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Crollo delle vendite Auto nei primi mesi del 2012

Non Poteva accadere diversamente con il prezzo dei carburanti che continua a salire ed il Governo che per trovare fonti di finanziamento tassa sempre gli stessi settori, un esempio ne è l‘aumento delle accise fino ad un massimo di 5 centesimi per finanziare territori colpiti da calamità e disastri naturali.

Nel mese di marzo si registra un vertiginoso calo del mercato automobilisco europeo, in particolar modo ne risentono maggiormente i paesi che da questa crisi stanno riscontrando forti difficoltà, come l’Italia e la Spagna.

I risultati italiani mostrano un calo del 27% rispetto a marzo dello scorso 2011, in pratica non si registrava un segno così negativo dal lontano 1980.
Il primo trimestre si chiude dunque con un meno 21%.

Anche la Spagna non sorride, dove il calo è meno netto, sebbene questo però si protrae già da due anni consecutivi.

Resistono Gran Bretagna e Germania.
La prima perché storicamente questo periodo è sempre stato quello che ha fatto registrare forti vendite, mentre per la Germania perché è l’unico paese Europeo che durante la crisi registrava i minori ribassi del PIL, e durante i periodi di ripresa registra invece i più alti tassi di crescita.

Malissimo anche la Francia che assieme all’Italia registra elevati tassi di cedimento.

Secondo quanto emerge dalla situazione attuale, il mercato italiano sembra essere uno di quelli che sta risentendo maggiormente delle vendite per una serie di fattori piuttosto evidenti:

Crescita inarrestabile dei prezzi dei carburanti
Sfiducia dei consumatori, che rimandano dunque gli investimenti in beni durevoli nel futuro
Incertezza sul futuro
Nessun segnale di ripresa economica che ovviamente condiziona le scelte d’acquisto
Prezzi delle assicurazioni esorbitanti
Altre imposte sull’acquisto ed il mantenimento dell’automobile troppo elevate, ad esempio il superbollo per le auto di grossa cilindrata
Alta disoccupazione
Limitazioni all’utilizzo del contante
Perdita di potere di acquisto (aumentano le tasse e i prezzi ma non gli stipendi)
Manovre che si scagliano sul settore incuranti delle già grosse difficoltà

Sebbene a livello generale sembrano resistere le auto di lusso, perché si sa, la crisi colpisce i poveri e non i ricchi, in Italia anche questo comparto perde terreno.
Tra i maggiori motivi, in aggiunta a quelli sopra elencati sicuramente l’eccessivo controllo sulle transazioni.
Il Cavallino Ferrari ha visto ridurre le vendite del 50%, la Maserati del 70%.

E proprio ieri le Iene hanno mandato in onda un servizio dove spiegano perché molti italiani delle auto di lusso preferiscono acquistarle con targa tedesca in leasing:

Non si paga il super bollo
Le assicurazioni costano meno
Dal contratto di leasing risulta proprietario la società tedesca
Per una legge tedesca, le multe prese in italia da una auto tedesca non possono essere pagate. Ricordiamo che il proprietario risulta la società tedesca e non chi guida l’auto (ciè l’italiano).

+500

Antonio

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