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Grecia e memoria da pesce rosso

pesce_rossoIn questo articolo pubblico un estratto dei commenti settimanali di Matteo Nobile, Portforlio Manager della banca svizzera BSI di Lugano. Personalmente ammiro Matteo per la sua capacità di analisi dei mercati trasparente e oggettiva. Con piacere pubblico questi appunti e pensieri sulla situazione delle Grecia

 

 

 

Si racconta, anche se sembra sia una falsità, che ai pesci rossi sia sufficiente un acquario molto piccolo
perché la loro memoria dura pochi secondi, quindi che non abbiano ricordo di quello che hanno appena
visto.
Non so se vale per i pesci rossi, di certo vale per molti investitori.

Una manciata di mesi fa, l'Europa era sull'orlo del baratro, pronta a disgregarsi dopo il salvataggio in
extremis della Grecia, con Italia, Spagna e Portogallo sulla lista dei “prossimi”.
Una situazione talmente spaventosa da spingere molti investitori a chiedere se nei fondi ci fossero anche
solo tracce di obbligazioni PIGS, oppure, nei casi peggiori, della necessità di posizionarsi fuori dall'EUR e
acquistare solo altre valute.
In settimana, lo stato greco ha provato ad emettere un'obbligazione per 3 miliardi di EUR e ha ricevuto
sottoscrizioni per 20 miliardi. Il coupon stabilito è di 4.75% e il 90% delle sottoscrizioni sono arrivate da
investitori internazionali.

Il rating della Grecia, in questo momento è CCC+, e il rapporto debito/PIL del 175%.
Lo stato greco dovrà rifinanziare, solo nel 2014, 35 miliardi di debito (+ 1.8 miliardi di interessi), mentre il
tasso di disoccupazione ufficiale a fine 2013 era attorno al 27% (con relativo impatto sulle entrate fiscali), e si
trovano in una situazione di deflazione stimata a 1.3%, e una decrescita economica a -3.88% (2013),

Parlando con colleghi, la “certezza” è “con tutto quello che hanno fatto, non la lasceranno fallire!”.

In realtà, quello che “hanno fatto” è stato ristrutturare il credito, con haircut, allungamento delle scadenze e
riduzione artificiale dei tassi di interesse. Insomma, chi era creditore della Grecia ha sofferto una perdita.
Se non ricordo male c'erano stati anche un po' di “escamotage” non proprio trasparenti per non far scattare i
“credit events” e a meno che anche gli emittenti non siano dei pesci rossi, nel bond appena emesso avranno
inserito le condizioni necessarie per poter rimettere a posto le cose senza fare troppo rumore.
Tutto questo per… 4.75% di coupon o 5% di rendimento alla scadenza (l'emissione è stata fatta al prezzo di
99.13%).
Chi poi sperava nel classico: “c'è tanta sottoscrizione, se la ricevi in emissione guadagnerai 2-3% in poche
settimane e la potrai vendere” è rimasto decisamente deluso, visto che il bond è sceso rapidamente a
98.38%.
Ovviamente auguro alla Grecia ogni bene, così tutta la fortuna possibile agli investitori.
Però mi chiedo davvero se tutto questo sia normale. Se gli investitori si rendono conto dei rischi ai quali
vanno incontro, se abbia davvero senso fare un investimento con la convinzione che “la prossima volta sarà
diverso”. Se ci si ricorda dell'Argentina e di altri emittenti che hanno fatto default “sequenziali”.
Facendo il solito confronto tra aziende e stati, la Grecia ha mostrato una decrescita economica per 4 anni
consecutivi e un'esplosione del debito rispetto alla ricchezza. Chi andrebbe mai a finanziare una società in
queste condizioni ?
Quanti investitori che questa settimana hanno voluto sottoscrivere il prestito greco sono disposti a finanziare
la CMA, la Ono Finance, la Spie, la GeoTravel, il gruppo TMF, la Norcell Sweden Holding, la Infor US, la
Ontex, … ?
Sono tutti aziende con rating CCC+ con scadenza dell'obbligazione nel 2019.
Se davvero non ci sono problemi e tra fondo di stabilità e aiuti internazionali non c'è il rischio di fallimento,
l'obbligazione avrebbe dovuto offrire un rendimento di 0.58%, come il bund tedesco.
Se rende 5%, qualche motivo da qualche parte ci sarà di sicuro, perché non credo proprio che “lead
manager” quali Bank of America, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JP Morgan, … siano pronti a regalare
4.4% di rendimenti ai poveri investitori.

+500

Antonio

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