendo dell'1,36 dollari e ha realizzato nel 2015 una performance del 10%.

Investire con gli ETF

Nel 2008 la banca d’affari Goldman Sachs definì l’acqua “il nuovo petrolio”, infatti come il petrolio costituisce un prodotto finanziario valido per il proprio portafoglio.

Tuttavia, per investire su questo tipo di materia prima è possibile valutare gli asset offerti dagli ETF.

Gli ETF, rispetto alle azioni delle singole società idriche, rappresentano uno strumento meno volatile, meno speculativo e meno rischioso; sono lo strumento giusto per costruire portafogli e strategie di medio e lungo termine e sono direttamente gestibili dall’investitore.

Tra gli ETF che riguardano il settore idrico e che vengono scambiati su Piazza Affari ricordiamo:

  • L’iShares Global Water, il cui scopo è quello di replicare l’S&P Global Water che è un indice azionario del settore idrico. Il portafoglio è costituito dalle maggiori società che si occupano della distribuzione dell’acqua o proprio della realizzazione di infrastrutture per la distribuzione.

  • Il Lyxor ETF World Water, che replica invece l’andamento del World Water Index, indice composto da circa 20 multinazionali della distribuzione dell’acqua e produttori di infrastrutture.

Quali sono i rischi negli investimenti in ETF del settore idrico?

Se si vuole diversificare il proprio portafoglio e quindi investire nel settore idrico è bene tenere a mente quali sono i rischi principali.

Questi riguardano:

  1. Il tasso di interesse, in quanto il settore è costituito da società che hanno un indebitamento elevato pertanto è una delle variabili da non trascurare.

  2. Il tasso di cambio, infatti il portafoglio risulta frammentato per la posizione geografica dei diversi paesi interessati.

  3. Legato al tasso di cambio è il rischio di deprezzamento delle valute dei vari paesi.

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Antonio

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