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Il crollo del mercato immobiliare è appena iniziato

Sebbene da circa un anno il prezzo degli immobili sia rimasto costante, le previsioni per il futuro si prospettano catastrofiche.

I tempi della bolla immobiliare 2007-2008 sono finiti, i prezzi esorbitanti raggiunti in quel periodo, anche in Italia, non solo nel mercato USA, sono un vecchio ricordo già in bianco e nero.
Chi ha fatto degli affari in quegli anni rivendendo la casa a prezzi molto elevati può considerarsi fortunato, ormai dal 2009 investire sugli immobili non rende più nulla, anzi, è un investimento in perdita.

Ovviamente, chi acquista una casa con il solo obiettivo di viverci è chiaramente escluso da questo ragionamento.

Nel corso del 2009 ci si aspettava un crollo del mercato, e contrariamente alle previsioni i prezzi sono calati di circa il 5% per gli immobili delle zone centrali, del 10-15% in periferia.

Ma adesso la situazione è cambiata, una serie di condizioni tutte sfavorevoli e contemporanee si stanno manifestando in questo settore:

1. Ritorna l’ICI, adesso chiamata IMU. Quasi nessuno sembra potervi sfuggire, persino i pensionati proprietari di una casa che si sono trasferiti presso un istituto di riposo pagheranno l’IMU come seconda casa, con un deciso aggravio d’imposta. Ma questa è l’Italia.

2. Disoccupazione, crisi economica e stretta creditizia rendono impossibile o quasi acquistare una casa per le giovani coppie.

3. La pressione fiscale alle stelle riduce redditi e risparmi anche di coloro che già un lavoro lo possiedono. Chi programma di acquistare una casa, per il momento non la acquista e rimanda al futuro questa decisione.

E’ diventato troppo sconveniente acquistare e possedere una casa a scopo d’investimento, non solo perché i prezzi non crescono, ma anche perché il mantenimento è diventato costoso.
L’IMU non è solo la reintroduzione di una imposta sul possesso di una casa, in alcune città i proprietari pagheranno il triplo rispetto alla precedente ICI.

Questo determinerà una crescita dell’offerta ed un calo della domanda.
Basta fare un giro per accorgersi che nessuno acquista e nessuno riesce a vendere. Molti chiedono ancora prezzi troppo alti perché non si sono resi conto della gravità della situazione.

Ancora siamo alle fasi iniziali, il crollo dei prezzi immobiliari sta per iniziare.
Le banche non concedono più mutui e prestiti, o per meglio dire non prestano più denaro a chi ne ha bisogno. Troppe garanzie che pochi clienti riescono a prestare. Molte imprese infatti chiudono per mancanza di credito.

Inoltre non dimentichiamo l’inflazione che è cresciuta proprio a causa della pesante pressione fiscale, dell’aumento dei prezzi, dei carburanti, dell’energia.
Una casa che non aumenta il suo prezzo in realtà sta perdendo valore, valore che viene mangiato dall’inflazione.

+500

Antonio

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