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Decreto mutui e il rischio di esproprio casa

Aumentano i mutui concessi, ma…

Buone notizie dal fronte acquisti di abitazioni con mutuo ipotecario che nel corso del 2015 sarebbero aumentate del 20% circa. Dall’altro lato oggetto di grande dibattito negli ultimi giorni è stato il decreto di recepimento della normativa dell’Unione Europea sui mutui. Nella versione attuale infatti permetterebbe alle banche, dopo l’inadempienza di sette rate del mutuo, di poter espropriare le case senza passare dalla sentenza di un tribunale. Ciò in particolare si evince dal nuovo articolo 120-quinquesdecies del Testo Unico Bancario che disciplina i casi di inadempimento del consumatore. In questo modo il recepimento di questa direttiva Ue lascerebbe la facoltà di inserire nel contratto la previsione che, nel caso in cui si verifichino sette inadempienze, la casa ipotecata potrebbe essere venduta in tempi brevi, con l’obbligo di restituire gli incassi extra, tutto ciò al fine di ottenere maggiori garanzie.

la casa non si tocca

Immediate sono state le reazioni e gli scontri tra tutela dei diritti dei cittadini e quelli del sistema bancario. In particolare il Movimento 5 Stelle ha bloccato i lavori della Commissione, anche se il governo si è reso subito disponibile a modifiche e correzioni del decreto attuativo della direttiva europea. In particolare i principali correttivi proposti alla Commissione Finanze sposterebbero da 7 a 18 il numero di rate non pagate anche non consecutive per fare scattare l’espropriazione e questa facoltà non potrà essere retroattiva. La proposta si combina con la normativa già esistente che prevede la possibilità di poter sospendere il mutuo per 18 mesi sul mutuo prima casa.

prima-casa

Crollo in borsa di Banca Carige

Dopo il fallimento delle quattro banche, poi salvate dallo stato, nuovi rischi per un’altra banca italiana. Si tratta di Banca Carige, il cui titolo chiude in rosso ieri a Piazza Affari. Reazione motivata dalla proposta fatta dalla Banca Centrale Europea di dover presentare un nuovo piano di finanziamento e un nuovo piano industriale entro fine marzo ed entro fine maggio, al fine di ridurre i rischi. Nel 2015 Banca Carige ha registrato una perdita di 101,7 milioni, comunicandone al mercato soltanto 44,6 milioni. Infatti lo scorso 19 febbraio l’Eurotower in una comunicazione avrebbe richiesto a Banca Carige una nuova svalutazione pari a 57,1 milioni.

Fusione Stampa – Repubblica

E’ stata ufficializzata nei giorni scorsi la notizia della fusione tra il Gruppo Espresso (Repubblica) e la Itedi ( Stampa e Il secolo XIX) controllando il 20% del mercato della carta stampata e ottenendo la leadership sul mercato digitale. La fusione sarà perfezionata il primo trimestre del 2017 e darà vita ad un grande polo dell’informazione. Cir, la holding della famiglia De Benedetti che controlla il gruppo Espresso avrà una quota superiore al 40%, FCA ( che oggi ha il 77% di Itedi) avrà il 16% e la famiglia Perrone sarà azionista di minoranza con il 5%.

GR EDIT L ESPRESSO

In borsa il Gruppo editoriale l'Espresso recupera in volata i prezzi del Dicembre 2015 attestandosi vicino alla quota di 1 euro. Si tratta di un livello di resistenza di medio termine, non facilmente scavalcabile che però potrebbe spingere i prezzi fino a 1,15 (+15% rispetto ai prezzi di oggi). 

+500

Antonio

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