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Cosa aspettarsi dalla BCE e dallo YEN

FOCUS TRADING ed Economia

La riunione del FOMC del 17 dicembre potrebbe sancire un ulteriore rialzo dei tassi. Ci si aspetta un miglioramento del quadro macroeconomico, con ribassi dei tassi di inflazione e di disoccupazione, e relativo incremento della crescita.

Fischer, presidente della Fed di Dallas, ha dichiarato che il calo del prezzo del petrolio ha effetti espansivi sulla crescita; le previsioni lasciano presagire dunque, entro la metà del 2015, dati di un'economia vicina alla piena occupazione , con inflazione al ribasso (forse addirittura negativa nel primo trimestre).

SCENARIO MACRO

AREA EURO

I dati sull'attività industriale confermano un quadro di debolezza anche nella parte finale dell'anno, contestualmente alla marginale crescita del PIL per il terzo trimestre. (+ 0,2%). In un tale scenario appare decisamente pesante il quadro per l'industria italiana (-0,1% m/m da -0,9% precedente).

L' industria che dovrebbe essere il settore a beneficiare del calo dell'indebolimento delle materie prime, non sembra in grado, invece, di trasportare l'economia fuori dalla recessione.

STATI UNITI

Dati che confermano ulteriori segnali positivi, con sussidi di disoccupazione in calo (al di sotto di 300.000 unità) , vendite al dettaglio e fiducia dei consumatori in crescita, in un contesto di netta accelerazione dei consumi anche nel quarto trimestre.

Il prezzo della benzina e il mercato del lavoro spingeranno i consumi verso l'alto anche nella prima metà dell'anno prossimo.

VALUTE

EURUSD-Proiezioni-di-borsa

La vittoria di Abe nelle elezioni in Giappone rappresenta la garanzia di un rilancio delle politiche espansive giapponesi.

Il dollaro resta stabile contro l'euro (area 1,2450) e contro lo yen ( area 118), ma ciò che sembra prevalere nel mercato sembra essere l'avversione al rischio, dovuta di certo all'incertezza della politica greca, che porta gli operatori verso la scelta di valute più conservative.

In un tale quadro il dollaro viene preferito scambiando in area 1,2450 contro l'euro, in attesa del meeting FED del 17 dicembre. Ad avvalersi di questo clima anche lo yen che torna in area 118 contro il dollaro, anche grazie all'aumento dei dati della produzione industriale giapponese (+ 0,4% m/m dal preliminare di + 0,2%)

 

+500

Antonio

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